IPOTESI DI ESPLOSIONE PER M5S, PD E FORZA ITALIA. COSA SIGNIFICA LA LEGA SOPRA AL 30 PER CENTO

IPOTESI DI ESPLOSIONE PER M5S, PD E FORZA ITALIA. COSA SIGNIFICA LA LEGA SOPRA AL 30 PER CENTO

Antonio Socci

Sa Defenza

Angelo Panebianco  ieri sul “Corriere della sera” ha vaticinato
la prossima esplosione di M5S, ma anche di Pd e Forza Italia, appena
cadrà l’attuale governo, soprattutto se il Presidente Mattarella chiederà “ il consenso delle forze parlamentari più responsabili a sostegno di un
governo di emergenza”.

Questi partiti per salvarsi, secondo Panebianco, dovrebbero aderire al suo: il “partito preso” del maggioritario (lui crede ancora che i problemi si
risolvano con l’ingegneria delle leggi elettorali).

Per sostenere i miracolosi poteri del maggioritario (contro il deprecato
proporzionale) Panebianco incorre in due clamorosi errori.

Anzitutto afferma che il “virtuoso” maggioritario costringe a “fare le
alleanze prima del voto”, al contrario dell’attuale proporzionale che
sarebbe dunque reo di ogni male.E’ per questo – a sentire il professore –
che, dopo essersi presentato come parte del centrodestra alle elezioni del 2018, visto l’esito delle urne che non hanno dato maggioranze, “Salvini,
come se niente fosse, fece il governo con i 5 stelle”.

Ma Panebianco dimentica che negli anni del maggioritario è accaduta più volte la stessa cosa. Infatti Forza Italia– che si era presentata col centrodestra – nel 2011 appoggiò un governo con il PD(esecutivo Monti), mentre la Lega rifiutò di farlo e stette all’opposizione. 

Anche nel centrosinistra “l’Italia dei valori”– che si era presentata nella coalizione col Pd – andò all’opposizione.

Poi, nel 2013Forza Italia, che aveva partecipato alle elezioni con il centrodestra, addirittura dette vita a una maggioranza di governo col Pd 
(esecutivo Letta), mentre, ancora una volta, la Lega e Fratelli d’Italia andarono all’opposizione. 

Pure la coalizione di centrosinistra che si era presentata alle elezioni si spaccò perché “Sinistra ecologia e libertà” non aderì al governo Letta e
passò all’opposizione. Tutto questo – ripeto – dopo aver votato con il maggioritario.

Nel 2018 c’è stata almeno più trasparenza e correttezza: dopo aver votato con il proporzionale, constatata l’assenza di maggioranze di governo, la
Lega di Salvini ha chiesto un preventivo “nulla osta” agli alleati del
centrodestra per tentare di dare un governo al Paese e solo dopo il loro “via libera” ha fatto un governo col M5S.

Dunque si può concludere che il primo argomento di Panebianco è
infondato. Poi ne propone un altro e incorre in un nuovo errore storico, dicendo che “il maggioritario scoraggia le scissioni, il proporzionale le
incoraggia”.

Ricordiamo di nuovo la vicenda del governo Letta: nel novembre 2013 Forza Italia, che era parte della maggioranza, passò all’opposizione, ma 
quell’esecutivo restò in piedi perché alcuni parlamentari e ministri berlusconiani fecero una scissione, fondando il “Nuovo Centrodestra” e
restando nel governo Letta  (e nei successivi).

Non solo. Proprio nella legislatura più maggioritaria (2013-2018) esplose il fenomeno dei cambi di casacca : ce ne furono quasi seicento. Un
fenomeno assai peggiore delle scissioni.

Il “Sole 24 ore” scriveva: “è stata la legislatura più instabile della storia della Repubblica: in 57 mesi i cambi di casacca sono stati la cifra record di 566…  Un valzer che – secondo i calcoli di OpenPolis – ha coinvolto 347
parlamentari. Dunque il 35,53% degli eletti ha cambiato casacca almeno una volta”.

Con ciò le presunte virtù del maggioritario decantate da Panebianco si
dissolvono. Poi ci sono i rovinosi difetti.

Infatti le elezioni del 2013 non erano state vinte dal centrosinistra, ma pareggiate: la coalizione capeggiata da Bersani aveva preso il 29,5% alla
Camera contro il centrodestra che era al 29,1% e anche al Senato la differenza era minima (31,6 % contro 30,7%). Ma proprio per gli effetti distorsivi di quel maggioritario, con un abnorme premio di maggioranza (e anche grazie alla scissione del Nce), il centrosinistra – del tutto minoritario nel Paese – ha potuto spadroneggiare per cinque anni con effetti
devastanti.  

