UN GRANDE PITTORE (ATEO) DA SCOPRIRE, LA PREGHIERA PER IL FIGLIO E IL CROCIFISSO COME EX VOTO: “MI HAI ASCOLTATO CRISTO, GRAZIE”.

UN GRANDE PITTORE (ATEO) DA SCOPRIRE, LA PREGHIERA PER IL FIGLIO E IL CROCIFISSO COME EX VOTO: “MI HAI ASCOLTATO CRISTO, GRAZIE”.

Antonio Socci

Sa Defenza

C’è un pittore italiano che probabilmente è fra i maggiori del Novecento, ma non è affatto conosciuto se non fra gli addetti ai lavori. Infatti il 2018, che era il centenario della nascita, è trascorso senza che sia stato ricordato in modo particolare.

Del resto la sua pittura – banalmente ed erroneamente classificata come naïf – non nasce dallo studio, dall’accademia, ma dalla scuola della vita. Si potrebbe anche dire dalla vita della scuola visto che – di professione – per diversi anni ha fatto il bidello e proprio in quel contesto lavorativo ha iniziato a dipingere: si tratta di Gino Covili.

Modenese di Pavullo nel Frignano, Covili nasce nel 1918 in una famiglia modesta, segnata dall’assenza del padre (un violinista trasferitosi in Francia). Perciò fin da ragazzo – fatte le elementari – deve sgobbare prima come garzone, poi come operaio.

Partecipa alla guerra, come militare, e poi alla Resistenza sulle colline emiliane, non per particolari convinzioni politiche, ma per sfuggire alla deportazione in Germania. E’ durante la vita partigiana che maturerà le sue idee e la sua militanza nel Pci. Finito il conflitto mondiale, Covili va a lavorare come manovale e mette su famiglia.

Nel 1950 viene assunto come bidello nella scuola di Pavullo, un mestiere che gli consente di trovare il tempo per la sua grande passione: il disegno e la pittura.

Dopo una ventina di anni – e dopo le prime mostre a Bologna e Milano – comincia ad essere conosciuto ed apprezzato e può dedicarsi completamente alla creazione artistica.

Il suo è un caso singolare perché pur essendo venuto in contatto con l’ambiente intellettuale (da Luchino Visconti a Cesare Zavattini, da Rafael Alberti a Carlo Levi), rimane fuori dal salotto dell’alta cultura. Resta un uomo del popolo, non dell’élite.

Eppure il suo valore è riconosciuto. Nel 2002 alla Mostra internazionale del cinema di Venezia, Vittorio Storaro presenta il film “Gino Covili. Le stagioni della vita”. E nel 2005 addirittura il Parlamento italiano espone la mostra “Storaro-Covili: il segno di un destino” (fra l’altro il pittore morirà proprio a pochi giorni dall’inaugurazione).

Cionondimeno il suo nome e la sua pittura devono ancora essere scoperti dal grande pubblico. Lo stesso mondo intellettuale della Sinistra sembra ignorarlo. Forse perché non è un intellettuale organico. La star di quel mondo – e di quei salotti – è stato per decenni Renato Guttuso.

Ma chi si avvicina, con attenzione e senza giudizi precostituiti, alla pittura di Covili si rende conto che la sua arte non ha davvero nulla da invidiare a quella di Guttuso. E’ – a mio parere personale – molto più potente.

E’ la bellezza primigenia della vita del popolo che tracima dalle sue tele ed ha la stessa potenza che traspare nelle opere di Wiligelmo, il grande scultore che attorno al 1100 realizzò gli straordinari rilievi, i capitelli e le metope del Duomo di Modena, la città di Covili.

Questo grande maestro del romanico – il cui capolavoro è la rappresentazione della Genesi (attualmente sulla facciata del Duomo) – nell’XI secolo riuscì a dare al marmo le potenti forme umane di un popolo che stava uscendo dall’informe, un popolo che stava riconquistando una sua lingua e una sua identità.

Covili ha come tema fondamentale il suo mondo paesano, contadino e popolare, che rappresenta in quel dopoguerra in cui la civiltà contadina, dopo dodicimila anni, stava per essere spazzata via dall’industrializzazione, con una mutazione antropologica e spirituale che solo Pier Paolo Pasolini intuì (e denunciò) drammaticamente, con accorato dolore.

Per questo Pasolini fu etichettato – dai critici marxisti – come “populista” e nostalgico della civiltà contadina. Vincenzo Cerami ha osservato: “Pasolini è stato un populista, questo è vero. Lui stesso l’ha detto più volte. Ma il suo populismo era premarxiano, di sostanza cristiana, creaturale. Mentre il populismo fascista è di derivazione marxista, ereditato dal populismo russo dell’Ottocento”.

Questa stessa definizione del “populista” Pasolini vale per la pittura di Covili la cui bellezza sta soprattutto nel movimento di quelle figure arcaiche che sembrano emergere potentemente dalla terrastessa come Wiligelmo le faceva emergere dalla pietra e dal marmo.

Basti ricordare l’opera più nota di Covili, “L’ultimo covone” o “Il mietitore”, ma anche “Festa” e “Il seminatore” (molte sue opere si possono vedere nella sua casa-museo di Pavullo).

Uomini che lavorano nel calore delle campagne, che mangiano o discutono alle tavole di legno, che camminano sulle vie spazzate dal vento, sommerse dalla neve, nei campi pieni di grano, che ballano nelle feste della comunità paesana e si avventurano nelle foreste popolate di animali.

Ciro Tarantino ha scritto che “la pittura di Covili nel suo complesso può essere letta in chiave di resistenza. La Resistenza esplicita della sua esperienza sui monti del Frignano e dei suoi disegni partigiani, quella del mondo comunitario e contadino che è arrivato a ‘l’ultimo covone’ e resiste alla propria dissoluzione, quella dell’uomo che resiste alla fatica e alla natura, e talvolta perde, la vita come ne ‘la morte nella cava’, quella dei paesi che sopravvivono nella loro pietra all’abbandono, all’emigrazione, naturalmente quella di tutti gli esclusi, degli spossati, degli strematidelle sue tele, e anche la sua, che si ritiene ormai minoritario nella necessità di tutte queste resistenze”.

E’ anche il mondo appenninico, contadino ed emiliano di Giovanni Lindo Ferretti (le sue pagine sarebbero perfette per illustrare le tele di Covili) e, del resto, anche la vicenda umana e artistica di Covili ritrova, alla fine, uno sfondo cristiano.

L’ha raccontato, in un’intervista, il figlio Vladimiro, che è direttamente coinvolto perché proprio lui, nel febbraio 1992, fu vittima di un grave incidente stradale che lo precipitò in uno stato di coma, in cui restò per un mese.

Il padre corse subito in ospedale, ma poi “si chiuse nel suo studio” racconta Vladimiro “e dipinse un quadro, un Cristo in croce dolente. Erano più di 40 anni che non pregava ma in quel caso tornò a farlo, nell’unico linguaggio che sentiva proprio: la pittura”.

Quando Vladimiro uscì dal coma seppe che suo padre – ateo convinto – stava leggendo e dipingendo san Francesco “e io pensai ‘ma è matto?’ e non ero certo l’unico ad essere stupito, maGino si giustificava con gli amici dicendo: ‘scusa ma cosa dovevo fare, pregare Marx? Io ho pregato per mio figlio’”.

Dietro quella prima tela del Cristo in croce, un ex voto che regalò al figlio, Gino scrisse questa dedica: “Mi hai ascoltato Cristo, grazie”.

Poi Covili dipinse un intero ciclo dedicato a san Francesco che fu esposto presso la chiesa di San Damiano ad Assisi. In fondo il poverello di Assisi è il simbolo massimo di quell’antica civiltà appenninica, contadina e cristiana che è parte dell’identità profonda degli italiani. L’identità che rischiamo di perdere.

Antonio Socci

Da “Libero”, 23 giugno 2019

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https://sadefenza.wordpress.com/2019/06/24/un-grande-pittore-ateo-da-scoprire-la-preghiera-per-il-figlio-e-il-crocifisso-come-ex-voto-mi-hai-ascoltato-cristo-grazie/

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Funzionari di Iran e Stati Uniti partecipano a un forum sulla sicurezza russo

Funzionari di Iran e Stati Uniti partecipano a un forum sulla sicurezza russo

da aurorasito

sa defenza

Federico Pieraccini, SCF 21 giugno 2019

Il decimo incontro internazionale sulla sicurezza appena conclusosi in Russia, ad Ufa, veniva stato sottovalutato, ma rappresentava uno dei pochi esempi globali di incontri multilaterali tra i rappresentanti ad alto livello di Paesi in conflitto. Centinaia di rappresentanti provenienti da ben 120 Paesi vi partecipavano per discutere di crisi umanitarie, guerra ibrida, minacce terroristiche e modi per riprendersi dai conflitti armati. Il discorso di apertura del Presidente Putin fu letto dal capo del Consiglio di Sicurezza russo Nikolaj Patrushev, che spiegava agenda ed obiettivi del forum, vale a dire creare un’atmosfera positiva che dovrebbe ridurre le varie tensioni tra i Paesi nel mondo. “Mi aspetto che la vostra comunicazione sia sostanziale e fruttuosa e contribuisca al raggiungimento del nostro obiettivo comune di creare un sistema affidabile, flessibile, indivisibile e uguale per tutti i sistemi di sicurezza, a livello regionale e globale. L’uscita degli Stati Uniti dai trattati di riduzione degli armamenti mina la sicurezza globale. Questo forum ha dimostrato di essere molto richiesto ed efficace, garantendo il dialogo sulla lotta alle sfide globali. L’agenda della riunione affronta problemi che richiedono soluzioni comuni e azioni collettive, superando le conseguenze dei conflitti armati e dei problemi umanitari, oltre a garantire la sicurezza delle informazioni”.


Le notizie più importanti del giorno provenienti da Ufa furono rivelate dalla TASS: “”Un alto funzionario del Consiglio di sicurezza nazionale degli Stati Uniti parteciperà all’incontro internazionale di alta rappresentanti della sicurezza a Ufa il 18-20 giugno, affermava il Vicesegretario del Consiglio di Sicurezza russo Aleksandr Venediktov in un’intervista al quotidiano Rossijskaja Gazeta”. Questa notizie era particolarmente rilevante in quanto gli Stati Uniti non inviarono alcun rappresentante alle riunioni degli ultimi quattro anni. Questo è un evento in cui figure di spicco possono incontrarsi e discutere su come superare i disaccordi, nonostante le difficoltà che possono esistere tra Paesi, come Iran e Stati Uniti. Il forum di Ufa attirava poca attenzione dalla stampa internazionale ed fu anche poco pubblicizzato nel Paese ospitante, con solo la TASS che pubblicava un paio di reportage. La mancanza di esposizione mediatica era probabilmente intenzionale, con la mancanza del riflettore mediatico consentendo alla diplomazia di operare discretamente senza distrazioni inutili. Il mondo è in una congiuntura storica critica, con situazioni potenziali o già instabili presenti nella penisola coreana, Venezuela, Siria, Yemen, Afghanistan, Iran, Libia, Ucraina, Artico, Golfo Persico, Nar Baltico, Nero e Cinese meridionale. Altre situazioni volatili possono trovarsi nei campi delle cyber e information-warfare, così come nella competizione spaziale. Con così tanti potenziali punti d’infiammabilità, una conferenza per affrontare questi pericoli è molto gradita. Il fatto che 120 Paesi abbiano l’opportunità di parlare e pensare a possibili modi per allentare la tensione era un’opportunità rara che non andava sprecata.


Dati gli attuali eventi globali, i partecipanti più significativi a Ufa erano un membro del Consiglio di sicurezza nazionale degli Stati Uniti e il Segretario del Consiglio supremo per la sicurezza nazionale (SNSC) dell’Iran, Ali Shamkhani. D’allora, le uniche notizie ufficiali derivano dalle parole di Ali Shamkhani sulla possibilità di mediazione cogli Stati Uniti e la possibilità che l’Iran acquisisca sistemi d’arma per respingere le minacce dagli Stati Uniti. Shamkhani dichiarava: “Attualmente affrontiamo minacce dimostrative. Tuttavia, nel caso della difesa aerea del nostro Paese, consideriamo l’utilizzo di potenziale straniero oltre alle nostre capacità nazionali… La mediazione è fuori questione nella situazione attuale. Gli Stati Uniti si sono ritirati unilateralmente dal JCPOA, violando i loro obblighi e introducendo sanzioni illegali contro l’Iran. Gli Stati Uniti dovrebbero tornare al punto di partenza e correggere i propri errori. Questo processo non ha bisogno di mediazione. Questo [aumentare gradualmente l’arricchimento dell’uranio e la produzione di acqua pesante oltre i livelli delineati nel JCPOA] è una decisione seria della Repubblica islamica [dell’Iran] e continueremo passo dopo passo fino a quando i violatori del JCPOA si muoveranno verso un accordo e torneranno a adempiere ai loro obblighi. [Se i partecipanti al JCPOA non rispettano l’accordo, l’Iran ridurrà i propri impegni] passo dopo passo entro i meccanismi legali previsti dal JCPOA”. Accusava anche gli Stati Uniti di “esercitare pressioni sulla Repubblica islamica con accuse di essere dietro l’attacco alle petroliere nel Golfo di Oman”. Parlando della possibilità della chiusura dello Stretto di Hormuz, ribadiva che “l’Iran proteggerà i confini e respingerà ogni intrusione”. Il funzionario affermava che “Iran e Stati Uniti non andranno in guerra perché non c’è motivo per cui accada”. Ali Shamkhani aveva anche un importante incontro con la controparte armena per ribadire quanto fiducia strategica e cooperazione tra Teheran e Erevan siano fondamentali per la regione, resistendo alle pressioni da terze parti. Attualmente l’Iran ha bisogno di tutto il possibile supporto internazionale che può avere alla luce delle tensioni cogli Stati Uniti. Il forum di Ufa sembra essere il luogo perfetto per l’Iran per far sì che ciò accada. L’incontro tra Ali Shamkhani e l’omologo afgano Hamdullah Mohib sembra riflettere ciò, essendo un altro esempio di come l’Iran ricercando altri alleati politici.


L’Afghanistan è un attore centrale nell’integrazione eurasiatica e Russia, India, Cina ed Iran sono ben consapevoli della devastazione causata dall’occupazione nordamericana del Paese. La situazione in Afghanistan sembra essere migliorata di recente, con le potenze regionali che agiscono sempre più indipendentemente dal desiderio di Washington di sprofondare il Paese nel caos e sottosviluppo perenni. Di fatto, il prossimo incontro regionale sull’Afghanistan si terrà a Teheran, con la partecipazione dei cinque Paesi confinanti con l’Afghanistan, ovvero Iran, Russia, Cina, Afghanistan, India e Pakistan. In particolare, Shamkhani chiese ai Paesi limitrofi d’interagire coll’opposizione in Afghanistan al fine di portarli al tavolo dei negoziati, limitando in tal modo l’influenza di attori esterni. L’incontro tra Mohib e Shamkhani ribadiva anche come la cooperazione strategica tra tutte le parti interessate sia fondamentale per sostenere progresso, pace e sviluppo in un’area fondamentale per l’integrazione eurasiatica. Ali Shamkhani aveva anche rilasciato alcune dichiarazioni rivolte a Trump sullo stato attuale delle relazioni Iran-USA, affermando che “[gli USA di Donald Trump] sono il Paese più guerrafondaio della sua storia… Se una vasta gamma di Paesi decidesse di opporsi a ricatto e bullismo criminali degli Stati Uniti, possiamo far ritirare gli Stati Uniti adottando un comportamento razionale e responsabile nel sistema internazionale”. Parlando dell’uso bellico statunitense do sistema bancario e finanza internazionale, Shamkhani affermava: “Alcun titolo diverso da terrorismo economico si adatta a tale comportamento degli Stati Uniti”. Esortava i Paesi a creare meccanismi multilaterali per spezzare il dominio degli Stati Uniti sul sistema monetario globale e osservava che il ritiro degli Stati Uniti dall’accordo nucleare del 2015 era un duro colpo a diplomazia e dialogo nel risolvere le sfide alla sicurezza. Tuttavia, la maggior parte dei Paesi, aggiungeva, apprezza il comportamento “saggio” dell’Iran nel dare una possibilità alla diplomazia, riluttanti verso la pressione degli Stati Uniti nel sospendere l’accordo nucleare. Le parole di Shamkhani testimoniavano il livello di insoddisfazione e dispiacere che l’Iran sente, essendo trattato in modo così aggressivo da Washington dopo anni di negoziati per raggiungere finalmente l’accordo sul nucleare, formalmente noto come Piano d’Azione Complessivo Congiunto (JCPOA), a soddisfazione di tutte le parti coinvolte.


