SALVARE IL CETO MEDIO DAL BOMBARDAMENTO GLOBALISTA (E COMUNISTA) PER RICOSTRUIRE L’ITALIA

SALVARE IL CETO MEDIO DAL BOMBARDAMENTO GLOBALISTA (E COMUNISTA) PER RICOSTRUIRE L’ITALIA

Antonio Socci

Sa Defenza


La cronaca di queste ore propone tre notizie: la stangata fiscale del governo  (da qualcuno definita “tasse e manette”), la manifestazione del centrodestra  a Roma (“Orgoglio italiano: una Patria da amare e difendere”) e la Leopolda  di Matteo Renzi a Firenze che ha a tema Matteo Renzi.

Il protagonista vero – che permette di capire tutti e tre gli eventi – è però il ceto medio. È la spina dorsale  del nostro Paese, anche economicamente, ed è attorno a questa Italia profonda  che si combatte la vera battaglia.
Alcuni spunti di riflessione molto preziosi – per capire cosa è successo e cosa sta accadendo oggi – li fornisce Marco Gervasoni  nel libro “La rivoluzione sovranista”. In breve. Il ceto medio nasce nel dopoguerra : “con il piano Marshall, il welfare state e la quasi piena occupazione, il gioco è fatto” (Gervasoni).

Si può aggiungere la riforma agraria che trasforma milioni di braccianti e mezzadri in piccoli proprietari e poi la valorizzazione della piccola impresa artigiana (soprattutto a partire dalla Brianza) che porta gli operai a diventare imprenditori. Poi la scuola per tutti  rappresenta uno straordinario ascensore sociale per milioni di giovani figli del popolo. È 
l’unica, vera e grande rivoluzione. E tutta pacifica.

Così nasce una classe media che è la protagonista del miracolo economico italiano  (un successo strepitoso a livello planetario) che porta in pochi anni una nazione sconfitta e distrutta dalla guerra a diventare una grande democrazia industriale, fra le prime nel mondo.
La classe media, di idee moderate e legata a valori italiani, è il pilastro del trentennio d’oro (1945-1975) e della Prima repubblica, sebbene costantemente guardata con disprezzo dall’élite  intellettuale ovviamente di sinistra.

Con il crollo del Muro, con Mani pulite (che spazza via i tradizionali partiti moderati) e l’inizio della globalizzazione, quel ceto medio viene attaccato dai processi di mondializzazione dell’economia, che per l’Italia significa i disastrosi diktat di Maastricht  e la moneta unica.

Negli anni Novanta  la Sinistra  per la prima volta va al potere in Italia. Ci viene traghettata dalla sinistra dc – che tradisce la storia democristiana – ed è legittimata dall’establishment della Ue (e da quello clintoniano) per applicare le dottrine germaniche.

Sono politiche punitive verso il ceto medio. Aumentano le tasse, viene distrutto il welfare, si blocca l’ascensore sociale, collassa la crescita economica e inizia il calvario della disoccupazione giovanile. Il potere d’acquisto del popolo italiano crolla di circa il 40 per cento dall’epoca della lira a quella dell’euro.

Per reazione il ceto medio punta su Berlusconi sperando di essere difeso. Di fatto però l’euro e le politiche tedesche non consentono margini di manovra e massacrano questa classe sociale  (in tutte le società occidentali accade lo stesso con la globalizzazione) e anche i lavoratori.
Il ceto medio, spiega Gervasoni, si frantuma. Il Pd diventa il partito delle élite  minoritarie (ma potenti soprattutto sui media) e il partito di fiducia delle cancellerie europee.

Avendo abbandonato la battaglia sui diritti sociali del popolo, adotta, dagli Usa e dall’Europa, la bandiera dei cosiddetti diritti civili  e quella degliimmigrati  come nuovo proletariato.

Soprattutto con la crisi del 2007-2008 e l’ondata migratoria iniziata nel 2013, la società italiana viene terremotata. La crisi è aggravata dalle disastrose politiche della Ue. Molte partite Iva dal ceto medio scivolano verso la povertà. La generazione dei figli si scopre senza prospettive e destinata a vivere peggio dei padri.

Così, dalla difesa del proprio reddito, il ceto medio – spiega Gervasoni – comincia a identificarsi con la battaglia dell’identità: perché sente aggredito il proprio status sociale, delegittimata la propria sovranità nazionale e messa in discussione l’identità stessa del proprio paese.
Gli italiani si sentono traditi, impoveriti, sottomessi e invasi. È il passaggio dalla sola questione economica alla battaglia per l’identità che spiega l’investimento degli italiani sulla Lega di Salvini e su Giorgia Meloni. E Berlusconi sembra che lo stia capendo (altri di Forza Italia no).

È sempre la stessa Italia profonda, disprezzata dalle élite e massacrata, ma maggioritaria, che chiede di essere difesa e rappresentata  (una cosa analoga accade negli Usa con Trump).

I fatti di questi giorni ci dicono che – con la manovra economica – il Pd  continua a fare il Pd e quindi a tartassare e punire il ceto medio  che ha la colpa di rifiutarne le politiche anti-italiane (il Pd sembra fare la guerra agli italiani  e infatti ne teme il voto).

Renzi  (quello che ha portato il Pd al minimo storico) cerca di reinventarsi un partitino al centro, ma senza capire che non sono le manovre di palazzo che ti rendono rappresentativo se non hai un insediamento sociale nel ceto medio che è stato disastrato, se non capisci cosa è accaduto all’Italia profonda e se resti (come lui è) legato all’establishment e alle sue sciagurate politiche  (oltretutto Renzi ha enormi problemi di credibilità politica  per le sue spregiudicate e furbesche giravolte).

Il centrodestra si trova dunque investito di un compito storico enorme  da questa Italia profonda, ancora maggioritaria. Ma la sua classe dirigente ne sarà all’altezza?Spesso sembra muoversi alla giornata, senza la “gravitas” dei veri statisti, con tanta generosità e coraggio, ma faticando a capire davvero cosa è cambiato e ad avere consapevolezza dei processi sociali e culturali in atto.

Di sicuro però con Trump  alla Casa Bianca, la Brexit  e la crisi  che sta investendo la Germania e la Ue, l’aria che tira nel mondo è quella di un ritorno degli Stati nazionali.E’ la condizione necessaria per far ripartire politiche di crescita. L’Italia esce da questi 25 anni a pezzi come dopo la Seconda guerra mondiale. Ha perduto una guerra. Solo scommettendo sull’Italia profonda che allora fece il miracolo economico si può ricostruire questo Paese.

Antonio Socci
Da “Libero”, 20 ottobre 2019


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Antartide: rilevate emissioni di cloro radiattivo

Antartide: rilevate emissioni di cloro radiattivo

Angelo Petrone

Sa Defenza

Rilevata la presenza di cloro-36 artificiale nei ghiacci antartici.

Un gruppo di scienziati ha scoperto, nella base di ricerca russa Vostok, situata in Antartide, una quantità significativa di cloro radioattivo proveniente da test nucleari marini condotti dagli Stati Uniti. Secondo il nuovo studio, le esercitazioni hanno prodotto alte concentrazioni di isotopi come il cloro artificiale-36 che, dopo aver attraversato la stratosfera, si è accumulato nelle calotte glaciali del continente antartico. Insomma gli isotopi non sono scomparsi, come creduto in precedenza dagli scienziati.

Antartide: rilevate emissioni di cloro-36

Gli studiosi hanno analizzato i livelli di questa sostanza in diverse aree del continente per comprendere come funziona la diffusione della sostanza. Le rilevazioni sono state realizzate tra il 1949 e il 2007 e mostrano una concentrazione dieci volte più alta del previsto, anche se la diffusione è comunque ridotta per danneggiare l’ambiente. I dati sono essenziali agli esperti per capire il comportamento del cloro in Antartide e migliorare la tecnologia di datazione del ghiaccio. La sostanza è stata prodotta nei test nucleari condotti nell’Oceano Pacifico tra gli anni ’50 e ’60. La presenza della sostanza nelle profondità del ghiaccio smentiscono le precedenti credenze degli esperti, che ipotizzavano un esaurimento delle emissioni nel corso degli anni, come avvenuto per gli altri isotopi radioattivi di origine atomica. A scoprire il rilascio di Cloro 36 è stato un gruppo di studiosi francesi dell’Università di Aix-en-Provence.

https://sadefenza.wordpress.com/2019/10/18/antartide-rilevate-emissioni-di-cloro-radiattivo/

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L’IPOCRISIA DEI “BUONI” AL POTERE. ECCO COSA NON SAPETE SU TURCHIA, SIRIA E CURDI

L’IPOCRISIA DEI “BUONI” AL POTERE. ECCO COSA NON SAPETE SU TURCHIA, SIRIA E CURDI

Antonio Socci

Sa Defenza

Tutti parlano delle minacce  del presidente turco Erdogan  all’Unione europea perché se ne stia zitta sull’aggressione militare al Kurdistan siriano (o meglio: alla Siria). Il leader di Ankara ha dichiarato che in caso contrario apriremo le porte a 3,6 milioni di rifugiati siriani e li manderemo da voi”.

Chi prospetta questa ritorsione è lo stesso Erdogan, ovvero la stessa Turchia, che riceve dall’Unione europea un bel po’ di soldi. Non solo i finanziamenti  per favorire l’avvicinamento della Turchia ai requisiti richiesti per l’ingresso nella Ue (si è ottenuto l’opposto  perché il regime è diventato sempre più antidemocratico e fondamentalista).

Ma soprattutto i tre miliardi di euro  (secondo alcuni sarebbero di più) spediti dalla Ue alla Turchia per gestire i campi profughi, ovvero per bloccare l’arrivo di migranti in Europa. Come si vede adesso ci viene pure ordinato da Ankara di stare zitti altrimenti ce li spedisce qua. Doppio fallimento clamoroso dell’Unione europea.

Del resto per bloccare quei migranti, che dalla rotta balcanica finirebbero in Germania, tutti i Paesi europei hanno dovuto pagare la Turchia, mentre per bloccare i migranti che arrivano dal Mediterraneo in Italia nulla si fa e si lasciano sulle spalle del nostro Paese. La Germania infatti comanda e l’Italia viene trattata sprezzantemente.

Però la domanda fondamentale, che qualcuno si è posto, è la seguente: se i migranti sono una risorsa per l’Italia e una ricchezza per l’Europa, come ci ripetono, perché Erdogan minaccia di inviarcene di più? Perché noi ci spaventiamo di fronte a questa prospettiva? E perché paghiamo salatamente la Turchia affinché blocchi quel fiume di migranti?

Anche senza considerare le strane oscillazioni dell’umanitarismo dei Buoni, al potere in Italia e in Europa, che sembra si ricordino di essere “umani” a giorni alterni, perché una tale contraddizione?

Se noi – come ci hanno ripetuto finora – abbiamo bisogno come il pane di migranti, se sono una risorsa, se le nostre pensioni e la nostra economia non hanno speranza senza di loro, dovremmo essere ben felici di riceverne a milioni.

Dovremmo pagare per averne, non per bloccarli alla frontiera turca. Dovremmo stendere tappeti rossi e aspettarli alle frontiere con la banda che suona baldanzosamente l’Inno alla gioia. Sbaglio? O forse la verità è un’altra?

Non sarà che invece i migranti che arrivano qua, in realtà, sono un colossale costo (come in effetti risulta), un aggravio per il welfare (a spese dei nostri poveri) e anche un problema per l’ordine pubblico?

Ma allora, se le cose stanno così, perché ripetono agli italiani la storiella delle risorse? Perché ci prendono in giro? Perché questa ipocrisia?

Del resto non è l’unica. Ieri Paolo Mieli, sul Corriere della sera, ha fatto presente che quel “contratto  del 2016” che “ha consentito all’autocrate turco di incassare tre miliardi di euro, fu discutibile sotto il profilo morale” perché “già allora si sapeva che pagavamo Erdogan affinché rinchiudesse quegli esuli in recinti molto simili a campi di contenzione. Né chiedemmo rilevanti contropartite di impegni a salvaguardia del profilo etico dell’operazione”.

