L’approvazione dell’UE del glifosato è basata su studi “plagiati” da Monsanto , riferisce il rapporto

Molly Scott Cato MEP@MollyMEP

Sa Defenza

L’approvazione dell’UE del glifosato è basata su studi “plagiati” da Monsanto , riferisce il rapporto

I regolatori dell’UE hanno basato la decisione di rilasciare il controverso diserbante Monsanto basato sul glifosato su una valutazione pesantemente plagiata dai rapporti del settore agro-chimico, ci ha rivelato un gruppo di parlamentari interpellati.

I deputati hanno commissionato l’inchiesta dopo che il Guardian ha riferito che l’Istituto federale tedesco per la valutazione del rischio (BfR) disponeva di trattati copiati e ricopiati dagli studi della Monsanto sulla sua valutazione della sicurezza per l’erbicida. L’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare (EFSA) ha quindi basato la propria raccomandazione, della sicurezza sulla base degli studi dell’azienda produttrice dell’erbicida glifosato , per l’approvazione sulla base di tale relazione aziendale.

Molly Scott Cato MEP@MollyMEP

Shocking: Greens in the European Parliament today exposed the involvement of the agri-chemical industry in renewing the authorisation of the suspected carcinogen glyphosate. A damning new report presents evidence of… http://mollymep.org.uk/2019/01/15/glyphosate-copy-and-paste/ …266:24 PM – Jan 15, 2019Twitter Ads info and privacy31 people are talking about this

I risultati dell’indagine sono stati pubblicati poche ore prima del voto parlamentare sul controllo rigoroso dell’approvazione dei pesticidi. Il rapporto interpartitico ha affermato che BfR aveva dato la “deliberata pretesa” di valutazione indipendente, ma in realtà  faceva solo eco alla valutazione dei richiedenti del settore”.

La scala del plagio era “estremamente allarmante” secondo Molem Scott Cato, l’eurodeputata verde. Lo studio ha rilevato che oltre il 50% dei capitoli sono stati plagiati, comprese intere pagine di testo.

Bayer, che ha acquistato Monsanto, per $ 63 miliardi l’anno scorso, ha a che fare con oltre 9.300 azioni legali da persone che sostengono che gli erbicidi a base di glifosato dell’azienda ha causato in loro il cancro. L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha classificato il glifosato come probabile cancerogeno per l’uomo.

In aggiunta ai problemi della multinazionale, martedì un tribunale francese ha deciso di annullare l’autorizzazione all’immissione sul mercato di RoundUp Pro 360, un prodotto killer Monsanto che contiene il glifosato. I documenti hanno dimostrato che il tribunale regionale di Lione ha deciso di annullare l’autorizzazione al commercio per il prodotto, affermando che l’approvazione, che era stata concessa dall’agenzia francese per l’ambiente ANSES nel 2017, non aveva preso in considerazione potenziali rischi per la salute.

La corte ha affermato che “studi scientifici ed esperimenti sugli animali” hanno dimostrato che RoundUp Pro 360 è un “prodotto potenzialmente cancerogeno per l’uomo, sospettato di essere tossico per la riproduzione umana e per gli organismi acquatici”. ANSES non ha ancora commentato la sentenza. Il presidente francese Emmanuel Macron aveva in precedenza promesso di metterlo fuori legge completamente in Francia entro il 2021.

Bayer ha difeso il prodotto, tuttavia, citando altre sentenze normative che hanno trovato la sicurezza del glifosato, la società sta appellando la decisione giudiziaria negli Stati Uniti che ha assegnato $ 78 milioni di danni a un querelante in California.

Nel 2018, due studi hanno dimostrato che l’erbicida più venduto si trovava nei prodotti alimentari sia per gli uomini che per gli animali. I ricercatori della Cornell University hanno trovato la sostanza in tutti e 18 i marchi di alimenti per cani e gatti esaminati, incluso un prodotto che è stato certificato come privo di OGM.

L’altro studio ha trovato il glifosato in tutti i cereali e gli alimenti tesatati a base di avena . Una variante di Quaker Oatmeal Squares, ad esempio, conteneva quasi 18 volte i livelli di glifosato considerati accettabili.

Il glifosato non è protetto da brevetto ed è anche commercializzato da dozzine di altre aziende in tutto il mondo.

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DOMINIO RUSSO: Le Navi Della NATO Non Possono Entrare Nel Mare Di Azov Senza Permesso Dalla Russia

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DOMINIO RUSSO: Le Navi Della NATO Non Possono Entrare Nel Mare Di Azov Senza Permesso Dalla Russia

Paul Antonopoulos

fort-russ

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coast guard ship rams Ukrainian tugboat on Nov. 25. 2018, in Azov Sea.