Guo Shengkun, alto funzionario della sicurezza cinese che partecipava alla conferenza, osservava l’importanza che i Paesi aumentino dialogo e cooperazione per evitare conflitti inutili e guerre commerciali, in riferimento puntuale alle azioni di Washington nella sua guerra commerciale contro la Repubblica popolare cinese. La controparte russa era ancora più diretta, evidenziando la paura di Washington dell’ampia integrazione eurasiatica di Cina e Russia. Sergej Naryshkin, direttore del Servizio d’Intelligence russo, dichiarava: “Gli Stati Uniti usano metodi da guerra ibrida cercando di ostacolare la cooperazione russa, in particolare con la Cina. Assistiamo a questo. Inoltre, non c’è bisogno di fare alcuno sforzo per vederlo, tutto accade ai nostri occhi”. E commentava come Washington sfrutti il dollaro come valuta di riserva globale per la guerra economica. “Sembra sconcertante che gli Stati Uniti continuino ad essere i detentori della principale valuta di riserva mentre si comportano in modo aggressivo e imprevedibile. La posizione di monopolio del dollaro nelle relazioni economiche internazionali è anacronistica. A poco a poco, il dollaro diventa tossico”.


Il clima politico ad Ufa sembrava molto sereno e propenso a dialogo e collaborazione, mostrando come i giganti eurasiatici Cina, Russia e Iran collaborino enormemente per pacificare la regione e oltre. La dichiarazione del Direttore del Servizio d’Intelligence Estero russo Sergej Naryshkin, sulle nuove sanzioni statunitensi contro la Guardia rivoluzionaria iraniana (IRGC) rivela la profonda cooperazione tra Mosca e Teheran in vari campi, incluso l’antiterrorismo. “Non è un segreto che negli ultimi anni le sanzioni siano diventate il metodo privilegiato della politica statunitense. Ciò che è particolarmente allarmante è che le restrizioni sono introdotte in modo assolutamente arbitrario, spontaneo e impulsivo. I loro istigatori non prendono in considerazione non solo le conseguenze a lungo termine, ma neanche l’opinione dei più stretti partner economici… [Sulle sanzioni statunitensi all’IRGC] L’IRGC ha dato un enorme contributo alla lotta contro lo SIIL in Siria e Iraq”.


L’incontro di Ufa non attirava alcuna attenzione particolare dalla stampa mainstream (alcn accenno fatto nelle principali testate occidentali). Mentre ebbe della copertura dai media russi e cinesi, la maggior parte di esse fu data dai media iraniani. Questo è un aspetto che va considerato dato l’attuale ambiente geopolitico. Mosca e Pechino non hanno intenzione di aumentare la tensione tra Washington e altri Paesi. Mantenere un profilo mediatico basso è un modo per aiutare il forum di Ufa ad agire per alleviare le tensioni globali. La guerra contro l’Iran è una linea rossa per praticamente tutti i partecipanti al forum. Il fatto che gli Stati Uniti siano rappresentati al forum in un momento di forti tensioni coll’Iran, specialmente dopo esser mancati nei precedenti quattro anni, è un buon segnale dell’amministrazione Trump disposta al dialogo coll’Iran nonostante il rischio di continue provocazioni o incidenti intenzionali tra i due Paesi. Le parole esplicite e dirette usate dai rappresentanti di Russia, Cina e Iran suggeriscono un coordinamento completo su questioni essenziali come il terrorismo, specialmente quando usato dagli Stati Uniti come strumento contro gli oppositori geopolitici nel mondo, sia sul confine meridionale russo, in Siria o nella provincia cinese dello Xinjiang. Il terrorismo usato come strumento dell’imperialismo è qualcosa che Ufa pone al centro degli attuali problemi globali, cercando di limitarne impatto ed efficacia. I ministri dell’Energia di Iran e Russia s’incontravano ad Isfahan per continuare le discussioni sul programma petrolio per beni i cui i proventi sarebbero utilizzati per comprere attrezzature e prodotti agricoli russi.


Il forum di Ufa mostra la potenza combinata di Russia e Cina nell’ordine globale multipolare. Pechino e Mosca sembrano essere le uniche due superpotenze globali in grado di mediare e riunire i Paesi attorno a un tavolo nonostante le crescenti tensioni. L’abilità di Putin e Xi Jinping di attenuare le tensioni globali con un forum dal basso profilo come quello di Ufa (giunto alla decima edizione) è l’unica speranza per evitare o disinnescare conflitti e guerre commerciali che potrebbero esplodere nel mondo.

Traduzione di Alessandro Lattanzio

https://sadefenza.wordpress.com/2019/06/21/funzionari-di-iran-e-stati-uniti-partecipano-a-un-forum-sulla-sicurezza-russo/

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GLI STATI UNITI SI PREPARANO ALLA GUERRA CON LA RUSSIA?

GLI STATI UNITI SI PREPARANO ALLA GUERRA CON LA RUSSIA?

Leonid Savin

Sa Defenza

La RAND Corporation ha recentemente pubblicato un documento intitolato “Sovraestendere e sbilanciare la Russia. Valutare l’impatto delle opzioni di imposizione dei costi” [1]. Lo studio è lo sforzo collettivo di diplomatici esperti, tra cui l’ex sottosegretario di Stato per l’Europa e ambasciatore degli Stati Uniti presso l’Unione europea James Dobbins; un professore (Brookings Institution, American Enterprise Institute, National Defense University) e tenente colonnello dell’intelligence militare nella Riserva dell’Esercito, Raphael Cohen; altri sette ricercatori RAND specializzati in relazioni internazionali, industria militare, intelligence, politica e tecnologia.

È una raccomandazione pratica su come gli Stati Uniti possono usare la debolezza e la vulnerabilità della Russia per limitare ulteriormente il suo potenziale politico ed economico. È anche una sorta di riassunto di una monografia molto più ampia di circa 300 pagine intitolata “Extending Russia. Competing from Advantageous Ground” [2] dagli stessi autori.

Quindi, quali sono esattamente questi influenti analisti politici che suggeriscono all’establishment americano?

Il loro intero spettro di operazioni è diviso in quattro sezioni: economica, geopolitica, ideologica, informativa e militare. È chiaro che gli esperti hanno affrontato lo sviluppo della loro strategia razionalmente, misurando i costi potenziali per gli stessi Stati Uniti.
La sezione economica è composta da quattro opzioni che la Russia ha già subito direttamente negli anni precedenti. Il primo di questi è l’espansione della produzione e dell’esportazione delle risorse energetiche statunitensi, che influenzerebbe i prezzi globali e limiterebbe quindi i profitti della Russia. Il secondo è il rafforzamento delle sanzioni, in cui il coinvolgimento di altri paesi in tale processo è considerato essenziale. Il prossimo è aiutare l’Europa a trovare nuovi fornitori di gas, comprese le forniture di GNL. E, infine, incoraggiando la migrazione dalla Russia verso altri paesi, specialmente per quanto riguarda lavoratori qualificati e giovani istruiti. Si presume che le prime tre opzioni sarebbero le più vantaggiose per gli Stati Uniti, sebbene l’imposizione di sanzioni più profonde potrebbe comportare determinati rischi.

Nella sezione sulle misure geopolitiche, gli esperti statunitensi propongono sei scenari geopolitici volti a indebolire la Russia. Non coinvolgono solo la Federazione Russa, ma anche i paesi vicini. Ogni scenario presenta determinati rischi, costi e un impatto previsto.

Secondo gli americani, aiutare l’Ucraina rifornendo il paese di armi avrebbe sfruttato la più grande vulnerabilità della Russia. Tuttavia, qualsiasi aumento dell’offerta di armi e consulenza statunitensi all’Ucraina dovrebbe essere attentamente calibrato al fine di aumentare per la Russia i costi di sostenere gli impegni esistenti senza provocare un conflitto molto più ampio in cui la Russia, in ragione della vicinanza, avrebbe significativi vantaggi.

Questa è la prima opzione. Gli esperti RAND ritengono che questa sarà la più vantaggiosa, ma che la sua possibile realizzazione comporterà anche rischi elevati.

La seconda opzione è di aumentare il sostegno ai ribelli siriani. Ciò potrebbe mettere a repentaglio altre priorità politiche statunitensi, tuttavia, come la lotta al terrorismo islamico radicale e potrebbe destabilizzare ulteriormente l’intera regione. Potrebbe non essere nemmeno possibile, data la radicalizzazione, la frammentazione e il declino dell’opposizione siriana.

Gli esperti RAND capiscono ovviamente tutti i possibili pericoli coinvolti in questo scenario, ma, leggendo tra le righe, è facile vedere che questa opzione sta fondamentalmente implicando l’uso di gruppi terroristici negli interessi geopolitici degli Stati Uniti. Non c’è nulla di nuovo in questo metodo in sé e per sé, ma può essere piuttosto costoso da implementare e comporta notevoli rischi e, nel migliore dei casi, la probabilità di successo è moderata. Potrebbe anche sconvolgere i tradizionali alleati americani, come accaduto durante l’invasione dell’Iraq per rovesciare Saddam Hussein.

La terza opzione è la promozione della liberalizzazione in Bielorussia. Gli autori, tuttavia, ammettono che è improbabile che questo riesca e potrebbe provocare una forte risposta dalla Russia, che porterebbe ad un generale peggioramento della situazione della sicurezza in Europa e sarebbe una battuta d’arresto per la politica statunitense. Come con la prima opzione, presenta un rischio elevato, ma i benefici potrebbero anche essere considerevoli. Inutile dire che ciò a cui ci stiamo riferendo è una rivoluzione colorata nella Repubblica di Bielorussia. La leadership del paese dovrebbe prestare attenzione a questa raccomandazione della RAND Corporation e convocare i diplomatici statunitensi a Minsk per un commento.

L’espansione dei legami nel Caucaso meridionale, che compete economicamente con la Russia, è la quarta opzione, ma sarebbe difficile da attuare a causa della geografia e della storia.

Il quinto scenario è ridurre l’influenza della Russia in Asia centrale, cosa che potrebbe anche rivelarsi difficile e sproporzionatamente costosa per gli Stati Uniti.

Il sesto, ed ultimo, scenario consiste nell’organizzare una rivolta in Transnistria e l’espulsione delle truppe russe, che sarebbe un duro colpo per il prestigio della Russia. Ciò potrebbe anche avere l’effetto opposto, tuttavia, dal momento che Mosca risparmierebbe denaro, ma potrebbe portare a costi aggiuntivi per gli Stati Uniti e i loro alleati.

Va notato che tutti e sei gli scenari sono diretti ai vicini della Russia. Sono una sorta di rielaborazione della vecchia strategia dell’anaconda scatenata ai confini della Russia.

La sezione sulle misure ideologiche e informative è mirata alle politiche interne della Federazione Russa ed interferisce essenzialmente negli affari del Paese. Ci sono solo quattro scenari, ma parlano da soli: minare la fiducia nel sistema elettorale; creare l’idea che l’élite politica non serve gli interessi della società; istigare proteste e resistenza non violenta; e minare l’immagine della Russia all’estero.

Significativamente, le misure militari proposte contro la Russia hanno il maggior numero di opzioni e sono separate in tre aree strategiche: aria, mare e terra.

Si afferma che il riposizionamento dei bombardieri ad una distanza ravvicinata dai principali obiettivi strategici russi avrebbe un’alta probabilità di successo e attirerebbe senza dubbio l’attenzione di Mosca e causerebbe disagio. I costi e i rischi associati a questa opzione sarebbero abbastanza bassi, a condizione che i bombardieri fossero basati fuori della portata della maggior parte dei missili da crociera balistici e terrestri russi. Si dovrebbe ripetere con i jet da combattimento, in modo che siano più vicini ai loro bersagli dei bombardieri. Sebbene gli esperti RAND credano che tale azioni possa preoccupare Mosca più dell’opzione con i bombardieri, la probabilità di successo è bassa ma i rischi sono alti. Dato che ogni velivolo dovrebbe volare per diverse sortite durante un conflitto convenzionale a causa del basso carico utile, c’è il rischio che possano essere distrutti a terra e che i loro aeroporti possano essere bloccati in breve.

Il dispiegamento di ulteriori armi nucleari tattiche in parti dell’Europa e dell’Asia potrebbe accrescere la preoccupazione della Russia, che potrebbe condurre ad un significativo aumento degli investimenti nelle sue difese aeree. In combinazione con l’opzione “bombardieri”, ha un’alta probabilità di successo, ma schierare un gran numero di queste armi potrebbe far reagire Mosca in modo contrario agli interessi degli Stati Uniti e dei suoi alleati.

Anche riposizionare i sistemi di difesa dai missili balistici degli Stati Uniti ed alleati per dissuadere meglio contro i missili balistici russi metterebbe Mosca a disagio, ma sarebbe probabilmente l’opzione meno efficace dal momento che la Russia ha un sacco di missili che potrebbero essere utilizzati per eventuali aggiornamenti. Per giunta, gli obiettivi statunitensi e quelli alleati resterebbero a rischio.

Il rapporto suggerisce anche lo sviluppo di nuovi bombardieri a lungo raggio e bassa osservabilità o l’aumentare significativamente il numero di quei tipi che stanno già causando disagio a Mosca. C’è anche menzione di un alto numero di aerei da attacco autonomi o pilotati a distanza.

Come sottolineano gli esperti RAND, il rischio principale di queste opzioni è una corsa agli armamenti, che potrebbe portare a strategie di imposizione dei costi dirette contro gli Stati Uniti. Ad esempio, investire in sistemi di difesa contro i missili balistici e armi spaziali metterebbe in allarme Mosca, ma la Russia potrebbe difendersi da tali sviluppi adottando misure che sarebbero probabilmente considerevolmente più economiche del costo di analoghi sistemi negli Stati Uniti.

Per quanto riguarda uno scontro marittimo, la RAND suggerisce di aumentare la presenza delle flotte statunitensi e alleate in quelle zone considerate potenzialmente pericolose a causa della Russia. Probabilmente è lecito ritenere che ciò si riferisca al Mar Baltico, all’Artico e al Mar Nero / bacino del Mediterraneo. Il rapporto menziona anche l’aumento degli investimenti nella ricerca e nello sviluppo di nuovi tipi di armi che potrebbero colpire i sottomarini nucleari russi. Allo stesso tempo, sarebbe una buona idea per gli stessi Stati Uniti aumentare la flotta di sottomarini nella sua triade nucleare. E, infine, per quanto riguarda il Mar Nero, il rapporto suggerisce di utilizzare la NATO per sviluppare una strategia di rifiuto dell’accesso – probabilmente attraverso lo spiegamento di missili anti-nave a lungo raggio – al fine di aumentare le spese di difesa della Russia in Crimea.

Sulla terraferma, gli autori del rapporto ritengono che dovrebbe esserci un aumento del numero di truppe europee della NATO schierate direttamente sul confine russo. Sottolineano inoltre l’importanza di aumentare le dimensioni e la portata delle esercitazioni della NATO in Europa, che invierebbero un chiaro segnale alla Russia. Un’altra opzione è quella di sviluppare missili a raggio intermedio, ma non di dispiegarli, il che costringerebbe la Russia ad aggiornare il suo programma missilistico (un costo aggiuntivo). Infine, il rapporto suggerisce di investire in nuove tecnologie (armi basate su nuovi principi fisici come i laser) per contrastare i sistemi di difesa aerea russi.

Come si può vedere, tutte e quattro le sezioni sono complementari nella loro diversità. Il Pentagono ha già lavorato su alcune innovazioni negli ultimi anni come parte della Terza Strategia di Offset, mentre il budget attuale e quello venturo suggeriscono che, in un modo o nell’altro, gli Stati Uniti continueranno a costruire la propria potenza militare.

Insieme ad altri documenti consultivi per i governanti di alto livello negli Stati Uniti, questo rapporto degli esperti RAND è la prova di una campagna su larga scala condotta contro la Russia. È sorprendente, tuttavia, che tutte le raccomandazioni, in particolare quelle incluse nella sezione militare, stiano praticamente puntando alla preparazione di una guerra con la Russia. Si parla tranquillamente di ciò che gli Stati Uniti possono fare riguardo i trattati di limitazione delle armi esistenti, su come usare la NATO e su come usare l’Ucraina nella guerra con la Russia, specialmente sulla terraferma e nel teatro delle operazioni del Mar Nero. Non c’è dubbio che le raccomandazioni stesse siano state trasmesse ai centri decisionali statunitensi molto tempo prima dell’aprile 2019, quando fu pubblicata la monografia. Non resta che monitorare l’implementazione di questi scenari e adottare le appropriate contromisure.

