I Fautori della Cultura della Morte

I Fautori della Cultura della Morte

I Fautori della Cultura della Morte

 Da Acension Glossary.

Le culture della morte in tutto il mondo hanno la convinzione generale che la vita è insignificante, o il corpo fisico è privo di significato, quindi nulla nel mondo o nel regno fisico ha alcun vero scopo o valore.

Alcuni dei sostenitori della cultura della morte direbbero che uccidere una persona, uccidere bambini o animali, uccidere o violentare qualsiasi forma di vita è in ultima analisi, né giusto né sbagliato, perché la morale e l’etica sono inesistenti.

Altri sostenitori della coltura della morte possono dire che il sacrificio di sangue, o l’uccisione di altre persone e di cose vive in nome del loro Dio, sono azioni pie che li porteranno nel nirvana nell’aldilà.

Se ampliamo la nostra prospettiva per includere l’NAA , o il satanico extra planetario, coloro che condividono questo stesso sentimento di cultura della morte per promuovere i loro programmi distruttivi che influenzano l’umanità e tutta la terra, semplicemente trattano l’umanità come trattiamo gli animali da fattoria e da laboratorio.

Molte persone in elevate posizioni di potere, trattano anche loro gli esseri umani come animali da allevamento o una merce da sfruttare in qualsiasi modo per ottenere profitti.

Legami Pedofili in UK Savile

Legami Pedofili in UK Savile

I Fautori della Cultura della Morte

La sistema di pensiero dei predatori esegue i programmi di controllo della mente della cultura della morte, che consente a queste entità interdimensionali di rapire facilmente, sperimentare, modificare geneticamente, fare sesso con i bambini e traumatizzare i cittadini ignari della terra per farli vivere nelle più basse vibrazioni di sopravvivenza, coscienza vittimistica e consapevolezza di povertà.

Queste persone oscure non danno valore alla terra o all’umanità se non per raccogliere le risorse energetiche, perché i principi fondamentali della morale, dell’etica e dell’integrazione con l’intelligenza senziente sono inesistenti in loro come verità relativa.

Pizzagate Pedogate

Pizzagate Pedogate

I Fautori della Cultura della Morte

Essi guardano agli esseri umani solamente come fonte di cibo e di energia, allo stesso modo in cui molti esseri umani possono guardare alla necessità di macellare una vacca, un maiale o un pollo o iniettando le malattie in animali da laboratorio.

Questo è un pensiero sobrio, quando l’umanità arriverà finalmente a capire che siamo stati complici nel co-creare una cultura della morte nella società di oggi, che ha permesso a molti esseri extra planetari di infiltrarsi aggressivamente fra le persone di potere e prendere il controllo del pianeta ancora di più.

Certamente la NAA ha la convinzione che avere rapporti sessuali con i bambini e torturare gli esseri umani è privo di valore o di conseguenza per qualsiasi dolore e trauma causati dalle loro azioni ingannevoli e distruttive, sia a breve che a lungo termine. Sentono di avere il diritto di trattare gli esseri umani in qualunque modo che gli serva, proprio come un essere umano può aspettarsi di avere diritti di prendere possesso di una sorta di proprietà.

È importante ricordare così sopra così sotto, l’NAA svolgere le loro agende distruttive sulla terra, perché gli esseri umani li hanno lasciati fare, senza realizzare che stavano partecipando.

Quando vediamo qualcosa etichettato come performing art che raffigura il cannibalismo, getta sangue di maiale sulle pareti e glorifica la tortura o il sesso con i bambini, non possiamo più chiamare quella arte. È il satanismo, punto.

Ha un programma nefasto alle sue spalle, non importa quale sia l’etichetta. Il diritto all’espressione non dovrebbe includere perpetrare danni o inganni, con l’intento di rubare il potere e manipolare il controllo su altri.

Attraverso l’ingegneria sociale, il disegno per l’umanità è quello di accettare la cultura della morte come risultato organico delle degenerata natura umanità.

 

Inaugurazione San Gottardo

Inaugurazione San Gottardo

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Le radiazioni 5G fanno male, 170 scienziati per la moratoria

Le radiazioni 5G fanno male, 170 scienziati per la moratoria

Le radiazioni non ionizzanti sono considerate un possibile cancerogeno dall’OMS. Gli esperti chiedono valutazioni indipendenti prima di commercializzare il nuovo standard 5G

 

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Con le connessioni 5G aumenta l’esposizione ai campi elettromagnetici

 

(Rinnovabili.it) – Una moratoria sulla realizzazione della rete di quinta generazione, l’attesissimo 5G. È la richiesta contenuta in una lettera aperta firmata da 170 scienziati di 37 paesi, tra cui l’Italia. Gli esperti avvertono che l’arrivo della nuova rete causerebbe un aumento massiccio dei campi elettromagnetici a radiofrequenza (RF-EMF), con la conseguente maggiore esposizione degli esseri umani ad un flusso di radiazioni non ionizzanti – definito anche elettrosmog – che non è privo di controindicazioni.

«Devono essere condotti studi di impatto sanitario e ambientale seri e indipendenti prima di qualsiasi immissione sul mercato», scrivono i 170 scienziati. Il loro appello segue un altro richiamo del 2015, nel quale si chiedeva all’ONU e all’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) di promuovere misure preventive per limitare l’esposizione alle onde elettromagnetiche. Le preoccupazioni, fino a qualche anno fa liquidate con un’alzata di spalle e portate avanti da pochi esperti, sono oggi una realtà conclamata. Il passaggio discriminante è avvenuto nel 2011 con la classificazione da parte della IARC (l’Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro) delle radiofrequenze come «possibile cancerogeno» per l’uomo.

La valutazione della IARC ha ammesso possibili effetti biologici, non soltanto termici, delle radiazioni non ionizzanti. La lettera degli scienziati alle istituzioni europee raccomanda che tutti i paesi membri seguano la risoluzione 1815 del Consiglio d’Europa sui potenziali danni dei campi elettromagnetici e informino cittadini, insegnanti e medici sui rischi per la salute delle radiazioni RF-EMF.

5gGli esperti avvertono che la progressiva diffusione del cosiddetto internet delle cose (IoT) porterà a creare dalle 10 alle 20 miliardi di nuove connessioni, incrementando l’esposizione umana all’elettrosmog in maniera esponenziale. Con essa crescerebbero i rischi di cancro al cervello, morbo di Alzheimer, infertilità o sintomi di elettro-ipersensibilità (forte mal di testa, difficoltà di concentrazione, disturbi del sonno, stanchezza e sintomi simili a quelli dell’influenza).

La tecnologia 5G è in fase di sperimentazione in diversi paesi. Svezia e Finlandia tirano la volata in Europa, con Francia e Germania che hanno già lanciato le aste per le frequenze. Il Giappone punta a offrire servizi di connessione già per le Olimpiadi 2020 di Tokyo. In Italia il Ministero dello Sviluppo Economico ha lanciato il bando “Città in 5G” lo scorso maggio, con l’intenzione di arrivare ad una copertura commerciale entro il 2022.

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Vaccini: pubblicati i risultati delle nostre ricerche sulla rivista “International Journal of Vaccines and Vaccination”

Vaccini: pubblicati i risultati delle nostre ricerche sulla rivista “International Journal of Vaccines and Vaccination”

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Noi che siamo del mestiere, noi che siamo uomini di mondo lo sappiamo: andare a sbirciare che cosa c’è nei vaccini e avere addirittura la sfrontatezza di dirlo in giro “non è cosa”, tanto per usare un’espressione cara a certi contesti sociali tanto pubblicamente condannati quanto pedissequamente imitati.

Se sui vaccini si raccontano le sciocchezze più incredibili, senza la minima prova ma inventate di sana pianta, non c’è problema: l’importante è che siano funzionali a vendere il prodotto. Su questo galateo prosperano non solo le ditte farmaceutiche ormai fuori da ogni controllo tanto da poter legalmente mettere sul mercato prodotti senza sperimentazione, ma un folto sottobosco di politici di ogni ordine e grado e di tromboni accordati più o meno armoniosamente in qualunque tonalità.

Non faccio nomi perché ho ricevuto “consigli” che m’invitano alla prudenza, non tanto per me ma per le ricerche che conduco e che si stanno mostrando sempre più rivelatrici anche laddove i vaccini non abbiano nulla a che vedere. Sì, i vossignoria hanno preparato un bel giochetto: se parli dei vaccini e, soprattutto, se osi mostrare quanto certi personaggi mentano, quelle ricerche t’impediremo in ogni modo di farle.

In tutto questo teatro dell’orrore, pubblicare i risultati delle nostre ricerche proprio sui vaccini sfiora l’impossibilità. Ma alla fine, dopo non poche peripezie, ce l’abbiamo fatta e chi ne ha curiosità trova l’articolo all’indirizzo ⇒ http://medcraveonline.com/IJVV/IJVV-04-00072.pdf ⇐

ricerca Nanodiagnostics

Naturalmente non c’è tutto. Molto di più avremmo potuto scrivere perché molto di più risulta dalle nostre ricerche e dalle nostre esperienze quotidiane. Giusto a titolo d’esempio, ecco, riportata verbatim con tutti i suoi piccoli errori, una mail appena arrivata a proposito del vaccino anti-HPV, quello che i tromboni annunciano come salvatore del mondo:

Mia figlia è un anno che entra e esce da ospedali. Paralisi dolorosa arti . Blocco deglutizione ( sondino naso gastrico ) problemi ormonali ( mastiti al seno gravi) infezioni febbre. Problemi gravi neurologici ( simil autismo X due mesi) mal di testa insonnia. Vorrei contattarla . Sono disperata.

Sia chiaro: io posso solo prenderne atto. Ma di ragazze danneggiate spesso irreversibilmente da quella roba ce n’è a iosa e l’anti-HPV è in ottima compagnia.

Negli anni di domande ne ho poste molte e tutte quelle che ho posto finora sono restate regolarmente senza risposta se si eccettua un abbaiare ottuso fatto d’insulti. Proprio oggi di domande ne ho mandate alcune in forma di perplessità ad un amico e, per chi ha la pazienza di leggerle, le riporto di seguito:

  • I vaccini non sono farmaci terapeutici ma preventivi. Quindi, per sapere se funzionano o no, non è possibile sperimentare come per l’altra classe di farmaci. Se per questi ultimi si controlla l’avvenuta o non avvenuta guarigione pur con tutta l’alea non raramente insita in quei controlli, per i vaccini occorre considerare popolazioni molto ampie e aspettare qualche decennio per avere risultati sufficientemente (non ho detto assolutamente) affidabili. Non è colpa mia se la biologia funziona in quella maniera e degl’interessi delle ditte farmaceutiche con tutto quanto ruota loro intorno non mostra a sua volta interesse. Il poter legalmente mettere in commercio vaccini addirittura non sperimentati nemmeno per un giorno è follia pura.
  • Il contenuto ufficiale dei vaccini è quanto mai preoccupante. Il solo utilizzare sali di alluminio e antibiotici a volte notoriamente controindicati nei bambini dovrebbe essere motivo di meditazione.
    Se si analizzano i vaccini in modo tradizionale, vi si trovano proteine umane o animali, globuli rossi, cellule e tracce di mercurio. Quest’ultimo metallo è di regola usato come antibatterico e antifungino in fase di preparazione del farmaco. Poi si cerca di allontanarlo, ma tracce restano comunque. Il mercurio sostituisce l’idrogeno nel gruppo –SH presente nelle proteine che il microbiota trasforma in enzimi e gli effetti sono tutt’altro che benefici.
  • Se si analizzano i vaccini con i metodi sviluppati da noi nel corso dei due progetti europei ideati e diretti da mia moglie, si vede con evidenza la presenza di micro- e nanoparticelle innegabilmente patogene. Chi ha nozioni di nanopatologia non può avere dubbi.
  • È evidente che i controlli eseguiti sui vaccini sia da parte del produttore sia da parte degli enti di controllo non tengono conto dell’evidenza o, magari, non la vedono neppure. Da qui la perplessità sul grado di affidabilità di quelle procedure. Sull’onestà sospendo il giudizio.
  • La buona pratica medica prescrive che non si vaccini un soggetto se questo è immune nei riguardi della malattia. L’immunità può derivare dalla malattia contratta e superata o essere presente in modo naturale come avviene per un’infinità di batteri e di virus per noi totalmente innocui.  Non mi consta che controlli preliminari siano eseguiti. Proprio qualche giorno fa  due genitori mi raccontavano del figlio vaccinato dal pediatra contro il morbillo quando il morbillo l’aveva avuto e ne era guarito senza alcun problema. E i militari sono un esempio lampante di questa cattiva pratica.
  • La buona pratica medica e i bugiardini stessi dei produttori prescrivono che i soggetti da vaccinare siano controllati preventivamente a proposito di possibili situazioni di allergia verso uno o più componenti del vaccino. Prescindendo dal fatto che nessuno esegue l’indagine, la cosa sarebbe di fatto impossibile, dato che nessuno sa che cosa c’è davvero nel vaccino. Insomma, si vaccina e io speriamo che me la cavo.
  • La buona pratica medica prescrive che i farmaci si usino solo in caso di necessità perché tutti i farmaci indiscriminatamente sono tossici (vedi il duplice significa di pharmakon). Vaccinare contro malattie rarissime quando non assenti da decenni non è un caso di necessità.
  • L’immunità di gregge accolta come articolo di fede è a dir poco discutibile. Il famoso 95% della popolazione che deve essere trattata per ottenere quell’immunità è un numero inventato, non esistendo alcuna ricerca che dimostri l’assunto. Popolazioni come, ad esempio, quella austriaca dove ci si vaccina molto sotto l’80% contano casi di malattie come il morbillo in quantità nettamente inferiori a quelle rilevate in paesi confinanti come la Germania dove la percentuale di vaccinati supera quel famoso 95%. Ma una domanda è: le malattie potenzialmente vaccinabili sono parecchie. Quali scegliamo per ottenerne un’immunità generale? Come tutti i farmaci, anche i vaccini non possono pretendere un’efficacia del 100%. Già un 70% sarebbe una fortuna, ma chi controlla? E per quanto tempo un vaccino fortunato garantisce immunità? E i portatori sani della malattia?
  • Gli effetti collaterali dei vaccini vengono riportati in una frazione minima dei casi. I medici stessi nascondono o minimizzano. Basterebbe vedere i disastri che sta facendo il Gardasil per l’HPV (l’altro vaccino, il Cervarix, è stato ritirato dal mercato dal produttore stesso senza troppa pubblicità). Se gli effetti collaterali non sono conosciuti, i medici continueranno a ritenere sicura in ogni caso la vaccinazione e non si porranno problemi. Oppure, come qualche mese fa fece un genio dell’ufficialità parlando a Radio RAI, se i vaccini fanno qualche morto, si tratta di caduti per una guerra giusta. Nessun commento possibile.
  • Si continua ad illudere la popolazione promettendo immunità nei riguardi di una malattia semplicemente grazie ad un vaccino. Prendiamo tra i tanti esempi possibili la meningite oggi al centro di qualcosa di grottesco. I ceppi di Meningococco vaccinabili (non entro nel merito dell’efficacia) attraverso 3 vaccini diversi sono 6. I sierotipi esistenti sono 13. Ma la meningite deriva anche da altri batteri, da virus, da funghi, da farmaci e perfino da traumi. Raccontare che con la vaccinazione, di solito effettuata contro il Meningococco C, si è al sicuro dalla meningite come se si trattasse di una malattia dotata di una sola faccia è criminale. Forse peggio ancora per il vaccino anti-HPV.
  • Ci sono malattie rese più aggressive proprio dal vaccino. Un esempio è quello del morbillo. Se una bambina si ammala naturalmente, acquisisce un’immunità che trasmetterà poi al figlio e quell’immunità si manterrà per alcuni anni, proprio il periodo in cui la malattia potrebbe fare guai. La vaccinazione della bambina non permette quel passaggio e, dunque, il figlio che questa eventualmente partorirà sarà scoperto proprio nel corso degli anni critici.
  • Non esiste alcuna prova scientificamente sostenibile come si fa in campo scientifico e non a chiacchiere che i vaccini abbiano evitato un solo caso d’infezione. Lo so che questo suona a bestemmia, ma il fatto resta. Naturalmente sono apertissimo ad essere corretto se fossi male informato.
  • A parte tutte le obiezioni possibili sia dal punto di vista biologico sia da quello legale, praticare vaccinazioni multiple rende più difficili almeno due controlli: il primo è la presenza di un’immunità già esistente e la seconda il conseguimento di un’immunità acquisita e, nel tempo, di un’immunità mantenuta nei riguardi di malattie diverse.