Com’è che tutto questo non ha mai scatenato le reazioni indignate né degli umanitari, né dei governi illuminati, né dei commissari europei? Forse perché quell’operazione era voluta dalla Germania?

Tuttora non sembra scandalizzare nessuno, sebbene fossimo e siamo “consapevoli, noi europei”, scrive ancora Mieli “del fatto che il regime turco avrebbe tenuto per sé buona parte dei miliardi di euro teoricamente destinati ai migranti. Altro che migranti, quei miliardi di euro erano il prezzo pagato per un’operazione sporca”.

Eppure non si ricorda nessuna ondata di indignazione generale, nessuna mobilitazione. Lo stesso Bergoglio, sempre pronto a lanciarsi in invettive contro i sovranisti cattivi che scoraggiano le partenze dalla Libia, diventa improvvisamente fioco quando c’è la Germania di mezzo. E anche quando c’è la Turchia. Infatti non risultano vibranti condanne, da parte del papa argentino, neppure dell’aggressione militare turca  in corso.

Un’altra ipocrisia. Adesso tutti condannano Trump  che sarebbe colpevole di abbandonare il Nord della Siria, permettendo così, di fatto, l’aggressione turca.

Mieli scrive che è ridicolo rimproverare Trump per questo sapendo che “noi europei non abbiamo nessuna intenzione di andare a sostituire quei soldati statunitensi”.

Ma c’è un’altra ipocrisia. Nel ritirare le truppe Trump non fa che confermare la sua avversione agli interventi militari. Abbiamo scritto più volte, su queste colonne, che il militarismo aggressivo era proprio della Clinton, non di Trump. Ma sui giornali italiani si leggeva sempre l’opposto.

Ora che Trump conferma la sua linea, quell’opinione pubblica “illuminata” che ha sempre fatto professione di pacifismo, insorge. Di fatto rimprovera Trump di pacifismo e di anti-militarismo. Non è singolare?

C’è anche da precisare che i militari americani erano stati mandati in Siria da Obama – colui a cui fu dato “preventivamente” il premio Nobel per la pace  – ed erano lì (ufficialmente) per combattere lo Stato islamico che adesso non c’è più. Perché dovrebbero restare sul territorio di uno Stato senza il suo accordo?

Questo ci permette di ricordare un’ultima verità: l’aggressione della Turchia, in realtà, è solo l’ennesima violazione del territorio della Siria, nei cui confronti, in questi anni, molti altri Stati hanno perpetrato tanti abusi.

Dal 2011 infatti il Paese è stato devastato, con un mare di vittime, da una guerra civile fomentata da varie potenze straniere, islamiche in primis, ma anche dagli Stati Uniti di Obama.

Chi – fra gli indignati di oggi – fu, a suo tempo, contro quella guerra civile che ha provocato migliaia e migliaia di vittime, ha distrutto un Paese e ha scoperchiato il vaso di pandora?

Mi pare che l’ipocrisia dilaghi.

Antonio Socci

Da “Libero”, 13 ottobre 2019

(nella foto: un’immagine delle distruzioni provocate negli anni scorsi dalla guerra civile in Siria alimentata da potenze straniere)

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https://sadefenza.wordpress.com/2019/10/14/lipocrisia-dei-buoni-al-potere-ecco-cosa-non-sapete-su-turchia-siria-e-curdi/

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TROVATI I COSTRUTTORI DI GOBEKLI TEPE?

TROVATI I COSTRUTTORI DI GOBEKLI TEPE?

Maurizio Blondet  

Sa Defenza

Gli enigmatici templi di Gobekli  Tepe, con i pilastri a T con  bassorilievi  raffiguranti  animali, risalenti  12 mila anni fa, hanno stupito  per molti fondati motivi  ma per  uno in particolare:  sono stati elevati prima dell’adozione dell’agricoltura.  Sicché non sembrava possibile che un gruppo umano di cacciatori-raccoglitori – ritenuti seminomadi –    avesse  sufficiente manodopera  qualificata da dedicare  in esclusiva, invece che alla ricerca di cibo, alla costruzione di un così  imponente,  vasto e complesso sistema di templi  –  trasportando  da 2 chilometri i blocchi delle colonne a T, pesanti  anche  40  tonnellate ed  alti anche 8 metri.

Si aggiungeva al mistero il fatto che a Gobekli non sono state trovate né sepolture né  segni di residenza umana; erano santuari  in cui probabilmente i celebranti di feste e riti venivano da lontano, e poi ripartivano per i loro villaggi. Ma avevano poi  dei villaggi, dei cacciatori-raccoglitori, costretti per seguire la selvaggina al nomadismo di necessità, come  facevano i pellerossa a  seguito dei bisonti?

La risposta viene dagli scavi, ad una ventina  di chilometri, dove  il  Tigri si incontra col  fiume Batman: sulla collina di Koertik. Qui gli archeologi turchi hanno portato alla luce un insieme di abitazioni in pietra, abitate  fra i 12500 e gli 11700 anni orsono.  La fondazione di questo villaggio è, se possibile dunque, ancora più antica di Gobekli. Possono averci abitato benissimo dei costruttori.

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Sono state portate alla luce 86 “case”, bisogna chiamarle così perché avevano sottili pareti in pietra, pavimenti in terra accuratamente battuta, benché  di forma circolare.  Altre strutture più piccole con pavimenti in ciottolato sono interpretate come depositi.  Sotto  i pavimenti sono state trovate le sepolture; i morti in posizione fetale, circondati di oggetti per l’aldilà.

Dai resti di cucina  (chiamiamoli così) si capisce che gli abitanti di Koertik Tepe  macellavano in gran parte capre selvatiche (scelte per lo più fra gli agnelli e  le femmine), oltre il 40 degli ossami si riferiscono a queste specie, poi cervi (37%),   poi in misura molto minore  bovini e asini selvatici;  parecchie le anatre; ed erano capaci di catturare prede piccole  e  veloci come i conigli selvatici e uccelli  volanti come le pernici: con trappole?

Inoltre, raccoglievano grani selvatici che macinavano: sono state trovate le macine o mortai di clorite con vari pestelli per i diversi tipi di alimenti da pestare.

Una macina. A destra, vari tipi di pestelli  da mortaio in ossidiana.

Non ci sono indizi che gli abitanti  coltivassero. Erano dunque una società di cacciatori-raccoglitori, però stanziale, ordinata e gerarchica (lo dimostrano le offerte rituali nelle tombe, più o meno ricche   – che fanno pensare ad un rango superiore o inferiore del defunto).

Sono stati recuperati ben 30 mila oggetti

Pesi di pietra per tessitura; perline  per collane fatti di pietre, conchiglie, e  lo stelo duro di piume;  bottoni, aghi da cucito in osso, vari attrezzi per l’intaglio, il taglio e la perforazione, fatti di selce focaia o ossidiana,  ami da pesca. Persino i resti di cordicelle e  spaghi. Tutto testimonia una cultura sofisticata e agiata, che può permettersi dei lussi, come generi d’importazione.

Testa d’ascia in pietra con il foro centrale per il manico. Sotto, pietre forse utilizzate per modellare e raddrizzare steli (per frecce?). A destra, una pietra con un simbolo magistralmente stilizzato (forse una capra selvatica, forse uno stemma gentilizio)

L’Ossidiana, questo vetro vulcanico lucido e nero, che si frattura con bordi affilati  utilissimi per farne oggetti da  taglio,  era molto pregiata   prima della metallurgia;  era oggetto  dei  primi commerci “Internazionali” nell’età della pietra.  Anche a Koertik Tepe  i reperti di ossidiana testimoniano che la comunità dei cacciatori-raccoglitori partecipava questi contatti e scambi e non solo con le popolazioni limitrofe.

Poiché erano ancora sconosciute le tecniche di produzione di terracotta, il vasellame era  in clorite: una pietra relativamente morbida e dunque facile da lavorare, incavare ed erodere, ed anch’essa non presente nella regione, quindi oggetto di scambi.

I vasi di pietra hanno le più diverse forme,  secondo  gli usi quotidiani che se ne facevano. Alcuni sono dotati di fori per maniglie o ganci, tutti sono decorati con  eleganti motivi geometrici, più  raramente con raffigurazioni di capre di montagna, scorpioni, uccelli. L’interno dei vasi era accuratamente lucidato. I vasi d’uso sono più decorati di quelli lasciati nelle tombe come offerta ai morti.

Asce  di pietra,  con il foro in mezzo per infilarvi il manico, sono numerose; normalmente appaiono segnate ed  usurate per  intenso uso, le teste d’ascia trovate nelle tombe appaiono mai usate; erano fabbricate apposta per il morto. Diverse anzi sono fatte di clorite, pietra soffice, ed hanno un aspetto più elegante.

Ami da pesca (a sinistra), aghi da cucito e vari attrezzi per perforare pelli e tessuti.

Un gran numero di collane sono state sepolte coi morti nei vasi, e rivelano  – come il vasellame – una eccezionale  qualità estetica. In alcune tombe non si sono trovate collane, cosa che viene interpretata come l’appartenenza del defunto a una classe inferiore.

Tutto insomma testimonia una società  di cacciatori-raccoglitori ma  evoluta, con una struttura   sociale complessa, credenze spirituali,  stabile e  per di più  agiata, che può permettersi interessi artistici e non essere assillata dalla fame.

E tutto ciò  –  fatto interessante  – nella finestra temporale del Drias Recente, tra i 12.800 e gli 11.600  anni fa, caratterizzati da un  repentino e  imponente  calo delle temperature. Il sito è stato occupato tra i 12.500 anni  e gli 11.700 anni fa,  per molti secoli dunque; insediamento alla fondazione più antico di Gobekli Tepe,   il cui  complesso templare viene datato attorno all’8400 a.C. ; ossia migliaia di  anni prima delle più antiche piramidi egizie, e prima della domesticazione degli animali, dei metalli, della coltivazione del grano e persino della terracotta.

Ché poi, la scoperta di Gobekli Tepe nel 1995 fu in realtà una riscoperta;  l’identificazione negli anni 60 fatta da archeologi americani fu  in qualche modo dimenticata, perché non si sapeva  come inserire una civiltà evidentemente antichissisma, ma  estranea alle credenze e narrative della preistoria.  Del resto  già nel 1983  gli ora celebri pilastri a T scolpiti furono messi alla luce:  non a Gobekli Tepe  ma vicino,  nella località  Nevali Cori,  quando,   poiché la zona stava per essere  allagata  per la costruzione della Diga Ataturk, archeologi turchi benemeriti ottennero i  fondi per recuperare le eccezionali strutture megalitiche: fra cui un tempio coi pilastri  monoliti a T, però  non a pianta circolare come a Gobekli, bensì  perfettamente  rettangolare , nonché una quantità impressionante di statue – il tutto visibile nel museo di Sanliurfa in Turchia   –  cosa che oggi difficilmente l’avventurismo di Erdogan permetterà. Siamo infatti presso la Siria e in  territorio curdo.

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https://sadefenza.wordpress.com/2019/10/13/trovati-i-costruttori-di-gobekli-tepe/

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ANCHE IL METANO E’ UN’ENERGIA ALTERNATIVA?

ANCHE IL METANO E’ UN’ENERGIA ALTERNATIVA?

Antonello Boassa

Sa Defenza

Mentre Conte annuncia, sulla scia delle direttive che arrivano da una decadente Berlino, niente di meno che un “Green new deal” all’assemblea ONU e Paolo Gentiloni ci informa che la Commissione UE “vuole investire oltre mille miliardi di sostenibilità’, non possiamo fare a meno di puntualizzare che nel Bel Paese è in corso una ubbidiente strategia, ugualmente “alternativa“, mirata sui “rigassificatori” che hanno la funzione di riportare il gas liquido ( volume 600 volte superiore) al suo stato naturale gassoso che verde non è ed invece inquinante lo è assai.

