La ‘Terra Cava’ secondo l’antico buddismo tibetano

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Lo Shambhala è rotondo e viene raffigurato da un fiore di loto a otto petali, che è il simbolo del Chakra del cuore. Molti testi antichi si riferiscono a terre ‘mitiche’ o ‘magiche’, il che è molto affascinante, soprattutto se si considera la quantità di scritti in buddhismo antico, filosofia vedica, o altre tradizioni orientali confermate dalla scienza moderna.

La fisica quantistica, in particolare, ha guadagnato un sacco di slancio di recente. Un grande esempio è l’enigma della coscienza, la quale è direttamente correlata con la fisica quantistica e va di pari passo con altri regni dell’esistenza.

Non molte persone lo sanno, ma la maggior parte dei nostri scienziati pionieri sono stati anche dei mistici, tra cui Isaac Newton, che ha studiato l’alchimia, tra le altre materie.

“In linea di massima, anche se ci sono alcune differenze, credo che la filosofia buddista e la meccanica quantistica si possano stringere la mano riguardo la loro visione del mondo. Possiamo vedere in questi grandi esempi i frutti del pensiero umano. Indipendentemente dall’ammirazione che proviamo per questi grandi pensatori, non dobbiamo perdere di vista il fatto che erano degli esseri umani così come lo siamo noi.” – Il Dalai Lama – source

Questo è precisamente il motivo per cui non dovremmo essere così pronti a respingere le conoscenze rimaste nascoste all’interno dei testi antichi, in particolare quando il legame tra saggezza antica e conoscenza moderna è stata provata.

O, per esempio, prendiamo per certamente vera una descrizione dell’antica società greca scritta da qualche filosofo del tempo come Platone o Socrate, ma troviamo qualche scusa per ignorare una descrizione dello stesso filosofo di un’antica civiltà avanzata.

Possiamo prendere come dato di fatto la descrizione di Platone riguardo cose che sono credibili per la mente, ma appena ci troviamo di fronte a qualcosa al di fuori della nostra esperienza, le nostre menti chiuse sentenziano queste storie come miti, anche di fronte a prove certe.

Shambhala

Diversi testi antichi provenienti da varie tradizioni, menzionano esseri provenienti da ‘un altro mondo’ che esistono all’interno del nostro.

Uno di questi mondi è Shambhala: un regno nascosto all’interno del nostro pianeta; un luogo che non capiamo e che è difficile da trovare.

È un luogo “Spirituale”

Secondo il Dalai Lama in un discorso tenuto nel 1985 durante leIniziazioni Kalachakra:

“Anche se coloro dotati di speciale affiliazione sono in grado di viaggiare attraverso la loro connessione karmica verso Shambhala, tuttavia, questo non è un luogo fisico che possiamo effettivamente trovare. Possiamo solo dire che si tratta di una terra pura; una terra pura nel regno umano. E se non si ha il merito e l’associazione karmica attuale, non si può effettivamente arrivare lì.”

Ciò somiglia molto alle descrizioni dei principi spirituali, date da Platone e altri studiosi, che una volta guidavano Atlantis. Secondo Manly P. Hall, autore, storico, e Massone di 33° grado:

“Prima che Atlantis affondò, i suoi Iniziati, spiritualmente illuminati, capirono che la loro terra era condannata perché si era allontanata dal sentiero di luce e cosi si ritirarono dal continente malato. Portando con sé la dottrina sacra e segreta, questi Atlantidei si stabilirono in Egitto, dove diventarono i primi sovrani divini. Quasi tutti i grandi miti cosmologici che formano la base dei vari libri sacri del mondo si basano sui rituali dei Misteri di Atlantide.” – source

E secondo la moderna tradizione teosofica:

“Shambhala, tuttavia, anche se nessun Orientalista erudito sia ancora riuscito a localizzarla geograficamente, è una terra reale, la sede della più grande fratellanza di adepti spirituali e dei loro capi sulla Terra oggi. Da Sambhala, in certi momenti della storia del mondo, o più precisamente durante la nostra quinta razza, verranno fuori i messaggeri o inviati per il lavoro spirituale e intellettuale tra gli uomini.”

Edwin Bernbaum, Ph.D, docente, autore, alpinista e studioso di religioni comparate e della mitologia, scrive che Shambhala è rotonda, ma raffigurata come un fiore di loto a otto petali, che è un simbolo del Chakra del cuore.

Nel suo libro The Way To Shambhala, si chiarisce anche che la strada non è chiara. Shambhala è un luogo fisico esistente nel regno umano, ma è anche un luogo dello spirito, un luogo soprannaturale, che molti credono esista all’interno di un’altra dimensione.

Michael Wood, un giornalista della BBC, sulla base della sua ricerca lo descrive come un regno perduto sepolto da qualche parte in Himalaya e scrive di come il nome Shambhala sia apparso per la prima volta in un testo noto come il Kalachakra tantra – o Ruota del Tempo dell’insegnamento.

Questa dottrina Kalachakra appartiene al più alto livello d’insegnamento del Mahayana Buddhist. Egli scrive che a Shambhala la gente vive in pace e armonia e fedelmente ai principi Buddisti. In questa terra, la guerra e il dolore sono completamente sconosciuti.Michael, un commentatore del tantra Kalachakra, si esprime così:

“La terra di Shambhala si trova in una valle. È accessibile solo attraverso un anello di cime innevate come i petali di un fiore di loto … Al centro vi è una rocca di cristallo alta nove piani che sorge su un lago sacro, e un palazzo ornato di lapislazzuli, corallo, pietre preziose e perle.”