Lo so: è lungo e perfino noioso, ma le risposte sono indispensabili.

Lasciando da un canto altre stramberie, un noto personaggio ha definito “cretini” coloro che mettono in dubbio l’efficacia dei vaccini (http://bit.ly/2k8adfT). Da questo noto personaggio io ora mi aspetto risposte puntuali e circostanziate da risultati suoi, soprattutto di analisi.

Malauguratamente, in questa stravagante società che ci siamo lasciati crescere addosso non ci si ricorda più che in campo scientifico vale solo ciò che viene direttamente da chi fa l’affermazione e tutto il resto lascia il tempo che trova. Soprattutto oggi, con la biblioteca tanto immane quanto incontrollata di Internet e, in particolare, con tanta letteratura spacciata per “scientifica” quando c’è in realtà tanto di fasullo (vedi Richard Horton e Marcia Angell, rispettivamente The Lancet e New England Journal of Medicine che parlano dall’interno del sistema) si può trovare qualunque documento a supporto di qualunque bislaccheria. Così, adesso è ora di mettere fine alla farsa, di accantonare i tromboni e di lavorare davvero per il bene di tutti. Chiedersi chi siano i cretini non serve.

Dott. Stefano Montanari
Laboratorio Nanodiagnostics
Modena

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Conferenza Vaccini SI Vaccini NO 28 luglio 2017  Tramatza OR

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SIRIA: L’ESERCITO SI PREPARA A ATTRAVERSARE IL FIUME EUFRATE

RAPPORTO DI GUERRA SIRIANO – 13 SETTEMBRE 2017: L’ESERCITO SI PREPARA A ATTRAVERSARE IL FIUME EUFRATE

SOUTHFRONT

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Hezbollah ha dichiarato la vittoria della Siria poiché il ministro russo della difesa ha annunciato che le forze pro-governative hanno liberato l’85% del paese dai terroristi.

“Abbiamo vinto la guerra [in Siria],” ha detto il leader di Hezbollah Sayyed Hassan Nasrallah martedì, secondo il giornale libanese al-Akhbar. Ha aggiunto che “il percorso dell’altro progetto è fallito e vogliono negoziare per averne un guadagno”.

Il capo del personale militare russo, il tenente generale Aleksandr Lapin, ha dichiarato: “Finora, l’85% del territorio della Siria è stato liberato dai militanti di gruppi armati illegali“. Il generale ha aggiunto che ISIS ha ancora il controllo di circa 27.000 km2 di territorio della Siria .

Secondo il tenente generale Lapin, l’esercito arabo siriano (SAA) e i suoi alleati hanno ucciso oltre 450 membri dell’ISIS, distrutti 5 carri armati da combattimento e 42 veicoli dotati di mitragliatrici di grande calibro durante l’operazione vicino alla città di Deir Ezzor così come hanno sbloccato i 1.000 militari di truppa che erano stati circondati nell’aeroporto di Deir Ezzor.

Ha aggiunto che le forze aerospaziali russe hanno distrutto 180 strutture, tra cui depositi di munizioni e centri di comando, nell’area Uqayribat nell’Est orientale.

Lo stesso giorno, il ministro russo della Difesa Sergei Shoigu ha visitato Damasco e ha tenuto un incontro con il presidente siriano Bashar Assad. Secondo il ministero degli Esteri russo, “Le parti hanno discusso i temi attuali della cooperazione tecnica militare nel contesto delle azioni di successo delle forze governative siriane con il sostegno della forza aerospaziale russa per sterminare lo Stato islamico e il gruppo terroristico [ISIS] in Siria”.

La visita è avvenuta in mezzo alla continua battaglia contro l’ISIS nella provincia di Deir Ezzor. La coalizione guidata dagli Stati Uniti e le Forze Democratiche Siriane (SDF) sostenute dagli Stati Uniti cercano di stabilire il controllo sulla campagna ricca di petrolio attorno alla città di Deir Ezzor e se è possibile impedire ulteriori progressi della SAA verso il confine con l’Iraq.

L’alleanza siriano-iraniano-russa sta ora sviluppando una strategia per trovare un modo migliore per liberare la città di Deir Ezzor in mezzo alla necessità di prendere il controllo dell’autostrada Deir Ezzor-Baghdad, che sarà una linea di comunicazione vitale tra la Siria e gli alleati Iraq e l’Iran.

Nel frattempo, le forze tigre SAA e i loro alleati hanno iniziato a colpire le posizioni di ISIS all’interno della città di Deir Ezzor e preparando una possibile operazione per attraversare il fiume Eufrate.

L’SDF è ulteriormente avanzata nella campagna settentrionale di Deir Ezzor e ha sequestrato il centro di Sadkop, l’impianto di laminatoio e stoccaggio del cotone vicino alla 113a Base Difesa.

Un rappresentante del Consiglio Militare Deir Ezzor, legato alla SDF, ha anche affermato che l’SDF stanno per darle sode alle “forze di regime” se l’SAA o i suoi alleati tentano di attaccare l’SDF.

Nella città di Raqqah, l’SDF ha catturato il distretto di Thakanah ed ha avanzato nelle posizioni con ISIS a nord. L’avanzata di SDF è in corso in mezzo a una campagna di bombardamenti intensa da parte della coalizione guidata dagli Stati Uniti.

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LA TERRA INABITABILE

LA TERRA INABITABILE

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Carestia, collasso economico, un sole che ci cuoce: cosa possono infliggerci i cambiamenti climatici – più presto di quello che pensiamo.

1 – Il giorno del giudizio

Sbirciando oltre le reticenze scientifiche…

E’ peggio di quello che pensate, ve lo assicuro. Se le vostre preoccupazioni sul riscaldamento globale sono dominate dalla paura per l’innalzamento del livello del mare, state appena scalfendo la superficie dei terrori possibili, anche riferendosi al tempo di vita di un teenager di oggi. E si che il rigonfiarsi dei mari – e le città che affogheranno – hanno dominato l’immagine del riscaldamento globale, e così travolto la nostra capacità di panico climatico, impedendoci di percepire altre minacce, molto più a portata di mano. L’innalzamento degli oceani è una brutta cosa, in effetti molto brutta; ma fuggire dalle coste non sarà sufficiente.

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Di certo, non essendoci un adeguamento significativo del modo di vivere di miliardi di persone, parte della Terra diventerà probabilmente pressoché inabitabile, e l’altra parte terribilmente inospitale, prima della fine del secolo.

Anche quando abbiamo l’occhio allenato ai cambiamenti climatici, non riusciamo a comprendere il suo scopo. Lo scorso inverno, una serie di giornate più calde di 60 e 70 gradi rispetto al normale, hanno letteralmente cotto il Polo Nord, sciogliendo il permafrost che ricopre la camera blindata del seme delle Svalbard norvegesi – una banca globale del cibo chiamata “Doomsday”, il Giorno del Giudizio, creata per assicurare che la nostra agricoltura sopravviva ad ogni catastrofe, e che sembra essere stata inondata dai cambiamenti climatici meno di dieci anni dopo essere stata costruita.

La camera blindata Doomsday sta bene, per ora: la struttura è stata messa in sicurezza e i semi sono salvi. Ma considerare l’episodio come la parabola di un imminente alluvione fa perdere le notizie più importanti. Fino a poco tempo fa, il permafrost non era una delle principali preoccupazioni degli scienziati del clima, perché, come suggerisce il nome, si tratta di suolo che rimane permanentemente congelato. Ma il permafrost Artico contiene 1,8 milioni di miliardi di carbonio, più del doppio di quanto è attualmente sospeso nell’atmosfera terrestre. Quando disgela e viene rilasciato, questo carbonio può evaporare come metano, che è un gas serra con potenzialità di riscaldamento globale 34 volte più potente rispetto al diossido di carbonio, misurato su una scala temporale di un secolo; se misurato su una scala temporale di due decadi, è 86 volte più potente. In altre parole, abbiamo, intrappolati nel permafrost artico, due volte più carbonio di quanto ne stia attualmente andando alla deriva nell’atmosfera del pianeta, tutto quanto in programma di essere rilasciato ad una data che continua a muoversi, in parte sotto forma di un gas che moltiplica il suo potere di riscaldamento di 86 volte.

Forse lo sapete che già – ci sono storie allarmanti nei giornali tutti i giorni, come quella del mese scorso, che sembrava suggerire che i dati satellitari mostravanoche il riscaldamento globale del 1998 era stato due volte più veloce di quello che gli scienziati avevano pensato (di fatto, la storia che seguiva era molto meno allarmante del titolo). O le notizie dall’Antartide dello scorso maggio, quando una rottura nel ghiacciaio è aumentata di 11 miglia in sei giorni, e continua a progredire; ora mancano solo 3 miglia alla frattura – per quando leggerete queste righe, potrebbe avere già raggiunto il mare aperto, dove farebbe cadere nel mare uno dei più grandi iceberg di sempre, un processo poeticamente conosciuto con il nome di “calving” (“partorire” [ndt]).

Ma non importa quanto siete bene informati, di sicuro non siete sufficientemente allarmati. Nelle scorse decadi, la nostra cultura è andata apocalitticamente con film zombie e distopie Mad Max, forse il risultato collettivo del trasferimento dell’ansia climatica, e così quando arriviamo a contemplare i pericoli del riscaldamento nel mondo reale, soffriamo di un incredibile carenza di immaginazione. Le ragioni per questo sono molteplici: il timido linguaggio delle probabilità scientifiche, che una volta il climatologo James Hansen ha definito “reticenza scientifica” in un articolo che strigliava gli scienziati per editare le proprie osservazioni in maniera così coscienziosa che fallivano nel comunicare quanto davvero urgente fosse la minaccia; il fatto che il paese è dominato da un gruppo di tecnocrati che credono che ogni problema può essere risolto e una cultura opposta che neanche vede che il riscaldamento è un problema difficile da affrontare; il modo in cui il negazionismo climatico ha reso gli scienziati ancora più cauti nell’offrire avvertimenti speculativi; la semplice velocità dei cambiamenti e, anche, la sua lentezza, come il fatto che ora stiamo solo vendendo gli effetti del riscaldamento dei decenni passati; la nostra incertezza sull’incertezza, che come ha suggerito in particolare la scrittrice sul clima Naomi Oreskes, ci impedisce di prepararci al peggio dato che pensiamo che anche la previsione media sia possibile; il modo in cui noi assumiamo che il cambiamento climatico colpirà più forte altrove, non ovunque; la piccolezza (due gradi) e grandezza (1.8 milioni di miliardi di tonnellate) e astrattezza (400 parti per milione) dei numeri; il malessere di considerare un problema che è molto difficile, se non impossibile, da risolvere; la scala totalmente incompressible del problema, che rappresenta la prospettiva del nostro annientamento; semplice paura. Ma l’avversione che nasce dalla paura, è anche quella un forma di rifiuto.

Nel frattempo, reticenza scientifica e fantascienza sono la scienza stessa. Questo articolo è il risultato di dozzine di interviste e scambi con climatologi e ricercatori in campi correlati, e riflette centinaia di articoli scientifici sull’argomento dei cambiamenti climatici. Ciò che segue non è una serie di previsioni su ciò che accadrà – che sarà in larga parte determinato dalla molto meno certa scienza della risposta umana. Invece, è un ritratto della nostra migliore comprensione di dove il pianeta stia dirigendo un’azione aggressiva. E’ improbabile che tutti questi scenari di riscaldamento saranno completamente realizzati, in gran parte perchè la devastazione lungo la via dovrebbe scuotere la nostra compiacenza. Ma questi scenari, e non il clima attuale, sono la baseline. Infatti, sono loro il nostro programma.