[1] https://www.rand.org/pubs/research_briefs/RB10014.html 
[2] https://www.rand.org/pubs/research_reports/RR3063.html

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IL PAPA DEGLI ANTICATTOLICI CHE DETESTA I CATTOLICI. LE ULTIME NOVITA’

IL PAPA DEGLI ANTICATTOLICI CHE DETESTA I CATTOLICI. LE ULTIME NOVITA’

Antonio Socci

Sa Defenza

Continua l’attivismo politico di Bergoglio. Mentre questo articolo andava in stampa, il vescovo argentino ha ricevuto il leader della Cgil Maurizio Landini e i due – scrive “Repubblica” – “hanno condiviso i rischi di derive autoritarie”. Curiosa condivisione fra il leader del sindacato storicamente legato alla storia del Pci e il monarca assoluto di uno stato teocratico (lo Stato Vaticano) che sarebbe tenuto a rispettare lo Stato italiano (che è uno stato democratico) e a non interferire nella sua politica.
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Lo sfrenato attivismo di papa Bergoglio e dei vertici episcopali (la Cei), nella campagna elettorale delle europee, aveva – com’è noto – un solo obiettivo: sconfiggere la Lega di Salvini.


Memorabili due titoli del Fatto quotidiano: “Il papa è la vera opposizione a Matteo Salvini” e “Cei: ‘Votate tutti tranne Salvini’ ”.


In particolare dal Vaticano e dalla Cei si è cercato di convogliare i voti dei cattolici sul PD, su Leu, su “Più Europa” di Emma Bonino (per la coincidenza di idee su UE, migranti e altro) e pure sul M5S da quando Di Maio decise di fare campagna elettorale contro Salvini (un cardinale aveva confidato al “Fatto” che in Vaticano ormai “i Cinque Stelle sono di casa”).


Com’è noto l’appoggio bergogliano ha portato questi partiti alla sconfitta (i cattolici hanno in gran parte votato Lega).


Ma è significativo che proprio da questi stessi partiti, appoggiati alle elezioni da Bergoglio e dalla Cei, partiti che hanno posizioni molto laiciste sui temi etici, provengano i parlamentari che adesso hanno presentato una mozione al Senato in cui si propone di dare un colpo durissimo alla Chiesa Cattolica.


Infatti a 90 anni dal Concordato del Vaticano con lo Stato italiano essi avanzano quattro proposte micidiali contro la Chiesa.


La prima: abolire l’ora di religione nella scuola e sostituirla con un’ora obbligatoria di educazione civica.


La seconda: chiedere formalmente di avviare con la Cei la procedura per rivedere i criteri di ripartizione dell’otto per mille che sono stati finora vantaggiosi per la Chiesa (è ovvio che si avrebbe una pesante penalizzazione economica per la Chiesa).


La terza: rivedere le norme sull’Imu degli immobili della Chiesa.


La quarta: dare attuazione alla recente sentenza della Corte europea per il recupero dell’Ici non pagata dalla Chiesa negli anni passati.


Si tratta di quattro colpi di maglio pesantissimi: nel primo caso cercano di colpire a livello spirituale e culturale, cancellando il cattolicesimo dalla formazione scolastica dei giovani italiani. Negli altri casi vanno a colpire quello che ai vescovi sta più a cuore (i soldi).


Ma – come dicevo – interessante è il nome dei parlamentari che hanno firmato tale mozione, perché provengono da quei partiti che sono stati votati dai cattolici di obbedienza bergogliana.


Questa mozione – che nasce da un appello lanciato a gennaio da un dirigente dell’associazione Luca Coscioni (vicina al partito radicale) fatto proprio da associazioni laiciste come l’Uaar – è stata depositata al Senato da Riccardo Nencini che è stato viceministro con Renzi e Gentiloni e nel 2018 è stato eletto nella coalizione di centrosinistra.


La mozione è stata firmata da Emma Bonino, di “Più Europa”, da Roberto Rampi e Tommaso Cerno (Pd), Maurizio Buccarella, Elena Fattori e Matteo Mantero (tutti M5S), Loredana De Pretis (Leu) e Carlo Martelli (già M5S, ora gruppo misto).


In tale mozione si spiega il motivo per cui intendono colpire così la Chiesa: “Tutti questi privilegi per la Chiesa Cattolica contrastano con la crescente secolarizzazione della società italiana dove i cattolici praticanti sono circa il 30% della popolazione e scendono al di sotto di questa percentuale tra i giovani”.


Non si capisce perché mai l’ora di religione, che già oggi è un’opzione facoltativa, sarebbe un privilegio della Chiesa. E’ una libera scelta di famiglie e studenti che evidentemente si riconoscono nell’identità cattolica in percentuali molto più ampie del 30% (vicine al 90%).


Sarà interessante vedere cosa accadrà. E’ chiaro che Lega e FdI (come pure Forza Italia) difenderanno l’ora di religione spiegando che – nella formazione scolastica – è essenziale la conoscenza del cattolicesimo per capire la nostra storia, la nostra cultura, il nostro patrimonio artistico e spirituale.


Così però si esporranno agli anatemi, venendo bollati da sinistra come “identitari” e “sovranisti”. E siccome Bergoglio e la Cei – con la sinistra – da mesi tuonano contro gli “identitari” e i “sovranisti” cosa faranno le gerarchie?


Difenderanno almeno l’ora di religione a costo di trovarsi con i cattivissimi “identitari” di Salvini e Meloni? O staranno con quei partiti che i vescovi hanno fatto votare e che fanno la crociata contro la Chiesa Cattolica – al contempo – esaltando Bergoglio come loro simbolo nella lotta contro Salvini?


E’ significativa la firma di Emma Bonino che è – in assoluto – la leader politica più benvoluta da papa Bergoglio.


Fra la radicale, ultra abortista, e il papa argentino c’è un forte rapporto politico che non ha paragoni con altri leader italiani.


Tutti ricordano la famosa e calorosa stretta di mano fra la Bonino e il papa, immortalata dai fotografi. Un gesto significativo che Bergoglio ha fatto sapere di negare a Salvini (“non posso e non voglio stringergli la mano”).
Il papa argentino inorridisce di fronte a un politico che si dice cattolico, che mostra un rosario e il Vangelo invitando la sua gente a pregare la Madonna. Invece Bergoglio stravede per la Bonino.


Oltre alla stretta di mano, nel novembre 2016 le ha concesso addirittura una udienza privata (per parlare di immigrazione).


Quell’udienza privata che negò invece ai poveri familiari di Asia Bibi, venuti a Roma a cercare aiuto (e furono liquidati frettolosamente, fra tanti altri, in piazza san Pietro).


Poi c’è stata addirittura una lode pubblica straordinaria. Bergoglio infatti, nel febbraio 2016, citò proprio la leader radicale e Giorgio Napolitano definendoli “i grandi dell’Italia di oggi”.


La Chiesa Cattolica di Paolo VI, di Giovanni Paolo II e di Benedetto XVI, aveva sempre considerato la Bonino e il suo partito radicale come il nemico numero 1 essendo costoro i promotori di tutte le battaglie contro “i principi non negoziabili” (nemici come il comunismo).


Con Bergoglio, la Bonino diventa invece la leader politica più esaltata dal papa. E’ cambiata la Bonino? No. E’ Bergoglio che è agli antipodi di tutti i papi precedenti.
Che la Bonino non sia cambiata lo dimostra la mozione che ha appena firmato.
D’altra parte è di queste ore la notizia secondo cui Bergoglio ha ricevuto in udienza privata una delegazione della Cgil guidata dal segretario generale, Maurizio Landini.


Evidentemente a Bergoglio non importa nulla delleposizioni ultra laiciste che la Cgil ha su temi come l’aborto e le battaglie Lgbt.Lui va in sollucchero per le organizzazioni di sinistra.


Infatti è lo stesso Bergoglio che ha ricevuto in Vaticano il Centro sociale Leoncavallo, che ha ricevuto più volte Evo Morales (quello che gli regalò la gradita scultura con Cristo su Falce e martello ) e che – a Cuba – è andato a far visita a Fidel Castro a casa sua, conversando amabilmente con il dittatore comunista a cui teneva fraternamente le mani.


Se si considera pure l’atteggiamento di estrema apertura che Bergoglio ha verso i regimi islamici e il regime comunista cinese, si può concludere che più che il papa dei cattolici è il papa di chi avversa i cattolici.

Antonio Socci

Da “Libero”, 16 giugno 2019

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Programma spaziale segreto tedesco e tecnologia di propulsione avanzata

Programma spaziale segreto tedesco e tecnologia di propulsione avanzata –

ROBERT SEPEHR

Sa Defenza


Il Dr. Wernher von Braun è stato uno dei più importanti campioni dell’esplorazione spaziale nel ventesimo secolo. Nato in quello che allora era l’impero tedesco ed è ora la Polonia, si innamorò da giovane delle possibilità di esplorazione spaziale leggendo la fantascienza, che alla fine spinse von Braun a padroneggiare più tardi il calcolo e la trigonometria, in modo da poter comprendere la fisica di missilistica.


Dalla sua adolescenza, von Braun aveva avuto un vivo interesse per il volo spaziale, e venne coinvolto nella Società tedesca per i viaggi spaziali, per poi lavorare per l’esercito tedesco allo sviluppo di razzi a propellente liquido. in collaborazione con il Dr. Hermann Oberth, un fisico e ingegnere tedesco di origine austro-ungarica.


Nella Germania precedente alla Seconda Guerra Mondiale, le sorelle di Vril (luce) condussero ricerche sul fenomeno psichico, sulla tecnologia avanzata di propulsione e sui velivoli a forma di disco. La Germania nazionalsocialista rivendicò il territorio della Nuova Svevia in Antartide, vi mandò una spedizione nel 1938 e iniziò a costruire segrete basi sotterranee sotterranee sotto il ghiaccio. Hanno sconfitto un attacco “post WW2” da parte degli Alleati nel 1946, guidati dall’ammiraglio Byrd, che si ritirò in disgrazia dopo aver subito danni sostanziali e perdite (vedi Operazione Highjump).


Robert Sepehr è autore, produttore e antropologo. Critico aspro della teoria fuori dall’Africa, Sepehr propone argomentazioni alternative che spesso coinvolgono civiltà antidiluviane avanzate, società segrete occulte, mitologia antica, alchimia e astroteologia.

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UNA SINISTRA CHE DISPREZZA IL POPOLO E CHE VIVE FUORI DALLA REALTA’

UNA SINISTRA CHE DISPREZZA IL POPOLO E CHE VIVE FUORI DALLA REALTA’

Antonio Socci

Sa Defenza

A due settimane dal clamoroso risultato delle europee, si può fare il punto del dibattito nel mondo progressista: quella che ha votato e che ha ridotto il centrosinistra al minimo storico sarebbe un’Italia di trogloditi, di analfabeti funzionali, di ignoranti o addirittura di fascisti e razzisti.


Ci sono pure “sinceri democratici” che, come al solito, se la prendono col suffragio universale, che è come prendersela col termometro quando si ha la febbre alta.
Neanche la dirigenza del Pd è disposta a seguire i pochi, impietosi, analisti critici della loro parte, come Luca Ricolfi o Federico Rampini, in una dolorosa riflessione autocritica. Né vogliono ascoltare gli italiani, ammettendo i propri torti. Più perdono e più si convincono di essere i migliori: sono gli elettori a sbagliare, a essere ignoranti o stupidi o fascisti.


Un salotto refrattario all’autocritica sta a Bologna: la “Repubblica delle idee” allestita dal giornale di Scalfari, dove in questi giorni va in scena quella che si considera l’Italia migliore. Infatti il titolo proclama: “C’è un’altra Italia”. E’ l’Italia che si celebra come onesta, antifascista, solidale e illuminata. Sono i Buoni e gli Intelligenti.


Il segretario Pd Zingaretti, lì a Bologna, per stare in tema, è andato sul classico e ha tuonato: “La Lega è un pericolo per la democrazia in Italia”.
Giustamente Marco Gervasoni ha commentato, sempre via twitter: “ ‘De Gasperi un pericolo per la democrazia’ (Togliatti). ‘Craxi un pericolo per la democrazia’ (Berlinguer). ‘Berlusconi un pericolo per la democrazia’ (Occhetto, D’alema, Veltroni ec)”.


In sostanza, considerare un pericolo per la democrazia gli avversari è tipico della tradizione comunista, la quale – come tutti sanno – è sempre stata, in tutto il mondo, la culla della democrazia e della libertà dei popoli.
Non a caso proprio Zingaretti ha appena pubblicato un libro, “Piazza grande”, nel quale afferma tranquillamente che se “non ci fosse stata l’Unione Sovietica, non sarebbero state possibili le lotte dei partiti di sinistra e democratici né il compromesso sociale che oggi in Europa è un esempio per tutto il mondo civilizzato”.


Così è più chiaro quale sia la “democrazia” che Zingaretti vede minacciata dalla Lega: quella che ci è stata garantita dalla presenza dell’Unione Sovietica.
Come ha scritto sarcasticamente il suo compagno Claudio Petruccioli: “Trent’anni dopo la caduta del muro di Berlino, Zingaretti riporta l’orologio al 1945. Anche questo è un modo per convincersi di avere un futuro”.


D’altra parte Zingaretti è convinto addirittura che le elezioni europee siano andate bene per il Pd perché è passato dal 18 per cento del 2018 al 22 per cento del 26 maggio. Inutilmente Matteo Renzi gli ha fatto presente che “il Pd ha perso in valori assoluti circa 100 mila voti” rispetto alle politiche del 4 marzo 2018 che già erano state una catastrofe. Ma Zingaretti ha negato cosicché si è scoperto che da quelle parti perfino la matematica è un’opinione.


Del resto anche nel 2018 mancò qualsiasi riflessione autocritica. “Il Foglio”, nel settembre 2018, riportò degli studi titolando in questo modo eloquente: “Ecco come il Pd ha perso sei milioni di voti dal 2008 ad oggi”.


Naturalmente è sempre colpa degli elettori. Ma nel PD snobbano anche i propri sostenitori, altrimenti scoprirebbero qualche causa della loro catastrofe. Il professor Roberto D’Alimonte riferiva, per esempio, che nella primavera del 2015“quasi l’80% dei sostenitori del Pd era a favore della riduzione del numero di immigrati”.


Sappiamo che le scelte dei governi Pd sono andate in direzione opposta. C’è allora da stupirsi se nel 2018 e nel 2019 questo partito è crollato nelle urne e se – al contrario – la Lega di Matteo Salvini è schizzata al 34 per cento?
Quelli che – nelle fabbriche del Nord o nelle regioni rosse – un tempo votavano a Sinistra e oggi votano Lega, sono diventati di colpo dei barbari sospetti di fascismo?
Naturalmente la mancanza di una riflessione critica – che già mancò sul comunismo, dopo il 1989 – non significa che non vi siano polemiche nel PD e nella Sinistra in genere. Anzi, è il regno della rissa continua.


Ieri, per esempio, sempre a Bologna, Matteo Renzi ha bombardato Enrico Letta svelando la verità sul siluramento del suo governo: “Enrico Letta è andato a casa, su richiesta di Roberto Speranza, perché i risultati economici di quel governo erano devastanti. Le riforme erano bloccate, il parlamento era fermo e quindi ci assumemmo la responsabilità di un cambio”.


Poi, a proposito della possibile candidatura di Letta alla presidenza della Commissione europea, dice sarcastico: “Letta è molto forte nelle redazioni dei giornali molto meno nelle cancellerie europee. Se Francia e Germania lo avessero voluto a capo della Commissione ce lo avrei portato io”.


Indispettito Letta ha risposto via twitter: “Leggo Matteo Renzi prendersela ancora con me, rimestando sulle stranote vicende del 2014 (5 anni fa… una vita). Mi permetto un consiglio sulla base della mia personale esperienza; volti pagina, guardi avanti. Si fanno cose interessanti e si sta anche meglio”.


Ma le risse, i veleni e le accuse reciproche non sono una riflessione autocritica. Zingaretti – nel suo libro – l’ha abbozzata come poteva: ha riletto gli ultimi 25 anni come una “subalternità” della Sinistra all’ordoliberismo. Così riconosce che hanno abbandonato le classi popolari sottomettendosi ai diktat del Mercato.
Ma se Zingaretti volesse essere davvero conseguente dovrebbe oggi ribaltare tutte le scelte strategiche dell’Ulivo e del Pd, a cominciare dall’euro e dall’Unione Europea di Maastricht. Come alcuni a Sinistra – per esempio Stefano Fassina – stanno ripetendo (ma invano).


