L’ALBA DELLA SCOZIA: THE RISING “STUR”

L’ALBA DELLA SCOZIA: THE RISING “STUR”

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Pensavo fosse Alex, invece era Nicole. Son dovuti passare otto mesi per confermare la decifrazione della quartina 593, ma alla fine il conto torna. Quando a Settembre con la vittoria del “No” al referendum sull’indipendenza si poteva pensare che la predizione fosse sbagliata, oggi si può invece affermare che era giusta, e che giusta era la tendenza interpretativa. I grandi eventi della storia hanno bisogno dei loro tempi per poter giungere a maturazione. Oggi non possiamo di certo dire quale sarà l’evoluzione del voto nel Regno Unito, ma possiamo dire che la Scozia ha marcato con nettezza un cammino di separazione dall’Inghilterra.

La conferma della 593 deve tuttavia preoccuparci perché la quartina è inserita in un Ramo molto particolare in cui le parole “terrore”, “orrore”, “spavento” la fanno da padrone. E’ il Ramo che ho intitolato alla stagione del terrore islamico e degli attacchi contro l’Occidente. Abbiamo già visto la quartina 956 sugli attentati di Parigi, la 1072 sull’11 Settembre, l’incipit del Ramo dedicato ai popoli anglosassoni (fra cui appunto la quartina 593), ma altre ne verranno per completare il capitolo che descrivono un tempo penoso. Ma questo sarà argomento del tempo…

Torniamo alla Scozia. Dopo la sconfitta referendaria dello scorso Settembre nessuno si attendeva, almeno all’inizio, una simile rivincita. Invece già con le prime settimane dopo il passaggio di consegne fra Alex Salmond e Nicole Sturgeon il partito indipendentista ha ricominciato a riprendere quota. Probabilmente molti scozzesi si sono resi conto che le promesse e le minacce di Cameron per ottenere il NO erano vuote di significato e un moto d’orgoglio li ha spinti a profondere nuove energie per raggiungere i propri obiettivi politici. A questo bisogna aggiungere l’ostilità nei confronti delle politiche di austerity dei Tories che hanno dominato la campagna elettorale e che hanno visto il Labour, che in Scozia aveva un fortino, soccombere contro lo SNP, nuovo vero e unico partito socialista in Gran Bretagna.

Rivediamo ora la 593 e commentiamola verso per verso prendendo spunto dai precedenti articoli in cui si è parlato della Scozia: “L’Indipendenza della Scozia”, “Alex Salmond, il luminare di Scozia” e “Il Ramo della Paura”.

Dal Ramo II del 2000 “L’Era del Terrore”

593

Soubs le terroir du rond globe lunaire,
Lors que sera dominateur Mercure:
L’Isle d’Escosse fera vn luminaire,
Qui les Anglois mettra à deconfiture.

593
Sotto il territorio di rotondo globo lunare,
Allor che sarà dominatore Mercurio:
L’Isola, di Scozia farà un luminare,
Che metterà in rotta gli Inglesi di sicuro.

Il primo verso è forse il più interessante per me perchè contiene un piccolo enigma che serve a decifrarlo. Il “rotondo globo lunare” è infatti un’espressione curiosa per indicare la Luna e già nei precedenti articoli abbiamo provato ad associarlo ad una simbologia politica, come l’islam, oppure astronomica con il 2014 anno delle tre superlune. Effettivamente il verso serve a dare un’indicazione astrologico temporale molto semplice, ma occultata con una metafora. Prendendo letteralmente l’espressione “rotondo globo lunare” abbiamo la rappresentazione del simbolo astrologico della costellazione del Toro.

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Esso è dato da un globo sormontato da una falce di luna, appunto un globo lunare. Molto curiosamente un simbolo assai simile è quello che lo SNP ha usato per la sua campagna elettorale per chiedere il voto agli scozzesi.

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Possiamo poi notare che l’antico nome latino della Scozia è “Alba”, da cui deriva “Albione”, nome poi dato all’intera isola britannica. Il termine deriva dalla stessa parola romana “alba” che significa “bianca, chiara, pallida, luminosa” tutti aggettivi usati per indicare la Luna. Probabilmente i romani consideravano gli abitanti di quelle terre come adoratori della Luna. Dico questo perché pochi anni fa proprio in Scozia è stato scoperto il più antico calendario lunare, vecchio addirittura di 10.000 anni.

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Il primo verso va dunque letto così: “nel territorio del Toro” ovvero astrologicamente parlando “nella Casa del Toro” e quindi per quanto ci riguarda “Nel mese di Maggio” quando si sono tenute le elezioni nel Regno Unito.

