DONALD TRUMP DI FRONTE A MIGLIAIA DI SOSTENITORI ACCUSA APERTAMENTE HILLARY CLINTON DI ESSERE CORROTTA E BUGIARDA

 

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NEW YORK – Il candidato repubblicano alla presidenza Usa, Donald Trump, ha risposto all’attacco della sua avversaria democratica, Hillary Clinton, con toni più pacati ma senza moderare la sostanza del suo messaggio: la Clinton, ha attaccato Trump, è “una mentitrice e una corrotta, che ha ricevuto e continua a ricevere denaro da regimi autoritari e liberticidi pur proponendosi come paladina delle libertà e dei diritti civili in patria“.

Il riferimento di Trump è ai molti milioni di dollari che i sauditi hanno a più riprese donato alla fondazione Clinton e ai comportamenti altamente discutibili della Clinton quand’era Segretario di stato.

Nel corso di un comizio al Trump Soho di New York, Donald Trump ha attaccato anche l’esperienza di Clinton quale Segretario di stato del primo governo Obama, sostenendo che le sue decisioni siano state dettate da interessi particolari e dall’influenza indebita di altri governi.

“Ha gestito il dipartimento di Stato come fosse il suo personale hedge fund, dispensando favori a regimi oppressivi in cambio di denaro contate” ha accusato Donald Trump, aggiungendo poi: “Si e’ arricchita rendendovi tutti piu’ poveri”.

Il repubblicano ha basato le sue accuse, tra le altre fonti, sul libro “Clinton Cash” di Peter Schweizer, pubblicato lo scorso anno. Il libro d’inchiesta sostiene che governi stranieri abbiano versato donazioni alla Clinton Foundation e ingaggiato l’ex presidente Bill Clinton per discorsi a pagamento in cambio di un trattamento di favore da parte del dipartimento di Stato, guidato allora dalla attuale candidata democratica alla presidenza Usa.

“Durante il suo mandato da segretario di Stato – ha detto Donald Trump – la Clinton ha commesso piu’ errori di qualunque suo predecessore: in appena quattro anni, il segretario Clinton e’ riuscito a destabilizzare quasi da sola l’intero Medio Oriente contribuendo ad aggravare ed espandere la minaccia dello Stato islamico”.

E gli attacchi di Trump non hanno risparmiato neppure gli slogan con cui Hillary Clinton prova a persuadere gli americani a votarla: “Lo slogan della campagna elettorale della Clinton – ha detto –  è ‘io sto con lei’. Sapete qual è la mia risposta? Io sto con voi. Con il popolo americano. Clinton invece crede che tutto ruoti attorno a lei“.

Le accuse mosse da Donald Trump alla Clinton hanno toccato anche sulle questioni economiche e commerciali: una delle principali critiche mosse alla democratica è di essere favorevole alla Partnership trans-Pacifico (Tppi), un accordo di libero scambio che Trump aborrisce, essendosi impegnato a conseguire l’obiettivo opposto: rinegoziare i trattati commerciali esistenti senza aggiungerne di nuovi secondo termini più favorevoli agli Stati Uniti e soprattutto riportare in patria posti di lavoro nel settore manifatturiero, che invece ora preferisce produrre in Asia.

Il comizio di Trump a New York è stato un clamoroso successo di pubblico, l’immensa struttura che lo ha ospitato era stracolma e molti hanno dovuto rimanere fuori. A New York, per la politica, non succede mai.

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