Due sono già funzionanti. Il primo è un off-shore presso Rovigo. Il secondo è a Paningallia in provincia di La Spezia. Ai nastri di partenza Gioia Tauro che sarà il più grande. In costruzione uno a Porto Empedocle in Sicilia e un altro (off-shore) tra Pisa e Livorno in Toscana.
Brindisi, dopo il giudizio positivo sulla valutazione di impatto ambientale, attende la decisione politica.
Il rigassificatore di Cagliari, dopo il giudizio negativo dell’ufficio tecnico del Ministero e il discorso di Conte contrario alla dorsale, appare non più fattibile, con grande mestizia dei sindacati confederali, di Confindustria, di Regione sarda che, a mio giudizio, però non molleranno la presa, con grandi possibilità di riaprire la partita.1)

Sull’immane follia di costruire un rigassificatore a Cagliari, non in una piattaforma off-shore, ma in un Porto canale, 2) attiguo al Porto passeggeri e turistico, a trecento metri da un centro abitato, con “rischio ambientale rilevante“, in un’area di alto pregio paesaggistico, dirò in un articolo successivo. Ora mi preme “demistificare” il carattere “alternativo” del metano.

E’ vero che si parla di emissioni di CO2 in misura minore, ma ricordo solo del 30/40%. Minore è anche la quantità nel metano di altri inquinanti. Comunque la sua sicurezza è stata smontata da studi specifici soprattutto negli Stati Uniti che hanno avuto modo di notare come, durante la fratturazione idraulica, fuoriescano miliardi di metri cubi che vengono immessi nell’atmosfera.
Tali studi mettono in evidenza che ciò può avvenire anche con impianti moderni e super-controllati e che la perdita di gas avviene anche durante il trasporto e nella distribuzione. Nonostante le tanto declamate garanzie di sicurezza.

Quindi nessuna alternativa sostanziale rispetto al classico fossile (petrolio o carbone). Niente di paragonabile alle fonti realmente alternative come l’eolico, il solare, l’idrico, il geotermico… Ma, per quanto riguarda il profitto e la spasmodica ricerca di fonti energetiche immediatamente spendibili, il metano, elemento di base del gas naturale, non ha rivali.

L’Occidente capitalistico, che attualmente ha nel fossile (l’85% dei consumi complessivi) il suo asse portante, non potrà certo dismetterlo, se non in percentuali ridotte. Potrà fare propaganda, dichiarazioni, appelli sulle fonti realmente alternative( Greta è stata molto utile per evidenziare il matrimonio d’interesse tra Capitale ed ambiente), potrà spendere forti somme per trovare nuove forme di business, nuove forme di investimento per combattere la recessione in atto a livello europeo, ma non rinuncerà alle sue disastrose fonti più agevoli e redditizie.

Si narrava che il gas naturale avesse scadenze non superiori ai 50/100 anni. Non è vero. Se si vuole distruggere il pianeta, scavando nei mari e negli oceani (per ora vicino alle coste) e se non si ha paura con la fratturazione idraulica di inquinare le falde acquifere e di provocare fenomeni sismici,3) il gas naturale può dare respiro al settore estrattivista per secoli

Gli stati, in tutto il pianeta, grandi o piccoli che siano, sono militarizzati, investono con un accanimento poderoso negli armamenti e le fonti energetiche hanno, in tale contesto, un ruolo militare e perciò saranno sempre più sotto ferreo controllo dei governi che non tollereranno opposizione, manifestazioni, proteste. Certo, qualche elemento di fonte pulita può essere data in pasto ai militanti perché si possa credere in una svolta alternativa…4)

Il metano diventerà un’arma strategica nel conflitto tra le grandi Potenze, conflitto attualmente commerciale, finanziario, diplomatico che suppongo possa sfociare in conflitto nucleare. La Repubblica Popolare Cinese sta rispondendo anche in questo campo, colpo su colpo, alle nuove iniziative statunitensi. La fratturazione idraulica, terrificante per l’ambiente ma assai conveniente dal punto di vista delle spese e dell’accesso alle fonti energetiche “di casa”5) è praticata ora con vigore anche dall’Impero Celeste, in una sfida che va ben al di là del predominio economico.

Le masse popolari possono stravolgere i piani dell’apparato politico-finanziario, ma solo se saranno milioni di persone, in un orizzonte conflittuale anticapitalistico, con un progetto denso e articolato di formazione sociale, a mobilitarsi…le deleghe elettorali non saranno sufficienti…nell’epoca in cui i conflitti non saranno più risolvibili pacificamente…

NOTE


1) Conte si è espresso favorevolmente a depositi GNL nelle aree industriali da servire con camion cisterna. I rigassificatori dovrebbero essere in piccola scala. Ha accennato anche ad un elettrodotto Sicilia-Sardegna da realizzare ovviamente in tempi lunghi, proposta respinta dal Presidente della Regione Sarda Christian Solinas
2) Il porto-canale, con il rigassificatore a due passi, entrerebbe in crisi ( è ciò che vogliono politici e sindacalisti confederali sardi ?) Quattro gasiere al mese pronosticate (potrebbero diventare otto) darebbero il colpo di grazia ad un investimento che è costato una valanga di milioni
3)”La fratturazione idraulica, o fracking, consiste nell’iniettare acqua, sostanze chimiche e sabbia silicea ad alta pressione nella roccia impermeabile allo scopo di forzarla a rilasciare idrocarburi( di solito gas naturale) da utilizzare come combustibili” Saskia Sassen, Espulsioni, Bologna 2015
4) il Consiglio Europeo, nel dicembre del 2018, ha confermato gli obiettivi già prefissati nel ’14 : un miglioramento del 32,5% per l’efficienza energetica, una quota del 32% per le fonti rinnovabili entro il 2030
Previsioni credibili mentre l’economia europea risulta sempre più in affanno, data l’emarginazione dello stato nella gestione finanziaria-economica e la pesante caduta del mercato interno ?
5) Gli Stati Uniti, con il fracking, si sono resi di fatto indipendenti dal petrolio del Golfo. Naturalmente il prezzo da pagare è altissimo, dall’inquinamento delle falde acquifere alla radioattività…La Cina vuole rendersi il più indipendente possibile. La dipendenza non solo dal Golfo ma anche dai suoi alleati come l’Iran e la Russia si alleggerisce. Ancora usa il carbone mentre è molto avanti nelle fonti rinnovabili. Con la fratturazione idraulica, a costi altissimi relativi all’ambiente, costruisce l’indipendenza politica e militare a fronte della minaccia anglosassone che punta alla balcanizzazione della Repubblica Popolare.

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LA GLEBALIZZAZIONE DEL MONDO VISTA DA SINISTRA (QUELLA VERA). SORPRENDENTE ANTOLOGIA DAL NUOVO LIBRO DI FUSARO.

LA GLEBALIZZAZIONE DEL MONDO VISTA DA SINISTRA (QUELLA VERA). SORPRENDENTE ANTOLOGIA DAL NUOVO LIBRO DI FUSARO.

Antonio Socci 
Sa Defenza

“L’Italia è diventata un mercato di sfruttamento coloniale, una sfera di influenza, un dominion, una terra di capitolazioni, tutto fuorché uno Stato indipendente e sovrano . […] la classe dirigente ha precipitato in basso la nazione italiana” (Gramsci)

Questi trent’anni “europei” ci sono costati quanto una guerra perduta come dimostra “la perdita di circa il quaranta per cento del potere d’acquisto del popolo italiano con il transito dalla lira all’euro” (Fusaro).

Il Pifferaio di Hamelin ha suonato la canzonetta dell’Europa che garantiva la pace, il benessere e la fratellanza e ci ha portato tutti nel fosso. E ora, davanti ai disastrosi risultati, “le chimere della repubblica europea della pace eterna sotto l’organizzazione politica sono diventate ridicole proprio come le frasi sulla unione dei popoli sotto l’egida della libertà generale del commercio […]. L’unione e la fratellanza delle nazioni sono una vuota frase che oggi è sulla bocca di tutti i partiti, in particolare dei liberoscambisti borghesi. (…) è la fratellanza degli oppressori contro gli oppressi, degli sfruttatori contro gli sfruttati” (Marx-Engels).

D’altronde ormai si invoca la fratellanza per giustificare qualsiasi cosa. Basti ricordare il fenomeno migratorio di questi anni che non a caso in Italia è pesato sulle spalle del popolo, dei più poveri.

“Solo alla borghesia può venir in mente di qualificare fratellanza lo sfruttamento cosmopolita dei lavoratori . L’azione distruttiva della libera concorrenza di ogni singolo Paese aumenta a dismisura sul mercato internazionale” (Marx).

Naturalmente a questo punto arriveranno accuse di nazionalismo. Come se difendere gli interessi nazionali o l’identità nazionale fosse nazionalismo, ma “qui è l’equivoco… Nazionale è diverso da nazionalista. Goethe era ‘nazionale’ tedesco, Stendhal ‘nazionale’ francese, ma né l’uno né l’altro nazionalista” (Gramsci).

Un popolo che difende la propria identità e i propri interessi nazionali non è nemico degli altri popoli e può collaborare con gli altri paesi europei, ma “una sincera collaborazione internazionale delle nazioni europee è possibile solo quando ogni singola nazione è del tutto autonoma nel suo territorio nazionale” (Engels).

Questa globalizzazione invece è nemica degli stati e dei popoli: “il globalismo mercatistico procede neutralizzando, in un unico movimento, limiti metafisici e confini geografici, misure morali e frontiere del diritto” (Fusaro).

“La struttura di base dell’economia globale è sempre più indipendente dalla struttura politica del mondo e ne viola sempre più spesso i confini”(Hobsbawm). 

“L’abolizione dei limiti spaziali porta con sé il dissolvimento della stessa idea di politica” (R. Esposito) In effetti “le multinazionali fabbricano una sorta di spazio liscio deterritorializzato” (Deleuze-Guattari) che tende ad annichilire gli Stati.

In prospettiva, non solo l’Italia, ma “lo Stato nazionale è morto, diventando una sfera di influenza, un monopolio in mano a stranieri . Il mondo è ‘unificato’ nel senso che si è creata una gerarchia mondiale che tutto il mondo disciplina e controlla autoritariamente… tutto il mondo è un trust in mano di qualche decina di banchieri, armatori e industriali anglosassoni” (Gramsci)

Del resto la mondializzazione ha “effetti devastanti sui Paesi europei in via di sviluppo e soprattutto sui poveri che vi abitano” (Stiglitz). Ma cosa è precisamente questa globalizzazione?

“Noi chiamiamo ‘globalizzazione’ i processi guidati della diffusione su scala mondiale del commercio e della produzione, dei mercati dei beni e della finanza, di mode, di media e programmi di notizie e reti di comunicazione, di flussi di traffico e movimenti migratori, dei rischi della grande tecnologia, dei danni ambientali e di epidemie, della delinquenza organizzata e del terrorismo” (Habermas).

Tutto questo sommovimento ha un’ideologia, ben propagandata, a suo sostegno: “La deregulation universale, l’indiscussa e assoluta priorità accordata all’irrazionalità e alla cecità morale della competizione del mercato, la libertà senza limiti garantita al capitale e alla finanza a scapito di tutte le altre libertà , lo smantellamento delle reti sociali di fiducia costituite e sostenute collettivamente e il disconoscimento di ogni ragione non economica” (Bauman).

Eppure i partiti di sinistra, oggi, sono i sostenitori entusiasti di questo processo , di cui l’Unione europea è un esempio. Mentre cresceva a livelli drammatici la disoccupazione giovanile da noi la cultura cosmopolita si rallegrava con i giovani per la loro mobilità: “la generazione Erasmus”.

Ma la sinistra storica – quella che rappresentava la classe operaia – era cosmopolita ? No. Tutt’altro. “Il cosmopolitismo è una ideologia del tutto estranea alla classe operaia. Esso è invece l’ideologia caratteristica degli uomini della banca internazionale, dei cartelli e dei trusts internazionali, dei grandi speculatori di borsa e dei fabbricanti di armi” (Togliatti)

Ma recidendo le loro radici le sinistre di oggi applaudono a questa globalizzazione e a questa Unione europea. Sembrano non avvedersi delle conseguenze.

“Il cosmopolitismo capitalistico aspira a dissolvere gli Stati nazionali come baluardi della sovranità economica, ma poi anche come fortilizi delle identità collettive, dei legami comunitari e del vincolo di cittadinanza. In luogo degli Stati nazionali, promette, in astratto, la realtà più grande e più allettante dell’unica patria estesa quanto il mondo e, in concreto, trasforma ogni individuo monadico in patria a sé stante” (Fusaro).