CRIMEA, Russia – Senza il permesso Russo, il passaggio delle navi della NATO attraverso lo Stretto di Kerch al Mare di Azov è escluso, dicono le autorità di Crimea.

Tale affermazione è stata fatta dal Vice Primo Ministro del governo regionale della Crimea, Rappresentante permanente della Crimea alla presidenza della Russia, Georgy Muradov.

Secondo l’accordo russo-ucraino del 2003, le navi militari provenienti da paesi stranieri possono entrare nella zona marittima di Azov solo con il consenso di entrambe le parti, Russia e Ucraina“, ha affermato il politico.

Allo stesso tempo, considera inaccettabile l’ingresso di navi da guerra straniere nel Mar d’Azov, sottolineando che Mosca non darà tale approvazione.

Piani di Kiev per ‘entrare’ nel Mare di Azov

Il vice primo ministro ha pure espresso il parere che la provocazione di novembre nello stretto di Kerch è stata organizzata dalle autorità ucraine per invitare nella regione le navi dei loro alleati occidentali interessati a destabilizzare la situazione nei confini russi.

In precedenza, il segretario del Consiglio Nazionale per la Sicurezza e la Difesa dell’Ucraina, Aleksandr Turchinov, ha dichiarato che Kiev pianifica un nuovo passaggio di navi da guerra attraverso lo stretto di Kerch. Allo stesso tempo, il luogotenente generale ucraino Igor Romanenko ha affermato che “il monitoraggio dallo spazio” con l’aiuto degli alleati occidentali potrebbe aiutare Kiev a trasferirsi nel mare di Azov.

Egli ritiene che in questo caso la Russia sarebbe “in una posizione molto difficile“, mentre per l’Ucraina è “un’opzione dove non c’è nulla da perdere“.

Provocazione nello stretto di Kerch

Il 25 novembre, tre navi della marina ucraina hanno violato i confini della Russia. Hanno effettuato manovre pericolose per diverse ore senza soddisfare le richieste delle autorità russe. Di conseguenza, tutte le navi sono in stato di fermo mentre i marinai sono in stato di arresto.

Il presidente russo Vladimir Putin ha descritto l’incidente nello stretto di Kerch come provocazione incoraggiata dal presidente ucraino Pyotr Poroshenko. In particolare, il leader russo ha dichiarato che tutto è stato predisposto per introdurre la legge marziale in Ucraina e quindi rinviare le elezioni presidenziali.

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‘Terrore Economico’: L’ambasciatore Degli Stati Uniti MINACCIA La Germania A Causa Dei Legami Con La Russia

‘Terrore Economico’: L’ambasciatore Degli Stati Uniti MINACCIA La Germania A Causa Dei Legami Con La Russia

Paul Antonopoulos

Sa Defenza 

BERLINO, Germania – L’ambasciatore statunitense in Germania Richard Grenell ha minacciato le compagnie tedesche coinvolte nel gasdotto russo, Nord Stream 2, che potrebbero essere sanzionate , ha rivelato l’edizione di Bild am Sonntag.

Con lettere a diverse compagnie tedesche, il diplomatico ha ricordato che gli Stati Uniti “si oppongono fermamente” al gasdotto che fornirà gas russo alla Germania attraverso il Mar Baltico. Grenell ha detto che la partecipazione al progetto avrebbe “serie conseguenze geopolitiche” per gli alleati di Washington e per i partner europei.

“Sottolineiamo che le società coinvolte nelle esportazioni energetiche russe partecipano a qualcosa che potrebbe comportare un rischio significativo di sanzioni”, si legge nel messaggio, come citato dal documento, e con esso chiede anche alle aziende tedesche di “considerare il pericolo che questo progetto pone alla sicurezza energetica europea e ad esempio i costi di reputazione oltre al rischio associato di sanzioni “.

La portavoce di Grenell ha detto a Bild che “la lettera non deve essere interpretata come una minaccia, ma come un chiaro messaggio della politica americana“. Tuttavia, sembra probabile che le dichiarazioni dell’ambasciatore provocheranno nuove tensioni tra Washington e Berlino , dice l’edizione tedesca

In precedenza, il cancelliere tedesco Heiko Maas ha sottolineato che “le questioni relative alla politica energetica europea devono essere decise in Europa, non negli Stati Uniti“.

Lo scienziato politico ha detto a Mikhail Smolin che la pressione degli Stati Uniti sul progetto Nord Stream 2 rivela l’importanza per il presidente degli Stati Uniti Donald Trump di “vincere guerre economiche specifiche, battaglie su questioni molto concrete“.

