AUTODETERMINAZIONE DEI POPOLI

L’articolo degli amici siciliani , che ringraziamo,  ben si confà a tutte le realtà nazionali senza stato, lo proponiamo per la visione ghandiana esposta, sia per la similitudine del governo delle regioni autonome che per l’autentica ricerca alternativa a questo sistema di politicanti succubi delle élite globaliste occidentali,   riteniamo interessante per dibattere e analizzare, visto il deserto di idee attuale imperante, un contributo necessario nell’area dei movimenti di liberazione nazionale e indipendentisti, anche per la nostra Sardinya.

Sa Defenza

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Indipendenza e Diritto all’autodeterminazione dei popoli

Il pensiero politico di Gandhi e la sua attualità ai tempi nostri.
Mohandas Karamchard Gandhi, detto il Mahatma che in sanscrito significa “Grande Anima”.
Mahatma Gandhi è conosciuto mondialmente per il forte contributo da lui dato al raggiungimento all’indipendenza dell’India, e per l’applicazione del “Satyagraha”, il metodo di lotta basato sulla non violenza e la disobbedienza civile, che lo rese famoso.
Oltre a questo, Gandhi fu anche un filosofo e un ideologo politico, le cui idee meritano particolare attenzione anche al giorno d’oggi.

La sua visione ideale era quella della costruzione di un mondo basato sulla fratellanza e sulla pace, dove ogni popolo avrebbe avuto diritto all’autodeterminazione e al diritto di poter vivere nella Terra d’origine.

Oggi, nel contesto socio politico economico che si è venuto a creare con potentati economici mondialisti la stessa filosofia di sganciarsi dall’imperialismo prende sempre più piede in seno ai popoli e la Sicilia, terra tra le più ricche del mondo, trattata come una colonia, rispecchia molto questa volontà di indipendenza e diritto ad autodeterminarsi, che ha trovato nel movimento “Siciliani Liberi” una forza che, non violenta, ricalchi i metodi del Mahatma Gandhi per dare siciliani la libertà di autodeterminarsi.

Gandhi sognava la fine dell’imperialismo, ovvero la pretesa delle grandi potenze di assoggettare e dominare il mondo, e si faceva portatore della valorizzazione culturale, nazionale e identitaria dei diversi popoli che compongono la Terra.
Il diritto ad autodeterminarsi è il diritto ad avere un mondo migliore, altruistico, universale, non individuale o egoistico e non ha nulla a che fare con il nazionalismo con cui semplicisticamente si strumentalizza il diritto ad autodeterminarsi di un popolo, come quello siciliano che è stato tradito dalle politiche del governo centrale di Roma.

E’ da respingere come semplicistica e sbagliata la conclusione che i mali di cui soffre la Sicilia derivino dall’Autonomia regionale come i media continuano a divulgare, essendo stata questa nei fatti tradita perché mai attuata.
E’ nostra ferma convinzione, al contrario, che questi mali derivano dalle limitazioni che all’Autonomia sono state imposte dai gruppi dirigenti nazionali soprattutto per quanto riguarda l’economia e le politiche annesse e salta all’occhio  dal modo in cui questi gruppi hanno inteso servirsi dell’Autonomia siciliana come strumento amministrativo del loro dominio personale e i privilegi e mai per gli interessi della gente.

I Siciliani, con tutte le risorse naturali che possiedono, hanno diritto a un mondo basato sulla natura e le sue leggi anche di tipo economiche, a partire dalla propria terra e dall’agricoltura, dal mare, dal turismo che ne può derivare con siti archeologici e architettonici secondi a nessuno nel mondo per dare un indirizzo al buon vivere mantenendo l’orientamento verso una politica ambientale che possa essere in sintonia con l’uomo creando e proponendo soluzioni costruttive e non restrittive per l’uomo, la salute e l’ambiente.

Semplicemente, il diritto alla vita vissuta dignitosamente senza essere costretti a emigrare come unica ancora di salvezza!
Questa era la visione della società di Ghandi che si rifà a una concezione organica e/o olistica di essa, ovvero una concezione che rimanda alla totalità, piuttosto che al solo particolare.

E anche questa deve essere la visione dei siciliani, [sardi e tutte le nazioni senza stato].

Seguendo tale ideale, Gandhi progettava la costruzione di un’India sovrana, libera e indipendente, fondata sull’unità del popolo, al di là delle particolarità su cui invece si fonda la democrazia, il liberalismo, il socialismo o il comunismo marxista.
Economicamente Gandhi era un forte sostenitore della concezione economica nota come Swadeshi (e del movimento che la proponeva), ovvero la promozione dell’autosufficienza economica, basata sulla valorizzazione e il rilancio dei prodotti nazionali.
E in quanto a prodotti la Sicilia è seconda a nessuno nel mondo.

Lo stesso promuove con una strategia politica simile seppur in epoca diversa il movimento Siciliani Liberi proponendo come punto principale la “Sovranità politica, monetaria ed economica” per la Sicilia.

Quella proposta da Gandhi era una “terza via” che andava al di là della destra e della sinistra, del capitalismo così come del comunismo dominante e lo stesso si vuole proporre oggi andando oltre alle ideologie.
D’altronde cosa sono la destra e la sinistra di fronte all’uomo?

Di questi ultimi due sistemi il Mahatma non gradiva soprattutto il dogmatico materialismo su cui si basavano, e la pretesa di imporre tali ideologie con la forza o meno, in tutto il mondo.