Apolide come il denaro, anonimo e solo: è l’io con le sue voglie, che reclama come diritti, l’io senza radici, consumatore e produttore. Certo, c’è anche un cosmopolitismo filantropico, come quello terzomondista. Nulla da dire, purché non si eluda la povertà che c’è da noi, magari per portare in Italia masse di migranti che poi finiscono, allo sbando, nei quartieri popolari delle nostre città.

Alcuni sono in gamba, ma “diffidate di quei cosmopoliti che vanno a cercare lontano nei loro libri i doveri che trascurano di svolgere nel loro ambiente. Come quel filosofo che ama i tartari, per essere dispensato dall’amare i suoi vicini ” (Rousseau).

Quella che avete letto è un’antologia di autori “di sinistra” e sono tutte citazioni estratte dal libro – appena uscito – di Diego Fusaro, “Glebalizzazione” (Rizzoli), ricco di spunti originali e suggestioni.

Ne è venuto fuori un discorso sovranista. Arbitrario? Non credo. Aggiungo perciò – di mia iniziativa – il pensiero del professor Carlo Galli, docente di storia delle dottrine politiche e già parlamentare di sinistra, secondo cui il tanto deprecato “sovranismo” è, in realtà, il principio fondamentale della nostra Costituzione repubblicana: “La sovranità è un concetto talmente democratico che è richiamato nel primo articolo della nostra Costituzione. Oggi, invece, chiunque contesti la mondializzazione viene considerato una fascista. Storicamente, però, la sinistra ha sempre avversato il trasferimento del potere fuori dai confini dello Stato, basti pensare alla critica che i comunisti italiani opposero alla Nato e, per molti anni, al Mercato comune europeo”.

Poi buttarono il bambino insieme all’acqua sporca e per far dimenticare di essere stati comunisti e arrivare al potere come post-comunisti, abbracciarono il liberismo mercatista, l’Unione europea e l’euro.

Conquistarono così la fiducia del “partito straniero” e delle élite globaliste, ma persero il contatto con il popolo e anche la bussola.

Antonio Socci

Da “Libero”, 6 ottobre 2019

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IL PD, GIANO BIFRONTE

IL PD, GIANO BIFRONTE

Antonio Socci 

Sa Defenza  

Tutti ritengono che PD e M5S ad agosto abbiano di colpo messo da parte gli insulti e abbiamo improvvisato un governo insieme per evitare il voto degli italiani che li avrebbero fortemente penalizzati e avrebbero portato al governo il centrodestra per cinque anni (come dicevano i sondaggi).

Ma qual è il motivo ufficiale addotto da PD e M5S? Questo: bisogna fare il governo per evitare l’aumento dell’Iva. Si sono sacrificati per noi. Questi eroici altruisti lo hanno ripetuto ogni giorno.

Renzi in Senato disse: “C’è da evitare l’aumento dell’Iva. E un governo occorre non perché qualcuno di noi vuole tornare al governo, ma perché l’aumento dell’Iva porterebbe una crisi dei consumi che soltanto l’irresponsabilità dell’ambizione personale può non vedere”.

Fatto il governo (e spartite le poltrone) cosa fanno? Aumentano l’Iva. Però – sia chiaro – non lo chiamano aumento: lo chiamano “rimodulazione selettiva”. Così pensano che gli italiani non se ne accorgano.

Come si dice che abbia fatto il cardinale Mazzarino, durante una quaresima, davanti al piccione tartufato che ingolosiva Luigi XIV: “Ego te baptizo piscem” (e su quel “pesce” ci si poteva abbuffare).

Ormai è diventata la prassi: il 26 luglio la direzione del PD all’unanimità proclama urbi et orbi che non intende fare nessun governo col M5S. Passano dieci giorni, si apre la crisi ed ecco il governo PD/M5S.

Come quando Renzi, sempre al Senato, il 20 gennaio 2016, dichiarò solennemente: “Lo ripeto anche qui: se perdessi il referendum considererei conclusa la mia esperienza politica. Credo profondamente nel valore della dignità della cosa pubblica”.

Sappiamo com’è andata. Ancora una settimana fa Renzi dichiarava: “Quello che mi aspetto da Conte è una sola cosa: evitare l’aumento dell’Iva e delle tasse”. Finirà così: oltre ad aumentare l’Iva, arriveranno altre tasse, magari pure sul prelievo dei nostri soldi dal bancomat o sull’uso del (nostro) contante (gioiranno le banche).

Sembra che ogni volta il Pd sprofondi in quel mare che sta fra il dire e il fare. Qualche altro esempio. Hanno gridato allo scandalo quando Salvini parlò di “pieni poteri”, un’espressione infelice con cui chiaramente intendeva prospettare una stabile maggioranza di governo per “fare”, anziché litigare.

Hanno proclamato che era un pericolo per la democrazia e anche per questo si doveva fare il governo Pd/M5S. Dopodiché il Pd, che alle elezioni prese il 19 per cento, occupa con suoi rappresentanti gran parte delle principali cariche politiche e istituzionali, in Italia e in Europa (e vedremo le prossime nomine primaverili).

Potremmo poi parlare del ribaltamento nella politica migratoria del PD. Dal 2013 al 2016 c’è stata la grande ondata migratoria. Nel 2017, a ridosso delle elezioni e visti i sondaggi, il Pd colloca Minniti all’Interno ed opera il capovolgimento di rotta.

Del resto il doppio registro non vale solo per le scelte del momento. Il 9 settembre scorso Zingaretti ha concluso la Festa dell’Unità a Ravenna ed è stato accompagnato da “Bandiera rossa”, il canto che termina così: “evviva il comunismo e la libertà”.

Dieci giorni dopo lo stesso PD, al parlamento europeo, vota una risoluzione dove si equiparano nazismo e comunismo. Ravenna e Strasburgo sono compatibili?

No. Ma questa doppiezza è ormai l’identità del PD. Anche il PD di Bersani era così. Affrontò le elezioni del 2013 – per esempio – chiamando la coalizione di centrosinistra “Italia bene comune”. Eppure erano e sono i più accesi sostenitori dell’euro che ha privato lo Stato italiano del primo e più importante dei “beni comuni”: la moneta (ci è stata sottratta pure molta sovranità politica, non solo quella monetaria).

Doppiezza togliattiana? Quella era una cosa drammaticamente seria. Marx diceva che la storia si ripete due volte: la prima come tragedia, la seconda come farsa.

Ma quella di oggi è proprio una farsa? Perché i dirigenti del PD dicono agli italiani una cosa e poi fanno sistematicamente il contrario? Per cinismo? Per opportunismo?

Forse in qualche caso. Ma bisogna capire la ragione politica del cortocircuito di quel partito. Credo sia questa.

Per l’establishment – sia nazionale che europeo (molto compenetrati) – il PD è attualmente il perno del sistema che permette di conservare lo “status quo” e di evitare lo choc del voto.

Il PD garantisce l’establishment, se invece si facessero votare gli italiani inevitabilmente essi punterebbero su quelli che (presumibilmente) proteggerebbero di più i loro interessi, ovvero l’interesse nazionale. E ciò sarebbe destabilizzante soprattutto per l’establishment Ue.

Il Pd vuole continuare ad essere il “partito sistema” perché questo gli garantisce una forte presa sul potere, ma deve anche cercare il consenso.

Per questo ha la necessità di costruire una narrazione propagandistica per gli italiani e poi muoversi in direzione del tutto diversa, dovendo garantire l’establishment (in primo luogo la Ue, ovvero tedeschi e francesi). Ecco spiegata la doppiezza che serve al PD per tenere gli italiani commissariati.

Antonio Socci

Da Libero, 30 settembre 2019

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Trump esegue operazione di stiletto contro i complottisti dell’UKRAINEgate

Trump esegue operazione di stiletto contro i complottisti dell’UKRAINEgate

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Sa Defenza

UKRAINEgate: CIA black op, psyop Deep State , colpo di stato democratico, distrazione di MSM, spionaggio israeliano, stiletto di Trump o tutti e 6?

“Non commettere errori: UKRAINEgate è molto reale, ma non la falsa narrativa spinta dai media. Trump ha indotto i democratici a spalancare il proprio scandalo ucraino sotto Obama. Quanto è grande? Esporrà BIDENgate. Il che esporrà la vera cospirazione di RUSSIAgate. Che esporrà quindi gli scandali EMAILgate e SERVERgate di Clinton . Che a sua volta esporrà Deep State e il loro sponsor del cartello bancario internazionale . Anche la mano nascosta degli Illuminati può essere rivelata come mai prima insieme alla Nobiltà Nera per sempre velata. ”

– Analista dell’intelligence ed ex ufficiale dell’esercito americano


Dopo che la bufala di RUSSIAgate esposta come un colpo di stato, i democratici hanno fabbricato ingannevolmente UKRAINEgate per rovesciare il POTUS. Tranne che non si sono resi conto di essere stati semplicemente innescati da un’operazione ENORME di puntura.

Stato della nazione Sulla scia del Rapporto Mueller, che rivelò involontariamente la verità sulla disastrosa bufala della RUSSIAgate, Deep Stat e sta dimostrando ancora una volta la sua determinazione a rovesciare il presidente Trump.È di fondamentale importanza sottolineare che lo spionaggio diretto della CIA sul POTUS, e quindi il rilascio dei falsi resoconti sullo spionaggio e sulla sorveglianza, non è mai accaduto prima . In altre parole, la divulgazione della conversazione telefonica Zelensky di Trump non ha precedenti che risalgono alla fondazione della nostra nazione. Un tale oltraggioso tradimento della fiducia cambierà per sempre e radicalmente il modo in cui gli attori statali intrattengono rapporti commerciali in futuro.Al suo centro, il non scandalo fabbricato UKRAINEgate è il primo. Sì, la CIA ha spiato i presidenti degli Stati Uniti fintanto che sono esistiti, ma i traditori non hanno mai avuto la faccia tosta di produrre uno scandalo esplicitamente e meticolosamente progettato per abbattere un POTUS seduto in pieno giorno.Alla US Intelligence Community non importa nemmeno che il mondo intero stia assistendo al loro tradimento trasparente e al tradimento egregio.

UKRAINEgate è davvero complicato

Ovviamente, UKRAINEgate è stata resa di proposito complicata per nascondere i vari strati di inganno e coercizione da parte della sinistra , oltre a nascondere i suoi scopi rivelatori da parte della destra .È imperativo capire che ci sono vari tipi di motivazione e livelli di infiltrazione che sono alla base delle operazioni nere necessarie, alcune delle quali sono ora notizie in prima pagina nei Mockingbird Media della CIA .


PUNTO CHIAVE: Come sempre, più ci allontaniamo dalla scena del “crimine” [UKRAINEgate] sia nel tempo che nello spazio, più facile sarà prendere in giro le vere intenzioni degli autori al più alto livello. Il titolo di questo post ritrae solo quelle peripe che SAPPIAMO per certo sono cospiratori in questa insurrezione in corso. Ognuno di loro ha un interesse irresistibile a deporre o neutralizzare, forzare o controllare il POTUS.


Rivoluzione viola

La più ovvia delle trame per rovesciare Trump è la rivoluzione viola in corso che è stata timidamente dichiarata dai democratici tramite il discorso di concessione di Hillary Clinton il 9 novembre 2016.


ATTENZIONE : la rivoluzione viola arriva in America …… per gentile concessione di George Soros,della famiglia Clinton Crimee dell’amministrazione Obama


La leadership democratica alla Camera sta attualmente guidando la carica da quando il loro “Che Guevara” – Barack Obama – è stato esposto per così tante illeciti presidenziali che è stato costretto all’esilio andando a lavorare per Netflix. Anche la famiglia Clinton Crime è stata costretta all’ombra; anche se Hillary esce da sotto la sua roccia per lanciare pietre a Trump ogni volta che pensa di poterla cavarsela.

Adam Schiff, membro del Congresso della California, ha chiaramente avuto il massimo da guadagnare dal falso scandalo di UKRAINEgate.