Shambala è un regno in cui la sapienza dell’umanità è risparmiata dalle distruzioni e dalle corruzioni del tempo e della storia, pronta a salvare il mondo nel momento del bisogno.

La profezia di Shambala afferma che ciascuno dei suoi 32 re si regola per 100 anni. Come passano i loro regni, le condizioni del mondo esterno si deteriorano. Gli uomini saranno ossessionati dalla guerra e dal perseguimento del potere personale e il materialismo trionferà su tutta la vita spirituale.

Alla fine un malvagio tiranno emergerà per opprimere la Terra in un regno despotico di terrore; ma proprio quando il mondo sembra che si trovi sull’orlo della totale rovina e distruzione, le nebbie si solleveranno per rivelare le montagne ghiacciate di Shambala.

Allora il 32° re di Shambala, Rudra Cakrin, guiderà un potente esercito contro il tiranno e i suoi sostenitori durante un ultima grande battaglia saranno distrutti e la pace restaurata.

Chi si trova laggiù? Quali prove abbiamo?

Chi lo sa davvero? Leggende parlano di coloro che hanno vagato per la terra e mai tornati, o morti durante il viaggio, mentre più di recente, dei collegamenti sono stati fatti con il fenomeno UFO / extraterrestri.

Come ex astronauta della NASA e professore di fisica a Princeton, il Dr. Brian O’Leary ha detto: “Ci sono abbondanti prove che civiltà di altri mondi ci fanno visita da moltissimo tempo.”

Sulla base della mia personale ricerca sugli UFO ed extraterrestri, che si estende per più di 10 anni, storie di dischi volanti provenienti da dentro e fuori l’oceano sono abbastanza comuni.

Essi sono indicati come oggetti sottomarini ed i contattisti, il cui numero oggi si misura in milioni, parlano spesso di esseri esistenti all’interno del nostro pianeta; esseri spirituali; “esseri di luce” di grande intelligenza.

In aggiunta a queste voci, ci sono persone che affermano di aver realmente sperimentato questo posto. L’ammiraglio Richard Byrd, un ufficiale di alto rango della Marina degli Stati Uniti che ha ricevuto una medaglia d’onore, fu il primo uomo a sorvolare il Polo Sud, presumibilmente in viaggio verso la Terra Cava.

Nicholas Roerich (1874-1947), un noto esploratore russo, scrive che Shambhala si trovi nel nord. Ha viaggiato attraverso la Mongolia e la Cina ai confini del Tibet e dice che, durante una conversazione con un Lama, gli fu detto che:

“La grande Shambhala si trovi di gran lunga al di là dell’oceano. È il potente dominio celeste. Non ha nulla a che fare con la nostra Terra. Solo in alcuni luoghi dell’estremo Nord, si possono discernere i raggi splendenti di Shambhala”.

Il Lama ha anche detto:

“Shambhala è sempre vigile a causa del genere umano: egli vede tutti gli eventi della Terra nel suo ‘specchio magico’ e la forza del suo pensiero penetra sin nelle terre lontane. Innumerevoli sono gli abitanti di Shamhala. Numerose sono le splendide nuove forze e le realizzazioni che sono in preparazione lì per l’umanità.”

(Nicholas Roerich, Shambhala: Alla ricerca della nuova era, Rochester, VE: Inner Traditions, 1990) Sulla base della mia ricerca, se c’è un ingresso è in Antartide o in profondità all’interno delle diverse catene montuose, tra cui l’Himalaya. E un tema comune su Shambhala è che i suoi segreti sono ben custoditi e non può essere raggiunta se non si viene invitati.

Vuoi saperne di più?

La mia conoscenza su Shambhala è quasi nulla, ed è difficile trovare fonti credibili per le storie antiche come queste.

Un ottimo punto di partenza sembra essere il lavoro di Edwin Bernbaum che ha condotto ricerche e pubblicato riguardo una serie di argomenti, tra cui rari microfilm, rari testi tibetani in Himalaya, miti e leggende tibetane di valli nascoste, e il mito e l’arte lungo la via della seta della Cina occidentale.

Cosa sappiamo oggi sul nucleo terrestre?

La nostra attuale comprensione circa la composizione del nucleo della Terra è una teoria, basata su ipotesi, che viene insegnata come un fatto. La prova per la composizione del nucleo della Terra è decente, ma indiretta.

Non abbiamo i mezzi per il campionamento diretto del profondo interno della Terra; gli esseri umani (a quanto pare, se non siamo stati messi a conoscenza di tali informazioni) non sono stati in grado di accedere a quella parte del nostro pianeta.

Nessuno ha mai ‘visto’ l’interno del nostro pianeta, o di qualsiasi altro pianeta. Detto questo, noi abbiamo la strumentazione che può aiutarci a ‘vedere’ l’invisibile, ma la teoria del nucleo della Terra rimane solo questo, una teoria.

Forse l’idea della Terra Cava è una cosa dimensionale, ma molte grandi menti del passato fino ad oggi credono che ci sia qualcosa di non convenzionale sotto i nostri piedi.

Ad esempio, Leonhard Euler, matematico e fisico svizzero produttore di una grande porzione della moderna terminologia e notazione matematica, considerato uno dei più grandi matematici di tutti i tempi, con circa un migliaio di pubblicazioni all’attivo, credeva che la Terra fosse cava così come abitata.

by Arjun Walia

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