Washington intende entrare nel mercato europeo, “eliminando la concorrenza con questo tipo di pressione politica“, che non solo esercita sull’Unione europea e in alcuni paesi, ma anche sulle imprese “meno capaci di resistere“, ha detto l’analista, questa politica come un “terrore economico” applicato contro “punti specifici“.

Il progetto Nord Stream 2 prevede la costruzione di due gasdotti dalla Russia alla Germania, con una capacità totale di 55 miliardi di metri cubi di gas naturale all’anno. Il gasdotto, con una sezione sottomarina attraverso il Mar Baltico, è in bilancio con circa 9,5 miliardi di euro. Dovrebbe essere rilasciato entro la fine del 2019.

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POMPEO: Washington, accordo con Doha per espandere la base aerea di al-Udeid in Qatar

POMPEO: Washington, accordo con Doha per espandere la base aerea di al-Udeid in Qatar


sputniknews.com

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L’anno scorso, il ministro della Difesa del Qatar Khalid bin Mohammad Al Attiyah ha affermato che il governo del Qatar si è accordato per espandere la base aerea militare di al-Udeid per rendere la struttura e la presenza di Washington “permanenti“.

“Abbiamo firmato un nuovo MoU per l’espansione della nostra presenza ad al-Udeid, che ospita migliaia di militari statunitensi e il quartier generale del CENTCOM, un posto chiave per la sicurezza americana“, ha detto Pompeo dopo aver firmato un accordo bilaterale per espandere la base militare.

Al-Udeid è già la più grande base militare statunitense in Medio Oriente.

La base militare in Qatar ospita il Comando centrale dell’aeronautica statunitense (AFCENT). Ospita ben 11.000 persone ed è fondamentale per la proiezione della potenza aerea statunitense nella regione.

L’alto funzionario ha anche esortato gli Stati del Golfo a porre fine a una frattura nei rapporti.

Siamo tutti più potenti quando lavoriamo insieme e le controversie sono limitate: quando abbiamo una sfida comune, le controversie tra paesi con obiettivi condivisi non sono mai utili“, ha detto in una conferenza stampa in Qatar.

Una coalizione a guida saudita di altri paesi del Medio Oriente ha emesso un blocco commerciale contro il Qatar nel 2017 con l’accusa di sostegno del terrorismo, ha scatenato una crisi diplomatica. Il Qatar nega fermamente le accuse.

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5G, la rivoluzione che preoccupa gli scienziati. Domenica l’inchiesta sul

5G, la rivoluzione che preoccupa gli scienziati. Domenica l’inchiesta sul

Fatto Quotidiano

F. Q. 

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Sta per arrivare la rivoluzione 5G, non una semplice evoluzione di internet dal 4G al 5G. Con le nuove tecnologie sarà possibile connettere tutto l’ambiente circostante, le strade, i parchi, le case, gli elettrodomestici, tutto sarà perennemente acceso in un grande, molteplice campo elettromagnetico.


Governi e istituzioni europee spingono le industrie a accelerare nelle sperimentazioni del 5G, ma il mondo scientifico si allerta: gli effetti delle frequenze adoperate per il 5G non sono stati ancora studiati, mentre due nuovi studi sul 2 e 3G provano un nesso tra esposizione alle radiofrequenze e la creazione di tumori al cervello e al cuore. 


Ci sono altre sostanze cancerogene, come il tabacco o il cibo spazzatura, ma una persona può decidere di non usarle. 


Con il 5G non ci sarà scelta, tutto il pianeta sarà coperto di onde. È la nuova inchiesta del consorzio Investigate-Europe, pubblicata sul Fatto Quotidiano e altri dieci quotidiani europei, domenica 13/01/19.

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L’ITALIA SI SVEGLIA, RIPRENDIAMOCI I NOSTRI TESORI. Lì C’E’ LA GRANDE BELLEZZA CHE RACCHIUDE LA NOSTRA STORIA E LA NOSTRA IDENTITA’

L’ITALIA SI SVEGLIA, RIPRENDIAMOCI I NOSTRI TESORI. Lì C’E’ LA GRANDE BELLEZZA CHE RACCHIUDE LA NOSTRA STORIA E LA NOSTRA IDENTITA’

ANTONIO SOCCI 

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Parrà incredibile, ma l’Italia – violentata e saccheggiata nel suo patrimonio artistico, soprattutto da francesi e tedeschi(ma non solo) – sta rialzando la testa. Finalmente a Roma si torna a porsi il problema di riportare nel nostro Paese ciò che gli appartiene.