Il momento attuale del cambiamento climatico – la distruzione che abbiamo già cucinato per il nostro futuro – è orribilmente abbastanza. Molte persone parlano come se Miami e il Bangladesh abbiano ancora una possibilità di sopravvivenza; la maggior parte degli scienziati con cui ho parlato considera che le perderemo entro il secolo, anche se smettessimo di bruciare combustibili fossili nel prossimo decennio. Due gradi di riscaldamento erano considerati la soglia della catastrofe: decine di milioni di rifugiati climatici scatenati in un mondo non preparato. Ora due gradi è il nostro obiettivo, nell’accordo sul clima di Parigi, e gli esperti ci danno solo poche possibilità di centrarlo. Il gruppo intergovernativo sui cambiamenti climatici delle Nazioni Unite (IPCC) ha pubblicato una serie di rapporti, spesso definiti come lo “standard d’oro” della ricerca sul clima; il più recente fa una proiezione di quattro gradi di riscaldamento per l’inizio del prossimo secolo, se continuiamo come ora. Ma questa è solo una proiezione media. Il limite massimo della curva di probabilità sale a otto gradi – e gli autori non hanno ancora immaginato come gestire lo scioglimento del permafrost. Il rapporto IPCC non tiene neanche completamente in considerazione l’effetto albedo (meno ghiaccio significa meno radiazione solare riflessa e più assorbita, quindi maggiore riscaldamento); la maggiore copertura nuvolosa (che intrappola il calore); o la morte delle foreste e di altra flora (che estrae carbone dall’atmosfera). Tutto ciò promette di accelerare il riscaldamento e la storia del pianeta mostra che la temperatura può variare più di 5 gradi Celsius in trenta anni. L’ultima volte che il pianeta era più caldo di quattro gradi, come Peter Brannen ha sottolineato in “Le fini del Mondo“, c’è stata la maggiore estinzione della storia recente del pianeta, e gli oceani erano centinaia di piedi più alti.*

La Terra ha visto cinque grandi estinzioni di massa prima di quella che stiamo attraversando adesso, ciascuna delle quali ha completato una lastra di ardesia del record evolutivo,  funzionando come un reset dell’orologio planetario, e molti scienziati del clima vi diranno che sono il miglior analogo per il futuro ecologico in cui ci stiamo tuffando a capofitto. A meno che siate teenager, avrete probabilmente letto nei libri di scuola che queste estinzioni sono state causate da asteroidi. In effetti, ad eccezione di quella che ha ucciso i dinosauri, sono state causate dai cambiamenti climatici prodotti dai gas serra. La più famosa ha avuto luogo 252 milioni di anni fa; è iniziata quando il carbonio ha riscaldato il pianeta di 5 gradi, ha accelerato quando il riscaldamento ha innescato il rilascio di metano in Artico e si è conclusa con la morte del 97% della vita sulla Terra. Noi stiamo aggiungendo carbonio in atmosfera ad una velocità notevolmente più elevata; secondo la maggior parte delle stime, dieci volte più velocemente. Il tasso sta accelerando. Questo è ciò che Steven Hawking aveva in mente quando ha detto, questa primavera, che le specie hanno bisogno di colonizzare altri pianeti nel prossimo secolo per sopravvivere, e ciò che ha guidato Elon Musk, lo scorso mese, nello svelare il suo piano di costruire un habitat su Marte entro 40-100 anni. Loro non sono specialisti, certo, e probabilmente sono inclini a paure irrazionali proprio come voi o me. Ma i molti lucidi scienziati che ho intervistato negli ultimi mesi – i più accreditati e riconosciuti nel campo, pochi dei quali inclini all’allarmismo e molti collaboratori dell’IPCC che criticano comunque il suo approccio conservazionistico – hanno comunque raggiunto tranquillamente una conclusione apocalittica: nessun plausibile programma di riduzione delle emissioni può da solo prevenire il disastro climatico.

Nel corso delle ultime decadi, un nuovo termina il termine ha scalato i discorsi accademici e l’immaginario collettivo: “Antropocene” – il nome dato all’era geologica in cui viviamo e un modo per indicare che si tratta di una nuova era, definita sul grafico della storia antica dall’intervento dell’uomo. Uno dei problemi del termine è che implica una conquista della natura (addirittura echeggia al “dominio” biblico). E per quanto si può essere ottimisti sul fatto che abbiamo già devastato il mondo naturale, cosa che sicuramente abbiamo fatto, è tutt’altra cosa considerare la possibilità che abbiamo solo provocato questa devastazione, progettando prima con ignoranza e poi con negazionismo un sistema climatico che ora farà la guerra contro di noi per molti secoli, fino a distruggerci. Questo è ciò che Wallace Smith Broecker, l’oceanografo che ha coniato il termine “riscaldamento globale”, intendeva quando chiama il pianeta “bestia arrabbiata”. Potreste anche usare “macchina da guerra”. Ogni giorno l’armiamo di più.

*Articolo apparso il 10 luglio 2017 su New York Magazine

2 – Morte termica

New York come il Bahrein.

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Gli umani, come tutti i mammiferi, sono macchine termiche; sopravvivere significa doversi continuamente raffreddare, come cani ansimanti. Per questo è necessario che la temperatura sia sufficientemente bassa da permettere all’aria di funzionare come una sorta di refrigerante, tirando via calore dalla pelle così che il motore possa continuare a pompare. Con un riscaldamento di 7 gradi, questo diventerebbe impossibile per larga parte della fascia equatoriale del pianeta, e specialmente per i tropici, dove si aggiunge anche il problema dell’umidità; nella giungla della Costa Rica, per esempio, dove l’umidità raggiunge abitualmente punte del 90%, semplicemente farsi un giro fuori quando la temperatura è sopra i 105 gradi Fahrenheit [circa 40°C, ndt] potrebbe essere letale. E l’effetto sarebbe veloce: nel giro di poche ore un corpo umano sarebbe cotto fino alla morte, sia fuori che dentro.

Gli scettici del cambiamento climatico puntualizzano che il pianeta si è riscaldato e raffreddato molte volte in passato, ma la finestra climatica che ha permesso la vita umana è molto stretta, anche per gli standard della storia planetaria. A 11 o 12 gradi di riscaldamento, più della metà della popolazione mondiale, così come è distribuita oggi, morirebbe direttamente per il calore. Quasi certamente in questo secolo non si raggiungeranno queste temperature, anche se i modelli che considerano le emissioni senza abbattimenti

ci dicono che alla fine accadrà. Questo secolo, soprattutto ai tropici, la soglia del dolore sarà raggiunta molto più rapidamente anche di un aumento di sette gradi. Il fattore chiave è una cosa chiamata “temperatura a bulbo umido”, che è un termine di misura da kit di laboratorio domestico che può essere definito come il calore registrato da un termometro avvolto in un calzino umido mentre è fatto roteare in aria (siccome l’umidità evapora da un calzino più rapidamente nell’aria asciutta, questa singola misura riflette sia il calore che l’umidità). Attualmente, molte regioni raggiungono una temperatura a bulbo umido massima di 26 o 27 gradi Celsius; la vera linea rossa per l’abitabilità è di 35 gradi. Quello che chiamiamo stress da calore arriva molto prima.

In realtà, ci siamo quasi. Dal 1890, il pianeta ha visto aumentare di 50 volte il numero di posti con caldo pericoloso o estremo; un aumento maggiore sta per arrivare. Le cinque estati più calde in Europa dal 1500 sono tutte state dal 2002, e  presto, l’IPCC avverte, semplicemente stare fuori casa quel periodo dell’anno sarà insalubre nella maggior parte del globo. Anche se raggiungessimo gli obiettivi di Parigi di due gradi di riscaldamento, città come  Karachi e Kolkata sarebbero quasi inabitabili, subendo annualmente ondate di calore mortali come quelle che le hanno colpite nel 2015. A 4 gradi, l’ondata di calore mortale Europea del 2003, che uccise 2000 persone in un giorno, sarebbe un’estate nella norma. A sei gradi, secondo una valutazione incentrata solo sugli effetti negli USA fatta dal National Oceanic and Atmospheric Administration, fare qualsiasi lavoro in estate diventerebbe impossibile nella bassa Valle del Mississippi, e chiunque nel paese a est delle Montagne Rocciose sarebbe sottoposto ad uno stress di calore maggiore che chiunque, in qualunque posto del mondo oggi.

Come ha messo Joseph Romm nel suo autorevole manuale di base “Cambiamenti Climatici: ciò che ciascuno deve sapere”, lo stress da calore in New York City supererà quello attuale del Bahrain, uno dei punti più caldi del pianeta, e le temperature in bahrain “indurranno ipertermia anche nelle persone addormentate”. Le stime IPCC dello scenario di massima, ricorda, è ancora due gradi più caldo. Entro la fine del secolo, ha stimato la Banca Mondiale, il mese più freddo nei tropici del Sud America, Africa e nel Pacifico, è probabile che saranno più caldi del mese più caldo alla fine del ventesimo secolo. L’aria condizionata può aiutare ma alla fine aggiunge solo carbonio al problema; di più: lasciando da parte i centri commerciali climaticamente controllati degli emirati arabi, non è lontanamente plausibile usare aria condizionata su larga scala per tutte le parti più calde del mondo, molte delle quali sono anche le più povere. E infatti, la crisi sarà molto più drammatica nel Medioriente e nel Golfo Persico, dove nel 2015 l’indice di calore ha registrato temperature alte fino a 163 gradi Fahrenheit [72°C, ndt]. Nel giro di poche decadi da ora, l’haii diventerà fisicamente impossibile per i 2 milioni di Mussulmani che fanno il pellegrinaggio ogni anno.

Non è solo l’hajj e non è solo la Mecca; il calore già ci sta uccidendo. Nella regione della canna da zucchero di El Salvador, un quinto della popolazione ha problemi cronici ai reni, compreso oltre un quarto degli uomini, presunto risultato della disidratazione per lavorare nei campi che erano in grado di raccoglere comodamente di recente come due decenni fa. Con la dialisi, che è costosa, coloro con problemi ai reni hanno aspettative di vita di 5 anni; senza dialisi, l’aspettativa di vita è dell’ordine di settimane.Di certo, lo stress da calore promette di prenderci a pugni anche in posti differenti dai nostri reni. Mentre sto scrivendo questa frase, nel deserto della California a metà giugno sono 121 gradi F [49.4 °C, ndt] fuori dalla mia porta. E non è un record.

3 – La fine del cibo

Pregando per campi di mais nella tundra

I climi sono differenti e le piante variano, ma la regola di base per la crescita ottimale delle principali colture di cereali è che per ogni grado di riscaldamento le rese scendono del 10%. Secondo alcune stime addirittura anche del 15 o addirittura del 17%. Ciò significa che se il pianeta sarà 5 gradi più caldo alla fine del secolo, avremo circa il 50% di popolazione in più da sfamare e il 50% in meno di grano da dargli. E per le proteine sarà anche peggio. Ci vogliono 16 calorie di grano per produrre una sola caloria di carne da hamburger, macellata da una mucca che ha passato tutta la sua vita ad inquinare emettendo peti di metano.

I fisiologisti di piante polinesiane sottolineano che la matematica dei cereali si applica solo a quelle regioni che hanno già un picco di temperatura crescente, e hanno ragione: in teoria un clima più caldo renderebbe più semplice coltivare mais in Groenlandia. Ma come ha mostrato il lavoro pionieristico di Rosamond Naylor e David Battisti, i tropici sono già troppo caldi per far crescere i cereali in maniera efficiente e quei posti in cui il grano è prodotto oggi sono già alla temperatura ottimale di crescita; il che significa che anche piccoli aumenti della temperature potrebbero spingerli giù dalla curva del declino della produttività. E non si possono sposare colture di cereali facilmente poche miglia a nord perché i rendimenti in posti remoti come Canada e Russia sono limitati dalla qualità dei suoli, ci vogliono diversi secoli al pianeta per produrre dell’ottimo terriccio fertile.

La siccità potrebbe essere un problema ancora peggiore del calore, con alcune delle migliori terre arabili trasformate rapidamente in deserto. E’ noto che le precipitazioni sono difficili da modellare, nonostante ciò le previsioni per questo secolo sono pressoché unanimi: siccità senza precedenti praticamente ovunque sia prodotto cibo oggi. Entro i 2080, senza drastiche riduzioni nelle emissioni, il sud Europa sarà in una situazione permanente di siccità estrema, molto peggio di quanto sia mai stata la conca di polvere americana*. Lo stesso avverrà in Iraq e Siria e gran parte del Medio Oriente, in alcune delle aree più densamente popolate di Australia, Africa e Sud America e nelle regioni paniere della Cina. Nessuno di questi posti, che oggi fornisce la maggior parte del cibo mondiale, sarà in grado di fornirne in maniera affidabile. Come per la conca di polvere originale: la siccità nelle pianure americane e nel sud-est non sarà solo peggiore che negli anni ’30, come ha previsto uno studio della NASA; ma peggiore di qualsiasi siccità in mille anni, comprese quelle che hanno colpito fra il 1100 e il 1300, che “hanno asciugato tutti i fiumi ad est delle montagne della Sierra Nevada” e possono essere stati responsabili della morte della civiltà Anasazi.

Ricordate, già così non viviamo in un mondo senza fame. Al contrario: molte stime indicano che le persone sotto-nutrite a livello globale sono 800 milioni. Nel caso non lo sapeste, questa primavera ha già portato una carestia quadrupla senza precedenti in Africa e Medio Oriente. L’ONU ha avvertito che eventi separati di fame in Somalia, Sudan, Nigeria e Yemen potrebbero uccidere 20 milioni di persone solo quest’anno.

*serie di tempeste di sabbia che colpirono gli Stati Uniti centrali e il Canada tra il 1931 e il 1939 [NdT]

4 – Piaghe climatiche

Cosa accade quando il ghiaccio bubonico si scioglie?

