Libiamo Libiamo!

Nessie

sauraplesio 

Renzi viene spinto in guerra contro l’Isis in Libia. Gli esoteristi dicono che l’acronimo dello stato islamico nasconda il significato criptico del nome della dea Iside.  Insomma in Libia i nostri più importanti “Alleati” ci vogliono in prima linea contro quello stato islamico finanziato da loro. Ma lui non lo sa ancora, poverino. Soprattutto da ciarlatano prezzomolista che imperversa dappertutto qual è, ora – caso strano – fa il “desaparicido”. E se  in tv gli parlano di guerra, traccheggia e dà risposte evasive. Ovviamente quando si deciderà a compiere il fatidico passaggio parlamentare, le decisioni saranno già state prese “altrove”. Ovvero Oltreatlantico. E allora lui fingerà di chiedere, di consultare (in realtà, di pretendere) presso i parlamentari, una solidarietà nazionale nel nome della solita “emergenza” (“il pericolo terrorista”). Per il momento litiga furiosamente contro la Pinotta della Difesa perché lei ha osato parlare di 5.000 uomini sul terreno. La povera Pinotta ha detto la verità (queste, le richieste di Washington),  ma Renzi si è infuriato, forse perché lei ha scoperto troppo in fretta le carte.

Del resto, molte cose non quadrano nel teatro libico a cominciare dalle oscure modalità di rilascio degli ostaggi italiani: due uccisi su quattro dei tecnici sequestrati. Gli altri due, i rilasciati, smagriti, impauriti, con lunghe barbe e ridotti come “l’ecce homo”, dichiarano di essersi “liberati da sé” (beato a chi ci crede!)

A proposito, i nostri conti in rosso non tornano e per Bruxelles siamo sanzionabili. E’ già arrivata una bella letterina di richiamo, ma anche qui,  Padoan minimizza. Non sarà che ci schiaffano in Libia per farli quadrare? O la Borsa o la Vita, potrebbero essere i due “democratici”optional.

Il Nemico è stato fabbricato dagli USA stessi, come ho già espresso altre volte, per ricompattare il “fronte occidentale”. Se si crede a questo assunto e i nostri Nemici sono davvero stati creati dai nostri alleati, chi diavolo andremmo a combattere ? Risposta ipotetica tutt’altro che peregrina: ma i Russi. Quelli che  bombardano per davvero le truppe del Califfo-Fantasma.
Vero? non vero? Fatto si è che ora la dea Iside (o Isis, o Is o Daesh) sapete cosa dichiara?

“E’ venuto il momento di espanderci, uccideremo con una bomba Vladimir Putin”.
Quello che avete appena sentito  è, con ogni evidenza,  una nuova teoria dello “spazio vitale” islamico.

Abu Yasser  leader della cellula Isis che opera nel sud della Russia, ha invitato i fratelli musulmani ad uccidere i non credenti, promettendo al mondo di colpire anche il presidente della Russia (fonte:  Il Giornale).  Magari per mezzo di bombe. Ordini di scuderia. Più chiaro di così…

L’America è l’unico paese al mondo che riesce a muovere guerra al pianeta facendo pagare il conto salato delle spese belliche ai cosiddetti “alleati”. E noi puntualmente pagammo, paghiamo e pagheremo. Ma prima ci limitavamo a sottrarre  del denaro prezioso dai nostri bilanci, mettendo in mora i  bisogni, le necessità e le priorità della comunità nazionale.
Ora invece ci sospingono a fare le mosche cocchiere in un ginepraio dal quale sarà difficile uscirne e che può essere un’avventura senza ritorno. Non potremo più tutelare i nostri interessi che prima avevamo in Libia, dato che gli “Alleati” ci costringeranno ad occuparci dei loro.  Come minimo, avremo altre alluvioni inarrestabili di immigrati (chiamateliprofughi o rifugiati-che-scappano-dalle-guerre, non cambierà il risultato) . Inoltre non sono affatto  escluse rappresaglie terroristiche sul nostro territorio.

Del resto che fa la Nato, nata (mi si scusi il bisticcio) per proteggerci? Ci “protegge”, sì, trasferendo qui legioni di immigrati con navi speciali. E ormai è ufficiale che collaborerà con Frontex.

Una volta c’erano degli autentici  imbecilli che a fronte dell’emergenza migratoria invocavano “più Europa”… Beh, eccoli subito accontentati.

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I am a sardinian patriot
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