PUTIN: L’ISIS È SULL’ORLO DEL CROLLO — E L’AZIONE DELLA NATO È STATA UNA TOTALE BUGIA

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Un importante resoconto rilasciato dal Ministero della Difesa dichiara che, in un discorso ai comandanti militari della Federazione Russa, tenuto ieri in mattinata presso il Centro di Controllo della Difesa Nazionale di Mosca, cioè il quartier generale del governo in tempo di guerra, il Presidente Putin ha affermato che le forze dello Stato Islamico (ISIS/ISIL/Daesh) che operano nella zona di guerra del Levante sono “sull’orlo della sconfitta totale“, e che le dichiarazioni dei paesi occidentali sul fatto di aver combattuto questi moderni barbari si sono rivelate “una completa bugia“.

Secondo il resoconto le Forze Aerospaziali, che nelle ultime 48 ore avrebbero distrutto 472 postazioni dei terroristi, e nei cinque giorni passati hanno eliminato mille cisterne di petrolio, e che in combinazione con i quasi 3000 attacchi missilistici navali e aerei condotti dalle forze militari russe contro i terroristi a partire dal 30 settembre, avrebbero ridotto l’ISIS ad avere solo 34 basi operative — un numero confermato anche dall’agenzia di news irachena al-Nakhil.

Ad aggiungersi all’imminente successo contro le forze dello Stato Islamico, continua il report, ci sono i nuovi attacchi aerei contro i terroristi lanciati dalla portaerei francese Charles de Gaulle, sotto il controllo delle Forze Aerospaziali della Federazione Russa, per ordine del presidente Putin, dopo che la Francia si è allontanata dalla NATO per affiancarsi alla Russia in questa lotta.

Ad essersi unita a Russia e Francia nella battaglia contro l’ISIS, nota il report, c’è anche la Cina, il cui portavoce del Ministero degli Esteri, Hong Lei, questa mattina ha dichiarato chele attività su ampia scala condotte dalla Russia sono una parte integrante fondamentale nelle azioni internazionali anti-terrorismo … La Cina sostiene gli sforzi della Russia nel combattere il terrorismo“.

Il report precisa che il sostegno della Cina alla Russia non si limita alle parole, ma include anche supporto militare, dato che circa 3000 soldati della marina cinese stanno attualmente operando in Siria sotto il controllo militare della Federazione Russa — e gli Stati Uniti gli hanno schierato contro la portaerei Harry S. Truman, il cui comandante Captain Ryan Scholl ha ammonito:

“L’ISIS non è l’unica sfida posta di fronte alla nostra flotta, che include l’incrociatore Anzio, la portaerei Wing Air 7, e le cacciatorpediniere Bulkeley, Gravely e Gonzalez. Le forze di marina russe, cinesi e iraniane hanno stabilito la propria presenza in Siria, e le navi da guerra russe del Mar Nero si sono posizionate nell’est del Mediterraneo a proteggere i jet da guerra che difendono il regime siriano di Assad. Nelle sue preparazioni, il gruppo d’attacco della nostra flotta si esercita a combattere avversari che assomigliano molto a quelli della Guerra Fredda.”

Se poi la NATO, sotto la guida degli Stati Uniti, interverrà direttamente a proteggere i propri alleati dello Stato Islamico dalla sconfitta totale, e rischierà lo scoppio della Terza Guerra Mondiale contro Russia e Cina, sottolinea il report, è la più grande questione che resta aperta a cui la Federazione Russa si trovi di fronte — una questione che è resa solo più complicata dai tanti falsi racconti ufficiali rilasciati da Washington su Russia e Siria, che si sono resi così confusi da essere diventati un pericolo nella lotta contro il terrorismo jihadista sunnita, e presumibilmente una minaccia per il futuro del pianeta.

E a mostrare a quale punto di sofisticazione sia arrivata la narrazione propagandistica statunitense su questa guerra, nota il report, si evidenza che la scorsa settimana un programma televisivo americano di news, PBS, ha mostrato ai suoi telespettatori un resoconto francamente fasullo di come le forze aeree USA avrebbero bombardato obiettivi dell’ISIS in Siria — avendo in realtà mostrato filmati che erano stati girati dalle Forze Aerospaziali Russe e resi pubblici sul sito web del Ministero della Difesa Russo.

Il pessimo scherzo giocato alle popolazioni occidentali riguardo la guerra contro lo Stato Islamico, continua il report, è stato messo ancora più a nudo dal Presidente Putin, che ha detto ai suoi comandanti militari che c’è evidenza del fatto che la Turchia — paese membro della NATO — abbia fornito ai terroristi dell’ISIS circa 100.000 passaporti falsi per poter viaggiare in Europa e in America.

