Siria, Socci attacca Mieli: “Nel 2013 attacco chimico di Assad? Non era vero”

Siria, Socci attacca Mieli: “Nel 2013 attacco chimico di Assad? Non era vero”

Siria, Socci attacca Mieli: "Nel 2013 attacco chimico di Assad? Non era vero"

Da un giornalista, oltre che grande conoscitore della Storia, come Paolo Mieli in pochi si sarebbero aspettati uno scivolone sulla questione siriana come quello apparso oggi sul Corriere della sera. Non se ne capacita neanche il giornalista di Libero Antonio Socci che sulla sua pagina Facebook ha smontato senza colpo ferire la ricostruzione a dir poco fantasiosa dell’editorialista di via Solferino.

A proposito del recente attacco chimico accaduto alla periferia di Idlib, in Siria, Mieli ha ricostruito i precedenti che avevano già agitato il dibattito internazionale. Ben prima delle agghiaccianti fotografie dei cadaveri di bambini contorti dal dolore per la morte causata dal gas, in Siria c’era stato un attacco chimico molto simile. E allora come oggi le fazioni di tifosi si erano spaccate tra chi sosteneva la colpevolezza di Bashar al Assad e chi la sua innocenza. I primi naturalmente hanno poi rimproverato a Barack Obama di non essere intervenuto, come oggi ha fatto Donald Trump, nonostante il presidente americano avesse già minacciato il leader siriano di “non superare la linea rossa”.

Ed è la ricostruzione storica di Mieli che ha scatenato la reazione di Socci: “Come sai ho molta stima della tua professionalità – ha scritto su Facebook – ma oggi sul Corriere della sera leggo un tuo editoriale dove anche tu ripeti che nel 2013 Obama fu in procinto di intervenire in Siria perché il regime di Assad aveva usato il gas contro i ribelli, ma poi ci ripensò”. E infatti Mieli ha scritto: “e qualcuno di noi rimprovera ancora adesso a Obama di non aver tratto le dovute conseguenze dalla violazione della ‘linea rossa’ nell’estate del 2013”. Qui sta il punto: “Francamente da un professionista pignolo come te mi aspetto affermazioni documentate. Ebbene su questa vicenda del 2013 io sapevo che lo stato dell’arte era questo: era stato appurato da inglesi e americani che non era vero”.

Socci quindi ricorda come “il ripensamento di Obama si fonda sulle analisi condotte nel laboratorio della Difesa britannica su un campione di sarin usato nell’attacco del 21 agosto. Il campione non corrispondeva ai lotti dell’arsenale chimico siriano noto. L’accusa contro la Siria non reggeva, fu informato lo Stato maggiore Usa. Da mesi i militari e l’Intelligence osservavano con preoccupazione l’ingerenza dei Paesi confinanti, in particolare della Turchia, nella guerra siriana. Che il premier Erdogan sostenesse il Fronte al-Nusra, una fazione jihadista dell’opposizione, e altri gruppi islamisti, era noto. ‘Sapevamo che alcuni nel governo turco credevano di prendere Assad per le palle, inscenando un attacco col sarin in Siria’, dice un ex alto funzionario della Intelligence Usa, aggiornato sui dati attuali. ‘Così avrebbero costretto Obama a intervenire, memore della ‘linea rossa’”.

Dopo mesi di indagini, Socci ribadisce, citando il premio Pulitzer Seymour M. Hersh per London Review of Books, che l’intelligence americana aveva appurato con prove granitiche che al-Nusra “aveva una cellula deidcata alla produzione di sarin – come riporta un’informativa del 20 giugno della Dia americana – era il ‘complotto al sarin più sofisticato sin da quelli di al Qaeda prima dell’11 settembre'”. Poche settimane dopo gli americani avevano raccolto sufficienti documenti che provavano chi aveva davvero ordinato quell’attacco chimico criminale: “Il sospetto – ha aggiunto Socci citando un ex funzionario dell’Intelligence Usa – è caduto subito sui turchi, perché avevano tutto per farlo succedere. Ora sappiamo che si è trattato di un’azione segreta ideata da quelli di Erdogan per spingere Obama a intervenire”.

Alla luce di quella montagna di documenti, comprovati anche dai “turchi stessi, nelle conversazioni di giubilo intercettate subito dopo l’attacco”, Socci torna a chiedere a Mieli: “A te risultano nuove scoperte che ribaltano quanto scritto da Seymour? E dove sono queste scoperte? Sarebe importante saperlo, specialmente oggi che si torna a parlare di Assad e di armi di quel tipo. Tu sei un maestro di giornalismo (io ho imparato molto da te). Sinceramente mi aspetto una tua risposta chiarificatrice”.

http://www.liberoquotidiano.it/news/personaggi/12355385/socci-mieli-bombe-gas-siria-assad-obama.html

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