Lo ha capito in anticipo il saggio direttore tedesco degli Uffizi, Eike Schmidt, che nei giorni scorsi ha fatto una sortita clamorosa chiedendo che il suo Paese, la Germania, restituisca il famoso quadro di Jan van Huysum, “Vaso di fiori”, che apparteneva alle collezioni di Palazzo Pitti, a Firenze, e fu depredato dai soldati nazisti durante l’occupazione tedesca dell’Italia del 1943-1945. Schmidt lo ha fatto, secondo alcuni, per ingraziarsi il nuovo governo. Di sicuro ha il merito di aver capito che l’aria è cambiata. 

Sulle colossali razzie di tesori d’arte compiuti in Italia da tedeschi e francesi ho scritto, per “Libero”, il 25 novembre scorso, ma si tratta incredibilmente di un argomento tabù nel nostro Paese. 

Soprattutto in questi anni di fanatismo eurista, nei quali bisogna prostrarsi all’Unione Europea e anche solo ipotizzare la restituzione dei tesori saccheggiati può esporre all’accusa di truce sovranismo e bieco nazionalismo.

Avendolo fatto Schmidt che è tedesco gli euristi sono rimasti spiazzati. Egli infatti si è potuto permettere addirittura di aggiungere che“la Germania dovrebbe abolire la prescrizione per le opere rubate durante il conflitto e fare in modo che esse possano tornare ai loro legittimi proprietari”, sottolineando che “per la Germania esiste comunque un dovere morale di restituire quest’opera al nostro museo: e mi auguro che lo Stato tedesco possa farlo quanto prima”.

Salvatore Giannella, in “Operazione salvataggio”(Chiare lettere), c’informa che in Italia mancano all’appello – dal saccheggio del 1943-1945 – almeno 1653 pezzi(di cui 800 dipinti, decine di sculture, strumenti musicali, tra cui violini Stradivari, e centinaia di manoscritti).

La mossa, meritoria, del direttore degli Uffizi,ha anticipato l’iniziativa del nuovo governo. Il ministro per i Beni e le Attività culturali, Alberto Bonisoli, infatti, ieri ha convocato il comitato istituzionale per analizzare il problema delle nostre opere d’arte che sono state depredate e sono finite all’estero (in epoche diverse e per motivi diversi).

Speriamo che sia la volta buona. Ma è sconcertante anzitutto il problema culturale che riguarda la nostra coscienza nazionale: perché in Italia è totalmente sconosciuto ciò che è accaduto? 

Né a scuola, né sui media trova spazio questo capitolo tragico e fondamentale della nostra storia. Eppure le razzie e le devastazioni subite hanno ferito non solo il patrimonio artistico delle nostre città, ma anche la nostra identità. L’anima del nostro popolo.

Per questo è meritorio il lavoro dei rari intellettuali che hanno disseppellito tutta questa storia, come Alessandro Marzo Magno con il libro “Missione Grande Bellezza: Gli eroi e le eroine che salvarono i capolavori italiani saccheggiati da Napoleone e da Hitler” (Garzanti). 

E’ un libro straordinario, struggente e drammatico nella sua meticolosa ricostruzione dell’immenso patrimonio perduto che racchiudeva la nostra storia e la nostra identità, e che non solo è stato razziato, ma anche distrutto, devastato e disperso.

Il libro di Marzo Magno dovrebbe essere letto in tutte le scuole. Infatti questa vicenda fa anche riflettere su come, nel corso dei secoli, francesi e tedeschi (con Napoleone gli uni e con Hitler gli altri) hanno concepito l’unificazione del continente: come una loro conquista, per sottomettere gli altri popoli europei.

L’Italia è sempre stata considerata terra di conquista ed essendo uno scrigno unico al mondo di bellezza, è stato trattato come un santuario da saccheggiare. Colpisce però il silenzio di gran parte della cultura italiana e della politica su questa vicenda. 

Se vogliamo trovare qualcuno che ha sollevato il problema della restituzione delle opere rubate all’Italia, in tempi recenti, dobbiamo cercare soprattutto all’estero.

Un caso singolare è quello che riguarda la grande e meravigliosa tela di Paolo Veronese “Le nozze di Cana”che – da San Giorgio Maggiore, a Venezia– fu “prelevata” e portata dai francesi al Louvre dove si trova ancora. Il capolavoro, del 1563, è parte dell’immenso saccheggio subito da Venezia.

Qualche anno fa c’è stato chi ha pubblicamente sollevato il problema della sua restituzione, ma non si tratta di un intellettuale italiano. La vicenda è stata ricostruita da Marzo Magno.