Invece l’attuale segretario Pd preferisce inseguire Salvini sui social e finisce per fare continui autogol.


Negli ultimi giorni su Twitter ha sparato a zero sui minibot della Lega, per pagare i debiti della Pubblica amministrazione, definendoli “una grande truffa”, ma dimenticando che lo stesso Pd ha votato a favore di quella mozione in Parlamento (d’altronde i debiti della Pubblica amministrazione quando sono stati fatti?).
In un altro tweet ha tuonato: “Non vi azzardate a tagliare sulla sanità. Faremo le barricate per tutelare la salute”.


Gli hanno ricordato i 16 ospedali chiusi e i 3600 posti letto tagliati nel suo Lazio col 90 per cento di aumento dei tempi di attesa (e ancora si potrebbe discutere sui tagli alla Sanità al tempo dei governi PD). Il commento più lapidario che ha raccolto su twitter è stato: “A cazzaro, dinne n’antra, facce ride!”

Antonio Socci
Da “Libero”, 10 giugno 2019


(nella foto il numero di amministrazioni dei vari schieramenti e, a fianco, il numero delle amministrazioni perdute o guadagnate. Sotto: il surreale commento del segretario Pd Zingaretti)

https://sadefenza.wordpress.com/2019/06/14/una-sinistra-che-disprezza-il-popolo-e-che-vive-fuori-dalla-realta/

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ATTACCANO PURE LA PENTECOSTE: COMIZIO NELLE CHIESE PER I MIGRANTI INVECE CHE TESTIMONI DELLA RESURREZIONE. PROTESTA DEI FEDELI CHE VOGLIONO RESTARE CATTOLICI

ATTACCANO PURE LA PENTECOSTE: COMIZIO NELLE CHIESE PER I MIGRANTI INVECE CHE TESTIMONI DELLA RESURREZIONE. PROTESTA DEI FEDELI CHE VOGLIONO RESTARE CATTOLICI

Antonio Socci
Sa Defenza




“Servire i poveri è nel Vangelo, non è comunismo”, ha detto ieri papa Bergoglio per rispondere ai suoi critici. Dimenticando di dire che il comunismo è stato il peggior nemico dei poveri. E dimenticando che nel Vangelo c’è scritto che anzitutto bisogna servire Dio.

Gesù non vara un partito, non si occupa di elezioni e di politica, ma del Regno dei Cieli. Dei poveri Cristo parla in modo diametralmente opposto a Marx e Lenin, che non a caso detestavano il cristianesimo. Il magistero bergogliano è confusionario e genera confusione.


Secondo una ricerca della Doxa negli ultimi cinque anni, che corrispondono al pontificato di Francesco, il numero di fedeli cattolici in Italia è crollato di quasi otto punti percentuali (il 7,7 per cento).

Ma papa Bergoglio non sembra preoccupato di questa catastrofe spirituale (anzi, continua a colpire duramente gli ordini religiosi più ferventi e con più vocazioni cosicché si aggraverà tale crollo).

Ciò che lo preoccupa sembra essere il crollo del numero di migranti da quando al Viminale è arrivato Matteo Salvini , il quale peraltro sottolinea che la fine delle partenze dei barconi, significa il quasi azzeramento del numero di morti nel Mediterraneo.

Per Bergoglio i migranti rappresentano una specie di dogma di una nuova religione sociale, modello Teologia della liberazione. Con lui il cattolicesimo pare progressivamente sostituito da una religione globalista, comunisteggiante, tutta mondana, politically correct, non soprannaturale, tanto che nei giorni scorsi (sul tema dei rom) Bergoglio ha meritato addirittura un tweet di entusiastico appoggio da George Soros in persona.

C’è chi lo ha definito “il Vescovo di Rom” , anziché “il Vescovo di Roma”. Ma anche “Vescovo di Romadan”.

Infatti i musulmani sono così felici di questo smantellamento del cattolicesimo che gli hanno dedicato il Ramadam. Cito da “Vatican news” un titolo eloquente: “La festa di fine Ramadan, in Italia, per la prima volta dedicata a papa Francesco”.

Bergoglio raccoglie dunque il plauso di laicisti, islamici, comunisti, atei, miscredenti e mangiapreti. Mentre i cattolici, sconcertati, sempre più spesso decidono di avversare pubblicamente la politica bergogliana proprio sul suo dogma fondamentale: l’immigrazione.

E’ accaduto, in Italia, con le elezioni europee del 26 maggio, per le quali papa Bergoglio si era così ostinatamente schierato contro Matteo Salvini da essere indicato dalla Sinistra come suo simbolo e leader.

Proprio in queste elezioni si è avuto il boom del voto cattolico per la Lega che oggi – secondo i dati di Ilvo Diamanti (pubblicati ieri da “Repubblica”) – è il primo partito dei cattolici italiani. E il loro consenso a Salvini è cresciuto enormemente negli ultimi mesi, in concomitanza con la sua demonizzazione da parte dei media bergogliani.

Lo scontro interno alla Chiesa riemerge in queste ore per una vicenda surreale. E’ noto che con Bergoglio il Natale, più che l’Incarnazione di Dio, è diventato la festa del “Gesù migrante” (mai stato migrante). La Pasqua, più che la resurrezione di Cristo, celebra oggi la pace nel mondo e l’accoglienza del migrante.

Adesso Bergoglio, indispettito per la cocente sconfitta subita nelle urne, sembra usare a scopo politico anche la festa di Pentecoste che si celebra oggi. Pare impossibile strumentalizzare a fini politici la discesa dello Spirito Santo sugli apostoli e su Maria, nel cenacolo di Gerusalemme, una festa che rimanda al mistero di Dio e all’eternità. Eppure lo fanno.

I vescovi del Lazio – su ovvia spinta di Bergoglio – hanno preso a pretesto la Pentecoste per scrivere una “Lettera ai fedeli”, da proclamare oggi in tutte le chiese della regione, proprio sull’accoglienza ai migranti.

Per capirne il tono riporto il titolo che ha fatto “La Bussola quotidiana” (un sito cattolico non allineato): “Proclama immigrazionista a messa, preti laziali coscritti”.

Il sito definisce tale lettera “politicamente strumentale e quindi illegittima. Molti preti si interrogano se disubbidire a una violazione del genere: ‘Ho dato la vita per Cristo, non per un partito’ ”.

Più avanti la “Bussola” (che peraltro non ha simpatie leghiste) lo giudica “un documento veramente singolare, che sembra collocarsi a metà strada fra una forma di autolesionismo e l’ingerenza partitica”.

Il commentatore Marco Tosatti scrive ancora: “Sembra che molti parroci abbiano il buon senso di non leggere questo manifesto pro PD nel corso della messa. Anche perché correrebbero il rischio di avere dei fedeli che si alzano in piedi e ricordano loro che in chiesa non si fa politica, e non si leggono documenti partitici”.

In effetti sull’account Twitter della diocesi di Roma, dove viene lanciata l’iniziativa, i commenti sono indignati. Uno è lapidario: “Documento squisitamente politico”.

Beatrice Leoni commenta: “Speravo fosse una notizia ‘esagerata’, al limite che la lettera esistesse, ma non (ci fosse) l’intenzione di leggerla durante le Messe.Per quanto mi riguarda mi alzerò ed uscirò alla lettura della citata lettera. A quanto pare non basta il Vangelo, ma il di più, si sa, viene dal Maligno”.

Antonio commenta sconsolato che “hanno snaturato anche la Pentecoste”. Una certa Piperita Patti conclude: “questo papa è eretico” (sull’account della Diocesi di Roma).

Fabrizio Brasili ricorda l’insegnamento di Giovanni Paolo II e Benedetto XVI, del tutto diverso dall’attuale.

Cristina chiede ironicamente ai vescovi: “L’incoraggiamento a pregare, a evangelizzare e a non peccare l’avete poi messo nell’allegato?”

Maria scrive: “Prima fate stare bene quelli di famiglia nostra, quelli che vivono nelle macchine, quelli che non hanno lavoro, quelli che non vengono assistiti. Poi potremo volgere lo sguardo allo straniero che ha documenti, che voglia lavorare, che non stupra, non uccide e rispetta le leggi”.

Un certo “Trovo lavoro” è drastico: “Buffoni. Fondate un partito piuttosto. Così vi contiamo”. 

Memedesima scrive sconsolata: “Ma dobbiamo andare a messa fuori dal Lazio per non sentire strumentalizzazioni politiche? Ma cosa sta succedendo alla Chiesa?”

Sangarre invita i vescovi a meditare “seriamente” sul Vangelo: “Siete immersi nel mondo caduco e transeunte tanto da non rendervi nemmeno più conto di chi parli davvero la Scrittura. E a chi”.

Zot scrive ai vescovi: “Direi che siete solo un filino eretici”. Poi riporta una pagina di Giovanni Paolo II, che definisce “vero papa”, il quale rimandava “alle autorità pubbliche” il “controllo dei flussi migratori”. Papa Wojtyla scriveva: “L’accoglienza deve sempre realizzarsi nel rispetto delle leggi e quindi coniugarsi, quando necessario, con la ferma repressione degli abusi”.

Luca cita il cardinale africano Robert Sarah e scrive: “Il card. Sarah sostiene la lettura fedele delle Sacre Scritture: ‘Dio non vuole le migrazioni… Non possiamo accogliere i migranti in occidente, le persone vanno aiutate nei loro paesi’”.

Un altro richiama il Catechismo: “L’appello all’accoglienza e all’immigrazionismo viola il Catechismo secondo cui i pastori della Chiesa non possono intervenire direttamente nell’azione politica e nell’organizzazione della vita sociale”.

In effetti il n. 2442 del Catechismo che egli riporta recita: “Non spetta ai pastori intervenire direttamente nell’azione politica e nell’organizzazione della vita sociale. Questo compito fa parte della vocazione dei fedeli laici, i quali operano di propria iniziativa insieme con i loro concittadini”.

Lucilla chiede: “è possibile parlarci di Cristo e lasciare fuori della Messa la politica?”. Un altro aggiunge: “State distruggendo un’eredità millenaria di spiritualità”. Cicnus spera “che Dio abbia pietà” di questi pastori e prega “per la loro conversione”.

Anna Rota osserva:“Che tristezza una Chiesa ridotta ad una Onlus… Il Cielo non perdonerà questa blasfemia”.

E Lorenzo Stecchetti: “Anche la solennità di Pentecoste è occasione per voi per fare politica, anziché parlare di Cristo. Vergognatevi”.

Antonio Socci

Da “Libero”, 9 giugno 2019

https://sadefenza.wordpress.com/2019/06/10/attaccano-pure-la-pentecoste-comizio-nelle-chiese-per-i-migranti-invece-che-testimoni-della-resurrezione-protesta-dei-fedeli-che-vogliono-restare-cattolici/
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LA STORIA UFFICIALE E’ UN VELO PER NASCONDERLA : HITLER ERA UN ROTHSCHILD

LA STORIA UFFICIALE E’ UN VELO PER NASCONDERLA : HITLER ERA UN ROTHSCHILD

lo-spirito-del-tempo

Sa Defenza

LA STORIA UFFICIALE E’ UN VELO PER NASCONDERE LA VERITA’ DI CIO’ CHE REALMENTE ACCADE. Questa sotto è la storia delle origini di Adolf Hitler :
Quando il velo viene sollevato, ci accorgiamo non solo che la versione ufficiale è sbagliata, ma che lo è al 100%.
Prendete ad esempio i Rothschild.
Questa famiglia era anticamente nota, tra i tanti nomi, con quello di Bauer, e fu una delle tante famiglie note che praticavano l’occultismo nel MedioEvo Tedesco.
Presero il nome di Rothscild, che significa “Scudo Rosso” o esagramma stella di David, che si trovava sulla loro casa-villa a Francoforte.
La stella di David o Sigillo di Salomone ( prox libro di Dan Brown NdP301) è un antico simbolo esoterico associato poi agli ebrei da quando lo prese Rothschild. Esso non rappresenta alcun riferimento nè a David nè a Salomone, come confermano fonti ebraiche.
I Rothschild sono una delle famiglie dell’Elite degli Illuminati. A capo vi è Guy Rothschild.
Guy R. è uno dei più illustri manipolatori mentali del pianeta, come dimostrato da innumerevoli superstiti, tra cui donne e bambini.
Già sento voci che si levano per accusarmi di “antisemitismo” perchè i Rothschild si proclamano “ebrei”.Ma sapete che i Rothschild hanno mosso organizzazioni come la Lega Anti Diffamazioni e la B’nai B’rith letteralmente significa “Figli dell’Alleanza” per mettere a tacere questi voci? Non fatemi ridere. Amo gli ebrei come i negri e tutti gli altri, odio viceversa chi sfrutta queste menzogne.
Da notare che queste org. sono di proprietà dei Rothschild, la B’B fu fondata dai Roth nel 1843 per distruggere e diffamare a sua volta chiunque avesse osato condurre oneste ricerche.
Molti dei suoi portavoce hanno apertamente sostenuto che la Guerra civile americana avrebbe portato a condannare i leader neri chiamandoli antisemiti o razzisti. Ogni anno la Lega Antidiffamazioni consegna il premio Torcia della Libertà (tipico simbolo degli Illuminati) a chi ritiene meglio abbia sostenuto il ruolo di suo sostenitore. Un anno fu consegnato a Morris Dalitz, uomo vicino al sindacato del crimine di Mayer Lansky che ha terrorizzato l’America….
MA ALLORA CHI ERA HITLER?
Naturalmente i sentimenti che animano l’accesa condanna nei confronti dei gruppi antisemiti di oggi risale alla persecuzione ebraica ad opera del nazismo e di Adolf Hitler.
Basta fare indagini o sollevare le riserve sui Rothschild o su altri ebrei o organizzazioni per essere bollato come Nazi.
Eppure è stato dimostrato in tanti libri e da un’infinita di studiosi, che Adolf Hitler ed i nazisti sono stati creati e finanziati dai Rothschild.
Furono loro che organizzarono l’ascesa al potere di Hitler attraverso società segrete a capo degli Illuminati presenti in Germania, come la Società Thule, la Società Vril e altre; furono i Rothschild a finanziare Hitler attraverso la Banca d’Inghilterra e altre fonti sono la Banca Kuhn Loeb, che finanziò anche la Rivoluzione Russa. Il cuore della macchina da guerra di Hitler fu il genio chimico I.G.Farben. Anch’egli controllato dai Rothschild tramite società finanziarie, attraverso i valletti dei Warburg.
La Standard Oil dei Warburg gestiva Aushwitz, ma era ufficialmente dei Rockefeller ( l’impero Rockefeller era stato creato, tra gli altri, dai Rothschild ). Essi possedevano anche i mezzi di comunicazione, e così controllavano il flusso di notizie date al pubblico.
Guarda caso le loro proprietà non erano state sfiorate da una bomba in tutta la guerra ! Altre fabbriche lì vicino erano state demolite dai raid aerei.
Quindi dietro la forza di Hitler vi era la mano sapiente dei Rothschild, proprio coloro che nel mondo sostengono la razza ebraica… Gli ebrei sono per loro, come tutto il resto della popolazione, solo bestiame da usare e muovere a proprio vantaggio. Ma attenti, Hitler non poteva appartenere alla famiglia Rothschild perchè ha massacrato quel popolo, insieme a zingari e comunisti e chi non gli piaceva, mentre i Rothschild difendono quel popolo facendone parte, e quindi, mai avrebbero fatto un orrore del genere.
Oh, davvero?
Non solo Hitler fu sostenuto dai Rothschild, ma diverse prove dicono che lui fosse un Rothschild.Tra cui il libro dello psicanalista Walter Langer, The mind of Hitler.
Questo calza a pennello sulla propaganda organizzata dagli Illuminati per spianare la strada al potere ad Adolf Hitler.
Egli venne sostenuto anche dai Windsor ( in realtà casata tedesca dei Sassonia-Coburgo- Gotha ), e tra questi figurava Lord Mountbatten, un Rothschild, un satanista. I dati sul legame tra nazisti-britannici devono ancora emergere del tutto, ma uno studioso di nome Langer ha scritto:
“Il padre di Adolf, Alois Hitler, era figlio illegittimo di Maria Anna Schiklgruber. Si pensava fosse Georg Hiedler. Ma (…)ciò è altamente improbabile(in Austria era saltato fuori un documento)(…)che dimostra che Maria Anna S. fosse a Vienna al momento del concepimento. A quel tempo era la domestica del barone Rothschild. Non appena scoperta la sua gravidanza fu cacciata…e nacque Alois”. Le informazioni di Langer provengono da un alto ufficiale della Gestapo, Hansjurgen Koelher, e furono pubblicate nel 1940 col titolo Inside the Gestapo.
Quel fascicolo scrisse “provocò tanto scompiglio quanto mai prima”. Egli rivelò anche che:
“(…)Attraverso quei fascicoli scoprimmo tramite certificato di nascita, scheda di registrazione della polizia, i protocolli ecc, alcune cose che il cancelliere tedesco riuscì a ricomporre come un puzzle, dandogli una coerenza logica“.
” Una giovane serva ( la nonna di Hitler ) arrivò a Vienna e divenne domestica presso alcune delle famiglie più potenti e ricche di Vienna. Ma, sfortunata, venne sedotta e abbandonata mentre aspettava un bambino e venne rispedita al villaggio natale
Qual era la famiglia viennese presso cui lavorava? Non era una domanda poi così difficile.
A Vienna era già da tempo in funzione un registratore obbligatorio presso il commissariato di polizia, ella lavorava presso i…Rothschild (ma dai!? ) e il nonno ignoto di Hitler doveva trovarsi in quella casa. Il fascicolo Dolfuss si fermava a questa osservazione
“.
Forse Hitler era così determinato a conquistare l’Austria per distruggere ogni traccia del suo retaggio?
Mi pare che Hitler conoscesse le sue origini ancor prima di diventare Cancelliere
Come suo padre, quando il gioco si fece duro, si trasferì a Vienna; poco dopo la morte della madre nel dicembre 1907, Adolf partì per Vienna. Pare che là abbia fatto perdere ogni sua traccia per 10 mesi! Ciò che fece in quel periodo è un mistero, ma noi possiamo presupporre che si fosse intrattenuto a conoscere i suoi cugini e per valutare il suo potenziale in vista di future eventuali imprese”.
Philip Eugene de Rothschild, sostiene di essere un discendente dei Roth come lo fu Hitler o altre migliaia di persone cresciute e allevate da essi, prima di essere affidati a famiglie di facciata, al fine di ricoprire posizioni di privilegio sotto falso nome e illegittimamente.
Ma quale dei Rothschild era il nonno di Hitler?
Alois, il padre nacque nel 1837 nel periodo in cui Salomon Mayer era l’unico Rothschild che viveva a Vienna. Persino la moglie era tornata a Francoforte dopo il fallimento del loro matrimonio.
Il loro figlio, Anselm Salomon, trascorse la maggior parte della sua vita lavorativa tra Parigi e Francoforte, lontano da Vienna e dal padre.
Così, il vecchio e solo Salomon Mayer Rothschild è il sospettato numero 1.
E Hermann von Goldschmidt, figlio di un impiegato di Salomon Mayer, scrisse un libro pubblicato nel 1917, che riporta a proposito si Solomon: “…dal 1840 aveva sviluppato un particolare entusiasmo per le giovinette”…e…”aveva una passione lasciva per le bambine, e le sue avventure con loro furono messe a tacere dalla polizia“.
La nonna di Hitler era una giovane ragazza che lavorava sotto quello stesso tetto e che divenne ben presto oggetto delle attenzioni e voglie di Mr Salomon. e rimase incinta proprio mentre era in servizio in quella casa.
Suo nipote divenne cancelliere tedesco, grazie all’appoggio finanziario dei Rothschild, e diede inizio alla Seconda Guerra Mondiale che fu così centrale per il piano globale degli Illuminati.