La roccia, nel punto giusto, è una testimonianza della storia del pianeta, ere lunghe milioni di anni appiattite dalle forze del tempo geologico in strati con ampiezze di appena pochi centimetri, o solo un centimetro, o addirittura meno. Anche il ghiaccio funziona così, da libro mastro del clima, ma è anche storia congelata,che può in parte riprendere vita quando scongela. Ci sono ora, intrappolati nel gelo artico, malattie che non hanno circolato nell’aria per milioni di anni – in alcuni casi da prima che gli umani fossero in giro per incontrarli. Ciò significa che il nostro sistema immunitario non ha idea di come sconfiggere queste piaghe preistoriche che emergono dal ghiaccio.

L’Artico conserva anche terribili microbi di epoche più recenti. In Alaska, i ricercatori hanno già scoperto tracce dell’influenza del 1918 che ha infettato 500 milioni di persone e ne ha uccise 100 milioni – circa il 5% della popolazione mondiale e circa sei volte quanti ne siano morti nella guerra mondiale per la quale la pandemia funzionò come una raccapricciante chiave di volta. Come ha riferito la BBC in maggio, gli scienziati sospettano che anche il vaiolo e la peste bubbopnica siano intrappolati nel ghiaccio della Sibera, una storia condensata di una malattia umana devastante, lasciata fuori come l’insalata di uova nel sole artico.

Gli esperti avvisano che molti di questi organismi alla fine non sopravviveranno allo scongelamento e indicano le meticolose condizioni di laboratorio sotto le quali ne hanno già rianimati molti – il batterio “extremophile” vecchio di 32.000 anni resuscitato nel 2005, un batterio vecchio di 8 milioni di anni riportato alla vita nel 2007, quello di 3,5 milioni di anni che uno scienziato russo si è iniettato solo per curiosità, per suggerire che tali condizioni sono necessarie per il ritorno di queste antiche pestilenze. Ma già lo scorso anno, un ragazzo è stato ucciso e altri 20 infettati dall’antrace rilasciato quando il permafrost che si ritirava ha esposto la carcassa di una renna uccisa dal batterio almeno 75 anni prima; anche 2000 renne viventi sono state infettate, trasportando e disperdendo il morbo nella tundra.

Quello che preoccupa gli epidemiologisti più delle antiche malattie, è il trasferimento, rinnovamento o addirittura re-evoluzione delle piaghe esistenti a causa del riscaldamento. Il primo effetto è geografico. Prima del periodo moderno, quando avventurieri in barca a vela hanno accelerato il mescolamento di persone e delle loro malattie, il provincialismo umano era un guardiano contro la pandemia. Oggi, anche con la globalizzazione e l’enorme rimescolamento di popolazioni umane, i nostri ecosistemi sono abbastanza stabili, e questo funziona come un altro limite, ma il riscaldamento globale sconvolgerà questi ecosistemi e aiuterà le malattie a oltrepassare questi limiti così come sicuramente ha fatto Cortés. Non vi preoccupate molto di dengue o malaria se vivete nel maine o in Francia. Ma man mano che i tropici si spostano a nord e le zanzare con loro, dovreste iniziare a preoccuparvi. Non vi preoccupavate neanche di Zika fino a un paio di anni fa.

Come accade, Zika può essere anche un buon modello per il secondo preoccupante effetto – la mutazione delle malattie. Uno dei motivi per i quali non avevate sentito parlare si Zika fino a poco fa era che il morbo era intrappolato in Uganda; un’altro è che non aveva, fino ad ora, causato difetti di nascita. Gli scienziati non hanno ancora completamente capito cosa sia successo, o cosa hanno tralasciato. Ma ci sono cose che conosciamo per certo su come il clima colpisce le malattie: la Malaria, per esempio, prospera nelle regioni più calde non solo perchè lì ci sono le zanzare che la trasportano ma anche perchè per ogni grado di aumento di temperatura il parassita si riproduce dieci volte più velocemente. Che è una delle ragioni per la quale la banca Mondiale ha stimato che entro il 2050, 5,2 milioni di persone avranno a che fare con la Malaria.

5 – Aria irrespirabile

Uno smog mortale che avanza e soffoca milioni di persone

I nostri polmoni hanno bisogno di ossigeno, ma l’ossigeno è solo una piccola parte di quello che respiriamo. La frazione di anidride carbonica sta aumentando: ha appena superato le 400 ppm (parti per milione), e le stime massime estrapolate dagli andamenti attuali suggeriscono che raggiungerà il tetto delle 1000 ppm entro il 2100. A quelle concentrazioni, le abilità cognitive umane scendono del 21% rispetto all’aria che respiriamo adesso.

Altre cose nell’aria riscaldata sono anche più spaventose, con piccoli aumenti di inquinamento capaci di accorciare le aspettative di vita di 10 anni. Più il pianeta diventa caldo, più ozono si forma e per la metà del secolo è probabile che gli americani soffriranno di un aumento del 70% dell’insalubre smog di ozono, secondo le proiezioni del Centro Nazionale per le Ricerche Atmosferiche. Entro il 2090, ben 2 miliardi di persone a livello globale respirerà aria sopra il livello considerato “sicuro” dall’OMS; un articolo lo scorso mese ha mostrato che, tra gli altri effetti, l’esposizione di una madre incinta all’ozono aumento il rischio di autismo per il bambino (fino a 10 volte in combinazione con altri fattori ambientali). Che ti dovrebbe far ripensare all’epidemia di autismo in Hollywood Ovest.

Più di 10.000 persone muoiono già ogni giorno per le piccole particelle emesse dalla combustione di combustibili fossili; ogni anno 339.000 persone muoiono per il fumo di incendi, in parte perché i cambiamenti climatici hanno esteso la stagione degli incendi boschivi (negli USA, è aumentata di 78 giorni rispetto al 1970). Entro il 2050, secondo il Servizio Foreste statunitense, gli incendi boschivi saranno due volte più distruttivi di oggi; in alcuni posti, l’estensione delle aree percorse dal fuoco potrebbe aumentare di 5 volte. Quello che preoccupa le persone ancora di più è l’effetto che ciò può avere sulle emissioni, soprattutto quando il fuoco distrugge le foreste nate sulla torba. Gli incendi nelle torbiere del 1997 in Indonesia,per esempio , hanno aggiunto al rilascio di CO2 globale fino al 40%, e più incendi significano più riscaldamento che a sua volta significa più incendi. C’è anche la terribile possibilità che le foreste pluviali come l’Amazzonica, che nel 2010 ha subito la sua seconda “siccità del secolo” nel giro di 5 anni, possano asciugarsi tanto da diventare vulnerabili a questo tipo di devastanti incendi boschivi che avanzano – che non solo espellono enormi quantità di carbonio in atmosfera, ma riducono anche le dimensioni della foresta.Questo in particolare è un male, perché l’amazzonica da sola fornisce il 20% del nostro ossigeno.

Poi ci sono le forme più familiari di inquinamento. Nel 2013, lo scioglimento dell’Artico a rimodellato la struttura del clima in Asia, privando la Cina industriale del sistema di ventilazione naturale che ne dipendeva, il che ha soffocato gran parte del nord del paese con una coltre di smog irrespirabile. Letteralmente irrespirabile. Una misurazione chiamato Indice di Qualità dell’Aria categorizza i rischi e aumenta la gamma da 301 a 500, avvisando di “serio aumento di malattie cardiache o polmonari e mortalità prematura in persone con problemi cardiopolmonari e nelle persone anziane” e, per tutti gli altri, “seri rischi di problemi respiratori” a quel livello “tutti dovrebbero evitare attività all’aperto”. L’ “apocalisse dell’aria” cinese del 2013 è salito a quello che corrisponderebbe ad un indice di qualità dell’aria di oltre 800. Quest’anno, lo smog è stato responsabile di un terzo di tutte le morti nel paese.

6 – Guerra senza fine

Violenza cucinata al caldo

I climatologi sono molto cauti quando parlano di Siria. Vogliono che si sappia che anche se i cambiamenti climatici hanno prodotto una siccità che ha contribuito alla guerra civile, non è proprio corretto dire che il conflitto è il risultato del riscaldamento. Proprio lì accanto, per esempio, il Libano ha sofferto della stessa perdita dei raccolti. Ma alcuni ricercatori come Marshall Burke e Solomon Hsiang sono riusciti a quantificare alcune delle relazioni non ovvie tra temperatura e violenza: per ogni mezzo grado di riscaldamento, dicono, le società vedranno un aumento tra il 10% e il 20% della probabilità di conflitti armati. Nelle scienze del clima, nulla è semplice, ma l’aritmetica è spaventosa: un pianeta 5 gradi più caldo avrebbe almeno più della metà delle guerre che abbiamo oggi. Complessivamente, i conflitti sociali potrebbero più che raddoppiare per la fine del secolo.

Questo è uno dei motivi per il quale praticamente qualsiasi scienziato con cui parlo mi indica che le forze militari USA sono ossessionate dai cambiamenti climatici. Il rischio che tutte le basi navali americane siano inondate dall’innalzamento del mare sarebbe già abbastanza, ma essendo il poliziotto del mondo è un po’ più difficile se il tasso di criminalità raddoppia. Di sicuro, non è solo in Siria che il clima ha contribuito al conflitto. Alcuni ipotizzano che l’elevato livello di conflitti in Medio oriente nella generazione passata riflette la pressione del riscaldamento globale – un’ipotesi tra le più crudeli considerando che il riscaldamento ha iniziato ad accelerare quando il mondo industrializzato ha estratto e poi bruciato il petrolio dal suolo di quella regione.

Cosa prova la relazione tra clima e conflitto? In parte bisogna andare all’agricoltura e all’economia; molto ha a che fare con le migrazioni forzate, già ad alti livelli, con almeno 65 milioni di persone sfollate che vagano per il pianeta già ora. Ma c’è anche il semplice fatto dell’irritabilità personale. Il caldo aumenta il tasso di criminalità delle città, e le imprecazioni sui social media, e la probabilità che un battitore della major-league, giunto sul monte di lancio dopo che il suo compagno di squadra è stato colpito, colpirà più duro in rappresaglia. E l’arrivo dell’aria condizionata nel mondo sviluppato, nella metà del secolo scorso, non ha risolto un granché il problema delle ondate estive di crimine.

7 – Collasso economico permanente

Capitalismo scadente in un mondo più povero.

Il mantra mormorato del neoliberismo globale, venuto alla ribalta tra la fine della Guerra Fredda e il principio della Grande Recessione, è che la crescita economica salverà chiunque da qualsiasi cosa. Ma all’indomani del crollo del 2008, un numero crescente di storici di quello che viene chiamato “capitalismo fossile” hanno iniziato a suggerire che l’intera storia della rapida crescita globale, che in qualche modo è iniziata repentinamente nel XVII secolo, non è il risultato dell’innovazione, del commercio o delle dinamiche del capitalismo globale, ma semplicemente della nostra scoperta dei combustibili fossili e della loro potenza grezza – un iniezione una tantum di nuovo “valore” in un sistema che era prima caratterizzato da un vivere di sussistenza a livello globale. Prima dei combustibili fossili, nessuno viveva meglio dei suoi genitori, nonni o antenati di 500 anni prima, eccetto che subito dopo una grande epidemia, come la Peste Nera, che ha permesso ai fortunati sopravvissuti di trangugiare le risorse lasciate libere dalla massa di decessi. Dopo che avremo bruciato tutti i combustibili fossili, questi studiosi suggeriscono, forse torneremo ad uno “stato stazionario” dell’economia globale. Di certo questa iniezione una tantum ha un costo a lungo termine: i cambiamenti climatici.

Anche la più eccitante ricerca sull’economia del riscaldamento è stata fatta da Hsiang e colleghi, che non sono storici del capitalismo fossile, ma che offrono una propria analisi molto tetra: ogni grado centigrado di riscaldamento costa, in media, 1.2% di prodotto interno lordo (un numero enorme, considerando che valutiamo crescite di una sola cifra come “forti”). Questo è l’eccellente lavoro sul campo e la loro proiezione media è di un 23% di perdita media pro capite raggiunta globalmente alla fine di questo secolo (come risultato dei cambiamenti in agricoltura, crimine, tempeste, energia, mortalità e lavoro).

Tracciare la curva della probabilità fa ancora più paura: c’è una possibilità del 12% che i cambiamenti climatici riducano l’output globale di più del 50% entro il 2100, dicono, una possibilità del 51% che entro tale data il PIL procapite si abbasserà del 20%, se le emissioni non diminuiranno. A confronto, la Grande Recessione ha comportato l’abbassamento del PIL del 6% in un colpo solo: Hsiang e colleghi stimano una probabilità di 1 a 8 di un progressivo e irreversibile effetto otto volte peggiore per la fine del secolo.

La scala di questa devastazione economica è difficile da comprendere, ma possiamo iniziare ad immaginare come apparirebbe il mondo oggi con un economia grande la metà, che produce solo metà del valore e genera solo metà dei beni da offrire ai lavoratori del mondo. Questo fa sembrare la perdita economica per i voli lasciati a terra a causa il caldo che ha colpito Phoenix lo scorso mese una piccola cosa patetica. E, tra le altre cose, rende l’idea che posporre le azioni di governo sulla riduzione delle emissioni ed affidarsi solo sulla crescita e sulla tecnologia per risolvere il problema è un assurdo calcolo d’affari.

Tenete a mente che ogni volo andata e ritorno da New York a Londra costa all’Artico la perdita di altri tre metri quadrati di ghiaccio.

8 – Oceani avvelenati

I solfuri eruttati dalla costa scheletro

Che il mare diventerà un killer è un dato di fatto. A meno che non ci sia una radicale riduzione delle emissioni, assisteremo ad un innalzamento del livello del mare di almeno 1,2 metri e forse addirittura di 3 m entro la fine del secolo. Un terzo delle maggiori città del mondo sono sulla costa, senza menzionare gli impianti energetici, i porti, le basi navali, i terreni coltivati, le aree di pesca, i delta dei fiumi, i terreni paludosi e gli imperi delle risaie; anche quelli a più di 3 metri saranno allagati più facilmente e molto più regolarmente se l’acqua raggiungerà tale livello. Attualmente, almeno 600 milioni di persone vivono entro i 10 m di altezza sul livello del mare.