Un avvocato parigino, Arno Klarsfeld, scrisse sul “Corriere della sera” del 1° febbraio 1994, che si doveva restituire l’opera del Veronese al luogo per cui fu dipinta, a Venezia: “Il Louvre”scrisse Klarsfeld “ospita il più grande furto pittorico commesso in nome della repubblica… niente giustifica la presenza delle Nozze di Cana nelle sale del Louvre: né le considerazioni d’ordine giuridico, né quelle di ordine artistico”. 

Poi su “Libération” replicò: “Bisogna restituire le Nozze di Cana a Venezia? Sì! Perché il quadro di Veronese, il più grande del mondo, non si trova più al proprio posto, nella sala del refettorio sull’isola di San Giorgio Maggiore. Refettorio concepito dal più importante architetto del rinascimento, Andrea Palladio, per ospitare la tela del Veronese. […] Un gioiello e il suo scrigno. […] La Francia non ne è proprietaria ad alcun titolo”.

Marzo Magno ricorda che il celebre avvocato, in questa sua battaglia, aveva accanto la sua fidanzata italiana del tempo: Carla Bruni. La quale dichiarava: “Il mio impegno per le Nozze di Cana, dopo che Arno me ne ha parlato, mi sembra più che normale, logico”. 

Ma poi – prosegue Marzo Magno – “come sappiamo, le cose sono andate diversamente. Carla Bruni non è diventata la signora Klarsfeld, bensì la moglie del presidente Nicolas Sarkozy(…) Dopo quella sortita dell’inverno di oltre vent’anni fa, né Arno Klarsfeld, né Carla Bruni sono più tornati sulla vicenda della restituzione del quadro a Venezia”. 

Le opere ancora da recuperare sarebbero moltissime. E non si tratta solo di dipinti, statue o manoscritti. Ci sono le tante cose distrutte che ormai sono perdute per sempre, come la cattedrale di San Pietro ad Alessandria, che era in stile gotico lombardo e che fu abbattuta dai francesi nel 1803 per realizzare una piazza d’armi. 

Poi ci sono le opere scomparse che non si sa dove siano. Marzo Magno ricorda, per esempio, che a Venezia “in epoca napoleonica scompare l’archivio musicale del Pio ospedale della Pietà. Comprendeva anche le copie di tutte le partiture di Antonio Vivaldi, che ne era stato maestro di violino per 17 anni. Non si sa che fine abbia fatto… o è stato distrutto o è perduto”. 

Tuttavia “nel primo caso qualcuno avrebbe dovuto riportare la notizia della distruzione – clamorosa – di una tale mole di documenti. Dunque, ipotizza Fourés, è più probabile che sia perduto”. 

Ciò significa che, un giorno, potremmo ritrovare “le partiture di opere vivaldiane oggi perdute, per esempio l’oratorio Mosè o i concerti dedicati a paesi europei, come la Francia o la Germania, che sappiamo essere stati composti, ma che sono scomparsi”. 

E’ un caso che ha un alto valore simbolico: mentre l’Italia ha dedicato a Francia e Germania le sublimi musiche di Vivaldi, la Francia e la Germania hanno ricambiato invadendo l’Italia per saccheggiarla e distruggerla. 

Quando diciamo “Europa” dovremmo ricordare questa storia perché insegna molte cose anche oggi.

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Antonio Socci

Da “Libero”, 10 gennaio 2019

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L’Ucraina È “Il PROBLEMA PIÙ GRANDE” Nel Mondo, Afferma L’ex Presidente della Repubblica Ceca


L’Ucraina È “Il PROBLEMA PIÙ GRANDE” Nel Mondo, Afferma L’ex Presidente della Repubblica Ceca


Paul Antonopoulos 

Sa Defenza



PRAGA, Repubblica ceca – L’ex presidente della Repubblica ceca, Václav Klaus, ha indicato l’Ucraina come il più grande problema al mondo.

L’Ucraina è il principale fattore che può deteriorare la situazione internazionale, ha affermato Klaus, che è stato presidente della Repubblica Ceca tra il 2003 e il 2013.

Considero l’Ucraina il problema più grande“, ha detto Klaus riferendosi alla sicurezza internazionale.

Durante un’intervista per una stazione radio di Praga, Klaus ha spiegato che l’Ucraina “è sollecitata dalle élite politiche dell’Occidente a provocare  il più possibile la Russia“.


Tuttavia, Mosca non risponde alle azioni provocatorie delle autorità ucraine. “Questa è una decisione felice perché altrimenti questa caldaia potrebbe esplodere“, ha avvertito Klaus.