Ancora peggiore, aggiunge il report, è il fatto che un ex combattente dell’ISIS ha detto a Newsweek, giornale di notizie americano, che la Turchia stava permettendo ai camion dell’ISIS provenienti da Raqqa di attraversare il confine, giungendo in Turchia e poi tornando verso il confine Siriano per attaccare i Curdi nella città di Serekaniye, nel nord della Siria, lo scorso febbraio, e che le milizie dell’ISIS si sentivano libere di viaggiare attraverso la Turchia con i loro convogli di camion, e di fermarsi presso alloggi sicuri lungo la strada.

A tutto ciò si aggiungano i documenti trapelati nel settembre 2014 che mostrano che il principe saudita Bandar bin Sultan aveva finanziato carichi di armi diretti verso l’ISIS tramite la Turchia, e un aereo clandestino proveniente dalla Germania aveva consegnato armi nell’aeroporto di Etimesgut in Turchia, armi che erano state distribuite in tre container, due dei quali sono poi stati inviati all’ISIS — continua il report. L’avvertimento lanciato nel dicembre 2014 da Claudia Roth, vicepresidente del parlamento tedesco — che si è detta scioccata del fatto che la NATO stesse permettendo alla Turchia di ospitare un campo dell’ISIS a Istanbul e di agevolare i trasferimenti di armi diretti verso le milizie islamiste attraverso i suoi confini, nonché di sostenere tacitamente le vendite di petrolio da parte dell’ISIS — è stato ignorato.

Inoltre, nota questo report, nella sua testimonianza davanti alla Commissione per i Servizi Armati del Senato americano, nel settembre 2014, il generale Martin Dempsey, allora presidente dello Stato Maggiore americano, alla domanda posta dal senatore Lindsay Graham se egli fosse a conoscenza di “importanti alleati arabi che sostengono l’ISIS“, ha risposto: “so di importanti alleati arabi che li finanziano“. Gli alleati degli Stati Uniti includono in particolare Arabia Saudita, Qatar, gli Emirati Arabi Uniti e il Kuwait — tutti paesi che, almeno negli ultimi quattro anni, hanno destinato miliardi di dollari all’ISIS.

I massicci trasferimenti di armi di CIA-Golfo-Turchia verso l’ISIS, che hanno distrutto la Siria e portato alla nascita dello Stato Islamico, nota poi il report, sono stati documentati attraverso le analisi dei numeri seriali riportati sulle armi da parte del gruppo britannico Conflict Armament Research (CAR), il cui database sul commercio illegale di armi è stato finanziato dall’UE e dal Dipartimento Federale Svizzero per gli Affari Esteri, e ha portato la scorsa settimana il professor David Graeber della London School of Economics a dichiarare ciò che è ovvio:

“Se la Turchia avesse imposto contro i territori dell’ISIS lo stesso embargo assoluto che ha imposto contro i territori curdi della Siria (…) il sanguinoso ‘califfato’ sarebbe da tempo crollato, e presumibilmente gli attacchi di Parigi non ci sarebbero mai stati. E se la Turchia iniziasse a fare questo da oggi, l’ISIS probabilmente crollerebbe nel giro di pochi mesi. Tuttavia, c’è stato forse un solo leader politico occidentale che abbia chiesto a Erdogan di farlo?”

E con la Russia che ha da lungo tempo ammonito le politiche di Obama stavano solo aiutando lo Stato Islamico, dice il report, sta ora emergendo nuova evidenza, negli Stati Uniti, del fatto che i funzionari militarihanno mentito al loro Presidente, al Congresso e all’opinione pubblica americana sulla guerra in corso contro l’ISIS — e tutto ciò ha portato la scorsa settimana l’ispettore generale del Pentagono, che è incaricato delle investigazioni, a impossessarsi di un gran numero di email del Comando Centrale provenienti dai computer delle forze militari USA, assieme ad altri documenti, nello sforzo di svelare quanto a fondo si sia spinta questa cospirazione.

E mentre gli USA iniziano la loro messinscena per investigare il complotto destinato a gettare il nostro mondo verso la guerra totale, conclude il report, il fatto più vero dietro tutta questa cospirazione non è ancora stato detto dall’Occidente (e che noi abbiamo raccontato nel nostro report del 14 novembre, “Russia Warns Friday The 13th Paris Massacre Is Masonic Power Play For World War III“), ma un altro pezzo del puzzle verrà posizionato quando l’archivio segreto che elenca due milioni di membri della Massoneria verrà pubblicato perché il mondo cominci a vedere fino a che punto si spinge questa piaga.

Il blog The Total Collapse legge e commenta un recente resoconto del Ministero della Difesa Russo, che riassume la situazione sulla guerra in Siria. Il report afferma che il famigerato Stato Islamico è sull’orlo della sconfitta. Buona notizia. Peccato però che, precisa il report con le parole del Presidente Putin, le forze NATO abbiano sistematicamente mentito sulla propria partecipazione, avendo finora più che altro agevolato, anziché combattuto, i terroristi dell’ISIS.

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I am a sardinian patriot
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