Come la liberalizzazione della Sinistra ha portato all’ascesa dell’Estrema Destra

 

Come la liberalizzazione della Sinistra ha portato all’ascesa dell’Estrema Destra

Il crollo finanziario del 2008, determinato in gran parte dalla cupidigia e dalla sregolatezza di ricchissimi banchieri, avrebbe dovuto essere una grande opportunità per la Sinistra. Ma invece, contemporaneamente alla crescita dell’opposizione popolare alla globalizzazione amica delle élite, a guadagnare terreno nei paesi di tutto l’emisfero occidentale è stata la Destra, l’Estrema Destra in particolare.

Nel loro nuovo brillante libro, L’Ascesa della Destra [link ad un negozio virtuale in Inglese], tre importanti criminologi, Simon Winlow, Steve Hall e James Treadwell, hanno deciso di spiegare l’ascesa del Nazionalismo di Destra in Inghilterra.

Anche se il libro si occupa principalmente della società e della politica inglese, ci sono lezioni da imparare per i lettori statunitensi e del resto d’Europa. In realtà, vorrei spingermi a dire che se la Sinistra occidentale non presterà attenzione a ciò che Winlow e altri hanno da dire, allora su di essa potrebbe calare il sipario per sempre.

La situazione è davvero grave.

“L’orizzonte capitalista”

Il problema di fondo individuato dagli autori è che la Sinistra, che un tempo metteva le preoccupazioni quotidiane della gente della classe operaia in cima al suo programma, si è liberalizzata. Quando il Neoliberismo è diventato egemonico, i principali partiti di Sinistra e i loro rappresentanti hanno distolto la loro attenzione dalle riforme economiche e hanno invece iniziato a combattere guerre culturali. La proprietà pubblica e l’impegno verso un vero e proprio egualitarismo sono diventati out – le politiche identitarie sono diventate in. Si è passato dal parlare di “valorizzazione” al parlare di “tolleranza”.

“La Sinistra ha smesso di interessarsi al campo dell’economia politica tradizionale, e invece ha aperto nuovi teatri di conflitto nel campo della cultura. In generale, la Sinistra ha accettato l’orizzonte capitalista”, spiegano Winlow e altri.

La vita politica in Gran Bretagna è diventata sterile, mentre i Laburisti e i Conservatori convergevano per promuovere un programma a favore del capitalismo, economicamente e socialmente liberale. La classe operaia è stata esclusa da questo nuovo accordo generale approvato dalla City di Londra.

Nelle elezioni generali del 2001, trovandosi di fronte ad una scelta tra Pinco Panco Tony Blair e Panco Pinco William Hague, solo il 59% delle persone si è preoccupato di votare. Confrontate questa percentuale con quella del 1950, quando l’affluenza fu dell’83,9%. Ma all’epoca la classe operaia era adeguatamente rappresentata.

Gli autori de L’Ascesa della Destra sottolineano che, mentre “il dominio liberale dei borghesi sul pensiero e sulla politica della classe operaia non è una novità” – basti pensare al ruolo che i Fabianisti hanno avuto nei primi anni di storia del Partito Laburista – le cose sono un bel po’ peggiorate nell’era post-Socialdemocratica.

La demonizzazione del Socialismo

L’ex falegname Eric Heffer, morto nel 1991, è citato come “uno degli ultimi onesti e conflittuali pesi massimi della classe operaia nel Partito Laburista”. Gli autori fanno menzione di come la CIA abbia avuto la sua parte nella distruzione della vera Sinistra Socialista – come raccontato dal libro di H. Wilford, La CIA, la Sinistra Britannica e la Guerra Fredda: Chi Prende le Decisioni? cui si fa riferimento nel capitolo tre:

“Fu importante l’abbandono del movimento di classe e lo spostamento verso quello linguistico e di identità culturale… L’abitudine Liberal-Progressista americana di demonizzare il Socialismo trattandolo alla stregua del Fascismo è stata importata in Europa per fornire un supporto più attraente e sottile al programma di demonizzazione operato dalla Destra Conservatrice”.

La CIA ha ottenuto esattamente quello che voleva.

Nell’era dell’egemonia del Neoliberismo, chiunque osi sfidare la Sinistra Liberale da una prospettiva Socialista, può aspettarsi di essere denunciato dai guardiani dell’establishment come “Stalinista” o perfino “di Estrema Destra”. Anche sostenere un ritorno alle politiche economiche molto più eque del periodo 1945-1979 è considerato più che ottuso.

I media “Liberali”

Un ritorno agli anni ‘70? Quando il divario tra ricchi e poveri in Gran Bretagna era al minimo storico, e il paese aveva ancora una base produttiva – ma perché, devi essere pazzo! I parametri accettabili di dibattito si sono irrimediabilmente ridotti, con i media “Liberali” che giocano un ruolo chiave nel mantenere le soluzioni alternative, che potrebbero beneficiare la maggioranza, “off-limits”.

