Lo Scudo missilistico Nato in Romania

Nessie

Saura Plesio

 

Che succede? Non doveva essere il “terrorismo internazionale” la priorità assoluta della Nato? E L’Isis? O Is, o  Isil o Daesh? Insomma, e il Califfo? non è più la Madre di tutte le Priorità, a quanto pare.
L’Impero Globale a guida americana (detto Impero del Bene) ne sta pensando un’altra: lo scudo antimissile in un’ex base sovietica posta in Romania in località detta Desevelu  a circa 180 km a sud-ovest della capitale Bucarest. Per la cerimonia sono giunti il premier romeno Dacian Ciolos, il Segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg e una delegazione americana.
Stoltenberg ha dichiarato che “la Nato si impegna solennemente nel problema sicurezza della Romania”, facendo anche riferimento a fantomatiche e mai provate “azioni aggressive della Russia” in Ucraina.
In verità  si tratta di una vera e propria provocazione e un’arma offensiva contro la Russia, che gli americani dislocheranno prossimamente anche in Polonia. nella base di Redzikowo, a due passi dall’enclave russa di Kalingrad.
 L’Alleanza atlantica appare sempre più una costola del Pentagono e i partner della Nato sembrano sempre più ridotti a ruolo di comparse, in un’alleanza che ormai esprime solo il punto di vista degli anglo-americani e di alcuni partner dell’Est europeo, la cui tradizionale paura dei russi viene nutrita con la promessa di rafforzamenti militari statunitensi lungo la nuova “Cortina di ferro”. E’ questo  un commento preso non da stampe alternative o siti di controinformazione, ma dallo stesso “Sole 24 ore“.
Ma limitarsi, come fa la stampa mainstream a parlare di “nuova guerra fredda” sembra alquanto riduttivo ed edulcorante  rispetto ai nuovi pericoli insiti.
La guerre non si dichiarano più  da quel dì,  e –  bei tempi andati – quando c’erano gli ambasciatori coi dispacci. Le nuove guerre, si fanno e basta. E la Nato ha tutte le buone e cattive intenzioni di trascinarci in una guerra non dichiarata ma insidiosissima,”contro i nostri interessi” .
Frattanto Mosca non sta di certo a guardare né si beve la panzana che tutto ciò sia per la difesa dell’Europa dal “terrorismo internazionale” o da possibili attacchi da parte dell’Iran,  e le sue risposte sono state durissime. Perciò il portavoce del Ministero degli Esteri russo Maria Zakharova,dichiara con toni allarmati:
Quello che vediamo dai nostri partner occidentali non può essere chiamato tradimento, è possibile solo tra amici molto vicini. E’ una mossa vile, una violazione degli accordi. E’ un rifiuto della posizione russa, è un imbroglio che la difesa missilistica non venga creata contro la Russia ma solo contro l’Iran
La rappresentante ufficiale del ministero degli Esteri ha avvertito che, vista la situazione, Mosca si riserva il diritto di reagire.
Considerando come la situazione si sviluppa oggi, ovviamente ci riserviamo il diritto di compiere un’azione di risposta,” — ha sottolineato la Zakharova. (fonte: Sputnik news) .
Nel mentre, c’è anche la possibile messa a regime del TTIP, il trattato di Partenariato Transatlantico per il commercio e gli investimenti,  e tutti i suoi acronimi correlati ai servizi. Il tutto, all’insegna della segretezza in alcune parti,  perfino per i  deputati, come dichiarato dalla stessa Boldrini

Gli Stati Uniti, che già occupano militarmente l’Europa con la Nato, hanno deciso di conquistarla anche economicamente col TTIP. L’accordo, in corso di perfezionamento, è la strada per accedere più facilmente ai suoi mercati e condizionarli dall’interno. Ma è anche un modo per farle terra bruciata intorno, rendendo inagibili gli spazi commerciali euroasiatici, nonché gli scambi strategici con paesi come Russia e Cina, tornati alla ribalta mondiale negli ultimi anni. Questo è il punto fondamentale della questione. Chi sostiene che gli Usa, con tale accordo di libero-scambio, vogliono invaderci con i loro prodotti spazzatura e sovvertire le basi sanitarie delle nostre società, dice una falsità. Questi argomenti deboli servono proprio a far fallire la battaglia contro il Transatlantic Trade and Investment Partnership che, per noi, genera problematiche di origine (geo)politica ben più complesse di quelle alimentari, ambientali, sanitarie o culturali portate avanti dagli ambientalisti o dai gruppuscoli pregiudizialmente anti-statunitensi“. (sito: Conflitti e Strategie  ).

Forse dire che si tratta di “falsità” appare un po’ forzato. In effetti, però,  la parte ecologica e sanitaria legata alla sovranità  agro-alimentare e all’autenticità dei prodotti è solo uno dei molteplici  aspetti che vanno contro i nostri interessi. Anche nella storia del passato le guerre si fecero a colpi di commercio. 
Quasi certamente  i motivi della messa a regime del TTIP e dell’accelerazione delle migrazioni di massa, hanno  molto a che vedere con le mire di aggressione ed espansive dell'”Impero del Bene” e delle sue strategie geopolitiche,  parallelamente all’indebolimento e alla subordinazione completa  dell’Europa. Ancora una volta, più che sua “alleata”, sua ancella.
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I am a sardinian patriot
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