Sotto un video già inserito nel post “la moneta come debito” che qui ripropongo, inizia con il parlare delle guerre di chi le ha create e di chi ci ha giovato in larga parte, ossia “chi emette denaro e non tanto le multinazionali delle armi”, per finire poi ai finanziamenti ed agli aiuti ad Hitler. 
Se volete inoltre approfondire la questione sotto ho inserito un libro scritto da un autore Argentino, Walter Graziano intitolato HITLER HA VINTO LA GUERRA :

Il libro di Walter Graziano : 

Hitler ha vinto la guerra è un libro scritto da Walter Graziano, economista argentino, nel 2004, tre anni dopo l’11 settembre 2001.
Graziano constata come gli stessi gruppi di potere che influenzavano le scelte politiche ed economiche degli Stati durante il Terzo Reich Nazista siano in realtà gli stessi che influenzano le scelte degli Stati odierni. Insomma, settant’anni passati invano. LINK

Altro libro ed altra cosa sconosciuta alla maggior parte della gente è come durante la seconda guerra mondiale nell’esercito di HITLER, nonostante l’olocausto, vi fosserò 150.000 soldati “ebrei” molti dei quali anche ai vertici militari del III Reich, ebrei Askenaziti ? 
Penso proprio di si !! 
Il libro Si intitola “Quei 150.000 soldati Ebrei di Hitler”. Sconvolgente libro dello storico Ebreo Bryan Mark Rigg. 

Quello che intendo dire è che dietro la seconda guerra mondiale e dietro soprattutto alla questione ebrea è stata orchestrata una grande truffa da persone, “l’elite dominante” di gran parte di provenienza Khazara, trasversale a qualsiasi religione, nazione e/o credo politico di destra o di sinistra.
Coloro che hanno organizzato questa truffa e che con tutta probabilità hanno scritto i “Protocolli Dei Savi di Sion” hanno un unico scopo, il dominio sull’intero pianeta, qualsiasi siano i mezzi con il quale raggiungeranno tale scopo.
In tal senso la religione Ebrea stessa ne è vittima, così come i fedeli convinti anche se convertiti e soprattutto quasi tutti ( almeno il 95%) IGNARI di tutto questo; i carnefici dell’olocausto non sono altro che le famiglie dominanti e/o nobiltà degli Askenaziti ( Khazari ) che hanno usato la religione Ebrea allo scopo di creare confusione e di ottenere la nascita dello stato di ISRAELE e delle NAZIONI UNITE.
Un piano attentamente orchestrato, Un pò come l’auto-attentato delle Torri Gemelle e/o Twin Towers ( Link al video di Massimo Mazzucco, 11 Settembre Inganno Globale ) che è servito all’elite per inasprire i controlli in tutto il mondo e negli stessi Stati Uniti a tutta la popolazione. Tutto questo per dichiarare guerra al Terrorismo, una guerra che può essere combattuta volendo in qualsiasi paese e che non può mai essere vinta, ma solo appunto combattuta.
E’ il famoso Problema – Reazione – Soluzione di hegeliana Memoria
Creare un o IL Problema, Causare una Reazione della gente, “Offrire” una Soluzione , in tal caso una guerra continua ad un nemico “invisibile” che non è circoscritto in un territorio, può essere anche dentro qualsiasi nazione, un nemico che…. puoi essere anche tu ! un nemico per il quale è necessario sempre di più il controllo con telecamere, passaporto con microchip, leggi proibitive e moltissime limitazioni alle vostre libertà.
Per capire ciò che intendo dire basta riguardare il video sopra, specialmente nella parte finale, quando Hitler annuncia la GESTAPO . 
Poi, quale copertura migliore per nascondere i propri intenti se non quella di farsi passare per vittime quando i veri carnefici sono stati loro poichè coperti da un inganno storico ? 
Inoltre adesso, dopo la seconda guerra mondiale, vai a toccare gli Ebrei… o MEGLIO, coloro che sono voluti passare per tali dopo l’inganno storico ! 
Chi parla contro e/o male di Israele è Nazista, l’accusa che l’elite ed i Media hanno creato ad HoC … ( Media dall’elite controllati )
Perchè l’inganno fosse completo, Hitler ed i suoi seguaci si misero anche a stampare denaro, o almeno questo è quello che vollero far passare, “senza prenderlo in prestito dal COMPLOTTO GIUDAICO – MASSONICO” .
Nella realtà invece, come abbiamo visto, ne erano DENTRO FINO AL COLLO, se non di più…
Che BRAVI, i SAVI di SION, hanno giocato di anticipo, ( fra l’altro è scritto fra le righe dei PROTOCOLLI che avrebbero fregato il mondo con l’astuzia e lo avrebbero diviso ).
Probabilmente avevano previsto o meglio, hanno Voluto far sapere in questi ultimi anni circa l’inganno dell’emissione monetaria . Un altra ipotesi è invece che avessero temuto che la verità venisse fuori, tanto da doverne trovare la scappatoia ….
Secondo il mio parere non è affatto una scappatoia, hanno proprio voluto che ciò si verificasse, ossia che la gente si rendesse conto della truffa sull’emissione monetaria, in modo da “armare il mondo contro gli Ebrei” o almeno per far rifiorire certi Odi Nazionalisti o Nazisti al grido…
Gli Ebrei SONO USURAI !!! 

Bravi, veramente bravi, loro…. Hitler = ROTSCHILD, che sono stati finanziati da famiglie “Ebree” ( ops.. dell’elite khazara-Askhenazita ), per non parlare degli armamenti e degli additivi per gli aerei !!! Bell’astuzia e bell’inganno ! …proprio loro che tutto ciò, hanno voluto…
Il video che aggiungo sotto la dice lunga di quanto la storia sia da correggere Visto che sembra proprio che siano stati “ebrei massoni askenaziti” ad alimentare ed ha dichiarare il boicottaggio e la guerra alla GERMANIA di HITLER e la dice lunga anche sulla questione che ho appena parlato sopra.
Gli autori del video infatti ( si evince anche dal filmato sotto ) avvalorano la TESI ….Volutamente PLAGIATA e SOPRATTUTTO VOLUTA dagli stessi responsabili ASKHENAZITI, che Hitler venne boicottato dall’ebraismo internazionale perchè si era messo ad emettere moneta sovrana andando ovviamente contro gli interessi dei BANKSTER “Ebrei” ( ebrei sempre fra virgolette ).
Ecco il Video, con il riferimento di un giornale Inglese del 1933.

Volendo narrare tutta la storia, dai Khazari al nazismo e un pò di tutta la seconda guerra mondiale per rivedere, ampliare e/o correggere tutti i dati storici in nostro possesso, credo che dobbiamo sempre più prendere in considerazione ciò che molti studiosi ed infine anche giornalisti e scrittori abbiano scoperto e vadano dicendo da moltissimi anni. 
HITLER non si suicidò insieme ad Eva Braun in un Bunker a fine guerra ma scappò in Argentina e morì circa nel 1962. 

Ritorniamo al giorno prima della fine. Adolf Hitler e la compagna Eva Braun, divenuta sua moglie il 29 Aprile 1945, attendono la conclusione della guerra nel bunker e pochi mesi dopo, tra il luglio ed agosto dello stesso anno quando le speranze dei nazisti venivano vanificate dalla vasta offensiva alleata, il Führer con non più di sette persone giungono a bordo di un sommergibile che, scortati da latri due, lasciano l’Europa devastata dal conflitto e si dirigono alla piccola baia di Caleta de Los Loros, in Argentina, in cui tutti e tre i sottomarini vennero volutamente affondati per far sparire ogni traccia.
Il maggior teorico del complotto, lo scrittore Abel Basti, sostiene che dopo i suddetti eventi, Hitler e la Braun una volta raggiunta la costa sudamericana intrapresero un viaggio già da tempo programmato dai maggiori gerarchi nazisti ossia Mengele, Bormann ed Eichmann, attraverso le province di Cordoba, Buenos Aires, Mendoza e La Roja, per andare ad abitare poi per diversi anni presso una fattoria vicino alla città di Bariloche, sulle sponde di un lago praticamente inaccessibile ai più, una zona in cui si nascosero, questo con assoluta certezza, decine di ex gerarchi nazisti.
Ma tutta questa storia è il frutto della fantasia dell’autore o il risultato di un’accurata indagine?
A sostegno di questa inquietante teoria vi sono le testimonianze di persone che lavoravano come domestici o che frequentavano la casa presso la quale Hitler e sua moglie trovarono ospitalità. Per certo si sa infatti che in un piccolo villaggio chiamato La Falda vivevano Walter e Ida Eickhorn, i maggiori diffusori del nazionalsocialismo in territorio argentino; nella loro casa lavorò per tantissimo tempo la domestica Catalina Gamero, la quale sostiene che nel 1949 abbia servito Hitler in persona presso un piccolo albergo in cui il dittatore soggiornò per pochi giorni prima di trasferirsi insieme alla moglie in una nuova casa costruita dagli stessi Eickhorn sulla collina Pan de Asucar. A confermare queste sconvolgenti ed inquietanti affermazioni ci sono le dichiarazioni del giardiniere dei coniugi Eickhorn, in realtà un agente infiltrato dell’FBI il quale sostenne più volte che gli Eickhorn, già nel luglio 1945, si stessero preparando per accogliere il Führer nella propria dimora.
Quello che è rende possibile pensare alla veridicità di queste ipotesi è la sicura l’accondiscendenza che si sarebbe potuta incontrare presso il dittatore argentino filo-nazista Peron che mirava ad imitare il modello tedesco (proprio vicino alla città di Bariloche, infatti, si trova un sito di studio sul nucleare affidato da Peron ad un ricercatore ex-nazista).
Proseguendo nella storia, quindi, dopo aver soggiornato nella casa, le possibili varianti si dividono: secondo una prima versione Hitler sarebbe deceduto nella stessa per morte naturale nell’anno 1956, secondo un’altra versione verso la metà degli anni ’60 Hitler si traferì nel vicino Paraguay godendo della protezione del dittatore Alfredo Strenser, noto per la sua fanatica ammirazione nei confronti del capo del Terzo Reich, per poi morire pochi mesi più tardi.

A sostegno del fatto che Hitler possa essere sopravissuto, inoltre, il fatto praticamente accertato che i Russi, quando irruppero nel presunto bunker in cui il Führer si sarebbe suicidato, trovarono solo un corpo carbonizzato, non facilmente identificabile, che attribuirono ad Hitler per la presunta corrispondenza delle arcate dentarie e la somiglianza dei tratti somatici. A molti, a questo punto, verrà da chiedersi: e se si trattasse di un’enorme bugia e veramente Hitler usò un sosia per la messinscena della sua morte ?
Ultimamente anche scrittori Inglesi avvallano questa ipotesi : IL LINK

Non a caso, appena finita la seconda guerra mondiale e più precisamente nel 1948, uscì un libro oggi molto raro, di uno scrittore chiamato Darius Caasy, intitolato : La distruzione del Mondo ? Hitler Prepara…

Caasy Darius, La distruzione del mondo? Hitler prepara…, collana Servizi Sensazionali, Edizioni Rores, Roma, 1948. 180 pagg. Contiene 12 riproduzioni fotografiche in b/n. 

“Darius Caasy, giornalista che si è fatto conoscere in Italia per alcuni suoi articoli sensazionali pubblicati su quotidiani, si è dedicato particolarmente allo svolgimento di ‘servizi speciali’ conducendo inchieste internazionali tra le quali, ultimi in ordine di tempo, quella sulla preparazione bellica russa e americana nelle regioni artiche in previsione di un terzo conflitto mondiale. In questo volume che esce nella collana ‘Servizi sensazionali’, l’Autore dimostra come nella seconda guerra mondiale le nazioni in lotta abbiano tutte teso allo stesso scopo: imporre una egemonia politico-economica. Dimostra, altresì, come i nazisti, avendo preventivamente comtemplata* la possibilità di una sconfitta nella seconda guerra mondiale, abbiano apprestato uomini e mezzi per preparare, con una adeguata organizzazione, una clamorosa rivincita realizzando un piano che, come annunciato dalle profezie, potrebbe portare alla distruzione del mondo. Dimostrato infine che Hitler è vivo, Darius Caasy ritiene che egli sia il ‘capo occulto’ dell’azione clandestina. 
Il passaggio dei bolidi, delle sfere volanti, dei dischi, delle luci azzurre nei cieli d’Europa e d’America, la comparsa misteriosa di aerei e razzi subacquei come pure certi strani fenomeni constatati, sarebbero i segni rivelatori e misteriosi che tengono in allarme le polizie dei vari paesi. Una descrizione dell’attività clandestina, dei piani tenebrosi e delle città segrete, completano il libro con il quale l’Autore si prefigge, con una terrificante descrizione di una apocalittica probabilità, di richiamare l’attenzione sulla necessità di una giusta e definitiva pace fra vinti e vincitori, che impedisca lo sviluppo di desideri di vendetta e uccida l’odio”

* ” secondo me non era stata contemplata la possibilità di una sconfitta, era stata proprio prevista ” 

Qui sopra si cita e si entra anche in una vicenda ancora più complessa, quella dei Fliegender Scheiben, i dischi volanti di Hitler, le teorie della “Svastica sul Sole” che si intrecciano ad altre cose, dichiaratamente CONFERMATE, quali il Progetto PIPERCLIP Americano, con il quale molti scienziati nazisti vennero salvati dai servizi segreti Americani e portati negli Stati Uniti onde sfruttarne le conoscenze. 