Del resto nei giorni scorsi Bersani ha dichiarato in Tv che se fosse al governo si comporterebbe allo stesso modo, per esempio facendo subito lo Ius Soli anche contro l’opinione dell’80% per cento degli italiani.
Basta questo per evitare come la peste il ritorno al maggioritario. Va
benissimo l’attuale proporzionale corretto con un piccolo premio di
maggioranza.

Invece di pensare alle leggi elettorali i partiti devono pensare a contenuti politici che corrispondano ai veri interessi e ai profondi sentimenti
del Paese.Si vota – se n’è accorto anche Francis Fukuyama – su interessi materiali e identitàPer gli italiani il centrosinistra ha reso il Paese
molto più povero e ha umiliato la sua sovranità e la sua identità. Così è crollato il Pd. 

E proprio dall’idea del riscatto economico e della difesa dell’identità (che riguarda sia la prepotenza della Ueche le migrazioni), deriva il
consenso stellare che i sondaggi danno oggi alla Lega di Salvini (attorno al 36%), che a questo punto diventa il nuovo pilastro politico del Paese, il
suo punto di equilibrio. I professori riflettano su questo.  .

Antonio Socci 

Da “Libero”, 4 marzo 2019

https://sadefenza.wordpress.com/2019/03/05/ipotesi-di-esplosione-per-m5s-pd-e-forza-italia-cosa-significa-la-lega-sopra-al-30-per-cento/


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BENJAMIN FULFORD: La Battaglia per liberare l’umanità dal controllo della Cabala sta per raggiungere il punto di svolta vitale

BENJAMIN FULFORD: La Battaglia per liberare l’umanità dal controllo della Cabala sta per raggiungere il punto di svolta vitale

Benjamin Fulford 

Sa Defenza 

La battaglia per liberare l’umanità dal culto degli adoratori di Satana che sacrificano esseri umani (Ba’al, Moloch, ecc.) sta giungendo al punto di svolta chiave, mentre intense battaglie si scatenano su più fronti. In sostanza, la battaglia è tra le masse, alleate con i militari della maggior parte dei paesi, contro una élite di alto livello profondamente radicata.

continua :

https://sadefenza.blogspot.com/2019/03/benjamin-fulford-la-battaglia-per.html

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La battaglia per l’autonomia strategica

La battaglia per l’autonomia strategica

Un influente Think Tank della capitale tedesca ipotizza la necessità di creare le condizioni per una maggiore autonomia strategica di Berlino e Bruxelles. Sullo sfondo il conflitto con gli americani per il gasdotto Nord Stream 2, sulla tecnologia Huawei e per i costi di stazionamento dei militari. Per German Foreign Policy, anche se fino ad ora il bilancio è modesto, l’autonomia strategica dall’America è l’inizio di un percorso che porta allo status di potenza mondiale. Da German Foreign Policy

