Dogon e le Origini dell’Uomo

Dogon e le Origini dell’Uomo

da Disclosure News |

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La Tribù Africana dei Dogon e le Vere Origini dell’Uomo

Di Kathy J. Forti.

Quella dei Dogon è un’antica tribù che vive nel Mali, in Africa occidentale.

I Dogon da sempre affermano di essere il canale vivente tra Cielo e Terra e di possedere non solo la conoscenza del Cosmo, ma anche la storia delle vere origini dell’Uomo.

I Dogon sono ritenuti essere di origine egiziana e la loro storia astronomica risale a migliaia di anni fa, intorno al 3200 aC.

Per secoli i Dogon sono riusciti a rimanere isolati e protetti dalle influenze dei popoli vicini, nonché dalla cattura da parte degli schiavisti islamici.

La loro storia culturale, orale e scritta, è rimasta miracolosamente intatta.

 

Quello che hanno mantenuto nascosto dal resto del mondo è abbastanza sorprendente.

Secondo una delle loro leggende più antiche, una razza chiamata  “Nommos” ha visitato la Terra dalla stella Sirio molti millenni fa.

I Dogon appresero dai Nommos che c’era una stella compagna (Sirio B) che orbitava la stella di Sirio (la stella più brillante nel cielo vicino alla costellazione di Orione) da dove provenivano i Nommos. Sbarcarono sulla Terra in un’arca che fece una turbolenta discesa  a terra con grande rumore e vento.

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Sistema Stellare di Sirio

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Mappa del Mali

Negli anni ’30 due antropologi francesi, Marcel Griaule e Germain Dieterlen, hanno documentato questa leggenda vivendo con loro per circa 30 anni e registrando i racconti di quattro sacerdoti Dogon.

Gli anziani della tribù non solo hanno condiviso con i due scienziati la loro incredibile comprensione dell’Astronomia, ma anche della Fisica.

Sapevano che la Terra non è piatta, come credevano invece molte tribù primitive, ma che è un corpo sferico orbitante nello spazio.

In qualche modo sapevano che esiste una stella compagna di Sirio A, anche se Sirio B non è stata mai visibile a occhio nudo, fino a quando non fu fotografata da un grande telescopio spaziale nel 1970.

Mentre gli scienziati avevano già sospettato della sua esistenza fin dal 1844, nessuno poteva confermare quello che era teorizzato come una stella “nana bianca” addirittura più piccola della Terra.

Alcuni scienziati di oggi disprezzano la sorprendente e precoce conoscenza che i Dogon hanno del del Cosmo, ma hanno difficoltà a spiegare come i Dogon possiedono un antico graffito di 400 anni che apparentemente descrive la configurazione di Sirio.

Dal 13° secolo hanno anche una cerimonia, il “Sigui“, che si svolge ogni 60 anni per celebrare il ciclo di queste stelle, dimostrando in qualche modo di conoscere accuratamente quanto tempo impiega Sirio A a orbitare intorno a Sirio B. (prevedono che il prossimo ciclo stellare si verificherà nel 2027.)

I due antropologi hanno avuto grandi difficoltà a spiegarsi come i Dogon conoscessero anche la enorme densità di Sirio B, un fatto che si è scoperto solo pochi anni prima che i due studiosi francesi registrassero le storie dei Dogon.

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Poiché telescopi molto più grandi e potenti esplorano ora il Sistema Stellare di Sirio, possiamo essere in grado di convalidare un’altra leggenda Dogon di una terza Stella, Sirio C.

Secondo la leggenda Dogon, i Nommos vivevano su un piccolo Pianeta che orbitava intorno a Sirio C.

Il piccolo Pianeta stava morendo per qualche ragione sconosciuta, e questo costrinse i Nommos a cercare una casa altrove. (La maggior parte degli scienziati ritengono che nessun luogo appartenente al Sistema Stellare di Sirio possa essere un candidato per la vita.)

villaggio-dogon.jpgVillaggio Dogon

Tuttavia, nel 1995 gli studi gravitazionali hanno mostrato la possibile presenza di una piccola stella nana bruna che orbita intorno a Sirio (poi chiamata Sirio C) con un periodo orbitale di sei anni. Molto c’è ancora da scoprire.

I Dogon sanno definire correttamente tutti i componenti chiave della materia, dagli atomi ai quark, ai fili vibranti della teoria delle stringhe, tutti nella sequenza appropriata, supportati da espliciti disegni tribali.

Anche queste conoscenze furono date loro dai Nommos, che chiamavano: “gli Dei che discesero dal cielo in una nave accompagnata da fuoco e tuoni”.

Rivelarono che questi esseri somigliavano a creature anfibie vestite di grigio ed erano responsabili delle origini di tutta l’Umanità.

Della visita dei Nommos sulla Terra si allude anche negli antichi miti babilonesi e sumeri.

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Graffiti Dogon

L’Africa è spesso conosciuta come la culla della civiltà e il luogo di nascita dell’Umanità.

La domanda allora è: ma chi erano i Nommos e cosa esattamente hanno portato sulla Terra?

Secondo la leggenda, c’è stata una razza precedente di alieni che sono venuti nel nostro Sistema Solare da Sirio B quasi un milione di anni fa.

Il loro Pianeta stava morendo e così si trasferirono su Marte, dove abitarono fino a quando si verificò una catastrofe.