Adam Schiff

Tuttavia, è la versione democratica di Tomás de Torquemada – Adam Schiff – che interpreta il sicario POTUS come nessun altro presidente della casa Intel nella storia americana.Questo ragazzo è stato programmato per assassinare Trump e sconfiggerlo con ogni mezzo possibile, anche se la sua reputazione soffre e ne ha sofferto.”Shifty Schiff” è stato denunciato in così tanti modi per così tanti crimini e per tanta corruzione, è abbastanza sorprendente che sia ancora in piedi. Quella che segue è solo una di quelle esposizioni:


La storia segreta dietro il vero tradimento di Adam Schiff


È del tutto vero: la vastità e l’ampiezza della perfidia e del passato criminale di Schiff lo rendono il perfetto scagnozzo per distruggere una presidenza. Per i non iniziati, il seguente rapporto investigativo mette a nudo un altro pezzo significativo della storia segreta dell’ex procuratore estremamente storto Adam Bennett Schiff.


ADAM SCHIFF: Deep State Agent, Serial Leaker e Traditore della Repubblica


Naturalmente, il cast di politici democratici completamente corrotti va da “A” a “Z”. “N”, ovviamente, sta per Nadler, che sembra non curarsene nemmeno adesso. Perché abbiano lasciato che Jerold “il Nerd” Nadler guidasse questa ribellione contro Trump è una supposizione di chiunque. Dai un’occhiata da vicino a questo ragazzo: sappiamo che Jerrold Nadler e Nancy Pelosi hanno designer diversi, ma questo è …“S” sta per Schumer. Chuck “the Cluck” Schumer è un altro cospiratore che in realtà ha avuto l’audacia di lanciare questa minaccia estremamente sfacciata a Trump:


“Lascia che te lo dica, tu affronti lacomunità dell’intelligence, hannosei modi da domenica per risponderti”

– Senatore Chuck Schumer


“W” sta per Warren. Elizabeth “the Wackadoodle” Warren non supererà mai il fatto di aver simulato di essere Pocahontas e che Trump non lascerà mai che gli Stati Uniti dimentichino quel profondo tradimento delle tribù native americane.”W” sta anche per Waters come in “Wacky” Maxine Waters. Questo Wackadoodle-on-steroids chiedeva l’impeachment di Trump anche prima del giorno delle elezioni 2016; dobbiamo aggiungere altro!Non dimentichiamo Spartacus Booker. “B” sta per Cory “the Berserk” Booker che si candida alla presidenza nonostante [RECENT] accuse di aggressione sessuale presentate di recente da un uomo .”K” sta per “Kooky” Kamala Harris, i cui numerosi video catturano un personaggio di “The Joker”. Questa particolare entità è stata originariamente creata in una capsula di Petri da laboratorio della CIA per essere una donna Obama. Tuttavia, quell’esperimento è andato terribilmente male e apparentemente ha prodotto un candidato Franken che ha acceso il suo maestro. In tal modo, Harris ha anche perso la trama, come spiegato in dettaglio qui: OPERATION CRAFTY BEAVER : Deep State tenta di iniziare una guerra razziale prima di rubare le elezioni POTUS del 2020 .”B” sta per Beto “the Butthead” O’Rourke. Chi sarebbe mai corso per il presidente dopo aver fantasticato di correre sopra i bambini con la tua auto e deliziarsi del raccapricciante assassinio? Chi mai scriverebbe una simile fantasia omicida in primo luogo ?!Naturalmente, “Y” sta per “Ying-Yang” Andrew Yang. Sosterrà qualsiasi causa LGBTQ nella creazione, anche impegnandosi a nominare diverse “persone LGBT a posti senior nella sua amministrazione” . Vuole anche dare il via all’agenda LGBT sui bambini piccoli educandoli a fondo nei sistemi scolastici pubblici infiltrati dal marxista culturale .Poi c’è “N” per Nancy “il coltello” Pelosi. Se c’è una Consigliera del Congresso che sta furtivamente comandando l’intero processo di impeachment, è “Nasty Nancy”. Cosa si può dire di più dopo la seguente esposizione che rende l’intera trama seducente cristallina. Se il lettore fa clic su un solo link in questo saggio, la seguente esposizione dovrebbe essere quella.


COUP-IN-PROGRESS : Pelosi, la mafia e la nobiltà nera


Colpo complicato

Ora ecco il momento di insegnamento essenziale di questo succoso colpo di stato, coercizione e meccanismo di controllo della CIA.Potrebbe essere difficile comprendere un’operazione così sofisticata come UKRAINEgate perché si sta realmente verificando su più livelli e in diverse dimensioni, per così dire.Ad esempio, Israele ritiene che debba esercitare il massimo controllo sulla Casa Bianca di Trump. E faranno tutto il necessario per mantenere quel controllo. La fabbricazione di scandali del governo nazionale ha sempre funzionato bene per loro. Ricorda Watergate? Bene, si trattava in realtà di Pedogate e del sistema israeliano di controllo del ricatto e della corruzione che mantengono sugli organi chiave del governo federale degli Stati Uniti.


BOMBSHELL DI STATO PROFONDO: Watergate parlava davvero di Pedogate


Pochissimi ne sono consapevoli, ma l’Ucraina è un ingranaggio chiave nella macchina Pedogate . Molte ragazze minorenni vengono portate in America e altrove per soddisfare i desideri avari dell’élite di potere. Vedi PEDOGATE: Pandora’s Box è stato aperto per Deep State e la CIACon questa comprensione critica, dovrebbe essere più facile capire perché l’Ucraina è stata al centro di così tanti scandali internazionali, corruzione governativa e controversie politiche. In verità, tutto dipende dall’Ucraina. Questo perché è il punto di infiammabilità che la cabala del Nuovo Ordine Mondiale ha pianificato di utilizzare per innescare la fase calda della terza guerra mondiale. Vedi: Il capo STRATFOR rivela il complotto zio-anglo-americano per il dominio del mondoRitorno in IsraelePer quanto riguarda UKRAINEgate, qui sta succedendo una storia molto più grande di quanto sembri … anche i “Five Eyes”. Questo perché riguarda il funzionamento della mafia Khazariana e la loro completa acquisizione dell’Ucraina come preludio a qualcosa di molto grande in un futuro non troppo lontano. Vedi: Tutto quello che devi sapere sulla mafia KhazarianaQuesta storia altamente radioattiva riguarda anche l’eventuale ricollocamento dell’ebraismo internazionale Ashkenazi (a volte noto come Ashkenazim) nelle loro terre ancestrali dell’ottavo secolo Khazaria.“La maggior parte non lo sa, ma c’è un piano in corso da parte del moderno Stato di Israele per organizzare un ritorno alla sua patria originale in Ucraina. L’Ucraina orientale era una volta una parte del regno di Khazaria durante un periodo in cui l’ebraismo è stato scelto dal re per diventare la religione ufficiale dello Stato “.(Fonte: storia segreta rivelato – Putin giocato ruolo critico dopo il crollo pre-pianificata dell’URSS )Il risultato di questo “piccolo factoide” è piuttosto sbalorditivo in quanto ha già prodotto importanti mosse e manovre sulla scacchiera geopolitica globale. In effetti, le ripercussioni di vasta portata della vicenda nascosta dell’Ucraina sono così immense che verrà scritto un saggio dedicato per affrontare gli aspetti più significativi, specialmente quando riguardano una prevista terza guerra mondiale. Nel frattempo, il seguente articolo viene offerto come importante materiale di base: LA LORO SOLUZIONE FINALE: Market Crash, Dollar Collapse e World War 3

Trump sta davvero pungendo i plotter colpo di stato?

Vi sono ottime ragioni per credere che il presidente Trump abbia intenzionalmente tenuto la telefonata di fama mondiale con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky sapendo che sarebbe stata sfruttata da agenti del Deep State , agenti della CIA canaglia e ammutinati della Camera.Perché?Perché Bush Crime Syndicate e Clinton Crime Family hanno scelto di rompere l’affare.Che affare?Questo: Risolto il funerale di Bush “Envelope Affair”: lo stallo messicano all’interno della circonvallazioneUna volta che Deep State annullò i termini di quel contratto inseguendo il procuratore generale William Barr, scoppiò la guerra dappertutto.Allo stesso modo, dopo che l’opposizione democratica ha rinnegato lo stesso accordo per l’ennesima volta, si è scatenato l’inferno.Date le realtà politiche che ne derivano per Trump, in particolare alla luce delle sue ambizioni di rielezione, sembra aver progettato il recente UKRAINEgate in modo da non solo esporre Joe Biden come il criminale di carriera che è veramente, ma anche per far avanzare ulteriormente il lento -motion collasso del Partito Democratico.Siamo reali: Trump è il POTUS più spiato e sorvegliato della storia. Ha saputo fin dall’inizio che gli spettri hanno osservato ogni sua mossa, parola e pensiero (Sì, hanno un’intelligenza artificiale che può leggere le menti, specialmente quella del presidente).Che Deep State controlli e controlli efficacemente l’intero governo federale degli Stati Uniti è ben compreso dall’intera amministrazione Trump. Date quelle nette realtà, la conversazione di Trump con Zelensky deve essere stata un set-up dall’inizio. I consulenti per la sicurezza di Trump hanno persino spostato la chat telefonica classificata in un posto speciale ( “incapsulato” , come si suol dire) che prevedibilmente ha inviato il FLAG ROSSO che ha avvisato il cosiddetto ufficiale della CIA di prenderlo.Afferralo hanno fatto … … … oltre a ri-esporre totalmente il vero scandalo qui noto come BIDENgate, così come l’ originale UKRAINEgate. Come segue:


UKRAINEgate è una notizia falsa, BIDENgate è il vero scandalo


Ciò che rende BIDENgate così pericoloso per i democratici è che riflette il vero e proprio conflitto di guerra di Obama & Company al fine di controllare l’industria energetica dell’Ucraina. Espone anche il ventre della politica estera americana che non risparmierà nessun paese sulla Terra da interventi coordinati dalla CIA ovunque riguardi lo sfruttamento nudo delle riserve di petrolio e gas.Questo è anche il motivo per cui la Russia è stata così diffamata; Il Cremlino di Putin sapeva che l’Ucraina rubava sistematicamente gas naturale dai loro gasdotti che attraversavano il paese da anni e non pagava nemmeno il gas che gli era stato assegnato. Anche le società russe di esplorazione e produzione di energia avevano un enorme interesse nello sviluppo delle riserve energetiche ucraine, come promesso dal presidente rovesciato Viktor Yanukovich. Quel colpo di stato diretto dal Dipartimento di Stato americano si trova nel cuore di BIDENgate.Il nocciolo di questa questione ruota attorno a Burisma Holdings Limited, una compagnia energetica con sede a Kiev, in Ucraina. Ciò che è realmente accaduto lì coinvolgendo direttamente Joe e Hunter Biden è abbastanza per far crollare il Partito Democratico per una generazione. Dopotutto, il DNC ha permesso al Biden totalmente corrotto di essere in cima alla lista dei candidati Democrus POTUS del 2020 nonostante la sua storia documentata come politico criminale in carriera. Vedi BIDENgate: The Back Story è tutto su BURISMA HOLDINGS, un’azienda energetica con sede a Kiev, in Ucraina

UKRAINEgate: CIA black op, psyop Deep State, colpo di stato democratico, distrazione MSM, spionaggio israeliano, briscola di Trump o tutti e 6?

Il sottotitolo precedente di questo articolo dice tutto. Niente in questi giorni è come sembra. E “Sì!” Ci sono spesso diverse operazioni in esecuzione a tutta inclinazione all’aperto, mentre altre sono in esecuzione segretamente in background.


