Blackrock vota sì #IoDicoNo

beppegrillo

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Emergono sempre più chiaramente i motivi per i quali l’alta finanza e le lobby che devastano l’ambiente e diritti dei cittadini, sostengono il sì alla schiforma costituzionale voluta dal Bomba-Verdini-Boschi.

Già la banca d’affari Jp Morgan nel 2013 scriveva: «I sistemi politici dei Paesi del Sud, e in particolare le loro Costituzioni, adottate in seguito alla caduta del fascismo, presentano una serie di caratteristiche che appaiono inadatte a favorire la maggiore integrazione dell’area europee»

Adesso è la volta di Blackrock, il più grande fondo d’investimento finanziario al Mondo. Un colosso da 4600 miliardi di dollari, 53 miliardi d’investimenti in Italia con quote nel settore energetic Eni, Enel, Terna, in Finmeccanica e in quello bancario con Unicredit, Intesa, Mps, Ubi, Banco Popolare.

Durante la sua visita negli USA a sostegno della perdente Clinton, il Bomba ha nuovamente incontrato il numero uno del fondo Blackrock.

Come trasmesso nell’esplosivo servizio giornalistico de ‘La Gabbia‘, gli uomini di Blackrock così si esprimono in una delle loro riunioni a porte chiuse: “Negli ultimi 10-15 anni chiunque andasse al potere più o meno faceva sempre le stesse cose. Non c’era grande differenza tra destra o centro-destra o sinistra e centro-sinistra. Il problema è che l’emersione di alcune di queste forze anti-globalizzazione ci lascia molto incerti. Che cosa succede se va al potere in Italia il 5 Stelle? La verità è che non ne abbiamo idea”. Per poi proseguire “Siamo dunque ai rischi a cui siamo esposti nei prossimi mesi, il referendum in Italia, le elezioni in America” .

Tra gli investimenti italiani di Blackrock c’è Terna
, il monopolista delle reti elettriche partecipato al 45% da fondi d’investimento stranieri e le cui entrate derivano dalle nostre bollette. Come ammette spudoratamente l’ad di Terna Andrea Del Fante, con la schiforma del Bomba si eliminerebbe il “problema” delle Regioni e comitati di cittadini che contrastano legittimamente e democraticamente la realizzazione d’impianti inquinanti e dannosi.

Tutto questo è previsto nell’articolo 117 e nella parte relativa al titolo V della schiforma del Bomba. Avete letto bene. Se vince il ‘sì’ Regioni, Comuni, Comitati di cittadini, associazioni non potranno più fermare inceneritori, elettrodotti, centrali energetiche inquinanti, gasdotti, trivelle. Impianti che le lobby vogliono costruire sui territori banchettando sulla pelle dei cittadini e della democrazia.

Ma non è finita. Blackrock è presente come partecipante
al capitale delle agenzie di rating che determinano il merito di credito dei debiti sovrani: Standard & Poor e Moody’s. Guarda caso proprio quella Moody’s che il 7 novembre ha minacciato il declassamento del debito italiano in caso di vittoria del no.

E’ un ricatto anti-democratico e inaccettabile.

Votare NO il 4 dicembre è una questione di democrazia, rispetto dell’ambiente e dei diritti.

Informazioni su vaturu

I am a sardinian patriot
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