Cose che anticiperò con due miei video, per poi seguire nel ragionamento e nel dibattito.

Attenzione !! VIDEO BLOCCATO IN TUTTO IL MONDO… DOPO AVER MESSO PER DIVERSO TEMPO SU YOUTUBE IL VIDEO CHE VEDRETE TRAMITE UN LINK ESTERNO QUI SOTTO, TALE VIDEO E’ DIVENUTO BLOCCATO PER YOUTUBE . 
LA SCUSA E’ DEL COPYRIGHT PER LA “FOX” PERCHE’ ALL’INTERNO DEL VIDEO HO INSERITO UN PICCOLO TRAILER DA ” X-FILES” di circa 4/5 minuti. 
HO PROVATO A RIDURLO A 2 MINUTI , UGUALE !! VIDEO BLOCCATO IN TUTTO IL MONDO !!CERCATE SU YOUTUBE…”X-FILES” e VEDRETE QUANTI FILMATI VI ESCONO CHE NON SONO STATI BLOCCATI !

Cmq IL LINK ESTERNO SU … VIMEO ECCOLO QUI : FILMATO ” AI CONFINI DELLA REALTA’ “
SECONDO VIDEO : Bloccato in alcuni paesi ma per fortuna questo me lo hanno lasciato . Questo video e’ da vedere dopo il primo e parla della storia dei Khazari e dei Protocolli dei Savi di Sion . 

Foto Sotto : La prima foto sotto mostra tutti gli scenziati Nazisti portati in USA dopo la II Guerra Mondiale ( Project PiperClip ) …mentre la seconda immagine rappresenta una Base Americana ( di S. Diego ) con la forma di Svastica e fù costruita NEL 1963 . Non visibile all’epoca tramite google earth ed ovviamente non visibile dagli aerei civili.
Le foto sono presenti anche nei filmati .
Piper Clip Project ( Il 7° da destra in basso è Wernher von Braun )

Base Americana S. Diego

Se avete visto il Video sopra, quello intitolato “Ai Confini della Realtà”, verso la fine del filmato un giornalista storico in una trasmissione di Rai 3 di almeno 10 anni fà parla del famoso libro di Darius Caasy, La Distruzione del Mondo ? Hitler prepara…. e di come l’elite / Hitler e/o chi per esso stessero realizzando città e tunnel sotterranei collegati da Velivoli Poco Extra ma Molto Terrestri, ebbene;
Dopo moltissimi anni David Icke nei suoi libri scritti attorno all’anno 2000 parla di queste città sotterranee di cui una è divenuta per così dire “famosa” ..l’area 51, nonchè dei vari collegamenti che esisterebbero fra città e città.
Per chi voglia i link per maggiori informazioni eccoli qua sotto; è da tenere presente che ogni riferimento ai siti è puramente casuale e che ci possono essere siti migliori sull’argomento trattato, inoltre sembra che tali basi siano presenti non solo in USA, ma in varie parti del mondo e sono collegate fra di loro ;
P.s.
Per il sottoscritto è puro riferimento casuale che nei vari siti e/o video ci sia la data del 2012,non perchè stò scrivendo questo post nel 2013. Su questo argomento credo che nessuno possa sapere IL SE e/o IL Quando, e SOPRATTUTTO IL SE , se accade un evento come quello che era stato ingiustamente paventato per il 21-12- 2012 .
Dalla mia conoscenza sull’argomento “Apocalisse” sembra che la data del 21/12/2012 fosse solo l’inizio di quel capitolo della bibbia chiamato appunto “Apocalisse”
Tuttavia Apocalisse significa “Rivelazione” e non necessariamente dovrà essere una fine e/o una distruzione, tutto dipende dal genere umano e/o dalla singola persona; saremo ciò che pensiamo di essere ed andremo nella direzione che vogliamo; discorso lungo che qui evito…
Ecco qui comunque ecco due link… “si trova anche di meglio” ma è solo per rammentare o far presente la questione dei tunnel e delle basi…
link… 
http://dioni.altervista.org/DUMB.htmlvideo…

Un documento molto inquietante su quanto stavano approntando i nazisti è custodito presso il British world museum di Londra con il titolo : Testimonianza dell’ufficiale James Barret / LA CAMPAGNA DI NEUSCHWABENLAND , si parla di strani velivoli e di una base militare nazista in ANTARTIDE .

ALCUNI PASSI DAL DOCUMENTO :
Fonte Marco Dolcetta : libro “Gli spettri del 4° Reich” 

” Non era certo risaputo che i nazisti erano stati in antartide nel 1938 e 1939, nè tantomeno il fatto che, come risposta, la Gran Bretagna aveva cominciato ad installare nella regione basi segrete. Quella che ci apprestavamo a visitare, Maudheim, era la più grande ed importante, nonchè la più segreta delle basi in Antartide; la ragione della sua importanza era che si trovava ad una distanza di 200 miglia dal luogo in cui i nazisti avevano presumibilmente allestito la loro base….”

” I Nazisti avevano costruito nelle caverne una base enorme e persino degli attracchi per gli U-BOOT, uno dei quali era stato presumibilmente individuato. Ma, tanto più a fondo i nostri uomini si erano addentrati, tanto più strani erano gli scenari che li avevano accolti. Il sopravvissuto riferì che era stata documentata l’esistenza di hangar per strani velivoli e scavi a profusione “

Tunnel in Antartide… 

Questi sono due pezzi tratti da “PARTE” del documento ufficialmente depositato nel museo, il resto del documento è segregato fino al 2040.
Evito per adesso la questione dei dischi volanti di HITLER, i Fliegender Scheiben, per concentrarmi su quanto accadde durante la seconda guerra mondiale.
Abbiamo visto come il 90 % degli ebrei derivano da un popolo di cui si è perso memoria, i Khazari , abbiamo visto come le famiglie regnanti e/o dominanti fossero commercianti e poi Prestatori di Denaro ed anche che i protocolli dei Savi di Sion non siano un falso ma un Vero scritto non dagli ebrei ma da queste famiglie dominanti del popolo khazaro e che la loro stirpe di discendenza è di un gruppo detto “Askhenazita”.
Abbiamo visto e parlato dell’inganno della seconda guerra mondiale, di come Hitler avesse discendenze Khazare, fra l’altro come molti leader e magnati di banche e della finanza adesso; Abbiamo visto che con molta probabilità non sia morto nel 1945 come vorrebbero farci intendere.
Come parlo anche nel post, LA MONETA COME DEBITO , Hitler fù finanziato dall’interno degli Stati Uniti, come dall’interno dell’Inghilterra, da persone che, Come detto anche sopra, non hanno interesse a nessuna nazione, a nessuna religione ed a nessun colore di pelle o politico; hanno solo un credo, La conquista del Pianeta. ( fra l’altro quello che non è riuscito con gli eserciti , Napoleone, Cesare con Romani, etc.. ). 
Sempre nel post iniziato nel 2008 , LA MONETA COME DEBITO si evince come i finanziamenti dall’interno degli Stati Uniti e non solo, fossero stati anche per far crescere il modello del SOCIALISMO REALE o COMUNISMO in Russia.
Il link al video di riferimento che ho inserito anche nell’altro post.


E Scrivo infatti :

” L’elite bancaria europea, soprattutto Inglese, ( direi meglio adesso Anglo – Americana ) aveva già ben capito che per espandere sempre di più il dominio sull’intero mondo dovevano creare contrasto, la contrapposizione di due modelli economici a prima vista contrapposti ma di fatto, FACCE OPPOSTE DELLA STESSA MEDAGLIA, tanto che iniziarono a finanziare e costruire all’est il modello del Socialismo Reale o Comunismo che avrebbe dovuto opporsi al capitalismo, due sistemi che avrebbero diviso gran parte del genere umano nei decenni avvenire e che avrebbero dato alle banche centrali la possibilità di aumentare il debito stampando carta-moneta dal nulla per la corsa militare ( GUERRA FREDDA …testate e missili intercontinentali nucleari, navi, aerei , etc..etc.. ) “.
Facce opposte della stessa medaglia perchè sono due sistemi che inizialmente sembrano diversi ma dopo, con il tempo, diventano uguali .”
Quindi i “salvatori Americani” , salvarono anche Hitler e gran parte degli scenziati Nazisti per…. sfruttarli ? ; secondo me era già un piano prestabilito. 
PS ( Post Scritum ) : Quando parlo di AMERICA si ricordi che ANCHE L’AMERICA E’ VITTIMA DI QUESTO RAGGIRO … L’AMERICA FU’ LA PRIMA NEL 1913 CHE CADDE VITTIMA DEL DEBITO INGLESE ( 1694 – Banca D’inghilterra, rivedere post. LA MONETA COME DEBITO ) . 

Mi fermo per il momento a questo periodo dal 1694 in poi ) per non tornare più indietro agli Orafi e fare altrimenti troppa confusione, sono cose che verranno piano piano.

Durante la seconda guerra mondiale…. 
Dall’altra parte ( EST ) Stalin fece un patto, con Chi ? il patto consisteva nella divisione dell’Europa e fù fatto con…. Hitler 
Il video sotto dura solo 12 Minuti, è già esaustivo questo video ma consiglio vivamente di guardare tutto il documentario intitolato THE SOVIET STORY del 2008…scioccante, specialmente in alcuni contenuti un pò troppo forti ( campi di sterminio..etc.. ).
Il TRAILER video, la storia sovietica. The soviet story :

Hanno preso di mira questo blog…ed adesso non si vede più su youtube neppure questo video sopra, eppure dello stesso filmato, THE SOVIET STORY, si trovano altri CLIP su youtube, non si capisce perchè i miei vengono bloccati e gli altri no .
Anche in tal caso comunque metto il link esterno a Vimeo…. Eccolo LA STORIA SOVIETICA’

Scusate della bassa qualità del filmato ( o meglio delle scritte nel filmato ) . Presto lo migliorerò notevolmente.

Dopo la guerra infatti si ebbe una divisione, quella fra patto Atlantico e patto di Varsavia

Eccoci qui, ci ritroviamo con le due facce opposte della stessa medaglia che spiegavo per la questione economica.
Se qualcuno vuole farsi un quadro ancora più completo della questione allora veda anche i filmati :

– STORIA SEGRETA DELL’AMERICA NAZISTA 

– CARTEGGIO SEGRETO CHURCHILL-MUSSOLINI ( sembra che l’Italia sia stata spronata ad entrare in guerra da Francia ed Inghilterra ). chi sà ? per cadere vittima del DEBITO Anglo-Americano ? 

E…Per chi non lo sapesse ……………..dopo aver visto come la rivoluzione Russa sia stata finanziata dall’interno degli Stati Uniti dalle solite famiglie :
( Allora per il prox discorso “ebrei” sempre fra virgolette….Khazari )

Per chi non sapesse, Carlo Marx, il cui vero nome era Mordekkai Levi era “Ebreo”. 
A fare la Rivoluzione comunista ci pensarono un grosso gruppo di “ebrei” che costituirono la maggioranza dei 21 membri del Comitato Rivoluzionario capitanato dall'”ebreo” Lenin ( 1870-1924 ). 
Tra i membri più noti di tale Comitato, ci furono gli “ebrei” Zinowiew ( 1883-1936 ) e Trotskij (1879-1940) capo dell’Armata Rossa. 
Il Times, del 10-5-1920, documentava che su 556 principali funzionari della Russia «attuale», 17 erano russi e 541 erano ebrei. 
Sappiamo infine che 80 000 000 di Goyim ( non-ebrei…cosi siamo noi e tutta l’umanità per gli “ebrei” ) vennero massacrati in URSS, sotto un regime politico come detto quasi interamente “ebraico” dagli ideatori Marx e Engels a Jacob Riis, Lassalle, Bauer, Bakunin a Warburg a Kaganovic, Frenkel, Yagoda, ecc….piccolo esempio il boia Josip Broz ( Kumrovec, Croazia 1892 – Lubiana 1980 ) meglio conosciuto col soprannome di Maresciallo Tito, era giudeo, oppure la “pasionaria” spagnola Dolores Ibauri era “ebrea” la “lenin tedesca” Rosa Luxemburg pure….potremmo non finire….e chiudiamo effettivamente qui.

Un susseguirsi di avvenimenti che per il momento partono dall’impero Khazaro verso la conquista del mondo. Attraverso i secoli le famiglie regnanti dell’elite Khazara “attuali sionisti” hanno preso il potere economico ed il controllo di vastissime aree del mondo occidentale ed orientale ed adesso tramite i discepoli anche non khazari da loro pagati ( emettono la moneta ) controllano moltissime aree del pianeta.
Abbiamo visto come il nazismo sia stato finanziato dall’elite, abbiamo visto come anche il comunismo sia stato finanziato dalle stesse famiglie dell’elite e che la maggior parte di essi hanno provenienza askenazita-khazara, gli “attuali sionisti”.
Abbiamo visto anche che hanno voluto dare al nazismo una parvenza di democrazia, l’attuale occidente, per far credere al popolo che “il capitalismo” ( dittatura nascosta dall’interesse passivo composto e dalla moneta debito che con il tempo svolge il suo compito ed i suoi effetti nefasti ) , fosse diverso dal comunismo e che i blocchi dovessero armarsi sempre di più ( aumento del debito pubblico in favore dei banchieri privati che stampano moneta a debito ) perchè antitetici.
In parte è vero che sono in competizione per la conquista del mondo ma dietro i burattini al governo di ogni nazione ci sono i soliti noti che hanno finanziato entrambe le fazioni dalla loro nascita.
Se per caso dovesse scoppiare una guerra dovremmo chiederci anzichè dare la colpa ai Comunisti o ai finti Capitalisti se l’elite non voglia eliminare metà della popolazione poichè siamo in troppi; ecco ! Questa è la domanda da farsi ! … non altre…
Chiunque sia arrivato a comprendere il post può capire che il nazismo od il comunismo non sono in una nazione o in un popolo, ma in un sistema di emissione monetaria che ti fà credere che esista una differenza fra quello e l’altro in modo da dividere il mondo in neri ed in rossi…com’è il detto ? fra i due litiganti il terzo ( creatore della moneta ) gode .
Ho elaborato queste idee arrivandoci da solo, tramite letture, documentari, libri di molteplici scrittori, video ed informazioni di vario tipo…credevo che in pochi fossero arrivati a capire la verità su molte questioni del mondo attuale quando, cercando in internet, ho trovato un video che, contrariamente a quanto ho fatto per THE SOVIET STORY , non ho ancora tradotto…
Il video su youtube suddiviso in 12 pezzi è intitolato THE KHAZARIAN CONSPIRACY , non è stato inserito da molto tempo su youtube ed è segno che, dall’altra parte qualcuno in America ha ben capito la questione .
Vorrei qui ribadire che io non sono contro gli AMERICANI, contro Gli INGLESI, contro Gli EBREI o CONTRO I RUSSI, etc..etc..
Io sono per la verità, apprezzo e stimo ogni popolazione ed ogni credo religioso. Cerco solo di raccontare l’inganno di un manipolo di famiglie che dalla notte dei tempi cercano di aumentare il loro potere al fine del controllo completo sul genere umano, sia che essi vengono chiamati illuminati, massoni o, in qualsiasi altro modo.
Vi inserisco il 1° video in inglese di “The Khazarian Conspiracy” , chi mastica anche un medio inglese può ben capirlo…

Volete altre prove che i sionisti in Israele siano Khazari e che la massoneria nera ( satanista ) sia Khazara ? l’ex territorio khazaro è molto vicino al Khazakistan se non quasi inglobato… Capitale del Khazakistan è ASTANA che anagrammato in italiano dà la parola SATANA….

Questa sotto invece è un immagine di uno della suprema corte a GERUSALEMME – in Israele…

Ve la ingrandisco un pò, non “ch’abbiano” a dì ….che da complottisti vediamo piramidi d’appertutto ( la piramide dell’occhio che tutto vede di HORUS ) .

continua >>>>> ; 

Voi : ANCORA ?!?! BASTAAA… UN SE NE PO’ PIU’ ! 

