Dimmi che gruppo sanguigno hai e ti diro’ chi sei: il ketsuekigata, la dottrina dei gruppi sanguigni

Carattere e gruppo sanguigno

I giapponesi parlano di sangue nelle piu’ disparate circostanze. Nell’Arcipelago e’ infatti diffusa la convinzione che il gruppo sanguigno sia un attendibile indicatore della personalita’ e delle attitudini psicofisiche degli individui, e il ketsu-eki-gata(ketsuekigata), la “dottrina dei gruppi sanguigni“, riscuote molto piu’ credito di ogni altra veneranda sapienza esoterica.

E la cosa risale a tempi molto lontani; gia’nel 1916 un medico giapponese, Hara Kimata, pubblico’ una ricerca che legava il tipo di sangue al carattere e, intorno al1925, l’esercito giapponese fece propria questa teoria per identificare i punti di forza e le debolezze dei propri soldati, per selezionare gli uomini piu’ adatti a un determinato incarico.

La teoria ricevette la sua prima formulazionenel 1927, a opera di Takeji Furukawa, quando ancora la scoperta dei gruppi sanguigni era fatto recente e clamoroso.
Furukawa, professore di psicologia in una scuola superiore femminile di Tokyo, si mise ad osservare le differenze di temperamento tra le sue studentesse. Al termine dei suoi studi, pubblico’ il primo libro: “Studio del temperamento attraverso i gruppi sanguigni“.

Secondo Furukawa le caratteristiche di ogni persona erano determinate dal tipo di sangue che gli circolava nelle vene, attribuendo le varie tipologie di carattere che avevano ai diversi gruppi sanguigni ai quali appartenevano.

Gli studi del professore giapponese non trovarono mai un vero fondamento scientifico cosi’ che la teoria di Furukawa resto’ in auge solo alcuni anni (quanto basto’, pero’, per introdurre la prassi di indicare il gruppo sanguigno nelle domande di assunzione alle aziende), scemando negli anni ’30, fino ad essere ignorata e cadere nell’oblio per una quarantina di anni.

A ripescarla ed a rivitalizzarla fu, nel settembre del 1971, il giornalista Masahiko Nomi, quando pubblico’ il libro “Ketsuekigata de wakaru aisho” (titolo inglese “Understanding Compatibility from Bloody Types“),Capire le affinita’ in base al gruppo sanguigno (un libro giunto ormai alla ristampa numero 240).

Masahiko Nomi approfondi’ le teorie di Furukawa e, pur non avendo un background medico e basandosi su sue statistiche (dalla metodologia, peraltro, poco chiara), in un decennio riusci’ a pubblicare una decina di libri sull’argomento, tutti diventati best seller e long seller, visto le numerosissime ristampe che hanno avuto, facendoli divenire un vero e proprio fenomeno popolare.

Dopo la sua morte nel 1981, il figlio Toshitaka prosegui’ la sua opera sponsorizzando Ketsuekigata Ningengaku Kenkyuushou, l’Istituto per il gruppo sanguigno umano. Padre e figlio alla fine pubblicarono oltre 65 libri, vendendo piu’ di 6 milioni di copie nel solo Giappone.

Da allora il ketsuekigata, la “dottrina dei gruppi sanguigni” appunto, e’ letteralmente dilagata, grazie anche alla complicita’ di giornali e tv, inculcandosi nella coscienza popolare nipponica.

Ancora nel 1991, Matsuda Kaoru pubblica “Ketsuekigata to Seikaku no shakaishi” (“Social history of blood type and personality“).

Secondo i sondaggi, anche oggi oltre il 70% dei giapponesi crede che esista una relazione tra gruppo sanguigno e personalita’. E in Giappone ci si chiede “di che gruppo sei?” come da noi e’ comune domandare “di che segno sei?

Solo nel 2008 almeno dieci libri sull’argomento sono entrati nella classifica dei bestseller grazie a milioni di copie vendute.

Sulle riviste femminili sono molto diffuse le discussioni legate alle caratteristiche delle persone in base al loro gruppo sanguigno o sulla compatibilita’ tra i diversi tipi di sangue.

In televisione, la mattina, viene letto l’oroscopo dei gruppi sanguigni.

E ancora: ci sono agenzie matrimoniali che si basano su questa teoria per far incontrare ai propri clienti l’anima gemella, asili nido divisi per tipo di gruppo sanguigno, fino ad arrivare alla scelta di alcune aziende, che tengono conto del gruppo sanguigno per l’assunzione dei propri dipendenti.

