L’AGENDA SEGRETA DI ANGELA MERKEL

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Su Lost In Eu il giornalista e blogger Eric Bonse analizza i recenti viaggi di Angela Merkel e le sue recenti dichiarazioni rispetto alla “nuova” agenda politica. Secondo Bronse ci troviamo di fronte all’estremo tentativo della Germania di portare avanti le proprie politiche neoliberiste a fronte dei recenti eventi che hanno scosso l’Unione Europea.

di Eric Bronse, 16.09.2016

Traduzione di Stefano Solaro

La nuova Agenda di Bratislava avrà il compito di “salvare la UE dalla disintegrazione”, ha dichiarato il cancelliere tedesco Angela Merkel dopo una visita lampo a Parigi.

La verità è che l’agenda non ha niente di nuovo; i reali obiettivi perseguiti dalla Merkel sono altri.

Le parole d’ordine sono sicurezza interna ed esterna, lavoro e prosperità. Questi i punti chiave dell’agenda della Merkel.

Quasi le esatte parole formulate già mercoledì dal presidente della Commissione Juncker.

È però assai improbabile che in questo modo possa essere arrestato l’attuale processo di scissione e ri-nazionalizzazione dell’Europa.

Sicurezza e prosperità non si possono invocare come un incantesimo.

Fin qui sono già state fatte troppe promesse.

Di ciò chiaramente è al corrente anche Angela Merkel. E sa anche che l’agenda ha ben poco a che vedere con la Brexit, la quale invece ha più di una correlazione con la questione migranti e la decisione della Merkel del passato autunno di aprire le frontiere.

In realtà Frau Merkel sta perseguendo ben altri obiettivi. Se si analizzano i suoi viaggi estivi nei vari Paesi europei e il successivo trapelare di informazioni, arriviamo al seguente ordine del giorno:

  1. La Brexit deve avvenire il più tardi possibile e, se proprio deve accadere, deve farlo senza eccessivi danni per l’attuale struttura della UE. Il mercantilismo non può rinunciare “all’amico inglese” – nel dubbio, Londra è più importante perfino di Bruxelles.

  2. Le Regioni baltiche, L’Europa settentrionale e i Paesi Bassi devono prendere il ruolo dei britannici. La Merkel vuole portare avanti le sue politiche neoliberiste e servirsi dell’Europa, come fatto in precedenza con Cameron.

  3. Un cambio politico che passi per Francia, Italia o il così detto “Club Med”, deve essere a tutti i costi evitato. Questo era il reale obiettivo del viaggio della Merkel a Napoli, e delle brevi spedizioni a Parigi.

La Merkel si stringe accanto ai Paesi meridionali per salvarli da “gesti assurdi”, come ha confidato a un’esperta di questioni europee a lei vicina. Allo stesso tempo coccola gli amici del nord, in modo che assumano il ruolo di “pompiere”, precedentemente svolto dalla Gran Bretagna.

L’obiettivo finale è quello di preservare il dominio tedesco dell’Europa – se necessario anche contro Bruxelles o Bratislava.

L’anno prossimo arrivano le elezioni nazionali e non sono permessi errori…

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I am a sardinian patriot
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