PUNTI CHIAVE: ora ecco il punto cruciale per coloro che afferrano davvero la finezza di un’operazione di puntura così complessa. Ci sono molti livelli in un’operazione di controspionaggio così letterale perché ci deve essere. Ad esempio, ci sono diversi campi all’interno della comunità di intelligence degli Stati Uniti che operano indipendentemente da qualsiasi supervisione del governo. In questo modo, alcune di queste fazioni informali canaglia sono in grado di eseguire operazioni nere contro il POTUS e cavarsela anche se tutti sanno che l’hanno fatto … perché la natura delle informazioni ultra-classificate è tale da essere una delle poche parti che avevano accesso e potevano farlo. La CIA è nota per le sue operazioni di spionaggio altamente compartimentate che vengono svolte all’estero in modo strettamente necessario. Si sono allontanati con le stesse operazioni nere proprio qui nel buon ole USA sin dal loro inizio. L’ assassinio da parte della CIA di JFK e il successivo insabbiamento dimostrano la loro storia di incessante terrorismo interno, così come il loro diretto coinvolgimento con il Mossadnegli attacchi terroristici dell’11 settembre falso bandiera. Tuttavia, ci sono anche cappelli bianchi che devono spesso fare il furbo per difendere la Repubblica americana. Solo queste brillanti operazioni per salvare la nazione sono necessarie per proteggere il POTUS o per colpire i suoi nemici. Ma queste strategie di controspionaggio devono essere eseguite in modo stratificato al massimo, poiché sono anche velate con il massimo livello di sicurezza. I molti di sinistra comunisti che popolano il Partito Democratico si innamorano facilmente di questi stratagemmi a causa del loro odio inveterato nei confronti di Trump, come manifestato dai loro casi estremi di sindrome di Trump . La rabbia fa perdere ai partigiani perversi la loro razionalità e capacità di usare la ragione umana.


CrowdStrike Inganno

Forse il pezzo più significativo della puntura di Trump è la mossa deliberata che ha indubbiamente fatto per convincere Zelensky a consegnare il server CrowdStrike che ha le prove concrete fatte valere sia dal DNC che da Robert Mueller per supportare l’inesistente hack delle elezioni russe. La famiglia Clinton Crime insieme ai fratelli Podesta ha spinto quella storia immaginaria di CrowdStrike come matta perché entrambi avevano bisogno di un’ottima ragione per giustificare la loro epica perdita elettorale. Hanno anche cercato di rovesciare il risultato elettorale del 2016 in ogni modo possibile.I democratici avevano bisogno di una celebre causa con cui impiccare il presunto “turncoat” Trump per aver presumibilmente collaborato con la Russia per vincere il 2016. Non lo ha fatto. Julian Assange ha dimostrato di no (motivo per cui attualmente sta marcendo in una prigione britannica). Il Cremlino di Putin ha ripetutamente e correttamente affermato che non è stata prodotta una serie di prove a sostegno della narrativa fittizia di RUSSIAgate. Eppure i veri professionisti promuovono ancora quella storia falsa in ogni occasione.Il che ci riporta al server CrowdStrike radioattivo. Questo è ciò che Trump vuole davvero. E lo vuole male! Quel server CrowdStrike mostrerà la verità su RUSSIAgate. Non solo eliminerà completamente Trump, ma esporrà anche Clinton e DNC come co-cospiratori in una massiccia frode per ingannare il popolo americano.


CONFERMATO: DNC ha pagato il fondatore “russo” di CrowdStrike per hackerare il suo server in modo che potesse essere incolpato della Russia!


Considerato come l’indagine ridicola e falsa di Mueller sia stata indirizzata in modo errato dalla vera cospirazione criminale democratica RUSSIAgate per così tanto tempo, non è più grande di così, gente. Trump non finirà il suo primo mandato senza mettere in luce i fatti che circondano l’inganno del dannato CrowdStrike. Questo lo confermerà come nessun’altra prova può fare perché sono stati trovati i veri hacker russi DNC! .

The Whistleblower

Parlando del whistleblower che ha portato l’intera civiltà planetaria a UKRAINEgate, dovrebbe essere chiaro che il Grande Inquisitore Adam Schiff è la risposta alla domanda: “Cui bono?” (Su un solo livello, ovviamente). Pertanto, è probabilmente il vero informatore. Soprattutto quando si risponde a questa domanda a livello puramente politico, Schiff ha il massimo da guadagnare alla luce del suo fiasco autolesionista della RUSSIAgate. Ha così tanto uovo in faccia da quell’errore impareggiabile che ora è apparentemente determinato a dimostrarsi giusto anche se questo significa abbattere l’intera nazione … … … dopo aver abbattuto il Partito Democratico.Alla luce delle rivelazioni umilianti che provenivano dal Consiglio Speciale e dalla falsa indagine della RUSSIAgate, Schiff era profondamente imbarazzato, e in misura ineguagliabile nella storia politica degli Stati Uniti. Nessun altro membro del Congresso ha mai inventato, dal nulla, tanta menzogna e finzione, e poi l’ha vomitato come un dato di fatto. Il modo in cui riesce ancora a cavarsela, occupando una posizione così elevata nel regno delle informazioni congressuali, rimane un imbarazzo del tutto scioccante per gli Stati Uniti. Rivela anche chi gestisce veramente l’intero posto. Leggi CROWNGATE: LA PIÙ GRANDE CONSPIRAZIONE CRIMINALE NELLA STORIA DEGLI STATI UNITI


PUNTO CHIAVE: Schiff è stato letteralmente sorpreso a inventare storie false ma incriminanti, per poi lasciarle alla stampa e quindi utilizzare le più grandi piattaforme MSM per ripetere le sue false accuse e altre prevaricazioni. Questo comportamento palesemente spericolato non può che essere il risultato della manipolazione di Pedogate .


Tuttavia, si deve riconoscere che chiunque sia l’attuale informatore della CIA, Schiff et al. li ha davvero impostati per commettere ciò che equivale a un vero tradimento. (Vedi: denuncia di informatori o lavoro di stato profondo? ). Ciò che Schiff non è riuscito a capire è che è stato creato anche dal Team Trump.Quando il Presidente degli Stati Uniti è costretto a chiamare un membro sedizioso del Congresso degli Stati Uniti per aver abbozzato un atto di accusa pubblico usando un resoconto evidentemente inventato della storia attuale, sai quanto sono disperati i pervertiti traditori. Questo è esattamente ciò che Schiff ha fatto alla TV nazionale quando ha inventato una storia falsa su come Trump abbia fatto uno “shakedown” del presidente ucraino. Vedi: https://www.zerohedge.com/political/trump-slams-fraud-adam-schiff-reading-fabricated-mafia-version-ukraine-transcript

UKRAINEgate

Andiamo subito alla linea di fondo qui: UKRAINEgate è stata fatta saltare in aria dopo che i democratici sono stati informati che Trump stava inseguendo la famiglia del crimine Biden per reati criminali in Ucraina. Ciò che padre e figlio hanno davvero fatto è stata una vera e propria follia criminale. Tuttavia, Deep State ha davvero fatto esplodere quando hanno visto quanto Trump fosse determinato a ottenere una sospensione del server CrowdStrike .Ciò di cui nessuno parla qui è il crimine molto più grande contro l’umanità che l’amministrazione Obama ha commesso ingegnerizzando la catastrofica guerra civile ucraina. Non solo la guerra di guerra di Biden fece a pezzi quel paese, quella guerra continuata servì a ricominciare la Guerra Fredda con la Russia. Quanto è disastroso per la comunità mondiale delle nazioni quel risultato intenzionale progettato dalla squadra di guerra Obama-Biden-Clinton-Nuland ?!Ciò significa che la recente UKRAINEgate riguarda davvero la soffocante iniziativa di Trump di arrivare in fondo a BIDENgate perché ciò porterà inevitabilmente alla causa principale della vera UKRAINEgate, non all’attuale falsa. Dovrebbe essere evidente come la sinistra cooptasse veri scandali con falsi scandali anche usando gli stessi meme e lo stesso linguaggio carico di emozioni di MSM. Deep State sa che la confusione che ne deriva è semplicemente troppo grande per essere compresa dall’elettore americano medio poiché la storia vera è così offuscata dal Mockingbird Media controllato dalla CIA .Quindi, per ricapitolare, i Democratici alla Camera nella direzione di Intel hanno sostanzialmente usato un agente (o una fazione ) della CIA per ottenere conversazioni presidenziali privilegiate con un capo di stato straniero, e poi hanno usato quel cosiddetto informatore per scrivere un quadro perfetto Rapporto della Banca Mondiale così dettagliato e inventato contro Trump che può essere usato come un vero atto d’accusa nelle prossime udienze sull’impeachment. WOW ! ! ! Non puoi inventare questa roba!Ciò che i DEM non capiscono è che questa puntura è stata creata esattamente per suscitare la loro reazione anticipata. Attendere che il processo post-impeachment si trasferisca al Senato per il processo e la fase di scoperta consenta di presentare tutte le prove concrete su BIDENgate affinché tutti possano vederle. Quindi il Team Trump può chiamare una Commissione speciale per indagare sull’originale UKRAINEgate che ha spinto gli Stati Uniti e la Russia nella Guerra Fredda 2.0, noto anche come il vero scandalo RUSSIAgate.Devi darlo a Trump, ha corso un rischio ENORME, ma forse vale la pena prenderlo perché i democratici soffriranno molto più della Casa Bianca durante la stagione delle campagne in rapida evoluzione e altamente volatile.Gli altri co-cospiratori di Deep State che subiranno molti danni da questi vari scandali sono il Mainstream Media (MSM) e la US Intel Community, e in particolare la CIA Entrambe le entità insidiose si sono intimamente colluse per garantire che tutto accadesse in tempo per esplodere la finta narrazione di UKRAINEgate. Poiché praticamente ogni grande ancoraggio di rete è un agente o un appaltatore della CIA a pagamento, come lo sono tutti i giornalisti vincitori del Premio Pulitzer impiegati dai principali giornali di riferimento (ad es. NYT, WAPO, USA Today, LA Times, WSJ, ecc.), fu presto evidente che a ciascuno di essi venivano forniti gli stessi punti di conversazione e scrittura.


PUNTO CHIAVE: In qualità di Amministratore delegato della US Corporation, il POTUS ha il compito di sovrintendere alle forze dell’ordine della nazione, sia per le questioni nazionali che per quelle straniere. [1] Il vicepresidente Biden e suo figlio sono stati coinvolti in attività illegali in Ucraina. Trump sarebbe stato negligente non aver perseguito crimini che non solo hanno portato alla guerra in Ucraina, ma anche alla ripresa della guerra fredda. Poiché non c’è alcuna colpa da parte di Trump per diffondere la verità, i democratici si stanno precipitando all’impeachment per fermare immediatamente le sue indagini presidenziali (non avevano altro modo di salvarsi il collo). In tal modo, stanno palesemente interferendo in un caso criminale internazionale molto grave. Non esiste alcuna giustificazione legale per l’impeachment qui e la sinistra lo sa.Nondimeno sono determinati a spingere prematuramente gli articoli dell’impeachment prima che qualcuno si renda conto che è una vera truffa! Vedi: i democratici si precipitano all’impeachment perché il loro caso sta crollando di giorno in giorno


