Milosevic riabilitato nel silenzio mediatico agostano

Saura Plesio

Stare “dalla parte del torto” (copyright Céline) è scomodo ma spesso ci si azzecca. L’insolito destino di Slobodan Milosevic è quello di venire riabilitato in un azzurro mese d’agosto quando tutto tace, tutto va in ferie e i giornali preferiscono mettere in mostra chiappe e tette balneari e magari parlare di corna spiaggiaiole di qualche VIP. Assolto dai crimini di guerra per cui era stato condannato dallo stesso Tribunale dell’Aja, una struttura elefantiaca di 1200 dipendenti, già organismo giudiziario dell’ONU. La nuova fatwa consiste nel  mettere un paio di baffetti a mosca ai “dittatori” di turno et…voilà: eccovi serviti il Mostro, il Male Assoluto da debellare ad ogni costo. Li misero perfino a un comunista come Putin sul tabloid TIME, e ci vuole un bel coraggio a dare del nazista a un ex comunista del KGB, nato in un paese come la Russia che ha avuto 30 milioni di morti per mano del nazifascismo. Eppure, alla bisogna,  un bel paio di baffetti non glieli toglie nessuno. Del resto fu un comunista anche Slobo, ciò che non gli impedì di avere un paio di baffetti hitlero-chapliniani.  come da numerose fotografie, disegni e vignette.

Ricordate la pasionaria rossa Carla Del Ponte? La grande Inquisitrice del tribunale dell’Aja contro Milosevec? Alla fine combinò tanti di quei pasticci e garbugli che se la tolsero dai piedi perfino i tribunali mondialisti.

L’Uomo Nero? Era innocente. Presentato come il Macellaio dei Balcani, paragonato a Hitler, considerato alla stregua di Bin Laden, Saddam, Gheddafi. Quindi destituito e demolito insieme alla Jugoslavia. Arrestato come un criminale e lasciato marcire per cinque anni nel carcere olandese dove poi è morto, l’11 marzo 2006. Salvo poi “scoprire”, adesso, che il leader serbo Slobodan Milosevic non era il responsabile dei crimini di guerra commessi in Bosnia dal 1992 al 1995. L’orrendo massacro dellaguerra civile bosniaca, dice oggi il Tribunale Penale Internazionale dell’Aja, fu organizzato dalle milizie serbo-bosniache dello “psichiatra pazzo” Radovan Karadzic, arrestato nel 2008 e condannato a 40 anni di pena per il genocidio di Sbrebrenica, nonché per crimini di guerra e crimini contro l’umanità durante l’assedio di Sarajevo e le altre campagne di pulizia etnica contro i civili non serbi. Il principale esecutore delle “operazioni”, il generale Ratko Mladic, è stato estradato in Olanda nel 2011, presso il tribunale occidentale che adesso – a cinque anni dalla strana morte di Milosevic, vittima di un malore – dichiara che il leader di Belgrado non ha mai promosso né avallato le missioni di sterminio. Al contrario: secondo il Tpi, Milosevic avrebbe fatto di tutto per frenare Karadzic e Mladic. (fonte: Libre Idee).


Prima lo ammazzano poi lo scagionano”, scrive Santoianni  nell’Antidiplomatico.  Niente di più vero, ma la Missione è stata compiuta il 17 febbraio del 2008, data fatidica. E la vera missione è stata quella di strappare  dopo anni  di sanguinoso conflitto, il cuore alla Serbia mediante la secessione unilaterale voluta dagli USA, del Kosovo. Da tale mutilazione nacque una regione indipendente, nella quale venne installata una base militare americana come  Camp Bondsteel, venne messo  alla  guida della neonata regione,  un criminale come Hashim Thaci detto “il Serpente”, già leader dell’UCK, l’organizzazione terrorista albanese, un miserabile personaggio già abbracciato affettuosamente dall’allora segretario di stato Madeleine Albright durante gli accordi di Rambouillet del 1991 (ci sono i filmati televisivi). Uno che se ti stringe la mano devi correre a lavartela, come disse lo stesso generale Mini, che quella zona la conosce bene.  Era presidente Bill Clinton.