Prima di diventare presidente della Repubblica Ceca, l’uomo politico è stato capo del governo e presidente della camera bassa del suo paese.

Alla fine di dicembre, l’attuale presidente ceco, Milos Zeman, ha promesso che il suo paese avrebbe protestato ufficialmente contro la pratica ucraina di presentare i criminali di guerra come eroi.

I suoi commenti sono giunti nei giorni scorsi negli Stati Uniti, dove si sono svolti incontri tra senatori repubblicani e rappresentanti di varie organizzazioni civili ucraine, in cui i legislatori hanno fortemente criticato la politica ucraina, secondo l’International Policy Digest.

Soprattutto, i senatori hanno detto che l’Ucraina è diventato un paese incontrollabile per gli Stati Uniti e l’Unione europea, secondo il problema.

I politici statunitensi hanno sottolineato che le autorità ucraine seguono una politica economica estremamente improduttiva.

Secondo loro, le istituzioni finanziarie internazionali contribuiscono con miliardi di dollari in Ucraina, tuttavia, rendono gli sforzi internazionali a un livello sterile per la frenetica corruzione e le spese inutili nel conflitto interno a Donbass. Ciò porta anche alla graduale riduzione del PIL del paese, registrato negli ultimi anni, nonché alla massiccia emigrazione degli ucraini.

Inoltre, i senatori hanno criticato il presidente ucraino, Pyotr Poroshenko, per il metodo che ha scelto di perseguire i suoi avversari con l’aiuto della legge. Secondo loro, gli organi di pubblica sicurezza sono utilizzati nel paese per raggiungere obiettivi politici, mentre i tribunali, controllati da politici e imprenditori influenti, sono lontani dai nemici politici indipendenti e condannati di frequente, hanno sottolineato la questione contorta e illegale.

https://sadefenza.wordpress.com/2019/01/08/lucraina-e-il-problema-piu-grande-nel-mondo-afferma-lex-presidente-della-repubblica-ceca/

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La Legge HR24 e HR25 inviate al 116 ° Congresso degli Stati Uniti (2019-2020) Chiama per un controllo completo del sistema FED e Abolire l’IRS annullando tutte le tasse!

La Legge HR24 e HR25 inviate al 116 ° Congresso degli Stati Uniti (2019-2020) Chiama per un controllo completo del sistema FED e Abolire l’IRS annullando tutte le tasse!

6 gennaio 2019 di Edward Morgan

sadefenza

Il 3 gennaio 2019 HR24 e HR25 Bills sono stati inviati al Comitato del Congresso degli Stati Uniti:

La proposta di legge HR24 richiede il controllo completo del Consiglio di amministrazione del Sistema di riserva federale e delle banche di riserva federali da parte del Controllore generale.

E, soprattutto…

HR25 chiede di abolire l’Internal Revenue Service abrogando l’imposta sul reddito e altre imposte che aboliscono l’Internal Revenue Service e promulgando un’imposta nazionale sulle vendite che deve essere amministrata principalmente dagli Stati.

Il sogno del Patriota Dr. Ron Paul è finalmente arrivato! Dio benedica l’America!

HR24 – Richiede una revisione completa del Consiglio dei governatori del Sistema di Riserva Federale e delle banche di riserva federali e per altri scopi da parte del Controllore generale degli Stati Uniti .

Sponsor:Rep. Massie, Thomas [R-KY-4]  (Introdotto il 01/03/2019)
Ultima azione:House – 01/03/2019 Ha fatto riferimento al Comitato della Camera per la supervisione e la riforma

HR25 – Promuovere la libertà, l’equità e le opportunità economiche abrogando l’imposta sul reddito e altre imposte, abolendo l’Internal Revenue Service e promulgando una tassa nazionale sulle vendite che deve essere amministrata principalmente dagli Stati.

Sponsor:Rep. Woodall, Rob [R-GA-7]  (Introdotto il 01/03/2019)
Ultima azione:House – 01/03/2019 Ha fatto riferimento al comitato della Camera sui modi e sui mezzi.

Fonte:  https://www.congress.gov

https://sadefenza.wordpress.com/2019/01/07/la-legge-hr24-e-hr25-inviate-al-116-congresso-degli-stati-uniti-2019-2020-chiama-per-un-controllo-completo-del-sistema-fed-e-abolire-lirs-annullando-tutte-le-tasse/

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Politica Estera Di Elizabeth Warren: Miglioramento? No.

Politica Estera Di Elizabeth Warren: Miglioramento? No.