E non solo, il Primo Ministro nipponico Taro Aso si cura di precisare sul suo sito internet che e’ di gruppo A (con il leader dell’opposizione che e’, invece, di gruppo B) e nel vocabolario e’ stato inserito anche un neologismo,bura-hara, che indica l’attrazione sessuale per una donna in base al suo gruppo sanguigno.

L’ossessione per il gruppo sanguigno ha contagiato anche la Corea del Sud, dove il tipo di sangue e’ considerato determinante nelle relazioni sentimentali. Il fenomeno ha ormai influenzato anche qui canzoni, tv, riviste e cinema. Addirittura siti internet riuniscono questi innamorati, decisi a migliorare e rilanciare la loro immagine nelle relazioni sentimentali.

Allora vediamo qual’e’ il profilo della personalita’ corrisponde ad ogni gruppo sanguigno, secondo la “dottrina dei gruppi sanguigni” (ketsuekigata) che tanto impazza in Giappone.

Gruppo A

Gli A-gata, le persone con gruppo sanguigno A, sono individui calmi, seri, stabili e leali. Hanno un carattere deciso, ma non esente da cocciute impuntature. Ponderano bene le proprie mosse, ma una volta passati all’azione si votano alla causa con assoluto puntiglio e dedizione. Vantano un ottimo autocontrollo, ma il loro rigore nasconde un’intima fragilita’ e una certa inclinazione al nervosismo.

Inoltre, chi appartiene al gruppo A, ha un carattere gentile, riservato e pudico, quasi sfuggente, educato, ansioso, indeciso, prudente, si commuove facilmente, non combattivo, disposto a sacrificarsi, meticoloso, sistematico, organizzato, onesto, serio, puntuale, scrupoloso, convenzionale, premuroso verso ogni cosa, preferisce relazioni pacifiche, lento a dare fiducia, osservante delle regole e dell’ordine sociale, sa reprimere le emozioni, pessimista, cerca la tranquillita’, poco sociale.

Gli uomini del gruppo A sono attirati dal matrimonio e dai figli e vanno d’accordo con le donne del gruppo 0. Le donne A non disdegnano il nubilato e non sono molto entusiaste all’idea di procreare.

Per la sua tendenza all’omologazione, il tipo A viene a volte assimilato alla categoria castale dei contadini.

Gruppo B

I B-gata, le persone con gruppo sanguigno B, sono dinamici, brillanti, intraprendenti, curiosi e rigorosi, ma anche dispersivi, inaffidabili ed egocentrici. Facili all’entusiasmo e nel contempo superficiali, sbolliscono con la stessa rapidita’ con cui si infervorano. All’apparenza risultano solari, gentili e pieni di energia, ma in realta’ non amano troppo il contatto con il prossimo. Poco convenzionali e poco sensibili all’opinione altrui, vengono paragonati ai cacciatori.

Inoltre, chi appartiene al gruppo B, e’ allegro, vivace, indipendente, loquace, sensibile, socievole, premuroso, accomodante, originale, ha classe e stile, non ama il gioco di squadra, odia le limitazioni, pensa senza stereotipi, istintuale, distingue poco, non considera le circostanze, non e’ molto osservante delle regole sociali, imprevedibile, creativo, accetta i rischi senza pensare alle conseguenze, la vita e’ un gioco. Gli B sono un po’ gli opposti degli A.

La casta cui sono assimilati e’ quella dei commercianti.

Gruppo 0

Gli O-gata, le persone con gruppo sanguigno 0, sono individui pacifici, generosi, indipendenti, flessibili, ottimisti, aperti al mondo e alle novita’. Sebbene non lascino facilmente trasparire le loro opinioni, uno spiccato senso del gruppo li rende persone che “incontrano”.
In amore si dimostrano moderni, liberi e comprensivi, rispettosi della personalita’ dell’altro.
La professione consigliata ha a che fare con il commercio, le relazioni pubbliche ma anche la medicina e la psicologia. Possiedono un’innata vocazione alla leadership (la maggior parte dei primi ministri giapponesi sono O-gata), anche se a volte la loro destrezza finisce per rivelarsi mera apparenza (la maggior parte dei primi ministri giapponesi sono, appunto, O-gata).