IO : ma devo arrivare ancora a BABILONIA ?!? 

Voi : C’HA rott’i ca..o ! 

Io: Và bè allora arrivo ad Atlantide ! TIE’

Cari “ragazzuoli” purtroppo non avendo più tempo non posso proseguire il mio blog e questo post. In questo periodo però sono usciti articoli molto interessanti ed altri invece li ho trovati su internet, che calzano a pennello con il post qui sopra, lo integrano, lo amplificano e lo confermano !

Eccoli a voi, vi lascio i link … e poi vi inserisco anche delle foto .

http://www.lastampa.it/2014/04/05/esteri/lanalisi-del-dna-di-eva-braun-la-moglie-di-hitler-era-ebrea-UOZinvj4wrjpTz8YGbCnqL/pagina.html

https://infoalternativablog.wordpress.com/2014/11/19/il-patto-segreto-tra-nazismo-e-sionisti-ebrei/

http://www.cieliparalleli.com/Politica/rebbekah-dorothea-kasner-e-il-vero-nome-dqangela-merkelq.html

https://dietrolequintee.wordpress.com/2014/03/26/nessun-ebreo-fu-consegnato-ai-campi-nazisti-fino-alla-caduta-di-mussolini/
ANSA – Decretati File CIA, Hitler Vivo in Sud America dopo la WW2

http://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/mediooriente/2015/10/21/netanyahu-hitler-voleva-espulsione-e-non-lo-sterminio-degli-ebrei_0aba87eb-6f7c-4d0c-9b54-13c2e92aadab.html 
( Questa sopra Mezza verità, ossia di quelle che deviano raccontando solo parzialmente )

http://www.youreporter.it/video_Emergenza_Democrazia_Liberazione_o_Occupazione

http://www.attivotv.it/i-potenti-non-vogliono-che-il-popolo-sappia-queste-cose-importantissime/

( FOTO DEL 1938 CON BUSH – BORMANN – MENGELE ED ALTRI NAZISTI )

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BERGOGLIO E IL COMUNISMO: UN RAPPORTO INQUIETANTE (COSA EMERGE DALLA VISITA IN ROMANIA)

BERGOGLIO E IL COMUNISMO: UN RAPPORTO INQUIETANTE (COSA EMERGE DALLA VISITA IN ROMANIA)

Antonio Socci
Sa Defenza

Incurante dell’ennesima, cocente, sconfitta elettorale (o forse proprio per questo), con rabbiosa ostinazione, papa Bergoglio prosegue la sua campagna elettorale, come leader politico della Sinistra mondiale.

Infatti continua a ripetere le sue invettive in perfetta sintonia con tale parte politica. I siti di tutti i giornali ieri titolavano: “Il Papa in Romania: ‘Non cedere alle seduzioni di una cultura dell’odio’ ”.

Espressione volutamente vaga, tipica di chi lancia il sasso nascondendo la mano, però sapendo che – trattandosi di una parola d’ordine della Sinistra – verrà poi interpretata come accusa contro chi si oppone a un’emigrazione di massa e incontrollata (contro i Salvini, i Trump eccetera).

Ecco infatti cos’ha detto: c’è “un senso dilagante di paura che, spesso fomentato ad arte, porta ad atteggiamenti di chiusura e di odio. Abbiamo bisogno di aiutarci a non cedere alle seduzioni di una ‘cultura dell’odio’ “.In realtà la frittata è facilmente rovesciata da chi è fatto bersaglio di tali accuse, perché in queste settimane si è visto tracimare odio ideologico soprattutto negli ambienti clericali. Inoltre – storicamente – l’odio è sempre stato il connotato tipico della Sinistra.

E qui c’è un problema di luogo e di tempo.


LA GAFFE

Bergoglio ieri ha fatto una gaffe andando a pontificare sull’odio (ovvero contro chi si oppone all’emigrazione di massa), laddove per decenni ha imperversato l’odio vero: il crudele e sanguinario odio del regime comunista.Eppure è lo stesso viaggio in Romania che avrebbe dovuto far riflettere Bergoglio perché lo pone di fronte agli orrori di quell’ideologia dell’odio. Basti dire che, oggi a Blaj, il papa assisterà alla beatificazione di sette vescovi greco-cattolici martirizzati dal comunismo “in odio alla fede” tra 1950 e 1970.
Ma Bergoglio non si sofferma mai sui macelli del comunismo, che è stato il più colossale, sanguinario e satanico tentativo di sradicamento del cristianesimo dalle anime dei popoli tramite la macellazione dei cristiani.Anzi, di fronte all’orrore planetario che questa ideologia dell’odio ha prodotto per tutto il Novecento (e che perdura tuttora) Bergoglio è arrivato ad affermare che la “cultura dell’odio”, contro cui si scaglia lui, sarebbe quasi più pericolosa del comunismo: “una cultura individualista che, forse non più ideologica come ai tempi della persecuzione ateista, è tuttavia più suadente e non meno materialista”.
Parole pronunciate in un Paese, la Romania, che fin dal 1945, quando l’Urss ha imposto il comunismo a questo popolo, ha visto scatenarsi il terrore rosso con il suo terribile Gulag.


L’INFERNO SU CUI BERGOGLIO TACE

“Secondo i dati forniti dall’Istituto di Investigazione dei Crimini del Comunismo in Romania” ha spiegato Violeta Popescu “durante il regime comunista, nel Paese esistevano 44 carceri e 72 campi di lavoro forzato in cui sono passati oltre 3 milioni di romeni, 800.000 dei quali sono morti” (nota bene: la Romania non arriva a 20 milioni di abitanti).

Il regime comunista della Romania ha portato un suo speciale contributo alla storia degli orrori rossi elaborando forme di tortura e di distruzione della personalità umana che nemmeno nel Gulag sovietico si erano sperimentate. E il peggio assoluto è stato inflitto ai cristiani per ottenere il loro annientamento totale.Alle torture classiche sono stati aggiunti nuovi particolari supplizi destinati a ridurre in poltiglia non solo i corpi delle vittime, ma anche le loro anime.

Nel famigerato carcere di Pitesti, ad esempio, i detenuti “erano obbligati a ingurgitare un’intera gamella di escrementi e quando vomitavano gli veniva ricacciato il vomito in gola”, scrive Virgil Ierunca in “Pitesti, laboratoire concentrationnaire”.
Il quale riferisce anche i particolari supplizi a cui erano sottoposti i giovani cristiani che non volevano rinnegare la loro fede: tutte le mattine venivano “battezzati” con l’immersione della loro testa “in una tinozza piena d’urina e di materia fecale” e “perché il suppliziato non annegasse di tanto in tanto gli si tirava fuori la testa e lo si lasciava respirare un attimo prima di reimmergerlo in quella mistura”.

I seminaristi erano anche obbligati ad assistere a messe nere e cerimonie sacrileghe con corredo di bestemmie per “rieducazione”. Il tutto sommato alle note torture fisiche.

Un repertorio agghiacciante di esse si trova nel libro “Catene e terrore” di Ioan Ploscaru, vescovo rumeno morto del 1998, a 87 anni.  Nel volume c’è il racconto dei quindici anni trascorsi nel lager comunista in condizioni bestiali. Lì – se Bergoglio volesse leggere – si trova descritto il vero odio satanico contro i cristiani e contro l’essere umano. Insieme al commovente eroismo di questi martiri cristiani che mai – neanche nei più atroci supplizi – hanno provato odio per gli aguzzini (si tratta di cristiani veri, quelli della Chiesa di sempre, la Chiesa di Pio XII, Giovanni Paolo II e Benedetto XVI).

Un’altra testimonianza impressionante è quella che padre Tertulian Ioan Langa, sacerdote greco-cattolico, lesse in Vaticano il 23 marzo 2004, a 82 anni, di cui sedici trascorsi nell’inferno del lager comunista (l’ha appena ripubblicata Sandro Magister nel suo blog “Settimo cielo”).


BERGOGLIO FALCE E MARTELLO

Sottolineo: nel 2004. Al tempo di Giovanni Paolo II e di Benedetto XVI in Vaticano risuonavano le testimonianze dei martiri cristiani. Al tempo di Bergoglio in Vaticano si riceve il Centro sociale Leoncavallo con altri movimenti di estrema sinistra sudamericani.

Questo è il punto. La visita in Romania, simbolo del martirio cristiano sotto il comunismo, ripropone la domanda sull’attuale vertice vaticano: cosa avrebbero pensato le vittime cristiane del comunismo nel vedere papa Bergoglio accettare, compiaciuto, da Evo Morales, il simbolo della falce e martello con sopra l’immagine di Cristo?

E cosa possono pensarne i cristiani cinesi che, avendo resistito per decenni alle persecuzioni e ai lager comunisti, si sono trovati adesso abbandonati dal Vaticano, da quando Bergoglio ha sostanzialmente fatto arrendere la Chiesa al regime di Pechino con il noto e discusso accordo?

A 30 anni esatti dal massacro di Tienanmen nulla è cambiato nell’universo comunista cinese in fatto di diritti umani. Ma il Vescovo di Roma che in passato ha definito i nostri “campi di rifugiati” dei “campi di concentramento” (suscitando la protesta di un’organizzazione ebraica, l’American Jewish Committee), poi non vede i campi di concentramento veri del nostro tempo: quelli cinesi.

Il problema infatti non è solo il comunismo del passato, ma anche quello attuale. Ricordiamo che Bergoglio, durante il viaggio a Cuba, si recò a visitare il dittatore comunista Fidel Castro e fu immortalato mentre gli teneva amichevolmente le mani (lui che ha fatto sapere che non vuol dare la mano a Salvini).

Cosa avranno pensato i cristiani di Cuba che per decenni hanno dovuto sopportare l’oppressione del regime di Castro?L’ambiguità di Bergoglio verso il comunismo è palese. C’è chi ritiene che sia tipica di una certa chiesa sudamericana.

Nei giorni scorsi – dopo l’episodio del cardinale elettricista nel tombino per riattaccare la luce –Francesco Margiotta Broglio, professore emerito di diritto ecclesiastico e presidente uscente (per la parte italiana) della Commissione per l’attuazione del Concordato, ha rilasciato al “Messaggero” un’intervista che era assai pungente su Bergoglio:“Ha importato il Sudamerica a Roma, uno stile da Chiesa della liberazione… Il Papa somiglia a quelli della Teologia della Liberazione, del resto da quel continente lì arriva” .

L’episodio del cardinale elettricista, secondo il professore, “fa il paio con l’invito del Papa agli zingari in Vaticano. Con Francesco la Teologia della Liberazione è arrivata anche a liberare i contatori”.  La sua conclusione, rivolta ai cardinali, è questa: “Volevano un Che Guevara? Ed eccolo”.


Antonio Socci
Da “Libero”, 2 giugno 2019

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LA STORIA DIMENTICATA DI UN POPOLO – I KHAZARI / CHAZARI

Lo Spirito Del Tempo

Sa Defenza

LA STORIA DIMENTICATA DI UN POPOLO – I KHAZARI / CHAZARI 

Un popolo che ignora il proprio passato non saprà mai nulla del proprio presente. Indro Montanelli


Chi controlla il passato, controlla il futuro.Chi controlla il presente, controlla il passato . George Orwell, 1984. 


Riflettete un pò sulla prossima domanda : se fra mille anni vi dicessero, oppure non scrivessero nei libri di storia che è esistito un paese in Europa che si chiamava Germania ed inoltre che la seconda guerra mondiale è stata combattuta fra Americani e Unione Sovietica per la spartizione dell’Europa in Patto Atlantico ( Europa occidentale ) e Patto di Varsavia ( Europa dell’Est ) come potreste conoscere la germania nazista, Hitler e/o la storia ebrea ? Sarebbe impossibile, no?! Sembra uno scherzo ma questo è quello che è successo per il Popolo Khazaro o Chazaro ( quest’ultimo termine detto all’Italiana ).Un impero enorme fatto sparire dai libri di storia, forse perchè verità scomoda di una parte del popolo ebreo.Non sono religioso, ma rispetto chi lo è ed ogni ideologia religiosa, questo post è stato creato nell’interesse del genere umano, affinchè si possa avere un quadro chiaro di quanto accaduto.
Il danno di menzogne così enormi causano il conflitto palestinese e generano un danno anche ai fedeli convinti, sia ebrei che ebrei convertiti, ed a tutti i credenti nel suo complesso. 


Gli autori del più grande inganno della Storia sono il RE ed un Gruppo di uomini vicini al Re, la nobiltà, che dominavano e regnavano nell’impero KHAZARO.


Estensione dell’impero Khazaro:

Per poter comprendere cosa sia in realtà il Sionismo e quali ne siano i reali scopi obbiettivi, è necessario fare un passo indietro nella storia e prendere atto di una verità “scomoda” e troppo a lungo taciuta.Come hanno avuto il coraggio di ammettere nei loro studi alcuni intellettuali di fede ebraica, tra cui Arthur Koestler, la stragrande maggioranza di quella che oggi viene considerata la popolazione Ebraica mondiale non ha alcun legame storico con la terra di Israele. Essa non discenderebbe, infatti, dall’Israele Bibblico, bensì dall’antico popolo dei Khazari, stanziato già attorno al VII secolo in quella grande regione oggi corrispondente alla Russia meridionale e all’Ucraina, fino alle montagne del caucaso. Si tratta di una grande verità storica sempre accuratamente taciuta dai vertici sionisti, in quanto, come ha apertamente sottolineato Alfred M. Lilienthal, ex funzionario del dipartimento di stato U.S.A., essa rappresenta di fatto “il tallone di Achille di Israele, perchè dimostrerebbe come le rivendicazioni territoriali sioniste sul territorio della palestina non avrebbero in realtà alcun fondamento storico oggettivo.


La maggior parte delle informazioni sui khazari in nostro possesso deriva dall’antica storiografia araba, ebraica, armena e bizzantina, da antiche leggende slave e, soprattutto, dalla notevole quantità di reperti archeologici che questo popolo ci ha lasciato e che ci fornisce molte informazioni sul suo sistema socio – economico e sulle sue crescenze religiose. Sappiamo, ad esempio, che veneravano il fallo e che celebravano riti che prevedevano sacrifici umani.link al rito del BOSCO BOEMOCome gran parte dei popoli originari delle steppe i Khazari professavano una religione sciamanica basata sul culto di Tingri, il Dio creatore della natura, con alcuni influssi chiaramente derivanti dal confucianesimo. La loro area di stanziamento, però, soprattutto nelle città greche sul Mar Nero e nella zona della crimea era, fin dal periodo precedente alla diaspora, era fortemente abitata da popolazioni ebraiche, tanto che in alcuni distretti, già alla fine del VII° secolo, gli Ebrei formavano la maggioranza della popolazione.Il nome “Khazar” sembrerebbe derivare dalla radice turca “qaz”, che significa “Vagabondare“. 


Come sottolinea Lawrence M. F. Sudbury, come per le loro origini nomadiche, anche per quanto riguarda tutta la iniziale storia Khazara di stanziamento nell’area a sud dell’odierna Russia, le certezze sono molto poche.Certamente i Khazari dovevano essere parte dell’impero Gokturk, formato dal clan Ashina dopo la loro vittoria contro gli juan nel 552. Molto probabilmente, quando le guerre tribali portarono alla frantumazione di tale impero e allo sviluppo di numerose confederazioni minori, i Khazari rimasero fedeli agli Ashina, tanto che nel 670 li troviamo in guerra contro i Bulgari, della cui migrazione verso occidente furono probabilmente causa.E’ in questo periodo che i Khazari divengono indipendenti ( pur mantenendo molte delle istituzioni del vecchio impero ) e fondano un loro canato con capitale prima a Balanjar ( oggi identificata con il sito archeologico di Verkhneye Chir-Yurt ), poi, intorno al 720, a Samandar, città costiera del caucaso settentrionale, infine, verso il 750, a Itil ( oggi Atil ), ai margini del Volga, che rimase il centro amministrativo del loro regno per più di 200 anni.I Khazari arrivarono a controllare un impero esteso e potente che si estendeva per buona parte della Russia e che aveva come naturali confini il Mar Nero, il Mar Caspio, i monti Urali e la catena del caucaso, confinando a sud-ovest con l’impero bizzantino, a Nord-Ovest con la Rus’ di Kiev, a Nord con le terre abitate dai Bulgari del Volga ed a Sud-Est con la Persia.Il khanato di Khazaria era così continuamente attraversato da mercanti norreni, greci, arabi, bulgari e persiani diretti a Nord ed a Ovest e divenne un importante centro economico e politico, luogo di incontro e di reciproco influsso tra lingue, culture e religioni diverse ( Islam, Cristianesimo, Animismo, Ebraismo ).In questa prima “fase nazionale” i Khazari dovevano già essere divisi nelle due caste dei Khazari Bianchi, guerrieri e nobili con supremazia territoriale e dei Khazari neri, artigiani e commercianti sottomessi ai primi, dovevano già aver adottato il sistema turcomanno di successione monarchica, che prevedeva la presenza di un potere dualistico, con un Re supremo ( Kargan ) e un comandante dell’esercito ( Bek ), e stavano per compiere quello stranissimo processo storico-religioso che li avrebbe resi un unicum nella storia : la conversione di massa all’Ebraismo.Attorno al 740 D.c., infatti, il Khan ( Re ) Khazaro Bulan si convertì all’Ebraismo, imponendo tale religione a tutte le popolazioni dei suoi domini. Ciò determinò una brusca rottura con il passato, in quanto, sino ad allora, il Khanato Khazaro, oltre ad essere rinominato per ricchezza, era noto per la sua tolleranza religiosa. I Kargan del Khanato, infatti, intrattenevano relazioni commerciali e politiche con tutti i paesi circostanti e permettevano libero culto a chiunque, addirittura lasciando che ogni gruppo religioso basasse il proprio sistema giuridico sui propri dettami religiosi.

