M. LE PEN: ‘L’UE È RESPONSABILE DEL CAOS IN SIRIA’

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Come purtroppo spesso accade per l’euro, anche sulle ingerenze occidentali in Medio Oriente la sinistra resta in silenzio e ci tocca sentire da un personaggio di destra dichiarata – Marine Le Pen – la sacrosanta denuncia dell’irresponsabile comportamento USA e UE in Siria. Come riporta Russia Today, l’attuale caos è figlio delle priorità occidentali in Siria: non l’opposizione al terrorismo, ma la volontà di rovesciare un governo sgradito – Assad – per rimpiazzarlo con personaggi più malleabili. La stessa strategia che ha portato morte e distruzione in Iraq e Libia è stata ancora riproposta, con i medesimi, atroci, risultati, che vanno anche ad aggravare il dramma dell’immigrazione di massa.

 

6 ottobre 2016

Marine Le Pen, leader del partito francese Fronte Nazionale , accusa l’Unione Europea di essere responsabile dell’attuale caos in Siria. Specifica che la UE è troppo impegnata a cercare di rovesciare Assad, mentre la Russia sta davvero combattendo i terroristi.

Avete fatto di tutto per rovesciare il governo siriano, gettando il Paese in una terribile guerra civile, mentre accusavate la Russia, che sta davvero combattendo l’ Stato Islamico [IS, o anche ISIS o ISIL]”, ha detto mercoledì la leader del partito di destra e candidata alle elezioni presidenziali francesi, in un discorso al Parlamento Europeo in seduta plenaria a Strasburgo.

Non potete nascondere le vostre responsabilità […] per aver precipitato questo angolo di mondo in un caos assolutamente mostruoso” ha aggiunto la Le Pen, facendo notare che le politiche invocate sia dagli Stati Uniti che dall’Unione Europea hanno contribuito all’attuale situazione della Siria, così come del vicino Iraq.

L’importante politico euroscettico ha inoltre denunciato l’approccio del blocco nei confronti dell’immigrazione come “irresponsabile”, dicendo che le attuali politiche migratorie servono solo a far aumentare il numero dei immigrati economici.

Non vengono prese vere misure per arginare la crisi. Le vostre politiche irresponsabili, al contrario, ci portano sempre più immigrati economici.” Ha detto la Le Pen, specificando che solo il 30% degli immigrati che sono arrivati in UE proviene dalla Siria.

La Le Pen, che intende candidarsi alla presidenza francese, si è ripetutamente espressa sulla crisi migratoria e sulle questioni di sicurezza per l’Europa e la Francia. La Francia è stata colpita da diversi attacchi terroristici mortali negli scorsi due anni, e nel novembre 2015 è stato proclamato lo stato di emergenza nazionale dopo gli attacchi a Parigi, e prolungato a seguito dell’attacco di luglio a Nizza.

Circa 2.000 giovani sono stati reclutati dalla propaganda dello Stato Islamico nel Paese dall’inizio dell’anno, secondo una fonte della Sicurezza citata dal giornale Le Figaro. Molti cittadini francesi hanno lasciato le loro case per combattere al fianco dei terroristi in Siria e in Iraq, mentre da inizio anno 300 persone sono state arrestate in Francia perché collegate all’attività terroristica.

La Siria sta soffrendo una guerra civile devastante, con il governo che combatte gruppi terroristici come l’ISIS e Al-Nusra (ora chiamato Fatah Al-Sham) e diversi gruppi ribello. Secondo vari rapporti, il numero totale di morti della guerra civile iniziata in Siria nel 2011 varia tra 290.000 e 470.000 persone.

Più di 4 milioni di persone hanno abbandonato il Paese e altri 6,5 milioni sono considerati “sfollati interni”. Si stima che 13,5 milioni di persone in Siria abbiano urgente bisogno di assistenza umanitaria, tra di loro ci sono 6 milioni di bambini, secondo il più recente rapporto dell’UNICEF.

L’UE, che fa parte del Gruppo di Supporto Internazionale in Siria (ISSG), si è schierata al fianco degli USA nell’imporre sanzioni al paese già devastato e nel richiedere al governo di Assad di dimettersi.

Il capo della Commissione Europea Jean-Claude Juncker ha detto in settembre che l’UE dovrebbe avere un ruolo nelle negoziazioni di pace in Siria, e ha proposto di sviluppare una strategia europea comune nei confronti del paese mediorientale devastato dalla guerra. Tuttavia, nessun passo avanti è stato compiuto a questo riguardo, nonostante l’alto rappresentante UE per gli affari esteri e le politiche di sicurezza, Federica Mogherini, abbia effettuato molte telefonate a USA e Russia per la ripresa delle “consultazioni diplomatiche” riguardo allo Stato devastato dalla guerra.

In un’intervista a Russia Today, il parlamentare europeo David Coburn ha fatto eco alle parole della Le Pen, dicendo che invece di “combattere” la Russia, l’occidente dovrebbe cercare di riallacciare i rapporti con essa.

La cosa migliore da fare è lavorare con la Russia, anziché combatterla. Abbiamo un nemico comune” ha detto Coburn, riferendosi all’ISIS. Ha fatto anche notare che la UE dovrebbe “andare dietro le grandi potenze” nella crisi  siriana, dal momento che non ha grande influenza sulla questione.

Non penso che Madame Mogherini debba mettere il naso in queste faccende, non penso che possa essere di particolare aiuto”.

Coburn ha inoltre messo in guardia rispetto all’obiettivo di rovesciare l’attuale governo del Presidente Bashar Assad.

Ci siamo sbarazzati di Saddam, ci siamo sbarazzati di Gheddafi, e in nessuno dei due casi è andata bene. Ora stanno cercando di sbarazzarsi di Assad in Siria” ha detto. Coburn ha fatto notare che, nonostante tutto, Assad “era a capo di un regime secolare che era stabile e proteggeva le minoranze, incluse le minoranze cristiane”.

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I am a sardinian patriot
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