Inoltre, chi appartiene al gruppo 0, e’ calmo, paziente, capace di controllare le proprie emozioni, deciso, inflessibile, pieno di fiducia nelle proprie capacita’ nonostante un’apparenza tranquilla, socievole, estroverso, avventuroso, di larghe vedute, accetta con favore, ha sempre chiari gli obiettivi, ha desideri onesti, conscio delle relazioni di potere, sa cogliere le occasioni, cerca il successo, non gli piace sentirsi subordinato, intraprendente, ottimista, autoritario.

La casta cui sono assimilati gli 0 e’ quella dei guerrieri.

Gruppo AB

Gli AB-gata, le persone con gruppo sanguigno AB, hanno animi profondi, sensibili e delicati. Sempre riguardosi verso i sentimenti altrui, gli AB si muovono con cura e discrezione, cio’ che ne fa degli ottimi mediatori. Con se stessi e con le persone della propria cerchia, tuttavia, sanno essere duri e intransigenti. La loro personalita’ risulta percio’ segnata da una certa ambivalenza. L’AB-gata corrisponde al tipo dell’umanista melanconico.

Inoltre, chi appartiene al gruppo AB, e’ razionale, ha buona capacita’ critica e di analisi, e’ nato per risolvere i problemi, partecipa e contribuisce alla societa’, vuole vivere in armonia con la societa’, e’ unico, vuole fare molte cose insieme, serio sul lavoro, sfrenato nei rapporti personali, si sente distante, freddo, la vita e’ un dramma. Gli AB sono una combinazione dei caratteri del tipo A e del tipo B,

La casta cui sono assimilati gli AB e’ quella degli artigiani.

Secondo alcuni giapponesi, l’impasto dei vari gruppi sanguigni determinerebbe anche il temperamento dei popoli.
Negli Stati Uniti, per esempio, domina il gruppo O, mentre in Giappone prevale il gruppo A (A 38.1%, O 30.7%, B 21.8%, AB 9.4%).
Nel Paese del Sol Levante il gruppo sanguigno viene sfruttato anche per formulare previsioni e analisi sulla compatibilita’ interpersonale, nella vita di coppia, ma anche sul posto di lavoro.

Come precedentemente accennato, dal 1930 l’indicazione del gruppo sanguigno fa parte integrante di ogni domanda di assunzione e le aziende che tengono in qualche considerazione la tabella di tolleranzaketsuekigata sono tutt’altro che mosche bianche.

Ridotto all’essenziale, tale schema sancisce la compatibilita’ di ciascun gruppo con se stesso e con il gruppo AB.
Gli AB sono peraltro considerati soggetti da “non preferire”, mentre si dice che i piu’ abili manager siano gli esponenti del gruppo A.
Agenzie matrimoniali e aziende a parte, i giapponesi trovano grande diletto a indovinare il gruppo sanguigno di conoscenti e interlocutori, nonche’ quello dei personaggi illustri.
I principali membri dell’augusta Famiglia Imperiale, per esempio, appartengono tutti al gruppo A (l’imperatore Hirohito, pero’, era un AB).
Al Capone? O.
Adolf Hitler? A.
I presidenti coreani? In genere AB (da “non preferire”).
Akira Kurosawa? B.
Marilyn Monroe? AB (questa volta, pero’, da “preferire”).

Nel libro del dottor Peter J. D’Adamo si afferma che il gruppo sanguigno e’ una sorta di marcatore evolutivo che svela quale cibo e’ meglio per noi.
Ad esempio, le persone di tipo A dovrebbero seguire una dieta piu’ vegetariana, mentre per il tipo 0 e’ piu’ indicata una dieta con molta carne rossa.

Secondo Omura Masao, professore di psicologia alla Nohin Daigaku che nel 1990 pubblica “Blood type and personality“, i giapponesi sono un popolo piuttosto omogeneo e dividere le persone in base al gruppo sanguigno e’ un modo per ottenere una certa diversita’, un’illusione di diversita’. In effetti, i giapponesi hanno pochi tratti fisici distintivi. Inoltre, a loro piace fare parte di un gruppo.

[Fonti:
http://www.ilterritorio.com/Madeinjapan/madeinjapan_2003_11.htm
http://www.dispenseronline.rai.it/show.php?id=3110
http://www.nipponico.com/dizionario/g/grupposanguigno.php?pag=1
]

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