Conclusione

Ci sono diverse conclusioni che possono essere tratte da questa analisi.In primo luogo , i democratici faranno tutto il necessario per impedire una rielezione di Trump. Mentiranno, imbrogliano, rubano, corrompono, ricattano, estorcono, rapiscono, torturano, mutilano e uccidono per evitare un secondo mandato di Trump. Lo tormenteranno soprattutto con l’impeachment in modo da offuscare la sua reputazione con gli imminenti procedimenti della Camera e il processo al Senato. Tuttavia, si ritorcerà contro di loro: GRANDE TEMPO!In secondo luogo , Deep State implementerà tutti gli schemi necessari per tenere sotto controllo Trump. Questo governo segreto non eletto dei dipendenti della SES gestisce davvero il governo degli Stati Uniti, e ricorderanno al POTUS ogni giorno del suo mandato di questo scomodo fatto della vita all’interno della Beltway. Inoltre, gli agenti del Deep State che si sono infiltrati nell’ala ovest perderanno per sempre Trump tentando di contrastare ogni sua mossa, specialmente per quanto riguarda lo svelamento dell’ondata criminale dell’amministrazione Obama. Vedi: STATO PROFONDO: GOVERNO DELL’OMBRA RIVELATO – SERVIZIO ESECUTIVO SENIORIn terzo luogo , la US Intelligence Community non lavora per il popolo americano; piuttosto, la CIA è un’entità internazionale con sede in Svizzera e risponde direttamente alla Nobiltà Nera . Questo sindacato criminale internazionale di 700 anni di famiglie di banchieri ha istituito le SS naziste, Gestapo e Abwehr prima della loro incorporazione nell’Agenzia di intelligence centrale attraverso, prima, l’ Operazione Coperto e, poi, tramite l’ Operazione Paperclip. Vi sono ottime ragioni per cui la Svizzera è rimasta fuori da entrambe le guerre mondiali; i teatri di guerra europei furono meticolosamente orchestrati dai loro posti di comando di montagna. Ora la CIA sta mostrando agli Stati Uniti come possono eseguire illegalmente qualsiasi operazione dirompente nei 50 stati, organizzando persino un colpo di stato in piena regola a Washington, DC a piacimento.In quarto luogo , MSM è stato incaricato da The Powers That Be di generare enormi quantità di distrazione e caos. Non solo il sistema economico e finanziario globale è sull’orlo di un crollo in caduta libera dopo un crollo programmato del mercato azionario progettato molto più grande del 1929, probabilmente ci saranno demolizioni controllate multiple di tutti i mercati: azioni e obbligazioni, materie prime e valuta, immobiliare e assicurativo, derivati ​​e carbonio. Le élite facoltose hanno bisogno di tutta la diversione e la distrazione che possono ottenere dall’MSM mentre escono con il bottino (fondi comuni, piani pensionistici, 401K, IRA, Keough, rendite, ecc.), Perpetrando una rapina dopo l’altra prima che scompaiano. la notte.In quinto luogo , Israele sta ancora tentando di completare il disastroso progetto del Grande Israele e di istituire un governo mondiale unico con sede a Gerusalemme. Questo può essere realizzato solo con un POTUS che seguirà tutti i dettami emessi da Tel Aviv. La famiglia di Trump ha accolto i sionisti guidati dal clan Netanyahu come nessun altro POTUS. Quindi, gli israeliani sionisti non perdono tempo a cercare di sfruttare le simpatie e il sostegno di Trump. Pertanto, il licenziamento del sionista neocon John Bolton potrebbe anche essere stato un fattore importante nell’esplosione sensazionale di UKRAINEgate. Leggi: Trump è stato istituito dai membri del suo Consiglio di sicurezza nazionale?Infine , sembra davvero che Trump stia tirando fuori una brutta puntura in mezzo a tutto questo. È sempre stato disposto a sacrificare la sua immagine per esporre la palude. Sa che non può prosciugarlo durante il suo primo mandato, quindi perché non esporre tutte le creature della palude prima di lasciare l’incarico. BIDENgate fa proprio questo, e in un modo molto più grande di quanto si sappia, perché probabilmente porterà al disfacimento del pervasivamente criminale Obamanation . In verità, l’esposizione di UKRAINEgate – quella originale – è il perno della rivelazione di così tanta altra corruzione governativa e criminalità istituzionale su vasta scala.Per quanto folle possa sembrare, nessuna di queste sei agende si esclude necessariamente a vicenda. È così che i criminali all’apice della vetta della piramide del potere mondiale costruiscono questi scandali avvincenti e mediatici onnipotenti. Nel frattempo, le élite rubano tutti i ciechi … e la popolazione non sa nemmeno di essere stata derubata. Questo per quanto riguarda la quarta tenuta ! May Trump twitta l’MSM nell’oblio in modo che We the People possa iniziare a riprendere il nostro paese da coloro che lo hanno rubato.Ma, per prima cosa, guardiamo UKRAINEgate esporre a sufficienza la sinistra prima che il Partito Democratico implori — PER BENE. Qualsiasi partito pieno di marxisti culturali, bolscevichi violenti, socialisti fiammeggianti, comunisti hardcore, guerriglieri LGBTQ, ecc. È pericoloso all’estremo. Questo è esattamente il motivo per cui il presidente Trump sta facendo gli straordinari per eliminarli, prima che lo rovescino e sovvertano la Repubblica americana al fine di stabilire violentemente la USSA (dove “A” sta per Amerika).Stato della nazione
28 settembre 2019
[1] BIDENgate: Trump aveva piena autorità legale e potere presidenziale per fare richieste a Zelensky

Aggiornamento 1

Se ormai non è evidente, il presidente Trump è il vero informatore per quanto riguarda UKRAINEgate. Ha accesso alle informazioni che dimostrano che BIDENgate è reale. Come ogni altro informatore che espone i crimini e / o la corruzione all’interno del governo degli Stati Uniti, viene perseguitato al massimo. Può essere più serio delle udienze di impeachment basate su un singolo rapporto che nessuno sa ancora chi ha presentato? L’impetuosa corsa al giudizio non ha precedenti … solo perché i democratici sanno che devono superare questa cosa prima di essere coinvolti nell’atto di un’altra bufala messa in scena in modo trasparente. Vedi: il presidente Trump “Is the real Whistleblower”

Aggiornamento 2

Ogni giorno che passa, diventa più ovvio che i democratici sono colpevoli di esattamente ciò che accusano di fare il presidente. Il MO di sinistra è sempre stato da biasimare la destra per i crimini commessi dai democratici per metterli sulla difensiva. Questo è esattamente il modo in cui gli psicopatici pazzi criminali sono sempre in grado di cavarsela con le loro ondate di criminalità. Al punto, Biden è colpevole di fare ciò che accusa Trump di fare. Nella fattispecie, la posta in gioco è così alta che i democratici sfacciati sono impazziti nel tentativo di incastrare Trump. I DEM sanno che l’unico modo per uccidere le varie indagini segrete del DoJ sui loro scandali incendiari e cospirazioni criminali è quello di eliminare il principale messaggero. Più significativamente, la sinistrasa che se BIDENgate andrà in prima serata e il server CrowdStrike verrà assegnato al DoJ, il Partito Democratico sarà storia. Vedi WHISTLEBLOWERgate: chi e perché?

Aggiornamento 3

La denuncia degli informatori (WC) è la pistola fumante. Quella stessa pistola verrà infine lanciata sui tiratori di Deep State che hanno premuto il grilletto per questo tentativo di colpo di stato. Quegli agenti informali canaglia che mettono in piedi questa cosa saranno senza dubbio esposti durante le udienze di impeachment della Camera. Data la gravità delle accuse, Schiff sarà costretto a presentare prove che esporranno la comunità di intelligence americana della sedizione e lo studio legale collegato a Clintonche ha scritto la denuncia degli informatori come co-cospiratore. La scia di prove incriminanti che vanno in così tante direzioni diverse sembra essere così sensibile e sovversiva che molte delle operazioni operative verranno eliminate. In un processo al Senato, anche i complotti del colpo di stato possono essere inevitabilmente trascinati attraverso un processo estremamente tortuoso di esame incrociato (con MOLTE invocazioni dei diritti del 5 ° emendamento). Ogni parola pronunciata da quei testimoni sarà probabilmente autoincriminante in qualche modo, forma o forma. Tutte le analisi forensi preliminari del WC indicano un reclamo di Whistleblower scritto da uno studio legale . Chi, per favore, dì a quegli avvocati l’autorizzazione a vedere persino una conversazione così altamente classificata tra il POTUS e il presidente dell’Ucraina?

Aggiornamento 4

Ogni giorno che passa, la vera e propria collusione tra i media mainstream e la comunità Intel per ingannare la cittadinanza americana sta scoppiando all’aperto. Il numero assoluto di improprietà e irregolarità da parte di coloro che hanno eseguito il falso schema UKRAINEgate sta crescendo di ora in ora. Ciò che sta rapidamente diventando indiscutibile è che questa seducente cospirazione criminale è stata ben pianificata dai perps per settimane. E che ai principali decisori non importava che i Mockingbird Media della CIA sarebbero stati rapidamente coinvolti. Non erano neppure preoccupati che i membri della US Intelligence Community potessero essere accusati di tradimento. Vedi UKRAINEgate: i media mainstream cospirano con la community Intel per ingannare il pubblico

Aggiornamento 5

Ora scopriamo che esiste una connessione diretta tra WEINERgate, BIDENgate, UKRAINEgate, RUSSIAgate, AWANgate, EMAILgate e SERVERgate. Solo questo particolare investigatore avrebbe potuto ricostruire questo complotto con un così alto grado di autorità. Vedi: Come le 650.000 e-mail di Anthony Weiner sono direttamente collegate a CrowdStrike e BIDENgate (Video)

Aggiornamento 6

Ora lo chiamano WHISTLEBLOWERgate: c’è così tanto di sbagliato in questo reclamo che sai che Deep State lo ha impostato . Sin dall’inizio, la denuncia degli informatori è stata oggetto di intense discussioni e controversie. Cos’altro ci si aspetterebbe da un classico pezzo di successo di Deep State in cui i Mockingbird Media della CIA si accumulano riflessivamente in perfetta armonia. La triste realtà è che la vastità dell’attività criminale che era necessaria per generare la falsa denuncia, e quindi presente come autentica, è il vero scandalo. E i criminali lo hanno fatto solo perché Trump stava facendo il suo lavoro troppo bene … ma con grande rischio per la cabala globalista del Nuovo Ordine Mondiale .

https://sadefenza.wordpress.com/2019/10/02/trump-esegue-loperazione-di-puntura-contro-i-plotter-da-colpo-tramite-ukrainegate/

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SHAKESPEARE, LA GRANDE VOCE DELLA RESISTENZA CATTOLICA ALLA TIRANNIA DI ELISABETTA E CO.

SHAKESPEARE, LA GRANDE VOCE DELLA RESISTENZA CATTOLICA ALLA TIRANNIA DI ELISABETTA E CO.

Antonio Socci

Sa Defenza

È il romanzo più bello, appassionante e commovente che abbia letto da molti anni a questa parte. Una vera sorpresa: cattura il lettore fin dalle prime pagine.

Si tratta di un romanzo storico, di agile lettura, ambientato nella Londra dell’anno 1605, fra i vicoli, le taverne, i palazzi, le botteghe e i teatri sulle rive del Tamigi.

C’immerge così bene in quell’epoca e in quella Londra che si desidera non finire mai la lettura di quella storia (anche d’amore) piena di intrighi, eroici martiri, trame, vili tradimenti, spie e lotte di potere.

Vicende storiche le cui conseguenze, del resto, sono state colossali per l’Europa e per il mondo intero. Si può dire che non si capisce la storia moderna, sia europea che americana (e anche italiana), se non si conoscono quelle vicende inglesi.

Il titolo – per la verità – può apparire respingente: “L’esecuzione della giustizia”  (D’Ettoris Editori). Sembrerebbe più adatto ad un trattato di procedura penale. Ma in realtà, andando avanti nella lettura del romanzo, si scopre la sua “drammatica” origine.

L’autrice, Elisabetta Sala, docente di storia della letteratura inglese, rivela doti narrative assolutamente straordinarie.

In questo nostro panorama letterario abbastanza mediocre c’è da augurarsi che il suo talento si cimenti presto con altri romanzi e che venga sempre più conosciuto (dai lettori) e riconosciuto (dalla critica).

Finora la Sala era nota come valentissima studiosa della tragica epoca di Enrico VIII e di Elisabetta, quella in cui viene consumato lo “stupro” del popolo inglese, ovvero lo strappo violento – decretato dalla corona – di tutto un popolo dalla Chiesa Cattolica, con la fondazione della confessione anglicana alle dirette dipendenze della corona.

Sotto Elisabetta, in realtà, è lei stessa la “divinità” che esige adorazione e sottomissione assoluta  della vita pubblica e privata degli individui, lei stessa che ha potere indiscutibile di vita e di morte su tutti.

Instaura un regime del Terrore che rappresenta probabilmente l’anticipazione seicentesca del totalitarismo moderno. E’ l’esatto opposto della rappresentazione ufficiale e celebrativa della cosiddetta “epoca elisabettiana”.

Per l’Inghilterra, le cui radici cattoliche sono antiche e molto profonde, è una catastrofe spirituale e umana (con la spoliazione di conventi e monasteri diventa anche una batosta economica).

E’ lo sradicamento violento di un popolo dalla sua storia. Perpetrato con un macello orrido di preti e di cattolici inglesi, un massacro fatto di supplizi orribili, che è oggi praticamente sconosciuto e che la Sala ha ricostruito in due formidabili libri: “L’ira del re è morte”(Ares) ed “Elisabetta la sanguinaria”(Ares).