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Africa Culla delle Civiltà

Marte è stato colpito da un enorme asteroide, circa 900.000 anni fa, che ha cambiato l’atmosfera e ha costretto questa razza progenitrice a cercare altrove. (I nostri scienziati hanno confermato che Marte sembra essere stato colpito da un evento devastante in un remoto passato, oltre al fatto ben conosciuto della presenza di evidenti prove di civiltà molto antiche).

La leggenda dice che dopo la catastrofe di Marte questa razza progenitrice si è trasferita sulla Terra 350.000 anni fa per evitare la propria estinzione.

Sebbene la Terra fosse abbondante di ossigeno, questa razza ancestrale aveva bisogno di più elio, più azoto e più anidride carbonica, elementi che mancavano alla Terra.

Per sopravvivere all’atmosfera terrestre, questa razza cominciò a praticare l’ingegneria genetica in modo che la loro progenie potesse adattarsi e prosperare in queste nuove condizioni.

Hanno chiamato la loro prole ingegnerizzata geneticamente “Anu“.

 

statuetta-africana-impagliata.jpgStatuetta Africana Impagliata

Anu (in seguito noto come Anunnaki) era una razza di potenti esseri umani non umani.

Le tavolette sumeriche fanno riferimento a loro come gli dei che poi “hanno creato”  gli Igigi (noti anche come Eloah/Grigi) per servirli.

Gli Anu avrebbero dominato la Terra per un migliaio di anni, ma alla fine essi si ammalarono a causa dell’ambiente terrestre come i loro predecessori progenitori.

Gli antichi testi del Medio Oriente dicono che gli Igigi si ribellarono contro i loro creatori Anu. Circa 225.000 anni fa, quando gli Anu cominciarono a morire lentamente, gli Eloah/Grigi, invece, cominciarono a crescere in potenza e numero.

Per proteggere il loro futuro, gli Anu crearono la razza Austra Albus, cioè la loro progenie geneticamente migliorata con il DNA umanoide.

Alla fine, sarebbero riusciti anche a creare la razza umana moderna utilizzando una manipolazione genetica avanzata mediante una piccola infusione del proprio DNA alieno (quel 5%  di “DNA spazzatura” che ancora non riusciamo a capire).

Circa 25.000 anni fa la razza Austra Albus fu avvisata della crescente minaccia degli Eloah/Grigi e li infettò con un potente e permanente virus biogenetico.

Questo causò agli Eloah/Grigi di non essere più in grado di resistere alle radiazioni elettromagnetiche del nostro Sole, e si rifugiarono sottoterra per vivere in ambienti  e caverne sotterranee.

La razza Austra Albus ha infine iniziato il proprio programma di manipolazione genetica eliminando il più possibile il DNA alieno dal loro lignaggio per diventare al 99,999% esseri umani in apparenza e anatomia.

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Dogon del Mali

Sono diventati una “linea di sangue” altamente controllata che oggi rappresenta i “Powers That Be”, l’Elite, e vivono tra le classi sociali dell’umanità.

Questa particolare linea di sangue conservata nei millenni è spesso definita come “gli Illuminati”.

Allora, dove sono andate a finire tutte queste razze oggi?

Gli informatori/whistleblowers militari di alto rango sono venuti avanti nel corso degli anni per rivelare che la razza degli Eloah/ Grigi esiste ancora in un numero inferiore a 1.000, a causa di una limitazione nella loro riproduzione biologica.

Hanno riferito che questi esseri hanno collaborato segretamente con i nostri militari in basi segrete sotterranee, per proteggere la loro esistenza, in cambio di tecnologie e armi spaziali avanzate agli Stati Uniti.

Se fosse vero, questo ci renderebbe tutti alieni.

Anche se questo può sembrare impossibile da accettare, basta semplicemente esaminare alcuni degli antichi testi religiosi ebraici e biblici per la conferma.

Da questi testi si deduce chiaramente una conoscenza dell’ingegneria genetica in atto quando vengono citati i “Figli di Dio” che creano una nuova razza (i Caduti o i Nefilim) che chiamano “i peccati sopra tutti gli altri” (ingegneria genetica).

I biologi molecolari e i genetisti hanno scoperto che i segmenti del genoma umano sono stati chiaramente fusitra loro, lasciando evidenti tracce di estrazione, inversione e combinazione di singoli geni nel DNA umano.

Ciò dimostra che la storia dell’evoluzione, per quanto riguarda l’umanità moderna, è completamente sbagliata.

dogon-del-mali.jpgDogon

I genetisti ci dicono che una fusione come questa è possibile solo in laboratori genetici avanzati in cui le prove dell’ingegneria genetica possono essere osservate nei geni manipolati.

E dicono anche che una mutazione naturale di questo tipo è impossibile.

Poiché l’uomo moderno conosce sempre di più riguardo al codice del DNA, gli scienziati oggi sono perfettamente in grado di effettuare manipolazioni genetiche, clonazioni e una serie di altri esperimenti innaturali condotti sugli animali ma anche sugli esseri umani,  per la maggior parte dei quali non ne sapremo mai niente.

Questo è ciò a cui le Scienze Etiche si riferiscono come “Abominio della Natura” o “giocare a fare Dio“. Gli antichi progenitori semplicemente lo chiamavano “i peccati sopra tutti gli altri“.

Alla luce di tutto questo, una razza molto più avanzata, nel nostro passato, che ha imparato a creare molteplici nuove specie, tra cui noi, non sarebbe un’idea così pazzesca.

La domanda da farci oggi in questo momento è se coloro che sono al potere e che conoscono le vere origini dell’uomo decideranno un giorno, finalmente,  di condividere questa importante e preziosa informazione con i loro compagni e fratelli.

 

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