“Autonomia strategica”
“L’autonomia strategica” che l’UE ha rivendicato per la prima volta nella sua “Strategia globale per gli affari esteri e la politica di sicurezza” del giugno 2016 [1], è oggetto di un recente studio della Fondazione Wissenschaft und Politik (SWP), fondazione finanziata dalla Cancelleria di Berlino. Per la SWP “l’autonomia strategica” non è solo “la semplice capacità di stabilire le priorità nella politica estera e di sicurezza e di prendere decisioni”; è necessario piuttosto disporre anche “delle condizioni istituzionali, politiche e materiali” per “implementare in maniera indipendente,  o in collaborazione con terzi, se necessario,” le proprie priorità. [2] “Il contrario dell’autonomia strategica”, prosegue la SWP, “sarebbe lo status di chi deve recepire  regole e decisioni strategiche prese da terze parti… con un effetto immediato sull’Europa”. I “terzi” che stabiliscono le regole e prendono decisioni, possono essere anche gli Stati Uniti. “L’autonomia strategica” nei confronti degli Stati Uniti condurrebbe allo status di potenza globale.
La costruzione del contro-potere
La SWP consiglia “di espandere le proprie opzioni in politica estera”, anche nei confronti degli Stati Uniti. [3] La “politica estera dirompente e irregolare” dell’amministrazione Trump “sfida l’UE a definire e proteggere gli interessi europei in maniera più forte”. Berlino e Bruxelles inoltre, anche “per il periodo che seguirà la fine della presidenza di Donald Trump, dovranno prepararsi ad affrontare sempre piu’ polemiche, dibattiti aperti e anche conflitti con gli Stati Uniti”. Nel perseguimento di una “autonomia strategica” si possono trarre “alcune conclusioni per gestire i rapporti con gli Stati Uniti”. Pertanto l’UE e i suoi stati membri  “… a seconda del conflitto e della costellazione di interessi…” dovranno “perseguire una politica di contro-potenza economica e diplomatica solida oppure più soft”. “L’autonomia strategica” non deve essere mantenuta invano: in ogni occasione si dovrà sempre “nominare e prendere in considerazione i costi di una maggiore autonomia strategica nei confronti degli USA”.
Bilancio misto
Ed è in questo contesto che i conflitti con gli Stati Uniti continuano ad aumentare.Finora Berlino e Bruxelles possono mostrare un bilancio misto. Cosi’ nel conflitto commerciale è subentrata una sorta di situazione di stallo, mentre la minaccia di dazi punitivi sulle importazioni di auto pende come una spada di Damocle sull’UE, e molto di più sulla Germania – l’industria automobilistica tedesca, vanto della Repubblica federale, verrebbe colpita duramente dai dazi doganali [4]. Anche il tentativo di mantenere aperto il commercio con l’Iran per salvare l’accordo nucleare con Teheran dopo il ritiro degli Stati Uniti può essere considerato fallito: la minaccia di sanzioni degli Stati Uniti ha spinto tutte le maggiori compagnie dell’UE a interrompere il business con l’Iran. Lo strumento finanziario annunciato molto tempo fa da Berlino e Bruxelles, che avrebbe dovuto consentire di evitare le sanzioni statunitensi, in realtà non sta funzionando. [5]
Battaglia su Nord Stream 2
L’amministrazione Trump ora va all’offensiva su altri due campi in cui la Repubblica federale sta cercando di difendere i propri interessi, in contrasto con quelli degli Stati Uniti, per far rispettare la sua “autonomia strategica”. Uno di questi riguarda il gasdotto Nord Stream 2, il quale assicura alla Germania [6] l’accesso esclusivo alle riserve di gas della Russia e conferisce a Berlino una posizione centrale nelle forniture di gas naturale all’UE. Già ad inizio mese un funzionario di alto livello del Dipartimento di Stato americano aveva confermato che se le compagnie europee dovessero continuare a lavorare al gasdotto, rischiano “sanzioni significative” [7]. Un altro funzionario di governo degli Stati Uniti, davanti alla stampa economica, ha confermato che Washington sta preparando le sanzioni. A Berlino lo si considera come un attacco nei confronti di un alleato NATO. “Le sanzioni condurranno inevitabilmente a uno scontro non solo con la Germania, ma anche con l’Europa”, ha dichiarato un funzionario del governo di Berlino: “faremo tutto il necessario per completare il gasdotto”. [8]
La battaglia su Huawei
Contemporaneamente si registra un’escalation del conflitto sull’uso della tecnologia del gruppo cinese Huawei per lo sviluppo delle reti 5G in Germania e nell’UE. Berlino non ha ancora preso una decisione definitiva, ma finora si è tenuta aperta la possibilità di utilizzare i prodotti Huawei per venire incontro ai forti interessi delle aziende tedesche [9]. Washington continua la sua campagna globale per escludere Huawei e aumenta la sua pressione sul governo federale. L’ambasciatore degli Stati Uniti a Berlino, Richard Grenell, con una lettera al ministero federale dell’economia ha minacciato che se Huawei in Germania dovesse avere via libera, allora gli Stati Uniti in futuro si troverebbero nella situazione “di non poter piu’ scambiare informazioni di intelligence e altri dati come è accaduto fino ad oggi” [10]. Anche nella disputa sul Nord Stream 2, Grenell aveva già fatto ricorso a lettere di minaccia, senza tuttavia rivolgersi direttamente al governo federale, ma a dozzine di aziende di diversi paesi europei.Tasse di stazionamento
Nella battaglia di potere con Berlino, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, secondo quanto riporta la stampa, sta ora prendendo in considerazione l’ipotesi di richiedere del denaro per il dispiegamento delle truppe statunitensi. Seoul ha già dovuto aumentare a 925 milioni di dollari la somma che paga a Washington per lo stazionamento dei circa 28.500 soldati statunitensi di stanza in Corea del Sud. Si tratta di circa la metà dei costi di stazionamento. Trump sta attualmente pensando, si dice nell’ambito dei suoi collaboratori piu’ stretti, di aumentare di una volta e mezza l’importo dei costi di stazionamento, e non solo in Corea del Sud. Ciò potrebbe colpire anche la Germania, dove attualmente sono presenti più di 33.000 militari statunitensi. [11] In questo modo si estenderebbe ad un altro campo il conflitto per l’autonomia strategica della Germania e dell’UE.–> 