Ma la sommersione di queste terre natie è solo l’inizio. Al momento, più di un terso del carbonio del mondo è catturato dagli oceani – grazie Dio, altrimenti avremo già molto più riscaldamento. Ma il risultato è quello che si chiama “acidificazione degli oceani”, che per conto suo, può aggiungere mezzo grado di riscaldamento in questo secolo. Sta già consumando i bacini d’acqua del pianeta – dovresti ricordare che sono i luoghi in cui la vita sul pianeta si è sviluppata. Probabilmente avrete sentito parlare di “sbiancamento dei coralli” – che significa arte dei coralli -che è una pessima notizia perché le barriere coralline sostengono un quarto della vita marina e forniscono cibo a mezzo miliardo di persone. L’acidificazione degli oceani colpirà direttamente anche le popolazioni di pesce, anche se gli scienziati non sono ancora sicuri di come predire gli effetti sulle cose che scegliamo di prendere dagli oceani per mangiare; sanno che nelle acque acide, ostriche e molluschi si sforzeranno di far crescere le proprie conchiglie e che quando il pH del sangue umano scenderà così tanto come il pH degli oceani ha fatto nelle passate generazioni, ciò comporta convulsioni, coma e morte improvvisa.

Questo non è tutto ciò che l’acidificazione degli oceani può fare. L’assorbimento del carbonio può iniziare un meccanismo di feedback in cui le acque sotto-ossigenate nutrono differenti tipi di microbi che rendono le acque ancora più “anossiche”, prima nelle profonde “zone morte” dell’oceano, poi gradualmente risalendo fino in superficie. Qui, i piccoli pesci muoiono, incapaci di respirare, il che significa che i batteri mangia-ossigeno crescono e il meccanismo di feedback si rafforza. Questo processo, in cui le zone morte crescono come cancro, che soffoca la vita marina e spazza via la pesca, è già abbastanza avanzato in parte del Golfo del Messico e appena davanti alla Namibia, dove l’acido solfidrico sta gorgogliando fuori dal mare lungo una striscia di terra lunga mille miglia conosciuta come “Costa Scheletro”. Il nome originariamente si riferiva ai residui dell’industria della caccia alla balena, ma oggi è più adatto che mai. L’acido solfidrico è così tossico che l’evoluzione ci ha insegnato a riconoscerne le più piccole, sicure tracce, che è il motivo per cui il nostro naso è così abile a rilevare le flatulenze.L’acido solfidrico è anche stato il responsabile quella volta in cui il 97% di tutta la vita sulla terra morì, quando tutti i meccanismi di feedback furono innescati e le correnti di getto di un oceano riscaldato arrivano a fermarsi – è il gas preferito dal pianeta per un olocausto naturale. Gradualmente, le zone morte si espansero, uccidendo specie marine che avevano dominato gli oceani per centinaia di milioni di anni, e il gas che le acque inerti immisero nell’atmosfera avvelenò ogni cosa sulla terra. Anche le piante. Ci sono voluti milioni di anni perché gli oceani si riprendessero.

9 – Il grande filtro

Il nostro attuale senso di terrore non può durare

Allora perché non riusciamo a vederlo? Nel suo recente saggio lungo come un libro “Il grande squilibrio mentale” [The Great Derangement], il romanziere indiano Amitav Ghosh si chiede perché il riscaldamento globale e i disastri naturali non sono diventati i principali soggetti della fiction contemporanea – perché non sembriamo capaci di immaginare catastrofi climatiche e perché non abbiamo già un’ondata di racconti nel genere che egli già in sostanza immagina in contenuti e nome: “l’inspiegabile ambientale”. “Immaginate ad esempio le storie che si coagulano intorno a domande come ‘Dove eri quando il muro di Berlino è caduto?’ oppure ‘Dove eri l’11 settembre?’ “, scrive. “Sarà mai possibile scrivere, sulla stessa traccia, ‘Dove eri a 400 ppm?’ o ‘Dove eri quando il Larsen B si è staccato?’ “. La sua risposta: probabilmente no, perché i dubbi e i drammi dei cambiamenti climatici sono semplicemente incompatibili con il tipo di storie che raccontiamo a noi stessi su noi stessi, specialmente nei romanzi, che tendono ad enfatizzare il viaggio di una coscienza individuale piuttosto che il velenoso miasma del destino sociale.

Sicuramente questa cecità non è destinata a durare – il mondo che abitiamo non lo permetterà. In un mondo più caldo di 6 gradi, gli ecosistemi terrestri ribolliranno di così tanti disastri naturali che potremmo iniziare a chiamarli solo “condizioni meteo”: un costante sciame di tifoni e tornado fuori controllo e inondazioni e siccità, il pianeta sotto l’assalto regolare di eventi climatici che non così tanto tempo fa distrussero intere civiltà. Gli uragani più violenti arriveranno più spesso, e dovremo inventare nuove categorie per descriverli; i tornado diventeranno più duraturi e più estesi e colpiranno molto più spesso, e i chicchi di grandine quadruplicheranno la propria dimensione. Gli umani sono soliti guardare il tempo per prevedere il futuro; andando avanti vedremo nella sua ira la vendetta del passato. I primi naturalisti parlavano spesso di “tempo profondo” – la percezione che avevano, contemplando la grandezza di una valle o di una bacino roccioso, della profonda lentezza della natura. Quello che giace in serbo per noi è più come ciò che gli antropologi vittoriani identificavano come “tempo di sogno” o “ogniquando”: l’esperienza quasi mitica, descritta dagli aborigeni australiani, di incontrare nel momento presente, un passato fuori dal tempo, quando gli antenati, eroi e semidei affollavano un palcoscenico epico. Lo puoi trovare già guardando il filmato di un iceberg che collassa nel mare – la sensazione della storia che avviene in un unico momento.

E’ così. Molte persone percepiscono i cambiamenti climatici come una specie di debito morale ed economico, accumulato a partire dall’inizio della rivoluzione industriale e arrivato a riscossione dopo diversi secoli – una prospettiva utile, in un certo senso, dal momento che è il bruciare carbone iniziato nel XVIII secolo in Inghilterra  che ha acceso la miccia di tutto quello che è seguito. Ma più della metà del carbonio che l’umanità ha esalato nell’atmosfera nella sua intera storia è stato emesso appena nelle ultime tre decadi; dalla fine della seconda guerra mondiale, il valore è 85%. Che significa che, nell’arco di una singola generazione, il riscaldamento globale ci ha portato sull’orlo di una catastrofe planetaria, e che la storia della missione kamikaze del mondo industriale è anche la storia del tempo di una sola vita. Quella di mio padre, per esempio: nato nel 1938, tra i suoi primi ricordi le notizie di Pearl Harbor e i film della propaganda sulla mitica Air Force che seguirono, film che raddoppiarono come pubblicità per la potenza industriale imperiale americana; e tra i suoi ultimi ricordi la copertura della disperata firma degli accordi di Parigi nelle notizie via cavo, dieci settimane prima che morisse di cancro ai polmoni lo scorso luglio. O quella di mia madre: nata nel 1945, da ebrei tedeschi sfuggiti ai forni crematori in cui sono stati bruciati i loro parenti, che ora si gode il suo 72esimo anno di vita nelle comodità del paradiso americano, un paradiso supportato dalle catene di approvvigionamento di uno sviluppato mondo industrializzato. Ha fumato per 57 dei suoi anni, senza filtro.

O quella degli scienziati. Alcuni degli uomini che per primi identificarono un cambiamento climatico (e data la generazione, quelli che diventarono famosi erano uomini) sono ancora vivi; Un po’ stanno ancora lavorando. Wally Broecker ha 84 anni e guida per andare al lavoro del Lamont-Doherty Earth Observatory attraverso l’Hudson ogni giorno dall’Upper West Side. Come la maggiorate di coloro che per primi diedero l’allarme, egli crede che nessuna quantità di riduzione delle emissioni da sola più significativamente aiutare ad evitare il disastro. Al contrario, egli punta sul sequestro del carbonio – una tecnologia non testata per estrarre anidride carbonica dall’atmosfera, che Broecker, stima, costerà almeno diversi milioni di miliardi di dollari –  e varie forme di “geo-ingegneria”, nome onnicomprensivo per una varietà di tecnologie stratosferiche sufficientemente inverosimili che alcuni scienziati del clima preferiscono considerarle come sogni, o incubi, della fantascienza. Egli in particolare è concentrato su quello che viene chiamato “approccio aerosol” – disperdere così tanto diossido di zolfo in atmosfera che quando si trasforma in acido solforico annebbierebbe un quinto dell’orizzonte e rifletterebbe verso lo spazio il 2% dei raggi solari, donando al pianeta almeno un piccolo spazio di manovra per il calore. “Di certo ciò che rende i nostri tramonti così rossi, può sbiancare il cielo, può rendere più acida la pioggia”, dice. “ma dovete considerare la grandezza del problema. Arriverete a comprendere di non poter dire che il problema grande non dovrebbe essere risolto perché la soluzione può creare qualche problema più piccolo.” Non sarà in giro per vederlo, mi ha detto. “Ma nel corso della tua vita…”

Jim Hansen è un altro membro di questa generazione di capostipiti. Nato nel 1941, è diventato un climatologo all’Università dell’Iowa, ha sviluppato il pionieristico “Modello Zero” per la proiezione dei cambiamenti climatici, e più tardi è diventato il capo della ricerca sul clima alla NASA, per poi lasciare a seguito di pressioni quando, mentre era ancora un impiegato federale, ha presentato una denuncia contro il governo federale accusandolo di non fare niente per il riscaldamento (nel frattempo era anche stato arrestato un po’ di volte per proteste). La causa legale, portata vanti da un collettivo chiamato “La fiducia dei nostri figli” e spesso descritta come “ragazzi contro il cambiamento climatico”, si basa sull’appello alla clausola di uguale protezione: in altre parole, non prendendo provvedimenti per il riscaldamento, il governo viola tale clausola imponendo costi massicci alle generazioni future; è prevista un udienza nel tribunale distrettuale dell’Oregon questo inverno. Hansen ha recentemente rinunciato a risolvere il problema del clima solo con una tassa sul carbonio, che era stato il suo approccio preferito, e si è messo a calcolare il costo totale delle misure aggiuntive per estrarre carbonio dall’atmosfera.

Hansen ha iniziato la sua carriera studiando Venere, che una volta era un pianeta molto simile alla Terra, pieno di acqua che poteva supportare la vita, prima che cambiamenti climatici fuori controllo lo trasformassero rapidamente in una arida ed inabitabile sfera avvolta da un’irrespirabile gas; è passato a studiare il nostro pianeta dai 30 anni, domandandosi perché avrebbe dovuto sbirciare nel sistema solare per esplorare rapidi cambiamenti ambientali quando poteva osservare tutto intorno a sé nel pianeta su cui si trovava. “Quando abbiamo scritto i nostro primo articolo sull’argomento, nel 1981, “ mi ha detto, “mi ricordo che ho detto ad uno dei miei coautori, ‘Tutto questo è destinato a diventare molto interessante. A un certo punto della nostra carriera, vedremo queste cose iniziare ad accadere’ “.

Molti degli scienziati con cui ho parlato propongono il riscaldamento globale come soluzione al  famoso paradosso di Fermi, che chiede, se l’universo è così grande, perché non abbiamo incontrato nessuna forma di vita intelligente? La risposta, suggeriscono, è che la durata naturale di vita di una civiltà può essere solo qualche migliaio di anni, e la durata di vita di una civiltà industriale forse solo qualche centinaio. In un universo che è vecchio molti miliardi di anni, con sistemi solari separati sia nel tempo che nello spazio, le civiltà possono emergere e svilupparsi e bruciarsi semplicemente troppo in fretta perché una possa trovarne un’altra. Peter Ward, un carismatico paleontologo tra quelli responsabili della scoperta che le estinzioni di massa del pianeta erano state causate dai gas serra, chiame questo il “Grande Filtro”. “Le civiltà crescono, ma c’è un filtro ambientale che ne causa la morte e la scomparsa abbastanza rapidamente”, mi ha detto. “Se guardi al pianeta Terra, il filtro che abbiamo avuto in passato è stato in queste estinzioni di massa”. L’estensione di massa che stiamo vivendo ora è appena all’inizio; molta morte deve ancora venire.

Eppure, improbabile, Ward è un ottimista. E l sono anche Broecker e Hansen e molti degli altri scienziati con cui ho parlato. Non abbiamo sviluppato una sorta di religione piena di significato intorno ai cambiamenti climatici che possa confortarci, o darci uno scopo, di fronte ad un possibile annientamento. Ma gli scienziati del clima hanno uno strano tipo di fede: troveremo un modo per bloccare il riscaldamento radicale, dicono, perché dobbiamo.

Non è facile capire quanto si può essere rassicurati da questa squallida certezza, o quanto sperare che sia un altra forma di delusione; per il riscaldamento globale che funziona come una parabola, qualcuno deve sopravvivere per raccontare la storia. Gli scienziati sanno che per raggiungere almeno gli obiettivi di Parigi, entro il 2050 le emissioni di carbonio da energia ed industria, che stanno ancora aumentando, dobbiamo dimezzare le quantità ogni decade; le emissioni derivanti dall’uso del suolo (deforestazione, emissioni dalle mucche, ecc.) dovranno essere azzerate; e dovremmo aver inventato tecnologie capaci di estrarre ogni anno il doppio del carbonio che le piante di tutto il pianeta estraggono ora. Tuttavia, in generale, gli scienziati hanno un enorme fiducia nell’ingenuità degli umani, una fiducia forse rafforzata dal loro apprezzamento per i cambiamenti climatici, che è dopo tutto, pur sempre un’invenzione umana. Indicano il progetto Apollo, il buco nell’ozono che abbiamo rattoppato negli anni ’80, la paura passata per la reciproca distruzione. Ora abbiamo trovato un modo per tecnicizzare il nostro destino, e di sicuro troveremo un modo per tecnicizzare anche la via d’uscita, n un modo o nell’altro. Il pianeta non è abituato ad essere provocato in questo modo, e un sistema climatico programmato con meccanismi di retroazione di secoli o millenni ci impedisce  – anche a quelli che guardano più da vicino – di immaginare appieno il danno già fatto al pianeta. Ma quando vedremo realmente il mondo che abbiamo creato, dicono gli scienziati, troveremo anche il modo di renderlo abitabile. Per loro, l’alternativa è semplicemente inimmaginabile.