Più sanzioni, più “democrazia” e contro le minacce della Russia alla democrazia e all’Europa “

Di Tom Winter 

Sa Defenza

4 gennaio 2019

Elizabeth Warren, essendo il sostenitore del Consumer Financial Protection Bureau, ha grandi credenziali liberali. Se divenisse presidente americano, cosa possiamo aspettarci da lei?

Ha pubblicato la sua visione della politica estera degli Stati Uniti. Lei dice molte cose giuste, ma il titolo stesso del suo articolo in Affari esteri fa comprendere molte cose:

Rafforzare la democrazia – a casa e all’estero

Non siamo ingenui e sappiamo cosa significa, si manifesta in diversi punti. Considera questo: “gli sforzi per portare il capitalismo sulla scena globale hanno involontariamente contribuito a creare le condizioni perché i concorrenti si sollevassero e si scatenassero. La Russia è  divenuta bellicosa ed è in ripresa. “E il link va a un articolo di Michael McFaul! La rinascita della Russia è nelle nostre speranze, ma nel contesto di “belligerante” la sua affermazione è semplicemente dottrinaria.

E a suo avviso, la Russia è “revanchista:”

La politica estera con 17 anni di guerra in Afghanistan “ha distratto Washington dai crescenti pericoli in altre parti del mondo: una lotta a lungo termine per il potere in Asia, una Russia revanscista che minaccia l’Europa …” 

Una delle sue lamentele contro Trump è, dobbiamo ammettere, valida: la sua eliminazione dall’INF e dalla JPOA è stata pura belligeranza e ha di fatto stimolato “una nuova corsa agli armamenti nucleari con la Russia“.

Lei offre un barlume di speranza solo dove lei echeggia Trump: “E ‘tempo di rivedere seriamente gli impegni militari del paese all’estero, e ciò include riportare le truppe americane a casa dall’Afghanistan e dall’Iraq. Hanno combattuto con onore, ma un ulteriore spargimento di sangue americano non fermerà la violenza o si tradurrà in un governo democratico funzionante in entrambi i luoghi “. E con questo:” la politica estera non dovrebbe essere a corto di solo il Pentagono “. Buona fortuna con quello , Senatore Warren!

Ma il suo allineamento è con la pura dottrina del partito democratico:  Trump si dedica spudoratamente a Putin, “anche di fronte agli attacchi russi alla democrazia americana”.

Ma questo prossimo prende la torta! “Per mascherare il suo declino, la Russia sta provocando la comunità internazionale con molestie opportunistiche e attacchi segreti. Entrambe le nazioni investono molto nelle loro forze armate e in altri strumenti del potere nazionale. “ Possiamo solo chiedere a Chi sta investendo pesantemente nelle loro forze armate? Quante falsità ci sono in quella frase? E quale speranza possiamo vedere nella visione del senatore Warren per un mondo pacifico, nonostante lei stia parlando di regnare nel militarismo americano?

E dove si collega a McFaul sembra abbastanza chiaramente come se fosse alla ricerca di un nuovo Zbigniev Brzezinsky: “Washington deve accettare che Putin è qui per restare e non metterà fine al suo  assalto alla democrazia occidentale  e alle istituzioni multilaterali in qualunque momento. Per affrontare la minaccia, gli Stati Uniti hanno disperatamente bisogno di una nuova grande strategia bipartisan “.

Continuerà una politica di sanzioni anti-russe, e dove parla di aiutare l’Europa con indipendenza energetica significa sostituire Gazprom con Exxon-Mobil! “In Europa, dovremmo lavorare con i nostri alleati per imporre sanzioni forti e mirate alla Russia per i suoi tentativi di sovvertire le elezioni, e dovremmo lavorare per aiutare i nostri alleati europei a sviluppare l’indipendenza energetica“.

Abbiamo visto abbastanza, con le sue stesse parole.

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GLI OROSCOPI, IL CIELO STELLATO E IL SENSO DELLA VITA

GLI OROSCOPI, IL CIELO STELLATO E IL SENSO DELLA VITA


Antonio Socci

Sa Defenza 

A fine anno, per i media, è tempo di oroscopi. Il frivolo divertimento di leggere, sulla nostra vita, “previsioni” che non si avverano mai sembra inspiegabile, eppure fa emergere la brama che abbiamo di cercare, in qualche modo, le tracce del nostro destino

In fondo desideriamo scoprire che la nostra esistenza non è un accidente del caso e non si consuma in un ingorgo di eventi senza scopo, ma che c’è un disegno e qualcuno lassù ci ha voluti. 