A ciò, Gandhi rispondeva con una visione politica, culturale e spirituale che univa le persone per la fratellanza universale all’autodeterminazione nazionale, la modernità alla tradizione, e in tal modo risultava incompatibile con la visione scientista, materialista e dogmaticamente globalista tipica di capitalismo e comunismo.

C’è da dire però che Gandhi non rifiutava a priori il socialismo, ma anzi era fortemente influenzato dal cosiddetto “socialismo utopico” e non marxista, quello che si può definire il “socialismo originario”, prima che venne monopolizzato dal comunismo marxista e degenerò nel bolscevismo.

Lo stesso Gandhi affermò : “Io stesso sono un anarchico, ma di un tipo diverso”.
Difatti il Mahatma si rifaceva a una concezione di anarchismo alquanto diversa da quella a cui siamo abituati.
Era un’anarchia di stampo spirituale, oltre la destra e la sinistra, fondata sulla ricerca dell’equilibrio interiore ed esteriore, influenzata oltre che da Thoreau dalle idee del filosofo e scrittore russo Lev Tolstoj.

Dagli esponenti del marxismo e da molti dello stesso anarchismo dominante Gandhi fu criticato, in quanto la sua visione cozzava fortemente con quella di tali ideologie, basate sulla rivoluzione armata, su una dogmatica visione materialista e internazionalista, e sul ruolo prioritario che doveva assumere il proletariato, mentre per il politico indiano la reale Rivoluzione andava oltre le mere questioni di classe, e doveva essere prima di tutto interiore e mirante a liberare l’essere umano non solo dalle catene esteriori, ma anche da quelle interiori.

Difendere la propria terra e la propria gente, non ha ideologia e quindi l’autodeterminazione di un popolo è diritto sacro e santo contro lo strapotere predatorio degli apparati finanziari.

Semplicemente!

Tra l’altro anche il ricorso al pacifismo e alla non violenza è fortemente criticato dagli esponenti del socialismo marxista così come da buona parte di quelli dell’anarchismo dominante, in quanto molte correnti cosiddette “libertarie” si basano sul mito della rivoluzione armata, tranne certe eccezioni.

Anche questa tematica del pacifismo interessa la Sicilia di oggi vista da parte di certi potentati come una piattaforma di guerra nel Mediterraneo e non come un’isola con oltre cinque milioni di persone.
Anche per questo i Siciliani vogliono la propria indipendenza, per la pace.
La vocazione della Sicilia è da sempre il collegamento tra l’Europa e l’oriente e l’Africa.
Riportare al centro dell’attenzione internazionale il valore della vita e il desiderio di viverla in pace deve essere il tema principale per una terra da sempre al centro del Mediterraneo interconnessione tra i popoli che vi si affacciano.
L’esigenza di pace è fondamentale e dobbiamo continuare a nutrire la speranza di convivere assieme.
La comunità internazionale deve farsi carico di questa volontà e di questo percorso di convivenza e di pace nei Paesi che si affacciano sul Mediterraneo.

Comunque sia, indubbiamente quello di Gandhi rimane un pensiero attuale, incentrato sulla promozione di una società e di un mondo migliore, fondato sull’autodeterminazione di individui e popoli, e sulla ricerca di una politica fondata sull’armonia, anziché sui meri interessi egoistici di politici e lobby di potere, o su dogmatismi ideologici.

Ghandi, filosofo, sociologo ed economo non professionista ebbe molto a predirre il futuro con le sue visioni dell’epoca in cui visse e il suo pensiero era in sintesi:
1° La centralità del conflitto città-campagna 
2° La critica ai modelli di sviluppo 
3° La criticità alla professionalità istituzionalizzata 
4° La criticità al monopolio tecnologico 
5° L’educazione come formazione del carattere 
6° L’economia della parsimonia e della decrescita 
7° La trasformazione non violenta delle dittature 
8° La difesa sociale e non violenta 
9° La ricerca di tecnologie appropriate e conviviali

La vera civiltà è quella forma di condotta che indica all’uomo il cammino del dovere e l’osservanza della moralità.

Il suo intento per il futuro dell’umanità era quello di riprendere la via dei villaggi e della coltivazione della terra utilizzando le proprie risorse  anziché quella dell’industrializzazione selvaggia e spropositata che troppe volte abbiamo visto essere usata per i guadagni dei pochi a svantaggio dei molti con il vile ricatto del lavoro a fronte di malattie e morte, in luoghi dove l’inquinamento è stato perpetuato in maniera criminale.

Non sono queste le stesse posizioni dei nostri ecologisti più all’avanguardia e dei movimenti per la decrescita essendo la Sicilia terra ricca proprio di questo patrimonio?

La Sicilia ai siciliani cosi come l’india agli indiani.
Mohandas Karamchard Gandhi, detto il Mahatma (soprannome datogli dal poeta indiano R.Tagore che in sanscrito significa “Grande Anima”), è il fondatore della nonviolenza e il padre dell’indipendenza indiana.

«La terra ha risorse sufficienti per i bisogni di tutti, ma non per l’avidità di tutti.»
(Mahatma Gandhi)

 

https://360econews.wordpress.com/2016/04/24/il-pensiero-di-ghandi-e-la-sicilia-di-oggi/

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I am a sardinian patriot
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