Arte e potere da sempre un binomio difficile da interpretare, in questo caso avanspettacolo scenografico e improduttivo, ma rispettoso dei riti dei summit internazionali.

«Benvenuti all’Inferno!» lo slogan con cui i manifestanti del G-20 hanno salutato i potenti del mondo,  per discutere le calamità del nostro globo. Non importa che l’angoscia di Madre Terra sia stata per lo più causata dai potenti dell’Occidente e ora pretendono di risolvere il problema. Prima del vertice, si sono svolti i colloqui “informali” tra Trump e la Merkel, e a quanto pare, si sono concentrati sulla Corea del Nord, Siria e Ucraina, tutti paesi in cui gli Stati Uniti intendono destabilizzare e spingere per il cambiamento del regime.

Naturalmente tv e media coalizzati esaltano il summit dei Grandi, scene, ambienti, abiti, curiosità, tutto sembra congiurare per alimentare la democrazia dello spettacolo, dove appare solo l’apparente, e viene oscurato l’osceno illecito della povertà, disoccupazione, fame, crimini di guerra. Nessuno sembra mettere in discussione la legittimità dei megalomani auto-nominati, durante le vetrine scenografiche seriali, che rappresentano la forza trainante aggressiva per le guerre, la distruzione, l’uccisione spietata e il caos perpetuo.

Poteri che fondano, nutrono, e armano i gruppi terroristici islamici come ISIS / IS, Al Qaeda, Al Nusra – e altri, che si adattano al modello della loro strategia di guerra del momento. Solo il megalomane occidente avrebbero potuto pensare di autonominarsi in un’alleanza, di cui l’obiettivo finale è quello di forgiare un Nuovo Ordine Mondiale (NWO), attraverso l’oppressione militare e la sottomissione finanziaria di una piccola elite finanziaria e militare a capo Usa. Sarebbe ora di svegliarsi, di riprenderci la nostra sovranità e le nostre vite, di ignorare  la propaganda  di bugiardi assetati di sangue, uscire dal sistema eurocratico di proprietà privata fraudolenta.

Cosa e chi sono questi G-20? Sono i G7 ingranditi e gonfiati dalle loro stesse ambizioni, cui si aggiungono gli altri 13 mediatori di potere economico, spesso denominati «paesi soglia», tra cui Russia, Cina, Brasile, India, Indonesia, Argentina, Messico, Sudafrica, Australia, Sud Corea, Turchia e l’UE. La Spagna è un osservatore permanente. Naturalmente, gli ambasciatori finanziari e le istituzioni politiche del mondo (occidentale), come l’FMI, la Banca mondiale, la Federal Reserve e l’ONU con i suoi sub-hub regionali, non sono mancati ad Amburgo.

Il G-20 controlla due terzi della popolazione mondiale, il 90% della produzione economica mondiale e l’80% del commercio mondiale. Il loro vero ordine del giorno ad Amburgo è stato segreto, fatta eccezione per le apparenze che potrebbero interessare le popolazioni in generale, come combattere il terrorismo. Ma certamente, oltre alla preziosa  «sicurezza contro il terrorismo», gli Usa sono particolarmente interessati  delle proprie beghe imperialistiche, e di come sottoporre a controllo vigilato Paesi come l’Iran, il Venezuela, la Bolivia e, naturalmente, il simbolo più orientale del nuovo asse del male, la Corea del Nord.

La NATO, l’economia e il terrorismo vanno di pari passo. Senza terrorismo nessuna guerra. Senza guerre nessuna produzione di armi, e senza complesso industriale di sicurezza militare, l’economia del mondo occidentale potrebbe raggiungere un punto morto. Gli Stati Uniti dipendono per oltre il 50% dalla loro produzione di macchine da guerra e di servizi associati alla sicurezza. Se l’Europa  continua a subire il suo status di vassallo statunitense, non potrà progredire né culturalmente, né economicamente.

Lo sapevate che alla fine opposta del globo, il principale vassallo neoconese di Washington, il presidente della Colombia, ha chiesto alla NATO di sostenere la lotta contro la “delinquenza” – cioè la FARC, con la quale hanno firmato un falso, – il mondo crede all’accordo di pace, in gran parte li ha disarmati nell’ambito dell’accordo, e ora FARC è stato ingannato. Il presidente Santos (il Nobel per la Pace – suona come Obama e Kis

 

 

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ATTENZIONE: NANOPARTICELLE NELL’ARIA E … NELLA NEVE!

ATTENZIONE: #NANOPARTICELLE NELL’ARIA E … NELLA NEVE!

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…Guardate un po, io questo ve lo faccio vedere perché voi qui a Merano della neve ne avrete sicuramente, dal cielo oggi piovono strane cose, è nell’aria sono sospese delle cose che un po di anni fa non c’erano

Io, ho vissuto in campagna fino a 24 anni e quando ero un bambino… noi mangiavamo la neve, oggi lo sconsiglio vivamente.

Allora guardate un po cosa abbiamo trovato noi nella neve che stava cadendo, quindi non quella già per terra,
[ci sono] particelle di titanio e di silicio ma guardate un po che forma da dove viene questa roba delle bacchette, (nanofoto) sono bacchette piccolissime, questi sono di due micron cioè due millesimi di millimetro, da dove vengono queste bacchette non lo so, non sono certo roba naturale.

Queste particelle di ferro guardate sono perfettamente sferiche (nanofoto) questo è tipico della formazione ad alte temperature, ferro e agglomerati di ferro e rame, piccoli agglomerati di ferro e rame sono di due micron, (nanofoto) ferro zolfo silicio guardate qualche bello dei piccoli agglomerati nella neve, nella neve che sta cadendo c’è ferro e zirconio eccolo qua,(nanofoto) quindi c’è qualche cosa di strano nell’aria…

esposizione del farmacologo e studioso di nanoparticelle Dr. Stefano Montanari

[grafici di analisi mostrati di NANODIAGNOSTICS]

#SaDefenza
http://sadefenza.blogspot.com

 

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Cari patrioti, amici, fratelli e compagni , presenti all’assemblea di ricostituzione del comitato antinucleare di Oristano presso Hotel Mariano IV ,  27 agosto 2017

Cari patrioti, amici, fratelli e compagni , presenti all’assemblea di ricostituzione del comitato antinucleare di Oristano presso Hotel Mariano IV ,  27 agosto 2017

Sa Defenza

Cari patrioti, amici, fratelli e compagni

Saluto l’assemblea

Da organizzatore e responsabile del comitato NO NUKE- UNA RISATA SARDONICA VI SEPPELLIRÀ, abbiamo dato una spinta al percorso politico e sociale che si è poi coagulato nella fase referendaria, l’inizio e l’organizzazione di eventi, i giorni convulsi della preparazione del primo grande evento pubblico organizzato contro le centrali nucleari a Cagliari con la festa , manifestazione culturale e musicale, partecipata da tanti artisti e comitati in  piazza del Carmine l’8 dicembre del 2009.

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Assieme, in un percorso parallelo e di simbiosi con i patrioti di SNI , abbiamo poi dato l’input alla confluenza dei comitati locali, partiti e soggettività della società civile antinucleari, a prendere posizione contro lo scandaloso piano italiota di installare centrali nucleari sulla nostra terra.

Da lì alla costituzione del Comitato SiNoNucle, che dopo un lavoro certosino di coinvolgimento delle istituzioni locali e civili, e delle moltissime manifestazioni pubbliche, che hanno coinvolto a decine di migliaia i sardi, ci ha accompagnato fino alla vittoria referendaria del 2011.

Oggi, a distanza di pochi anni il governo italiota servo di interessi globalisti, ci riprova e nonostante le affermazioni del ministro facciano credere che questo non avverrà, sappiamo quanto questi soggetti  al governo si siano dimostrati nel tempo ipocriti e falsi ,  per cui non c’è da fidarsi essendo delle semplici pedine di un gioco che va oltre la loro volontà circostanziale.

Dunque , siamo di nuovo in piazza,  a ritrovarci per riorganizzarci contro la volontà distruttrice coloniale che vuole trasformare il nostro territorio, oltre alla piattaforma militare ch’è già oggi , in una discarica di scorie nucleari mefitiche, contro il benessere delle generazioni future e attuali.

Vi incoraggio a percorre lo stesso spirito che ci accomunava allora, contro le centrali nucleari, a continuare con lo spirito plurale e di collaborazione con tutte le istanze contrarie a questa orribile imposizione del disastro nuclearista.

Condivido quanto avete già impostato con il documento da inviare al ministero dell’ambiente , vi saluto e auguro un buon lavoro con il buon fine dell’intento assembleare.

Personalmente non sarò presente per motivi familiari, ma in spirito vi sarò sempre accanto.

Valter Erriu

 

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L’approssimarsi di Nibiru

Proponiamo questo bel articolo di Sebirblu , vecchio ma molto interessante

L’approssimarsi di Nibiru

Monique Mathieu, Settembre 2012

Sebirblu, 18 Ottobre 2012
Cari Amici, sono di grande attualità nel campo astronomico le ultime scoperte che si riferiscono al famoso pianeta X, quindi, ho tradotto e pubblico per voi due messaggi ricevuti da Monique Mathieu al riguardo; uno è recente e l’altro un po’ più datato, ma sono entrambi degni di nota.
Buona lettura.
L’Approssimarsi di Nibiru
“Vorremmo parlarvi assai rapidamente del pianeta che voi chiamate Nibiru. Sarà visibile dagli astronomi amatoriali da qui a qualche tempo, tra non molto. Sarà il segnale di grandi sconvolgimenti.
Questo mondo, che fa parte del sistema solare ma molto lontano dalla vostra Terra, contiene vita al suo interno. È sempre stata la sua missione di annunciare i grandi cambiamenti delle civiltà.
Peraltro, questa è la sua ultima volta perché il vostro sistema solare muterà del tutto,vale a dire che la posizione dei pianeti sta modificandosi.
Direte: “ma se la loro posizione cambia, sarà terribile per tutta la Terra e per tutti i mondi del sistema solare!”

Rispondiamo così: ci sono delle protezioni che saranno attivate da tutte le “Legioni Angeliche” (delle quali vi abbiamo parlato recentemente).

Esse verranno anche per creare intorno alla Terra una “bolla” difensiva affinché le influenze planetarie o i nuovi posizionamenti non distruggano totalmente le sfere e l’esistenza su queste.

Precisiamo ancora che c’è vita su tutti i globi del vostro sistema solare, sia in superficie che all’interno!

Coloro che chiamate “scienziati” hanno fatto del pressappochismo dicendo: questo mondo è formato da gas, quest’altro non è adatto alla vita… Codeste sono veramente delle congetture.

Vorremmo dirvi che avete davanti immense sorprese e che comprenderete fino a che punto, nel corso dei millenni, certe verità vi siano state nascoste.
Vi sono state occultate non solo queste realtà ma anche ciò che voi siete, vi hanno tenuto all’oscuro che da migliaia d’anni, su questa Terra, vivono parecchi tipi di “extraterrestri” che vi sono sconosciuti. Ci sono popoli e città gigantesche sotto il mare che è stato esplorato molto poco.
Esistono anche delle strutture nei laghi molto profondi. Queste vite e queste edificazioni si trovano là da migliaia d’anni. È come se ciascun popolo terrestre, appartenente a razze diverse, avesse vissuto senza conoscersi, senza scambiarsi reali interconnessioni, sulla stessa sfera.
Questo tipo di vita non c’è su altri piani, esiste solo sulla Terra. Ne riparleremo perché è ancora un po’ nuovo per voi. Ve ne abbiamo già accennato ma in un modo forse un po’ diverso.
Potremmo dirvi ancora delle verità talmente enormi che molti tra voi direbbero: “Questo non può essere vero, è fantascienza, è un romanzo, è un’illusione!”
Qual è la verità? Un giorno, vi abbiamo detto che i pensieri degli uomini sono molto diversi, grandemente prolifici, talvolta meravigliosi, altre volte un po’ meno.

Tutto ciò che un individuo pensa, per quanto aberrante sia, può essere realtà! Per quale motivo?

Perché in quello che potreste chiamare étere esistono dei “semi”  che sono donati agli uomini (dall’ultrafanìa viene chiamato mondo delle idee; ndt), concetti di un’altra realtà che sono captati dalla coscienza e dal mentale degli Esseri umani.

Il loro intelletto, per esempio quello di coloro che sono ricercatori, può creare tutto ciò che è stato attirato, tramite l’intuizione, dal piano eterico.