Vorremmo poter dire, come il salmista, a quel Qualcuno: tu mi conosci fino in fondo./Non ti erano nascoste le mie ossa/ quando venivo formato nel segreto./ …Ancora informe mi hanno visto i tuoi occhi/e tutto era scritto nel tuo libro;/i miei giorni erano fissati,/quando ancora non ne esisteva uno”.

Vorremmo essere rassicurati ascoltando parole così: Non lascerà vacillare il tuo piede,/ non si addormenterà il tuo custode/ …Di giorno non ti colpirà il sole,/ né la luna di notte./ Il Signore ti custodirà da ogni male:/ egli custodirà la tua vita”(e sto citando ancora parole dei salmi).

Ma noi siamo così evoluti, nel XXI secolo, che liquidiamo con un sorrisetto la Sacra Scrittura. Ci riteniamo “superiori”. Però siamo incuriositi dagli oroscopi e interpelliamo gli astri.

Da dove vengono gli oroscopi? Fin dalla notte dei tempi gli uomini hanno scrutato il cielo stellato pensando che nella misteriosa scrittura della volta celeste fosse svelato l’enigma di ciò che accade sulla terra.

Ma quando e perché è nato lo Zodiaco? Tutti gli indizi portano in Mesopotamia e in particolare ai Sumeri attorno al IV millennio a.C

Questo straordinario popolo “inventò” lo Zodiaco per motivi scientifici, dopo una millenaria e acutissima osservazione dei movimenti dei corpi celesti.

“Le costellazioni dello Zodiaco” scrive Elio Cadelo“ non furono fissate a caso, ma in maniera razionale e ‘scientifica’: furono fissate una ogni 30°lungo l’eclittica corrispondenti ad un’ora sumerica. In altre parole, a quel tempo, ogni ora sorgeva e tramontava una costellazione nel cieloo, se si preferisce, l’apparizione nel cielo notturno di una nuova costellazione indicava il trascorrere di un’ora. 

Furono le 12 costellazioni a dividere il tempo del giorno che, in base al sistema sessagesimale, fu di 12 ore. Ma i Sumeri” aggiunge Cadelo “fecero di più. Suddivisero anche l’anno in 12 mesi e ogni segno zodiacale sull’eclittica corrispondeva  a un mese dell’anno che fu chiamato ‘la via di Anu’. Un sistema perfetto”.

Dunque, secondo Ruppert Gleadow, “lo Zodiaco  crebbe (e non poteva essere altrimenti) come un congegno per misurare il tempo. Solo più tardi poté essere usato per la divinazione ed ancora dopo per l’analisi del carattere”.

E’ evidente che queste antiche civiltà avevano acquisito ed elaborato conoscenze (anche matematiche) davvero molto significative. Peraltro il cielo stellato veniva da loro usato anche come una perfetta macchina per l’orientamento nella navigazione in mare aperto.

Uno degli aspetti più stupefacenti è il fatto che lo Zodiaco era conosciuto da gran parte delle popolazioni e delle civiltà antiche, anche quelle che si riterrebbero isolate, per lontananza, dalle altre. Cosa che suscita molti interrogativi sulla circolazione delle conoscenze, ma anzitutto sulle rotte di navigazione percorse da quegli antichi uomini che probabilmente ebbero una capacità per noi sorprendente di solcare i mari.

Quindi, diversamente da ciò che crediamo non c’è stato in questo caso un “pensiero magico” che ha preceduto il pensiero scientifico, ma, al contrario, lo Zodiaco nasce come astronomia e solo molto tempo dopo diventa astrologia.

Quello che resta immutato nel corso dei millenni è lo stupore per la magnificenza della volta stellata e per la meccanica celeste. 

Piero Boitani, che ha dedicato un bellissimo libro “Il grande racconto delle stelle” (Il Mulino) alle stelle nella letteratura, da Omero ai giorni nostri, fa capire che lo scienziato di oggi e Giacomo Leopardi, il quale contemplava da poeta le “vaghe stelle dell’Orsa”, sono accomunati proprio dalla stessa meraviglia per la bellezza.

Boitani cita infatti queste parole del grande matematico Henri Poincaré: “Lo scienziato non studia la natura perché ciò è utile, la studia perché ne prova piacere e ne prova piacere perché essa è bella. Se la natura non fosse bella non varrebbe la pena di conoscerla e la vita non varrebbe la pena di essere vissuta(…) parlo di quella bellezza (…) che viene dall’ordine armonioso delle partie che un’intelligenza pura è capace di afferrare”.

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Antonio Socci

Da “Libero”, 30 dicembre 2018

https://sadefenza.wordpress.com/2018/12/31/gli-oroscopi-il-cielo-stellato-e-il-senso-della-vita/

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