Narrano le leggende che BULAN fù spinto a compiere la propria conversione da alcuni sogni e rivelazioni “divine”, ma si trattò più verosimilmente, come concordano molti storici, di una mossa politica tesa ad evitare che il suo regno venisse assorbito dal mondo cristiano da una parte e da quello islamico dall’altra. Non dobbiamo dimenticare che l’impero khazaro si trovava chiuso fra due grandi popolazioni in costante crescita: I mussulmani ad est ed i Cristiani ad Ovest.Entrambe le religioni, pur con numerosi esempi di intolleranza interna, vedevano nell’Ebraismo un predecessore dei propri culti e l’istituzione di uno stato ebraico poteva dunque rappresentare, agli occhi di Bulan, anche un buon espediente per mantenere una specie di neutralità nel grande scontro che stava sviluppandosi.Per meglio comprendere i motivi alla radice della conversione Khazara, dobbiamo anche tener presente la situazione delle comunità ebraiche che a quel tempo vivevano in quella regione. Gli Ebrei, perseguitati a Bisanzio da Eraclio, Giustiniano I, Giustiniano II, Leone III, e Romano I, in persia dai Sassanidi ( soprattutto dopo la rivolta di Mazdak ) e, successivamente, anche se in forme minori, dagli islamici, cercarono rifugio in massa laddove già esistevano ricche comunità di loro correligionari e notevoli possibilità di instaurare fiorenti commerci.Questi esuli finirono ben presto per formare, nel contesto del Khanato di Khazaria, una sorta di Elite mercantile che si trovò ad avere stretti contatti con l’aristocrazia locale, favorendone così la conversione.Sicuramente verso la fine dell’VIII secolo, le famiglie reali Khazare e la nobiltà si erano già convertite in massa all’ebraismo, seguite da buona parte della popolazione. 

Dopo l’830, comunque, l’ebraismo divenne sicuramente religione di stato dal momento che numerosi ritrovamenti numismatici riportano nomi ebraici ( Zaccaria, Isacco, Sabriele, Obbadiah, etc.. ) scelti dai re al momento della loro incoronazione. Sicuramente i Khazari instaurarono strette relazioni con tutte le comunità ebraiche del levante e della Persia, ma anche con comunità più lontane, come testimoniano carteggi tra ebrei khazari ed ebrei spagnoli.Nell’VIII secolo l’alleanza con Bisanzio divenne sempre più stretta, tanto che quando Giustiniano II, nel 704, venne esiliato a Cherso, scappò in Khazaria e sposò la sorella del Kagan Busir ( sebbene poi, per l’appoggio fornito da questi all’usurpatore Tiberio III, dovette rifugiarsi in Bulgaria ), mentre nel 711 l’imperatore Filippico ebbe proprio i Khazari come maggiori sponsor per la sua ascesa al trono.L’imperatore Leone III arrivò addirittura a dare in moglie a suo figlio Costantino ( poi Costantino V copronimo ) la principessa Khazara TziTzak e, non a caso, il loro figlio Leone IV passò alla storia con il soprannome di “Leone il Khazaro”.

Nel ruolo di “stato cuscinetto” fra Europa ed Asia e fra mondo cristiano ed islamico, in questo periodo, la Khazaria diventa sempre più importante ed internazionalmente riconosciuta per la sua ricchezza, produttività ( moltissimi manufatti khazari sono stati trovati in tutte le aree mediorientali ed in numerosi siti archeologici balcanici ) e per la tolleranza verso qualunque popolazione, tanto da instaurare in tutta l’area caspica quella che passò alla storia come “Pax Khazarica”.Come potè, dunque, accadere che in brevissimo tempo uno stato così potente sparisse praticamente nel nulla ? Le ragioni furono molteplici.In primo luogo, già alla fine del IX secolo, una guerra civile interna, mossa da tre clan detti “dei Kabari” in alleanza con alcuni clan magiari e in rivolta contro il Bek dell’epoca devastò intere aree del paese prima di essere sedata.Successivamente una guerra contro i Peceneghi, che si erano ribellati contro il vassallaggio che i Khazari facevano sulle merci che passavono dal loro territorio essendo nel mezzo a importanti vie commerciali.Ci fù inoltre il distacco sempre più marcato dall’impero romano d’oriente ( Bisanzio ) ed altre guerre, ma la vera causa della vera morte del Khanato ha un nome ben preciso: Rus.Per placare diverse rivolte interne i khazari decisero nel 960 circa di modificare le alleanze e chiusero le rotte di navigazione sul Volga per tutti i Rus’ .A questo punto, Oleg di Novgorod ( che già aveva tentato incursioni in Khazaria intorno al 940, risultando sempre sconfitto ) e Sviatoslav di Kiev cominciarono una serie impressionante di attacchi ai domini Khazari, spesso portati con l’assenso e l’aiuto di Bisanzio.Rimasti soli, con continue rivolte di tutti gli alleati ed alcune interne, i Khazari tentarono una disperata resistenza contro le numerosissime bande Rus, ma Sviatoslav riuscì a conquistare le fortezze di Sarkel e Tematarkha nel 965 ed a occupare Itil nel 969, ponendo fine all’impero Khazaro. Un viaggiatore scrisse che ad Itil, dopo l’attacco dei Rus, “non vi rimase neppure un acino d’uva, ne una sola foglia sugli alberi”.In breve i Khazari si dispersero lungo tutta l’area caspico-caucasica e vennero assorbiti dalle altre popolazioni fino a quel momento loro sottomesse.

Ma vi è un secondo interrogativo, per certi versi molto più inquietante ed eblematico del primo, al quale è nostro dovere cercare di trovare delle risposte: è possibile per la storia dimenticare quasi completamente l’esistenza di un popolo ?Sembrerebbe incredibile, ma per quanto si provi a sfogliare l’indice di un qualsiasi testo scolastico alla ricerca delle vicende del popolo Khazaro e della storia di un impero che, per oltre due secoli, ha influenzato le vicende d’Europa, Asia e Medio Oriente, non se ne trova traccia.Sembra quasi che, al di fuori di ristrettissimi ambiti accademici e universitari ( prevalentemente dell’Europa dell’Est ), non si debba parlare della storia dei Khazari.Benchè esista una fiorente letteratura a riguardo ( per chi ha la volontà e la pazienza di consultarla ), certi fatti storici sono sempre stati volutamente fatti passare sotto silenzio, soprattutto sui libri di scuola, perfino in ambito universitario. Perchè si può parlare liberamente dell’impero Macedone, dell’Impero Romano, dell’Impero Ottomano, dell’Impero Bizzantino e non dell’Impero Khazaro ?La risposta a questo e molti altri interrogativi sta probabilmente nel fatto che le popolazioni del dissolto impero Khazaro, per quanto molte di esse vennero assorbite dall’Orda d’Oro, iniziarono a migrare, diffondendosi principalmente nelle terre slave dell’Europa Centro-Orientale, gettando le basi di quelle che diverranno le principali comunità ebraiche di quelle regioni.Ciò che storicamente accadde in quel periodo è che il popolo conosciuto da secoli come “Khazaro” divenne il popolo “Ebreo”, e da lì iniziò una vera e propria operazione di occultamento della vera origine degli Ebrei europei e venne diffusa una storia artefatta, basata sull’idea che essi fossero gli Ebrei bibblici.E questa credenza erronea vige ancora oggi agli occhi dell’opinione pubblica internazionale, trovando sorprendentemente più critiche e opposizioni in ambito ebraico, piuttosto che nell’ambito della cultura dei “Gentili”, ovvero sia dei non Ebrei.Vi sono tutti gli elementi per dimostrare che gli Ebrei conosciuti come Askenaziti ( oltre il 90% degli Ebrei del mondo ) discende dai Khazari, mentre gli Ebrei Sefarditi, esigua minoranza ( anche in Israele ), sarebbero gli unici ad avere un origine semitica e medio-orientale.E’ paradossale quindi constatare come il SIONISMO, un movimento ebraico a forte connotati nazionalistici e razzisti, non sia stato creato dai legittimi eredi di RE-SALOMONE, bensì dagli eredi Askenaziti di tribù turcomanne, la cui patria non era il Mar Morto, ma bensì il Mar Caspio.Il sionismo è stato ufficialmente fondato da Teodor Herzl, un giornalista ebreo Askenazita con cittadinanza Austriaca, nel 1897, con l’obbiettivo di instaurare in palestina un prosaico stato ebraico.  Qui sotto in foto il fondatore del sionismo

Si è però fin dall’inizio dimostrato nei fatti un pericoloso movimento nazionalista Askhenazita, caratterizzato da un marcato razzismo verso le culture dei popoli e delle nazioni non appartenenti alla “civiltà ebraica” in quanto geneticamente e culturalmente non appartenenti al cosiddetto “popolo eletto”.
E’ stato il movimento sionista a preparare il terreno per la fondazione dello stato di Israele ed a promuovere ed a finanziare la grande migrazione degli Ebrei Europei e Nord-Americani in Palestina. Ed è sempre e comunque il movimento Sionista che detiene ed ha sempre detenuto il potere in Israele, controllandone di fatto la politica e le istituzioni. E’ inutile ricordare come in Israele gli Ebrei Sefarditi siano sovente discriminati e considerati cittadini di serie “B”, a totale beneficio degli Askhenaziti di origine Europea e Americana. E’ questo sarebbe un paese democratico e meritevole di entrare, secondo l’ottica di certi politicanti purtroppo anche Italiani, nell’unione europea ?Dalle ultime fonti la situazione degli Ebrei sefarditi, gli unici che avrebbero diritto di rivendicare la terra d’Israele, sono addirittura imprigionati e talvolta picchiati quando protestano contro il regime Askhenazita.
Video di forte protesta di Ebrei Sefarditi contro il sionismo qui sotto ;

Aggiornamento del 08/08/2013 – Visto l’attuale vicenda dell’abbasciatore kazako in Italia ripropongo e rispecifico le razze ; le razze del popolo kazaro .
Le razze del popolo kazaro, ai tempi dell’impero, erano due come cito sopra e qui ripropongo : “In questa prima “fase nazionale” i Khazari dovevano già essere divisi nelle due caste dei Khazari Bianchi, guerrieri e nobili con supremazia territoriale e dei Khazari neri, artigiani e commercianti sottomessi ai primi, dovevano già aver adottato il sistema turcomanno di successione monarchica, che prevedeva la presenza di un potere dualistico, con un Re supremo ( Kargan ) e un comandante dell’esercito ( Bek ), e stavano per compiere quello stranissimo processo storico-religioso che li avrebbe resi un unicum nella storia : la conversione di massa all’Ebraismo. Tuttavia dopo il crollo dell’impero e la “diaspora” furono assorbiti dall’orda d’oro di Gengis Khan ..ecco perchè taluni khazari anno anche lineamenti orientali come l’ambasciatore in Italia.


Comunque, continuiamo…. 
Come sappiamo da molti studiosi, ricercatori ed anche economisti  “gli ebrei” , si notino le virgolette, furono in Europa centrale intermediari e prestatori di denaro; Nel Medioevo l’ebreo era considerato un reietto e un diverso, e pertanto emarginato. Era disprezzato dai nobili, che se ne servivano, e odiato dal popolo: in primis, perché la religione identificava in lui il “deicida”, cioè il discendente degli uccisori di Cristo, e poi perché la gente, ignorante e superstiziosa, vedeva in lui l’autore di orrendi misfatti: in tempo di peste l’avvelenatore dei pozzi; il profanatore di ostie consacrate; e l’assassino di bimbi cristiani, il cui sangue si diceva usasse per i suoi riti immondi. 
Ma la verità è che l’ebreo era detestato soprattutto perché svolgeva l’attività di  usuraio. A partire dal XII secolo, si assiste, nell’Europa occidentale, a uno straordinario diffondersi di questa nuova attività fra gli ebrei: l’usuraio è di norma un ebreo, e la parola “ebreo” acquista il significato di “usuraio”. Gli ebrei prestano denaro un po’ a tutti : ai governi per i loro eserciti e le loro funzioni, ai nobili per i loro lussi, ma anche alle classi più modeste, artigiani e contadini e perfino alle abbazie e ai conventi.http://www.villaggiomondiale.it/usuramarchioperebrei.htm

Nei primi anni del Novecento iniziò a circolare in Europa un misterioso e controverso libro dal titolo “I Protocolli dei Savi Anziani di Sion”. Al suo interno veniva descritto con precisione il piano di conquista del mondo da parte della “comunità ebraica”, che si sarebbe dovuto realizzare attraverso il controllo dei punti nevralgici delle moderne società occidentali, quali la finanza, la stampa, l’economia, gli eserciti militari, la morale e la cultura.

Famoso è l’ultimo percorso e/o  CICLO del SERPENTE 

Questo libro è stato ovviamente contestato e smentito, mentre altri ancora lo ritengono autentico. Io non mi soffermerò su questo concetto ma, dopo più di un secolo, qualsiasi persona può capire se le parole scritte al suo interno fossero corrette o meno, ne mi soffermerò ad incolpare gli ebrei, ne tantomeno ad avvallare stermini e/o ideologie naziste, tanto che le vittime fossero state gli Ebrei e/o i Khazari. 
Dimostrerò anzi come il Nazismo abbia in realtà Vinto la II guerra mondiale e che dietro tutto questo inganno, non ci sono gli Ebrei o dei fedeli “anche khazari convertiti e/o fedeli convinti”, ma un manipolo di famiglie eleitarie sin dai tempi di “BABILONIA la grande”,  così come veniva citata nella Bibbia e dove in effetti fù registrata la prima forma di usura della storia. 
Dimostrerò che il tutto è stato creato e realizzato per un “piatto” molto più grande, l’instaurazione di un ordine mondiale Dittatoriale, nazista, il nuovo ordine mondiale. Volete un ordine mondiale comunista ? sono la stessa cosa per chi leggera’ e capira’ cio’ che questo post intende dire.

Dopo molti anni viene alla luce un’altro altro fatto inquietante, ossia come Hitler in realtà avesse parte sangue “ebreo”, ossia di quella parte di ebrei che io continuerò a chiamare  “Askenaziti – Khazari” per non fare confusione. 
Questo fatto oramai è assodato e conosciuto alla stragrande maggioranza degli studiosi, ( ricordo addirittura che in prima o seconda superiore, – si parla di 20 anni fa’ – ce lo disse anche la prof. di Italiano durante una spiegazione circa il libro “se questo e’ un uomo” di primo levi ) .
Fatto molto più nascosto invece è come Hitler provenisse in realtà dal sangue di una particolare famiglia Khazara,che insieme ad altre controllava e controlla tutt’ora grandi industrie e parte del sistema bancario Americano, i Rothschild.
I Rothschild, Insieme alla famiglia Rockefeller, finanziarono Hitler fino a guerra inoltrata, le loro aziende produssero sia lo zyklon B, il GAS utilizzato nei campi di sterminio Nazisti, sia un addittivo senza il quale gli aerei Tedeschi non avrebbero potuto Volare. 
Rothschild…che insieme alla famiglia Morgan e diverse altre all’interno degli Stati Uniti (non solo all’interno degli Stati Uniti) hanno una provenienza khazara e ( tornando ancora più indietro ) Askenazita. 

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