(Infatti, è accaduto più volte che la medesima invenzione o scoperta  sia avvenuta contemporaneamente e gli studiosi, non conoscendo questa realtà, si siano accusati a vicenda di plagio; ndt)

Ed è lo stesso con i canali. Spesso, un “canalizzatore” riceve un messaggio e dall’altra parte del mondo, praticamente nello stesso momento, anche un’altra persona intercetta questo comunicato.
È la “semina” delle coscienze e questi sono anche annunci telepatici che vengono dati a tutti coloro che possono recepirli o coglierli.
Avete una notevole quantità di cose da apprendere. Molte non hanno una reale utilità evolutiva; alcune risponderebbero semplicemente alla vostra curiosità. È per questo che noi resteremo qui per il momento”.
Nibiru
Buonasera fratelli di Luce. Attualmente, un pianeta si dirige verso il sistema solare. La sua orbita è molto decentrata e la sua rivoluzione solare sarebbe di 3600 anni.
Questo pianeta che alcuni nominano Nibiru, si approssimerà a noi in questo tempo? Questo evento è collegato con l’Ascensione della Terra in quinta dimensione durante il 2012?
Gli esseri che definiamo “Néfelim” sono originari di questo pianeta ? Grazie.
“Nel tempo che verrà molti asteroidi o comete si avvicineranno alla vostra Terra (non parliamo necessariamente di Nibiru). Un magnifico pianeta molto bello e molto grande si avvicinerà e non causerà nessun danno nella sua orbita.
Questo è molto importante da capire e da integrare, perché l’arrivo di un corpo celeste nel vostro sistema solare o vicino ad un pianeta come Giove, la Terra, Marte, la Luna o altro, può apportare enormi perturbazioni fisiche, energetiche e vibratorie.
Questo meraviglioso pianeta che si avvicina è un mondo dove molti esseri umani saranno trasferiti e che noi consideriamo come artificiale.
Cosa vuol dire “artificiale” riferito a questo pianeta, tanto vivo quanto la vostra madre Terra, avente come sola differenza il fatto di essere guidato? Un campo magnetico che protegge le altre sfere attorno ad esso e gli impedisce di nuocere in qualsiasi maniera.
Invece, avrete delle preoccupazioni con altre comete, altri asteroidi. I progetti degli umani sono ben folli e molto pretenziosi!
Gli uomini non arrivano a comprendere che sperimentare su una cometa con le loro piccole bombe, i loro piccoli missili, i loro minuscoli giocattoli, può portare a conseguenze molto gravi a livello vibratorio, elettromagnetico e fisico per la vostra Terra.
Quando l’umanità assimilerà un po’ di più la misura e la saggezza? Per voler giocare troppo all’apprendista stregone, potreste provocare delle reazioni che non sapreste padroneggiare. All’epoca attuale, è un poco quello che accade sulla Terra. Gli Americani sono molto dotati per questo!”
Tuttavia mi dicono:
“Per un certo periodo, avrete la libertà di fare tutte le sciocchezze che vi piaceranno. In seguito, siccome questo fa parte del Piano perfetto del Padre, non ne avrete più la possibilità. In quel momento gli uomini comprenderanno, nella sofferenza per alcuni.
Si spaventeranno e pregheranno Dio, ma lo faranno spinti dalla paura e non dall’Amore. Notate la differenza? Pregare nell’Amore o in balìa della paura non ha il medesimo valore. Le vibrazioni emesse da queste preghiere non sono le stesse.
Esistono davvero degli Esseri umani come voi su questo mondo, su questa terra di “trasferta” (preferiamo d’altronde nominarla così), ma quello che vi sorprenderà è il fatto che ci siano anche, ed è assai prezioso, molte piante, animali, minerali che sono stati prelevati dalla Terra per essere reimpiantati, per “salvare” le differenti specie.
È stato così fin dai tempi dei quattro grandi sconvolgimenti che la Terra ha subìto,per le quattro grandi razze. Ve lo abbiamo detto diverse volte, voi appartenete alla quinta razza e farete presto parte della sesta.
L’Arca di Noè era un’immagine e un simbolo. Se rifletteste, un’arca non potrebbe contenere una coppia per ogni specie. Ciò che deve essere ritenuto è che ci sono stati dei diluvi, delle situazioni molto difficili vissute dalle umanità e che si sono effettuati dei salvataggi.
Gli Esseri che si trovano in questo momento intorno alla Terra sono già venuti nelle loro navi-spaziali a salvare tutto quello che poteva esserlo, in funzione evidentemente, anche in quelle epoche, della frequenza vibratoria dei terrestri (non parliamo né di animali né di piante).
L’Arca di Noè ritornerà ad essere nuovamente d’attualità in un periodo relativamente prossimo. Non possiamo precisarvene il tempo. Vi lasceremo scoprire le trasformazioni mese dopo mese e le certezze che avrete nell’avvicinarsi di alcuni avvenimenti.
L’Arca vi aspetta perché la Terra avrà bisogno, come voi, di ristrutturarsi, di riposarsi. Dopo una nascita difficile, un riposo è necessario affinché tutto possa ripartire al meglio possibile.
Non si mette immediatamente un neonato a scuola o al lavoro! Bisogna che cresca e che abbia il tempo di adeguarsi alla sua nuova vita. Ed è la medesima cosa per la Terra come per voi, certo in un modo completamente diverso, ma ogni nascita richiede un tale periodo di adattamento.
Abbiamo detto ciò che pensiamo sia giusto e buono in risposta a queste domande. Non insisteremo su Nibiru e sulla data. Abbiamo sempre evitato di dare dei termini di tempo. La ragione è che non abbiamo assolutamente la stessa nozione temporale come l’avete voi.
Per noi, il passato, il presente e il futuro si trovano sulla stessa linea. Possiamo viaggiare su questa ma, a volte, abbiamo molte difficoltà a dare date precise. Proviamo a darle, spesso per farvi piacere, ma talvolta sono erronee.
Invece, quello che non è mai sbagliato è ciò che concerne gli avvenimenti, perché noi li vediamo. Apriamo una parentesi rammentandovi che siete voi gli artigiani del vostro divenire.
Gli eventi che scorgiamo possono essere modificati in funzione di quello che siete, poiché c’è solo il Padre che conosce l’esatta verità. Noi non osserviamo che delle probabilità che riguardano il destino umano.
Necessita che abbiate sempre coscienza della vostra possibilità di cambiare tutto ciò che potete mutare in voi, nella vostra vita e sul vostro mondo”.
Potreste parlarci del pianeta Nibiru che avanza verso il sole? Gli scienziati vogliono ignorarlo. Che ruolo avrà questo undicesimo pianeta e quale sarà la sua influenza sulla Terra?
“Quando il vostro sistema solare sarà totalmente riequilibrato, vi saranno dodici pianeti e vi saranno due soli. Questo accadrà quando questo mondo sarà transitato completamente nella quinta dimensione.
Vi sono dunque dei pianeti che sono in attesa da qualche parte e che avanzano sempre più affinché possiate recepirli. Ogni corpo celeste del vostro sistema solare ha un ruolo importante.
Mentre, proveniente dalle profondità dell’Universo, un secondo sole sarà condotto nel vostro sistema solare, ma non si presenterà come il vostro attuale, avrà un’altra finalità.”
Me lo mostrano. Non è abbagliante, è come una magnifica sfera di luce, lo percepisco più bianco del sole giallo che conosciamo.
È di una colorazione fra quella della luna e quella del sole. Mi fanno vedere questo globo ma non posso definire esattamente il suo colore.
“Quando questo accadrà, il vostro sistema solare sarà completo e comincerà un nuovo ciclo per il sistema stesso e per ogni vita che si troverà sulla sua orbita. In quel momento, vi sarà una relazione tra tutti i pianeti.”
Provo a riferirvi, tento di comprendere quello che mi spiegano…
“Gli individui che si troveranno sulla Terra potranno, per esempio, avere dei contatticon gli abitanti di Marte, di Venere, della Luna, di Giove, di Saturno… anche non avendo lo stesso corpo.”
Mi dimostrano che potremo andare a visitare tutti i nostri Fratelli degli altri mondi.
Mi fanno vedere come potremo incontrarli in fase di sdoppiamento, con un “veicolo” che non sarà il nostro corpo fisico. È infatti come un viaggio astrale! Perché è così?
Ciò che è molto singolare è che un viaggio astrale venga utilizzato per recarsi tra le stelle in una maniera che non è umana ma che fa parte dell’uomo.

 




In questo modo, in tutta coscienza, noi potremo rendere visita a tutti i nostri Fratelli delle altre sfere per uno scambio straordinario.

Nella quinta dimensione, ciò che intendo per viaggio astrale e che d’altronde non si chiamerà più così (perché lo definirei piuttosto un viaggio energetico nell’universo), diventerà cosa abituale.
Sarà come se oggi potessimo percepire i nostri Fratelli di Luce a condizione di avere delle vibrazioni sufficientemente elevate.
“Gli uomini di domani potranno andare a visitare tutti gli Esseri di questo sistema solare perché saranno in risonanza, le loro lunghezze d’onda si accorderanno, non ci saranno più vibrazioni inferiori dunque tutte le porte si apriranno.”
Mi dicono:
“È ciò che ha detto il vostro Grande Fratello di Amore (si riferiscono al Cristo; ndt);queste porte si apriranno e voi disporrete di altre modalità.
Avrete così il veicolo della “Merkabah” per fare i viaggi nell’Universo (nota).
Il vostro corpo potrà rimanere là (dove abitualmente siete; ndt) ma potrete anche portarlo via con voi elevando la vostra frequenza vibratoria in un modo tanto considerevole da non essere più impacciati dalla materia.”
Vedo così tante immagini! Sono affascinata da quello che vedo e ho difficoltà nell’esprimermi. Desidererei dirvi subito arrivederci e partire, poiché ciò mi sembra talmente facile e così accessibile!
Ho d’altra parte l’impressione che sarebbe sufficiente così poca cosa per poter sperimentare la vita in tutto l’Universo.
Essi mi dicono:
“Questo non è per l’immediato!”
(Risa nella sala)
Sfortunatamente lo so, ma comunque sarà presto ugualmente! Mi dicono:
“Abbiamo così tante cose da dirvi e ne restano talmente ancora da ridirvi! Anche se alcune di quelle che esprimiamo sono già state dette… voi dimenticate così in fretta!Più vi evolverete, più ve ne diremo, siatene certi!”
La  MerKaBah
 Nota di Sebirblu:
Il termine Mer-Ka-Bah è composto da tre sillabe che corrispondono a tre vocaboli provenienti dall’antico Egitto:
“Mer” si riferisce ad un tipo specifico di Luce che era nota in Egitto al tempo della XVIII dinastia, quando le religioni furono riorientate alla venerazione di un solo Dio della creazione. Era visto come due campi contro-direzionali di Luce che ruotano nello stesso spazio.
“Ka” è lo Spirito individuale della persona.
“Bah” si riferisce all’intepretazione dello Spirito di una realtà particolare. In quella umana, Ba si definisce generalmente come il corpo o la realtà fisica. In altri contesti dove lo Spirito non possiede corpo, esso è in relazione ai concetti o alla sua interpretazione nell’ambito del regno in cui essi esistono.
Cosa si intende per MerKaBah.
La Mer-Ka-Bah è un campo contro-direzionale di Luce, attivato dalla rotazione di forme geometriche specifiche che influiscono simultaneamente sul nostro Spirito e sul nostro corpo.
È un veicolo che può aiutare il corpo, la mente e lo Spirito ad accedere e a sperimentare altri piani di esistenza e potenziali di vita, anche se, invero, esso è molto più di questo.
Questo campo di energia creato dalla geometria sacra si estende intorno al veicolo fisico ad una distanza tra i 16-18 e i 20 metri.
Questi campi geometrici di energia roteano normalmente intorno al nostro corpoad una velocità prossima alla velocità della luce, ma per la maggior parte delle persone, essi girano a velocità più basse o hanno smesso di farlo per mancanza di attenzione o di utilizzo.
Quando questo settore viene riattivato e comincia a ruotare in modo appropriato è chiamato MerKaBah. Nel momento in cui questa è completamente attivata somiglia strutturalmente ad una galassia o ad una astronave.
Tale veicolo costituitosi permette di sperimentare una coscienza espansa, ci connette con stati più elevati di consapevolezza e ripristina l’accesso alla memoria e alle possibilità infinite del nostro Essere.
Il Profeta Ezechiele

In ebraico MerKaBah significa “il trono di Dio” e “il carro” (quindi qualcosa in grado di trasportare il corpo e lo Spirito nello spazio e nelle dimensioni). Viene anche menzionata nella Bibbia da Ezechiele.

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Collegamento tra scie chimiche e Controllo Psichico della popolazione terrestre, come difendersi

Collegamento tra scie chimiche e Controllo Psichico della popolazione terrestre, come difendersi

 

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Siamo giunti sulla collina che sovrasta il paese delle meraviglie e con stupore vediamo più dettagliatamente i particolari che da lontano ci sembravano altra cosa…

Ad oggi molte persone pensano che una tra le ragioni per l’irrorazione tramite chemtrails sia il progetto “Malthus” per diminuire la popolazione terrestre tramite le velenose sostanze biologiche e metalliche trovate nelle stesse e sparse sulla terra, sull’acqua e sulle popolazioni
Ma durante il corso degli anni, questo non ha di fatto portato ad una significativa diminuzione della popolazione mondiale. Anche se noi siamo sicuri che hanno avuto effetti dannosi sulla salute delle persone, probabilmente esse non sono generalmente più mortali (a breve termine -ndr) dell’usare sostanze psicotrope ogni giorno. E’ vero che ci sono stati rapporti da parte di ospedali che hanno avuto molti ricoveri di persone con problemi ai polmoni dopo l’irrorazione tramite chemtrails, ma questo solo nei primi giorni generalmente. Ci sono senza dubbio gruppi di potere occulti coinvolti in progetti che hanno fatto uso di questo tipo di aerei per compiere questi orribili esperimenti all’insaputa dei popoli. Ma noi stiamo cercando una motivazione più profonda, che è la “ragione vera” per cui irrorano con queste sostanze le aree abitate dell’intero globo.

Nel 2000 insieme ad alcuni ricercatori indipendenti cominciammo ad arrivare ad un’idea su quale sia il movente e la vera ragione che sono dietro alle chemtrails. Alcuni di questi iniziarono a viaggiare per seguire queste tracce. Stavano guidando attraverso il deserto del Nuovo Messico e c’era bel tempo – un cielo chiaro e limpido (come si vede molto poco da noi oggi – ndr) senza chemtrails per centinaia di kilometri. Ma, nel mentre si godevano lo stupendo spettacolo di un cielo azzurro e terso, arrivarono ad una piccola città di forse solamente 8-10.000 persone, e sorpresa! Erano dappertutto! Improvvisamente il cielo era pieno di chemtrails. Una volta passata la città, le chemtrails non erano più visibili in nessun luogo. Questo diede un indizio: la ragione dietro lo spargimento di chemtrails è riferibile soprattutto a luoghi dove vivono persone, anche se ci sono casi in cui l’irrorazione avviene in zone disabitate per scopi diversi. Queste non servono affatto a salvarci dal surriscaldamento globale creando uno strato di rifrazione, come molti mentendo affermano. Ci sarebbero state altrimenti, per milioni di chilometri quadrati, anche nei deserti e sugli oceani di tutto il mondo molte chemtrails come c’erano su una piccola città.