“I media Liberali di Destra e di Sinistra si distinguono sui loro approcci a questioni come il welfare, il multiculturalismo e la tassazione, ma quando si trovano di fronte anche alla più remota possibilità del ritorno a qualcosa di simile alla vera politica di Sinistra, diventano una sola voce”, dichiarano gli autori.

C’è da meravigliarsi, pertanto, del fatto che con le loro voci ignorate da coloro che una volta affermavano di rappresentarli, gli Inglesi della classe operaia abbiano cercato altre opzioni?

La seconda metà del L’Ascesa della Destra include interviste con uomini e donne della classe operaia che sostengono i gruppi politici di Estrema Destra, come la English Defence League (EDL). Ecco Steppy, 39enne, che spiega perché non vota per i Laburisti:

L’ascesa dell’Estrema Destra

“Quei bianchi snob… Hanno preso il controllo del Partito Laburista. Stanno prendendo il controllo ovunque, e guarda cosa stanno facendo. La prima cosa che fanno è far ottenere ai loro amici i posti di lavoro migliori, e poi gli amici fanno avere posti di lavoro ai loro amici. Le vostre femministe sono fatte della stessa stoffa, parlano di democrazia, ma non c’è democrazia. Non in questo paese…”

Il pregiudizio anti-Musulmano era diffuso tra gli intervistati.

I Musulmani sono diventati un capro espiatorio[in Inglese] per la rabbia, la frustrazione e l’alienazione che sentono molti sostenitori della EDL e di altri gruppi di Estrema Destra.

Ma il grande problema, come gli autori mostrano, è stato il rapace sistema economico sotto il quale viviamo, che è ostile agli interessi della maggioranza. È il Neoliberismo che ha distrutto intere comunità della classe operaia e lo spirito di solidarietà una volta esistente. È il Neoliberismo che ha creato tanta solitudine e ansia.

Tony, come molti intervistati, guarda indietro con nostalgia alla Gran Bretagna di quarant’anni fa:

“Le cose andavano meglio allora… Per la gente come me è era meglio. A scuola ci divertivamo e tutto sembrava funzionare. C’era lavoro a quei tempi, tutti lavoravano. La gente faceva gruppo”.

Tornare alla casella uno

Invece di ascoltare la gente della classe operaia come Tony, troppi rappresentanti politici della “Sinistra” preferiscono prendere spunto dagli editorialisti “Liberali” della classe media, e concentrarsi sulle questioni che gli editorialisti dei media ritengono che destino la preoccupazione più pressante. Questo deve finire se si vuole controllare l’ascesa dell’Estrema Destra.

Nel capitolo otto del loro libro, gli autori sostengono che la Sinistra “deve cominciare da capo”:

“Per noi oggi la Sinistra deve essere restituita alla classe operaia. È la classe operaia che deve vincere la lotta per la giustizia sociale ed economica. I Liberali della classe media non possono e non potranno vincere da soli”.

Gli autori dicono che la Sinistra deve riconoscere che quello che chiamano “contro-culturalismo hippy” è stato un “colossale errore” e poi iniziare ad annullare alcuni dei danni che ha causato.

La cultura non deve essere abbandonata, ma “rimessa nella sua posizione sub-dominante”. La riforma economica, e in particolare la fine della dittatura del capitale finanziario deve avere la priorità. Una banca di proprietà pubblica per gli investimenti nazionali, la ri-nazionalizzazione delle industrie chiave, e il ritorno di posti di lavoro – lavori adatti, importanti, ben pagati, con contratto a tempo pieno nelle aree trasformate in terre desolate devono essere in cima all’agenda di lavoro .

L’ascesa dell’Estrema Destra non è inevitabile, né irreversibile. Ma la Sinistra è spacciata, a meno che non si batta sui temi della classe operaia e non dia un taglio netto col Neoliberismo amico delle élite. Se il leader Laburista Jeremy Corbyn non ha ancora ordinato una copia de L’Ascesa della Destra, allora gli consiglio di farlo molto velocemente.

*L’Ascesa della Destra, il Nazionalismo Inglese e la Trasformazione delle Politiche Operaie – di Simon Winlow, Steve Hall e James Treadwell è edito da Policy Press.

*****

Articolo di Neil Clark pubblicato su Sputnik International il 2 febbraio 2017.

Traduzione in Italiano a cura di Raffaele Ucci per SakerItalia.

[Le note in questo formato sono del traduttore]

http://sakeritalia.it/politica/come-la-liberalizzazione-della-sinistra-ha-portato-allascesa-dellestrema-destra/

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