RIECCOCI: LA GRECIA DI NUOVO A CORTO DI LIQUIDITÀ

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Ancora Grecia

Come riporta il sito ekathimerini, per l’ennesima volta le “soluzioni europee” per la Grecia non hanno funzionato: il paese è di nuovo alla canna del gas e già a corto di soldi: le casse saranno vuote a metà maggio. Il governo deve già centellinare i propri acquisti e investimenti, e dovrà ancora una volta trattare con i suoi creditori con la pistola puntata alla tempia. Ma gli eurocrati non ci deluderanno e riusciranno a rimandare il problema, aggravandolo, ancora una volta.

 Da Ekathimerini, 25 aprile 2016

Le casse dello stato greco si stanno svuotando ancora una volta. “Più passa il tempo, più sale la pressione”, secondo un funzionario del Ministero delle Finanze, dato che l’assenza di finanziamenti provenienti dal meccanismo di bailout sta iniziando a farsi sentire.

Fonti riportano che lo Stato può onorare i suoi impegni solo fino a metà maggio, e al momento è in corso uno sforzo per rastrellare le riserve di cassa degli enti statali per essere usate a questo scopo.

Ancora una volta il governo è costretto a trattare con i suoi creditori nel bel mezzo di una crisi di liquidità. “La situazione non è negativa come lo scorso anno”, hanno acutamente osservato i funzionari del Ministero, facendo così trapelare che i problemi sono già cominciati. Questo mese un buco da 500 milioni è stato coperto con un’operazione repo: la Banca di Grecia ha comprato debito a breve termine dallo Stato con la liquidità disponibile.

La legge richiede che gli enti statali depositino le loro riserve di cassa in uno speciale conto della Banca di Grecia, e in questo contesto enti come gli ospedali, le autorità locali, l’organizzazione Manpower (OAED) e altre hanno trasferito i propri liquidi dalle banche commerciali alla banca centrale.

Il Parlamento ha fatto lo stesso, e il maggior fornitore di cure mediche EOPYY sarà il prossimo, visto che la pressione non viene solo dal Ministero delle Finanze, ma anche dall’ufficio del Primo Ministro e dal suo vice.

Così facendo, i funzionari della Contabilità Generale di Stato prevedono che le riserve di cassa siano sufficienti per i primi 20 giorni di maggio. Finora, il Ministro delle Finanze ha onorato i debiti dello stato senza ritardi, ma i funzionari avvertono che, a meno che il Paese riceva una tranche del bailout in maggio, il ministero sarà costretto a contrarre nuovi debiti.

Il ministero è già ora particolarmente cauto nell’approvare le spese, autorizzando solo i fondi destinati direttamente alle richieste imprescindibili, e lasciando che le spese a priorità minore vengano stanziate più avanti.

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I am a sardinian patriot
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