A questo punto seguendo un impulso interiore un’altro indizio entrò nelle osservazioni che abbiamo fatto. Il comportamento delle persone durante il corso degli ultimi anni. Può essere solo una percezione, ma sembra che ora sia più difficile trovare persone le quali realmente percepiscono o vedono il male in fatti che dovrebbero far sorgere almeno dei dubbi e che sotto i loro occhi si esplica tramite questi mezzi visibili, come nel caso delle chemtrails, anche rispetto a solo otto anni fa. Ed è anche più difficile trovare oggi molte persone disponibili a fare (oltre le parole – ndr) qualsiasi azione di propaganda attiva volta ad informare altri. Oppure azioni molto più semplici come leggere ed informarsi approfonditamente su tali argomenti. Io ho parlato con altre persone che hanno detto la stessa cosa. Cioè, che loro possono parlare a cinquanta persone e solamente due di queste sembrano davvero sentire e capire quello che loro stanno dicendo.

Il fatto è che chiaramente durante il corso di questi ultimi anni molti di noi, ricercatori e proclamatori free-lance della verità, ci siamo spostati al di fuori della realtà percepita dalla maggioranza delle persone. Proprio tramite quello che continuamente stiamo imparando. Quindi noi, dobbiamo davvero e spesso ricordarci che ci sono ancora moltissime persone a cui interessa solamente la motivazione indotta per la quale sono in vita, e quindi solo le cose che a loro piacciono. Che stiano andando a comprare un’automobile o che vadano al cinema o a ballare, ed ancora, che cosa faranno nel fine-settimana, tutto il loro schema di essere ed esistere è confinato all’interno di una realtà fittizia. Mi piace parlare con questo tipo di persone e usarle come una guida per ricordarmi cosa è “normale” oggi per la maggioranza. E mi sembra comunque, anche con questo in mente, che le persone siano sempre più immerse in una specie di zombificazione anche quando loro sembrano essere sveglie.

Ecco un dialogo tratto dal film “Essi Vivono”. Non crediate che sia solo fiction:

“… i nostri impulsi sono reinstradati. Noi stiamo vivendo in un stato artificialmente indotto di coscienza che assomiglia al sonno…… il movimento ebbe inizio otto mesi fa da un piccolo gruppo di scienziati.Essi scoprirono incidentalmente che questi segnali possono essere indotti attraverso la televisione…… il povero e le classi proletarie stanno crescendo. La giustizia razziale e i diritti umani sono inesistenti. Loro hanno creato una società repressiva e noi siamo i loro complici inconsapevoli…… la LORO intenzione è di dominare tramite l’annientamento della coscienza. Noi siamo stati cullati all’interno di una trance. Loro ci hanno reso indifferenti, alla nostra salvezza, agli altri, noi ci siamo concentrati solamente sul nostro proprio guadagno. Per favore mi capisca…., loro si sentono sicuri finché non vengono scoperti. Questo è il loro primario metodo di potere e sopravvivenza. Ci tengono addormentati, ci tengono egoisti, ci tengono buoni…… loro stanno smantellando l’addormentata media borghesia. Sempre più persone stanno diventando povere. Noi siamo il loro bestiame bovino. Noi siamo schiavitù. La rivoluzione?….. noi non possiamo interrompere i loro segnali, la nostra trasmittente non è abbastanza potente. Il segnale deve essere spento alla fonte!“.
Scoprire tutto quello che stanno provocando e che vogliono attuare tramite le chemtrails. Questo è il nostro scopo: SPEGNERE IL SEGNALE ALLA FONTE!

Ed esiste un solo modo per farlo. Noi dobbiamo unirci e spiegare il modo per farlo e divulgarlo!

Purtroppo tutta l’evidenza riferita dalla maggioranza dei ricercatori sulle chemtrails è solo la presenza di vari composti dannosi al corpo umano. Questo è stato “voluto” e “controllato” dai soliti … come depistaggio dai “veri fini” del progetto chemtrails. Molti analizzando i capelli (mineralogramma) riportano che molte persone abbiano livelli molto alti di bario e alluminio nei loro corpi. E questo non è affatto bene, ma qualcosa di più terribile e devastante si nasconde dietro questo incredibile progetto.

Mettendo insieme tutte queste informazioni un giorno rimasi colpito su quello che noi crediamo sia il vero scopo delle chemtrails. Che non è tanto l’avvelenamento dei corpi, ma il controllo non solo della mente come massa cerebrale ma di quanto contenuta in essa a livello spirituale. La coscienza di essere umani! Questa parte del progetto si occupa di ciò che è in basso, l’uomo, ma esiste anche quella che si occupa di ciò che è in alto, la ionosfera (come in basso così in alto diceva il tre volte saggio Trismegisto – ndr). Questo viene attuato immettendo un livello molto alto di questi particolari metalli(descritti e analizzati in dettaglio nel sito di Zret sulle scie chimiche – ndr) in tutte le persone della terra. Lo scopo è trasformare ognuno di voi in una specie di palmare wireless ambulante utilizzandovi come base dati e link di una luciferina rete globale e farvi vivere come in Matrix quello che io chiamo web 3.0 “LA REALTA’ VIRTUALE FINALE” (il web 2.0 semantico di cui sentite parlare è solo una piattaforma verso la realizzazione di questo diabolico progetto – ndr).

Gli esseri umani hanno una carica elettrica per natura. Oltre alla nostra complessa e non ancora ben compresa composizione elettrica, noi abbiamo un’altro lato psicoenergetico poco conosciuto chiamato Campo Elettromagnetico Informato (CEI).

I nostri meridiani e chakras sono solamente il componente di base di questo lato ignoto. Questo lato psicoenergetico è molto sensibile al campo elettromagneticoe al segnale scalare magnetico collegato alla banda dei “Terahertz”. Saturare le creature umane con questi specifici metalli li rende più sensibili e adatti a ricevere e trasmettere segnali in questo range. Molta ricerca è stata condotta e molti brevetti sono stati registrati relativi all’influenza remota, telepatia elettromagnetica, controllo della mente e della psiche umana. Vi consiglio di leggere gli altri nove articoli di questa serie presenti in questo blog.
Piu’ un’organismo e’ complesso e piu’ sono necessarie riserve di elettroni e di protoni. Un aumento di protoni fa calare il valore del pH; un calo di protoni aumenta il valore del pH. Questi sono fondamentali e insostituibili per poter svolgere tutte le complesse funzioni cellulari e organiche dell’organismo stesso; ed è incalcolabile il numero delle reazioni bioelettriche che in ogni istante avvengono in relazione fra di esse negli organismi complessi come il nostro. Inoltre le sostanze acide sono “trasmettitori di protoni” mentre le sostanze basiche sono “ricevitori di protoni”, secondo quanto affermato da Broenstedt nel 1923.

Quindi..?

Alterando la composizione bioelettrica del corpo umano tramite le sostanze contenute nelle chemtrails il vostro CEI, di cui sopra, viene riprogrammato per rispondere e interagire ai segnali impartiti, via wireless (UMTS), dalla rete di telefonia mobile ormai presente in tutto il mondo e controllata occultamente da un GigaServer che occupa , presumibilmente circa 2000 mq (dove arrivano e vengono archiviate tutte le informazioni trattate da Echelon – ndr) oggi detenuto dalla sinarchia in una base segreta chiamata “The Crypt”. Che sarà uno dei centri di controllo più importanti quando la sinarkia globale in società con le entità chiamate oggi “alieni” o “demòni”, (sulla loro vera natura leggete CLICCANDO QUI’)prenderà il potere globale [momentaneo] sul pianeta terra. (di tutto questo parleremo in un’altra serie di artcoli – ndr).

Inoltre pochi sanno che è possibile modificare gli stati psicoenergetici tramite la luce, e poiché le chemtrails, creano una barriera a certe frequenza di luce piuttosto che ad altre, interagiscono con questi modificando il vostro stato non solo fisiologico ma soprattutto psichico. In Usa alla Cornell University (NY) sono stati fatti dei semplici esperimenti che hanno confermato quanto si sapeva da millenni: la Luce modifica gli stati fisiologici degli esseri viventi, vegetali, animali, umani. Per non dilungarci troppo diciamo per il momento che tutte queste cosiddette tecnologie vanno a sconvolgere anche le frequenze umane Alfa, Delta, Theta e Gamma. Queste onde speciali a bassa frequenza, sono quelle che ci permettono di entrare in sintonia e armonia con TUTTA la Vita nell’Universo e ricevere od inviare informazioni, uditive, olfattive, gustative, visive, tattili. Cioè il mondo tridimensionale da tutti vissuto e conosciuto sino ad oggi.

Ci sono altre ragioni per cui vengono utilizzate le chemtrails oltre a questo, ma io credo che questa sia una ragione notevole se non la più importante di questo complesso e alieno progetto.

Come potete difendervi? Il modo principale – lo ripeto anche se già descritto nel precedente articolo – è: vivere in modo più sano possibile a livello morale e spirituale modificando i vostri pensieri e comportamenti tramite l’Amore e l’empatia, come insegnò il Messyah: “FATE AGLI ALTRI tutto quello che vorreste fosse fatto a VOI”. Così il vostro spirito si ravviva e rafforza il DNAche può reagire all’attacco e renderlo immune più facilmente a queste frequenze. E’ importante comprendere tutto questo anche se la vostra mente razionale vi dice tutt’altro, sappiate che ci siete già dentro con tutte le scarpe. E se non lo fate subito, solo “quattro tavole di legno” (intendo? – ndr) intorno a voi possono liberarvi dalla possessione. So che può sembrarvi pazzesco tutto questo, ma se non iniziate a vedere “oltre” quello che avete creduto vero sino ad oggi vuol dire che siete terreno fertile e pronto a ricevere il seme della sinarkia luciferina.

L’altro metodo relativo all’aspetto fisico è: migliorare la dieta eliminando totalmente zuccheri raffinati e soprattutto edulcoranti vari e ASPARTAMEcontenuto nella maggioranza dei prodotti senza zucchero. Preferite Miele e zucchero di canna vergine (non quello fasullo dei bar colorato con caramello – ndr) o se proprio non vi piace usate almeno il fruttosio, non sarà il massimo ma è meglio dei primi. Un altro modo è aggiungere “cilantro” al corpo perchè questo aiuta ad espellere i metalli. Un altro modo è la disintossicazione intestinale dall’accumulo di flore batteriche contaminate da metalli. NON USATE yoghurt di nessun genere per disintossicarvi perchè così facendo avrete come effetto l’esatto contrario. Infatti moltissimi usano regolarmente yoghurt pensando (dalla pubblicità – ndr) che faccia bene a molte cose mentre in realtà intossica il corpo e lo induce in uno stato di stress perenne e soprattutto indebolisce le difese organiche al contrario di quanto pubblicizzato, quindi fa il gioco dei metalli in quanto li rende (proprio tramite la flora batterica di yoghurtiana memoria – ndr) biodisponibili al viaggio verso il nostro DNA. Se non ci credete chiedetevi almeno perchè da molti anni spendono miliardi e miliardi per pubblicizzare questo bianco prodotto che non è affatto indispensabile alla nostra vita, se lo fanno non è solo per l’aspetto economico! (degli alimenti pubblicizzati ne riparleremo in seguito – ndr).

Per una disintossicazione efficace ed utile (anche senza scie chimiche – ndr) fate un digiuno serio di almeno 37 ore bevendo solamente tè verde, ricco di proprietà benefiche quali, tannini, sali mineralii, ed altre sostanze nobili e utili, come coudiuvante al digiuno e vero disintossicante fisico e spirituale. RICORDATE che questa come altri tipi di intossicazione spesso non dà effetti immediati.

Probabilmente il metodo migliore di rimuovere metalli dal corpo è la terapia dettachelazione EDTA. La chelazione esplicata dall’EDTA (un aminoacido) si lega alla molecola di metallo pesante e viene espulsa dal corpo. È sicura, è un processo studiato, medicalmente approvato per trattare avvelenamenti da metallo pesante. È totalmente sicuro su persone con funzione renale normale e molto efficace. La Chelazione normalmente è fatta per via endovenosa da un dottore, ma questo è molto costoso. In quanto sono necessarie varie visite specialistiche di controllo al costo di circa 100 euro a visita. La Chelazione orale invece è molto inefficiente. Un nuovo metodo efficace e utile nel 75% dei casi è la chelazione tramite supposta. Molti la raccomandano e la usano regolarmente. So che farà ridere ma questa non è affatto una cosa su cui scherzare sopra.
In ogni caso la cosa più importante da fare, lo ripeto è: cambiare le vostre vedute e di conseguenza modificare i vostri stati di animo per entrare in sintonia ed armonia non solo con l’universo e l’amore infinito (come qualcuno ha detto – ndr) ma con qualcosa e qualcuno di Superiore alla stessa creazione, vivente, senziente, attivo, e accompagnato da miriadi di altri simili a Lui.

La fonte e l’origine di ogni tipo di Amore.

Vivete da ora in poi con spirito diverso ed occhi nuovi la vita. Nuovi fratelli cammineranno accanto a voi. Aprite la porta dimensionale sita in voi e fate scorrere potente e libero il vero Amore verso gli altri, anche verso coloro che ritenete malvagi.

Solo in questo modo si può distruggere il segnale alla fonte! Questa è la vera rivoluzione!

Questo articolo segna la fine dei 10 in cui abbiamo toccato vari aspetti di un problema molto importante. Perdonatemi se molti punti a cui ho accennato non sono stati approfonditi, ma lo spazio nel blog non lo consente e d’altro canto un articolo lungo e complesso non lo leggerebbe nessuno oltre al fatto che chi naviga in internet scorre le notizie saltando qua e là non soffermandosi spesso su nulla (questa è la triste realtà). Spero abbiate potuto recepire almeno il senso del messaggio, ma di certo non finisce qui il mio umile contributo alla conoscenza che porta alla salvezza. Fatene tesoro anche se ancora non comprendete bene il tutto o non lo credete vero.

Stampate e rilegate i 10 articoli in sequenza, rileggeteli, elaborateli, approfonditeli e soprattutto divulgateli e spiegateli ad altri.

Infine chiedo venia, a tutti coloro molto più istruiti e saggi di me, per qualche gaffe ortografica o inesattezza nell’esporre le informazioni.

E’ solo un piccolo inizio, ma da un piccolo seme nasce un grande albero.

di B O J S

fonte: intermatrix.blogspot.it

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