Siria: il cessate il fuoco ad Aleppo sull’orlo del collasso

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Siria: il cessate il fuoco ad Aleppo sull’orlo del collasso

Il generale Valery Gerasimov, il Capo di Stato Maggiore russo, ha dichiarato che la pazienza della Russia sta finendo riguardo la situazione in Siria. Secondo lui, la Russia ha osservato totalmente gli obblighi di mantenere il cessate il fuoco, e assicura la riconciliazione nazionale in Siria, mentre gli USA hanno avuto problemi con “l’opposizione sotto il loro controllo”.

In precedenza, il Segretario di Stato Americano John Kerry aveva detto che le truppe del governo siriano stavano avanzando, nel tentativo di ricatturare Aleppo, in violazione dell’accordo sul cessate il fuoco. In una dichiarazione inusualmente severa, il 15 di giugno John Kerry ha messo in guardia la Russia  dicendo che la pazienza degli USA sul conflitto siriano, insieme al destino del suo presidente Bashar Assad, stavano finendo.

Il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov ha risposto dicendo che Mosca sospetta che all’Occidente piacerebbe proteggere il gruppo terroristico Jabhat al-Nusra (il fronte di Al-Nusra) e usarlo per rovesciare l’attuale governo.

Cosa sta accadendo esattamente ad Aleppo, e il cessate il fuoco ha qualche prospettiva per il futuro?

Il nocciolo del problema è che i gruppi militanti ad Aleppo sono riuniti attorno Jabhat al-Nusra, il ramo siriano di al-Qaeda condannato dalle risoluzioni dell’ONU per le quali gli USA avevano votato a favore, che non ha mai fatto parte della tregua e ha continuato ad attaccare le forze del governo siriano, soprattutto nel sud di Aleppo.

Il Segretario di Stato aveva in precedenza sostenuto che al-Nusra, che aveva denunciato il regime di cessate il fuoco, dovrebbe allo stesso modo essere escluso dagli attacchi aerei russi.

Si è arrivati infine all’accordo secondo il quale il gruppo sarebbe stato combattuto dopo che ad altri ribelli fosse stato dato tempo sufficiente per dissociarsi da esso.

Gli USA hanno fallito dall’adempiere ai loro obblighi, e nel far allontanare i militanti da al-Nusra. I gruppi estremisti proseguono nel violare il cessate il fuoco in Siria.

Questo è ciò che ha fatto sì che le forze dell’aviazione russe riprendessero le attività come di consueto e colpissero al-Nusra e i gruppi che mantenevano le posizioni nelle stesse aree.

I funzionari del Dipartimento di Difesa USA hanno dichiarato al Daily Beast che i ribelli ad Aleppo erano affiliati ad al-Nusra.“Non abbiamo alcun ruolo ad Aleppo. Le forze che stiamo sostenendo…stanno combattendo lo Stato Islamico”, ha spiegato uno di loro.

È bene sottolineare che i militanti di al-Nusra e gli estremisti a loro affiliati ad Aleppo non stanno combattendo lo Stato Islamico. Le forze regolari appoggiate dalla Russia lo stanno facendo. Questa è la differenza fondamentale. La forza aerospaziale russa colpisce solo le postazioni di al-Nusra, non di altri gruppi, e tali operazioni si conformano agli accordi di cessate il fuoco di Ginevra raggiunti il 27 Febbraio. Colpire al-Nusra è l’unico modo per prevenire che altri gruppi estremisti si riuniscano attorno ad esso.

Tornando alle affermazioni di Kerry, è da notare che la coalizione guidata dagli USA non ha alcuna autorità per combattere il regime siriano. La missione militare statunitense autorizza solamente attacchi che colpiscano lo  Stato Islamico.

C’è un altro aspetto del problema. Gli Stati Uniti sono sinceri? I.H.S. Jane’s, una compagnia di ricerca sulla sicurezza, ha riportato che gli USA hanno rifornito l’opposizione con circa 3.000 tonnellate di armi durante il cessate il fuoco.

Gli USA stanno proteggendo Ahrar ash-Sham, l’alleato più vicino e più potente di al-Nusra in Siria.

Ahrar ha aiutato Jabhat al-Nusra a guadagnare il controllo della provincia di Idlib l’anno scorso. Entrambi i gruppi estremisti si sono uniti per un’offensiva a sud della città di Aleppo agli inizi di Aprile, in un’aperta violazione del cessate il fuoco promosso dagli Stati Uniti e dalla Russia.

Pat Lang, un ex ufficiale dell’intelligence della Difesa statunitense, ha detto “I russi evidentemente credevano di poter fare un accordo onesto con il Segretario di Stato statunitense John Kerry e il presidente Obama. Beh, si sbagliavano. Gli USA hanno sostenuto gli jihadisti associati a [Jabhat al-Nusra, ala siriana di al Qaeda]… semplicemente hanno “approfittato” della tregua come un’opportunità per riadattare, rifornire e riposizionare le forze. Gli stati Uniti devono essere stati complici in questo inganno. Forse i Russi hanno imparato qualcosa da questa esperienza”.

Il cessate il fuoco ha fallito. Gli Stati Uniti non hanno fatto nessuno sforzo concreto per separare i moderati da al-Nusra intorno ad Aleppo, come affermato dal ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov.

La tregua non ha sollecitato alcuna soluzione politica. L’opposizione si è ora riunita per dare inizio alle sue attività con maggior vigore e nuove armi fornite dalla Turchia.

Date le circostanze, il cessate il fuoco ha perso il suo valore per la Russia, vista la mancata collaborazione da parte degli Stati Uniti. “Non può continuare in questo modo a oltranza”, ha detto Gerasimov riguardo l’affermazione sopra menzionata.

Affrontando un forum economico a San Pietroburgo, Sergey Lavrov ha sostenuto che la riluttanza dell’opposizione siriana, appoggiata dagli USA, a distanziarsi da al-Nusra, è stata un’ulteriore ragione dietro il proseguimento dei combattimenti. Ha detto che gli USA potrebbero “fare ora qualche giochetto, e potrebbero voler mantenere al-Nusra in qualche modo e usarlo per rovesciare il governo siriano”.

È chiaro che gli USA abbiano fallito nel far rispettare il regime di cessate il fuoco ai militanti e ai terroristi sotto il loro controllo in Siria. La Turchia alleata degli Stati Uniti continua ad appoggiare i gruppi terroristici ad Aleppo e in altre regioni della Siria. Washington è in gran parte responsabile delle conseguenze. Con il percorso verso la pace in stallo, e il cessate il fuoco violato dai gruppi terroristici sostenuti dagli Stati Uniti, la pazienza della Russia sta chiaramente finendo. C’è ancora tempo per fronteggiare il problema tramite vie diplomatiche. La palla è nel campo statunitense.

 

Articolo di Alex Gorka pubblicato su Strategic Culture Foundation il 25 Giugno 2016.

Traduzione in italiano a cura di Chiara per SakerItalia.it.

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