Il romanzo della Sala ha come protagonista un adolescente, Jack Digby, figlio di un nobile inglese di grande coraggio, che il 5 novembre 1605 si trova fra la folla ad assistere appunto, in una piazza, alla macellazione orribile del padre come traditore e cospiratore, sotto Giacomo I Stuart.

Da lì si dipana una storia davvero avvincente, piena di colpi di scena, che porta il protagonista a conoscere quel drammaturgo che nei teatri londinesi del tempo ha una così vasta ammirazione popolare: William Shakespeare.

E’ infatti l’epoca di Shakespeare e il giovane Digby – nella sua affannosa vicenda – si troverà proprio a scoprire il segreto del grande Bardo, che poi è la chiave di interpretazione dei suoi capolavori.

Il romanzo rivela infatti la motivazione storica dei tanti misteri che avvolgono la vita di Shakespeare e illumina quegli enigmi delle sue opere apparsi finora insolubili, dovuti presumibilmente al clima di terrore in cui doveva lavorare, che rendeva necessario – al drammaturgo – raccontare al popolo usando allusioni, esempi storici lontani, metafore e giochi di parole. Raccontava quella che era in realtà la tragedia degli avvenimenti in corso in Inghilterra.

Elisabetta Sala, grande esperta di Shakespeare e di quel periodo storico, ha dedicato al mistero del Bardo un altro, ampio volume, L’enigma Shakespeare (Ares), in cui si avvale anche dei più recenti studi inglesi che, negli ultimi anni, stanno scoprendo in modo sempre più documentato il cattolicesimo di Shakespeare il quale ben conobbe il martirio dei cattolici avendo avuto parenti e amici martiri.

Lui dette espressione artistica altissima a questo popolo che tentò di non farsi strappare l’anima dal tiranno.

E’ paradossale che colui il quale viene celebrato come il faro dell’epoca elisabettiana, il poeta nazionale, simbolo della cultura britannica nel mondo, sia stato in realtà, non il cantore della dittatura, ma la voce formidabile della resistenza popolare e cattolica al despota.

Nell’“Enigma di Shakespeare”, la Sala ripercorre passo dopo passo le vicende biografiche del drammaturgo, i suoi legami (anche familiari) con la dissidenza cattolica e colloca ogni sua opera nel preciso contesto storico in cui fu concepita, illuminando così una straordinaria ricchezza di significati e di allusioni, che il popolo coglieva e amava.

Allusioni a volte fin troppo ardite ed esplicite che probabilmente costrinsero il drammaturgo, nell’ultima parte della sua vita, al silenzio e al ritiro a Stratford upon Avon.

La critica in genere non coglie la ricchezza di riferimenti storici delle opere di Shakespeare e preferisce l’analisi letteraria astratta. Cio nondimeno ne ha colto bene la potenza.

Harold Bloom nel suo“Canone occidentale” scrive che “Shakespeare e Dante sono il centro del Canone perché superano tutti gli altri scrittori occidentali in termini di acume cognitivo, energia linguistica e capacità inventive”.

Infatti – scrive ancora Bloom – “Shakespeare continuerà a spiegarci, in parte perché ci ha inventati lui… Shakespeare superò tutti i suoi predecessori e inventò l’umano come lo conosciamo tuttora ”.

Anche George Steiner fa un’osservazione analoga: “Ne incontriamo la voce in ogni angolo della nostra sensibilità. Anche il nostro pianto e il nostro riso sono nostri solo parzialmente; li troviamo dove lui li ha lasciati, e recano il suo stampo. Cerchiamo la misura di Shakespeare e ci manca il respiro. […] Shakespeare e Dante si dividono la letteratura occidentale. Un terzo non c’è”.

Bloom arriva a dire: “Il suo [di Shakespeare] effetto sulla cultura mondiale è incalcolabile. Dopo Gesù, Amleto è la figura più citata nella coscienza occidentale; nessuno lo prega, ma nessuno riesce a evitarlo a lungo”.

Ma quell’Amleto rappresenta proprio il dramma di un popolo cattolico a cui è stato strappato Dio dall’anima.

Antonio Socci

Da “Libero”, 22 settembre 2019

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https://sadefenza.wordpress.com/2019/09/23/shakespeare-la-grande-voce-della-resistenza-cattolica-alla-tirannia-di-elisabetta-e-co/

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ATTACCO ARAMCO: un “false flag” di troppo

ATTACCO ARAMCO: un “false flag” di troppo

Maurizio Blondet  

Sa Defenza

E’ accaduto nei giorni di Purim, quando il popolo di Israele celebra in maschera  i precedenti stermini che ha attuato con successo. A cominciare da quello raccontato da Libro di Ester, che giustamente Gilad Atzmon ha definito il primo manuale per l’infiltrazione  ebraica di una superpotenza.

//www.altreinfo.org/attualita/21572/libro-di-ester-purim-la-sindrome-dello-stress-pre-traumatico-degli-ebrei-e-la-logica-dellinfiltrato-che-li-salva-da-un-pericolo-immaginario-gilad-atzmon/

Ester  seduce l’imperatore persiano Assuero, e  lo induce a concedere agli ebrei l’autorizzazione reale per uccidere i loro nemici  – ciascuno i suoi –   per prevenire un genocidio  degli ebrei  del tutto immaginario.  Uccisero  75 mila “nemici”   del popolo fra cui abitavano, e per la gioia i giudei si ubriacarono tanto da “non distinguere più  Mardocheo da Aman, da  ottenebrare la coscienza del loro crimine.

Per la festa di Purim si celebra il massacro

Anche quest’anno a Purim,  dove  ci si maschera, alcuni ebrei hanno vestito i loro bambini da Twin Tower  squarciate dagli aerei,  il trionfale false flag a cui devono seguenti 20 anni di guerre  e  stermini sferrati dagli Usa ai loro nemici anche solo  potenziali.  Alla lista dei nemici da distruggere,  manca ancora l’Iran, su cui si appuntano le brame ossessive  genocide  dei sionisti.

Veniamo all’attacco ai giganteschi impianti di raffinazione dell’Arabia Saudita, che ha dimezzato  la produzione del regno di Bin Salman. Gli Houti yemeniti lo hanno rivendicato; ovviamente, Mike  Pompeo ha accusato l’Iran.  L’inviato dell’Onu ha detto che non è chiaro  chi abbia colpito.

L’attacco è stato messo a segno non con un drone, ma con uno sciame di droni teleguidati e missili da crociera: dieci dicono gli yemeniti, ma le foto satellitari mostrano 17 punti d’impatto.  Sono stati  distrutti deliberatamente e  con precisione gli impianti di stabilizzazione,  il procedimento intermedio della distillazione. Certi impianti sono “a doppia ridondanza”: sono stati colpiti entrambi.  “Chi  l’ha fatto ha una conoscenza dettagliata  del processo di raffinazione  e sue conseguenze”.

Un attacco chirurgico e competente

Per di più,  i fori dei grandi serbatoi ovoidali  mostrano che l’attacco è venuto da Ovest, non da Est  da dove sarebbero  partiti i droni  yemeniti o iraniani. Ragion per cui DEBKA, l’organo di disinformazione del Mossad, ha proclamato che gli iraniani hanno colpito sì, ma dall’Irak.

Colpiti da Ovest.

Un simile attacco a sciame richiede una tale sofisticazione di  tele – guida su video, immagini satellitari e GPS, ed una così completa conoscenza della  immensa area delle raffinerie,  e dei processi di raffinazione da colpire per infliggere danno,  che dovremmo solo ammirare i tribali yemeniti per l’eccezionale livello raggiunto dai loro laureati militari.

Tanto più se, come dice una fonte non confermata,  le  fittissime  batterie   mobili di  missili Patriot  comprati dall’Arabia Saudita alla  Raytheon , supposti capaci di neutralizzare simili attacchi,  sono stati accecati preventivamente – da  piccoli  droni-giocattolo, in libera vendita, che sono stati mandati a  sfracellarsi (e sfracellare)  sui  radar dei Patriot.

Un  simile scacco  totale  dei Patriot – coi prevedibili contraccolpi negativi del  marketing Raytheon  –  porterebbe ad escludere almeno che siano stati gli americani ad  operare il false flag.  Non a caso, Vladimir Putin ha subito offerto a Ryiad di venderle i S-400: una punta di chutzpah che deve  aver preso dalla frequentazione dell’”amico Bibi”.

Ovviamente, l’amico Bibi e le  sue forze armate  sono perfettamente in grado di  mettere a segno un’operazione così sofisticata. Bisogna  pensare a  un disperato che affronta elezioni che teme davvero di perdere, il che lo consegnerebbe alla magistratura  israeliana  che lo persegue per gravi corruzioni. Un disperato abbandonato in pochi giorni da John Bolton (licenziato da Trump) e dai coniugi Adelson,  i miliardari suoi grandi sostenitori  storici, che ormai vanno dicendo che Netanyahu e consorte  sono clinicamente pazzi.

Al saudita, dopotutto, conviene

Ma può aver fatto questo, Bibi, al  quasi alleato saudita?  All’utile Mohamed Bin Salman? Attenzione, il saudita  ha bisogno estremo di un rincaro del prezzo del greggio  per  aumentare i  suoi profitti;  un bisogno frustrato  dal protettore USA, che pretende da anni che  il regno esageri nell’estrazione petrolifera per tenere basso il prezzo, per vari motivi geopolitici (fra cui infliggere danno alla Russia, al Venezuela,  all’Iran…). Ora, dopo l’attacco, ecco che il greggio rincara del 20 per cento. Ed ora si stabilizza al 12, che probabilmente compensa alquanto l’entità della (supposta) perdita;  ma  soprattutto offre al reuccio un concreto pretesto per dimezzare il suo ritmo di estrazione, il che significa far durare del doppio le sue riserve residuali sotto la sabbia, di cui si  dice che non ne resti più tanto. Si aggiunga il vantaggio economico: il valore della ARAMCO, l’azienda petrolifera di Stato che  Trump vuole che sia privatizzata e quotata a Wall Street,   è  stato rimandato;  la sua importanza per  la clientela occidentale viene aumentata; e lo stesso valore geostrategico dell’Arabia diventa più pesante nella scarsità.

Senza contare che l’avanzare della recessione mondiale  sta inducendo consumi minori di petrolio a livello mondiale, con prevedibile crollo dei prezzi. Crollo per il momento scongiurato.

Né va  sottovalutato il vantaggio per l’America stessa. Se non per la sua industria di armamento,  per i suoi petrolieri. Oggi gli USA sono il maggior produttore mondiale di greggio, ma l’estrazione americana  (da scisti)  non diventa  redditizia finché  il Brent non sale almeno a 60 dollari il barile. Con la recessione europea (Germania  anzitutto) alle porte, erano prevedibili  cali della domanda e quindi del prezzo. L’attacco “yemenita”   è venuto a puntino   per “sostenere” il corso del greggio a livello mondiale.

Il  rincaro del petrolio implica anche un rafforzamento del dollaro: sono richiesti dai mercati per acquistare greggio, e  i titoli del Tesoro Usa  vanno a ruba in caso di crisi pre-bellica e destabilizzazione, perché sono considerati “I più sicuri del mondo”.

Per  l’ex militare Gordon Duff (Veterans  Today)   bisogna valutare che  il ventennio di destabilizzazione israeliana  dei suoi vicini, innescato dal false flag  dell’11 Settembre, è al capolinea.  Ed è finita male per Netanyahu,.  La Russia garantisce la Siria e la stabilizza. L’ISIS, l’armata usata da Sion e Ryad,  è sconfitto.  L’Iran  è il vincitore geopolitico.  La visita di Netanyahu a Mosca s’è risolta in un  fallimento.  L’amico  Bolton, il super-guerrafondaio  al servizio di Sion,  è fuori della Casa Bianca.  L’Arabia Saudita starebbe cercando un modo di finirla con la guerra allo Yemen, che lo dissangua e che non riesce  a vincere. “Un disastro per la politica di Israele nell’area, che è far durare tutte le guerre attorno allo stato ebraico. Traete  voi le  conclusioni.

https://sadefenza.wordpress.com/2019/09/18/attacco-aramco-un-false-flag-di-troppo/

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