Nel mentre si doveva disgregare in disjecta membra, tutta la ex Jugoslavia. Belgrado venne bombardata per 180 giorni  e questo è  stato  un  drammatico e sanguinoso pezzo di storia svoltosi alle porte di casa nostra, tutta da rivedere e da  rianalizzare. Qualcuno la chiamò “la guerra dell’Ulivo mondiale” per la concertazione di forze di sinistra che vi intervenne: Clinton, Blair e pure D’Alema, succeduto a Prodi. 

Sì, ulivi macchiati di sangue, dato che allora in Italia erano tutti olivetani in salsa balcanica e la propaganda mediatica, pretendeva lo scalpo di Milosevic. Con D’Alema in primis che concesse le basi di Aviano e fece bombardare e disintegrare la Serbia per far dimenticare il suo passato “comunista” agli occhi dei nuovi padroni d’Oltreatlantico. Come se non bastasse,  ci mandarono pure a distruggere gli impianti di Telekom Serbia, che pochi mesi prima avevamo installato: sempre in guerra contro i nostri stessi interessi! E’ un vizio italico consolidato nel tempo, a quanto pare. E non solo in Libia!

L’UCK è  una vasta rete criminale organizzata con base in Albania che contrabbandava eroina e cocaina agli acquirenti in tutta l’Europa occidentale e in parte anche negli stessi Usa. Sui rapporti tra Hashim Thaci  con la Albright, vale la pena di leggere questo articolo dal significativo titolo : Le zampe del serpente: l‘ascesa di Thaci in Kosovo, un libro del giornalista kosovaro Veton Surroi racconta retroscena e misteri dell’ascesa al potere di Hashim Thaci detto “il Serpente” che pare sia implicato anche nel traffico d’organi in Nigeria.

I documenti legano i membri della mafia albanese ad un cartello traffico di droga con base nella capitale della provincia del Kosovo, Pristina. Il cartello è gestito da albanesi etnici che sono membri del Fronte nazionale del Kosovo, il cui braccio armato è l’UCK. I documenti mostrano anche che questa è una delle più potenti organizzazioni di contrabbando di eroina nel mondo”. 
 
Vecchi vizi…democratici: si esporta democrazia, ma  si importa criminalità, caos e terrore. E’ per il trionfo del Bene.   Dopotutto Thaci era ed è il Califfo  Al Bagdadi di allora,  in versione balcanica.
L’UCK si è resa responsabile di aver  saccheggiato e bruciato chiese cristiano-ortodosse, deturpato icone sacre asportando occhi a Madonne, mandato al macero e bruciato libri, presi a sassate i pullmini coi bambini serbi, distrutto i cartelli stradali scritti in cirillico.

Milosevic è stato prosciolto dalle pesanti accuse e si conferma un patriota identitario (questo blog lo ha sempre saputo), ma come al solito,  la Verità arriva sempre troppo tardi.

Il coraggio di Peter Handke, il più grande drammaturgo moderno in lingua tedesca al funerale di Milosevic. Discorso sulla sua tomba il 18 marzo 2006:

«Avrei desiderato non essere l’unico scrittore qui, a Pozarevac.
Avrei desiderato essere al fianco di un altro scrittore, per esempio
Harold Pinter. Sarebbero state parole forti. Io non ho che parole di
debolezza. Ma la debolezza si impone oggi, in questo luogo. È un
giorno non solo per le parole forti, ma anche per parole di debolezza.
»(Ciò che segue è stato pronunciato in serbocroato – testo redatto da
me medesimo! – e ritradotto in seguito da me stesso in tedesco
). Il
mondo, quello che viene chiamato il mondo, sa tutto sulla Jugoslavia,
sulla Serbia. Il mondo, quello che viene chiamato il mondo, sa tutto
su Slobodan Milosevic. Quello che viene chiamato il mondo sa la
verità. Ecco perché quello che viene chiamato il mondo oggi è
assente, e non solamente oggi, e non solamente qui. Quello che viene
chiamato il mondo non è il mondo. Io so di non sapere. Io non so la
verità. Ma io guardo. Io ascolto. Io sento. Io mi ricordo. Io
interrogo. Per questo io oggi sono presente, con la Jugoslavia, con Slobodan Milosevic

Da segnalare l’intervista a Peter Handke”In Kosovo c’è solo odiosu Arianna Editrice

Advertisements

Informazioni su vaturu

I am a sardinian patriot
Questa voce è stata pubblicata in Uncategorized. Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...