Verso la Bancarotta:Il Disastro fra la Banche Italiane, Aspettando il Bail-In (Edizione Novembre 2015)

rischio calcolato

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E’ appena uscito il consueto ABI montly outlook, ovvero il bollettino statistico a cura dell’Associazione Bancaria Italiana. Come di consueto abbiamo controllato il livello delle sofferenze bancarie consapevoli che “quello” è il problema, forse il principale problema per tutto il sistema Italia.

Al solito i dati si riferiscono a un mese e mezzo fa, ovvero Settembre 2015.

Come prevedibile e inevitabile la traiettoria delle sofferenze bancarie italiane è perfettamente in linea con quella Spagnola o Greca solo traslata di qualche trimestre, in particolare fa sensazione scoprire che le sofferenze NETTE rapportate al capitale+riserve (ovvero quelle sulle quali le banche non hanno ancora messo coperture a bilancio)  stanno continuando a salire e dunque ad erodere il “margine” di sicurezza costituito dal capitale delle banche.

Ecco i grafici auto esplicativi:

Cominciamo con le Sofferenze Bancarie Nette e Lorde in % sugli Impieghi:

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  • Sofferenze Nette : crediti problematici o inesigibili su cui NON sono ancora state messe coperture a bilancio
  • Sofferenze Lorde: Totale dei crediti problematici o inesigibili 

E con la loro variazione anno su anno….

 

 

Schermata-2015-11-17-alle-18.40.13-650x338.jpgInfine il dato più preoccupante, l’incidenza delle sofferenze NETTE sul Capitale e sulle Riserve delle banche. Nonostate i ripetuti aumenti di capitale, e la distruzione del valore per gli azionisti, il rapporto fra sofferenze nette (non coperte da riserve) e capitale proprio continua a salire. Pagheranno gli obbligazionisti? E poi i correntisti? (ah saperlo)

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Commento: Anche quest’ultimo report di ABI, abbastanza comprensibilmente, NON ha avuto eco sulla stampa. Accade per due ragioni.

Una la spiega Mario Seminerio (che aspetto  in radio alla prossima “belva”) e riguarda la fine delle minchiate a mezzo comunicato ABI sull’aumento dell’erogazione dei mutui lordi, e un ritorno a valori netti. Il mercato immobiliare rimane in stato agonizzante. Punto!

Poi c’è la sobria e “noiosa” questione delle sofferenze bancarie italiane. Una bomba atomica su cui parecchi correntisti italiani si faranno malissimo a partire dal 1 Gennaio 2016, ovvero quando avrà forza di legge la SACROSANTA norma del bail-in. Ovvero che anche i correntisti, in ultima istanza, possono venire chiamati a ripianare i conti della propria banca.

Lo ripeto, è un principio giusto e benedetto, che finalmente farà uscire lo status delle banche dal sistema comunistoide per il quale in caso di fallimento bancario la collettività (cioè tutti)  deve contribuire a salvaguardare il sacro conto corrente. Con il che avere il conto nella banchetta zombi sotto casa, dove ci lavora mio cugino, era di fatto lo stesso a prescindere dai bilanci e dalla gestione della banca stessa.

Tra un mese e mezzo avere il conto in una banca o l’altra non sarà solo una questione di costi, ma anche GIUSTAMENTE di rischi.

Detto questo, i numeri ci dicono che le banche italiane nel loro complesso fanno schifo in quanto a capitale a copertura delle sofferenze bancarie e che necessitano di sue cose:

  • O una ricapitalizzazione con i soldi del mercato
  • O una ricapitalizzazione con i soldi degli stakeholder, azionisti, obbligazionisti e correntisti.

Non si scappa. Meglio la prima, ma per almeno 4 (o 5) banche italiane oggi è più probabile la seconda.

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I am a sardinian patriot
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