Il secondo verso è stato precedentemente interpretato sempre a livello simbolico con il Mercurio americano (dio dei commerci) in lotta con l’Islam lunare o anche individuando nelle consonanti di “mercure” una possibile indicazione del “dominio” del premier britannico “Cameron”. Ma anche in questo caso è meglio leggere il verso in senso letterale. Mercurio è infatti il “dominatore” della terza casa, quella dei Gemelli. E il 7 Maggio Mercurio era proprio al 7mo grado dei Gemelli (il 7 torna spesso come vedremo nella storia scozzese).

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I primi due versi servono quindi a dare l’esatta indicazione temporale delle elezioni in Gran Bretagna “nella casa del Toro, a Maggio, con Mercurio in Gemelli”.

Il terzo verso eleva un personaggio scozzese sulla scena politica, un luminare. Siccome al primo verso compare la Luna ho pensato che al terzo il riferimento fosse all’altro luminare, ovvero il Sole. Il nome “Salmond” offriva un appetitoso assist in quanto con una semplice interpolazione di vocali otteniamo “Sol-mand”, mandato dal Sole.

Alex Salmond è in effetti stato colui che ha portato l’SNP alla ribalta della politica inglese. L’unione fra Inghilterra e Scozia avviene del 1707 mentre 10 anni dopo nel 1717 nasce ufficialmente la massoneria di rito scozzese. Dopo 300 anni (o dopo 290) nel 2007 grazie a Salmond comincia l’avanzata degli indipendentisti fino al 2014, dopo altri 7 anni, quando finalmente hanno la possibilità di votare per la propria indipendenza. Come è andata a finire l’abbiamo visto tutti: con il leader scozzese apparentemente sconfitto e dimissionario.

Al suo posto è subentrata Nicole Sturgeon che si è subito imposta all’attenzione degli elettori guadagnando consensi giorno dopo giorno. Notai subito un’altra curiosa coincidenza ovvero che “sturgeon” veniva pronunciato letteralmente “STARgen”. I giornali hanno cominciato subito a giocare con il nome definendo Nicole la nuova STAR della politica britannica o titolando “the rising scottish STAR” oppure ancora “<<STUR>> Wars”.

Abbiamo dunque una nuova “luminare” gemella del precedente leader che guida il partito alla ribalta delle elezioni di Maggio. Anche Salmond ha avuto tuttavia la sua rivincita. Sarà lui infatti a guidare la nutrita pattuglia di deputati scozzesi a Londra con un avvertimento ben preciso: “il leone di Scozia ha fatto sentire il suo ruggito per tutta la Gran Bretagna”.

Veniamo ora all’ultimo verso che conclude la quartina, la sconfitta degli inglesi. La mappa politica del paese è la seguente:

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Come si può vedere la Scozia è l’unica regione ad aver chiaramente detto a Cameron che la sua politica non sarà la politica della Scozia. Le posizioni dei due partiti sono infatti inconciliabili. Tutti i tradizionali partiti inglesi sono stati spazzati via e cacciati dalla terra di Alba, persino il Labour che in Scozia era di casa (Blair, principale leader storico del partito è scozzese così come molti altri). La sconfitta è netta e totale e Cameron lo sa bene. Infatti ha già cominciato a promettere mari e monti proprio come in occasione del referendum (promesse non mantenute). La Scozia non solo non vuole le politiche economiche dei Tories, ma non vuol nemmeno sentir parlare di referendum per uscire dall’Europa, elemento con il quale il leader conservatore ha sviluppato la propria campagna elettorale.

Quale sarà dunque l’evoluzione della situazione politica inglese?

Difficile dirlo, ma di certo il paese è diviso. Cameron si è messo in un vicolo stretto ed angusto. Da un lato ha la Scozia con i fucili puntati contro, dall’altro ha promesso un referendum che forse non potrà attuare e verso cui l’Europa stessa ha le mani legate: fare troppe concessioni agli inglesi significherebbe aprire il fianco a rivendicazioni simili per tutto il continente.

La realtà è che l’Europa traballa pericolosamente ed il futuro sembra portarla inevitabilmente verso una conflagrazione generale politica, economica e sociale.

Il Poema Temporale di Nostradamus, che nasce dall’ordinamento del Ramotti delle originarie Centurie, ci dimostra ancora una volta l’ineluttabile sequenza dei tempi che non sembrano poter deviare dal proprio tracciato. Come un novello Virgilio che “conduce”, il Duca ci accompagna con enigmatici versi alla scoperta del comune destino ben sapendo che dopo la notte giunge inequivocabilmente l’”ALBA”.

fonte:

Informazioni su vaturu

I am a sardinian patriot
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