Senatore americano chiede scusa per il bombardamento a Deir al Zor

 

 

Il Senatore della Virginia Richard Black (nella foto, intervistato da LPAC) ha inviato ieri una lettera di scuse all’ambasciatore siriano presso le Nazioni Unite, Onorevole Bashar Ja’afari. La riportiamo di seguito.

“Le scrivo per esprimere il mio profondo dispiacere per la terribile tragedia di Deir al Zor. I soldati uccisi e quelli feriti erano eroi della nazione siriana. Per anni hanno difeso la città dagli attacchi dei terroristi dell’ISIS, alleati con la Turchia, l’Arabia Saudita ed il Qatar. Mi unisco al dolore di tutti i siriani per la perdita dei loro soldati, ed esprimo le più sincere condoglianze alle loro famiglie.

Anche se non posso affermare con certezza se il bombardamento fosse intenzionale, il fronte a Deir al Zor è rimasto relativamente stabile per anni, e gli aerei che hanno attaccato le postazioni siriane erano dotati di un sistema di bersagliamento a GPS. Sono disgustato dall’ipotesi che questo attacco sia stato lanciato con il proposito di favorire le truppe dell’ISIS per sopraffare i valorosi difensori della città. Prego che non sia così.

In una situazione normale, non avrei avuto problemi a considerare l’attacco un errore. Purtroppo, in diverse occasioni il Dipartimento di Stato ha considerato l’ISIS come uno strumento utile nella guerra occulta contro la Siria. Per anni la nostra amministrazione ha permesso a duemila autocisterne dell’ISIS di commerciare petrolio con la Turchia per finanziare le proprie operazioni. E’ stata la Russia a porre finalmente fine a questo deplorevole commercio, costringendo l’ISIS a dimezzare i compensi (per i terroristi, ndr).

Inoltre, grazie al mio viaggio di aprile a Palmira ed oltre, non ci sono dubbi che la coalizione a guida USA abbia permesso all’ISIS di attraversare oltre cento miglia di deserto senza sganciare una singola bomba. Le centinaia di carri armati ed altri veicoli che l’ISIS ha utilizzato per prendere la città avrebbero facilmente potuto essere distrutti. E’ evidente che la coalizione sperava che le truppe dell’ISIS si sarebbero fatta strada coi combattimenti superando Palmira fino alla capitale Damasco. Erano disposti a restare a guardare mentre l’ISIS imponeva il suo regno di terrore su tutto il popolo siriano. Ringrazio Dio per coloro che sono intervenuti impedendo che questo scenario si concretizzasse in Siria.

Vorrei inoltre scusarmi personalmente per l’indecoroso comportamento dell’ambasciatrice presso le Nazioni Unite Samantha Power durante il suo resoconto sull’incidente. Sono rimasto imbarazzato dalla sua insensibilità per la morte ed il ferimento di così tanti innocenti. Purtroppo, il suo atteggiamento è fin troppo indicativo della natura sanguinaria di alcuni membri di questa amministrazione.

Spero che gli Stati Uniti possano celermente voltare pagina e smettano di utilizzare quest’agghiacciante pratica di utilizzare il terrorismo religioso come strumento per i cambiamenti di regime in nazioni come la Libia, la Siria e lo Yemen. Pochi americani si rendono conto di quanto sia complice il nostro governo nel propagare l’ondata di terrorismo che oggi sta sommergendo il mondo intero.

Parlo a nome di molti americani nel chiederLe di portare le nostre condoglianze e le nostre preghiere alla Siria.

Con affetto
Richard H.Black
Senatore della Virginia, 13esimo Distretto


 

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I am a sardinian patriot
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