[1] Gemeinsame Vision, gemeinsames Handeln: Ein stärkeres Europa. Eine Globale Strategie für die Außen- und Sicherheitspolitik der Europäischen Union. Brüssel, Juni 2016.[2], [3] Barbara Lippert, Nicolai von Ondarza, Volker Perthes (Hg.): Strategische Autonomie Europas. Akteure, Handlungsfelder, Zielkonflikte. SWP-Studie 2. Berlin, Februar 2019.[4] S. dazu Vorbereitungen auf den Handelskrieg.[5] S. dazu Sanktionskrieg um Iran.[6] S. dazu Die Macht der Röhren.[7] Jamie Dettmer: US Officials Issue Sanctions Warnings to Europe Over Russian Gas. Voanews.com 06.03.2019.[8] Bojan Pancevski: How a Russian Gas Pipeline Is Driving a Wedge Between the U.S. and Its Allies. wsj.com 10.03.2019.[9] S. auch Spionage bei 5G (II).[10] Silke Mülherr: Der Drohbrief von Trumps Botschafter an die Bundesregierung im Detail. welt.de 12.03.2019.[11] John Hudson, Anne Gearan, Philip Rucker, Dan Lamothe: Trump invokes new demand for extracting billions of dollars from U.S. allies. washingtonpost.com 09.03.2019.

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Benvenuti nel 2019, dove avere idee e credere in qualcosa Vi rende un potenziale terrorista.

Benvenuti nel 2019, dove avere idee e credere in qualcosa Vi rende un potenziale terrorista.

Joaquin Flores Sa Defenza 

1 .. Benvenuti nel prossimo capitolo dell’incubo, dove i poteri forti vogliono renderci dura la vita. Benvenuti nel 2019, dove credere in qualcosa vi rende un  potenziale terrorista.

2. Non commettere errori, o sarai perseguito – è passato il ​​tempo dell’innocenza fino a prova contraria. Sei colpevole per associazione, peggio ancora, colpevole di avere delle idee. Una volta hai visitato un sito web – sotto accusa e sei colpevole. Una volta ti è piaciuto un tweet o un post su Facebook di qualcuno che aveva dimostrato di conoscere qualcuno che parlava con una persona che in seguito è stata giudicata colpevole per aver mostrato sostegno per un’altra persona che anni dopo era stata dichiarata colpevole per qualcosa che solo in quel momento è divenuto un nuovo reato ideale. Di conseguenza, anche tu, sei colpevole.

3. Vogliono che tu faccia una scelta. Lasciare andare le idee – le credenze che hai – l’essenza dell’esperienza umana, o essere cancellato dagli spazi virtuali.

4. Vuoi imparare, le tue convinzioni sono cambiate nel corso degli anni e se continui a crescere, le tue convinzioni continueranno a cambiare. Ciò che è coerente per te è che tu credi, e questo è il significato, il significato è che sei un essere umano.

5. Ora vedi chiaramente che fanno di più che cancellarti dagli spazi virtuali – no c’è di più; gli spazi reali: il tuo conto in banca, il tuo lavoro, tutte queste “cose“, il tuo passaporto. O puoi lasciare andare la tua umanità.

6. Questa è la scelta che vogliono che tu faccia, ma questa non è la scelta da fare.

7. Ti rendi conto ora e che sarai ritenuto responsabile per crimini, reali o immaginari, commessi presumibilmente da persone che, di fatto non hai mai nemmeno saputo nulla di loro, o di persone che dovevano sapere di parlare nella loro lingua, al fine di aiutarli.

8. Ma pensa a questo. Ciò che minacciano di fare è di buttarti fuori dal loro sistema. Essi minacciano di liberarti dalla stessa prigione che hanno creato. Vogliono che tu reagisca e urli ‘lasciami entrare!‘ Lo fai sempre, è naturale. I Maya sono spesso troppo reali. Ma forse quello stato di natura è abbastanza innaturale.

9. Forse, pensi, gli Amish erano qualcosa – ma la casa è finita,  è un luogo lontano, un posto nell’immaginazione, l’illusione di un tempo più semplice. Immaginiamo persino una cacofonia dei nostri molteplici e ancestrali passati , cantando le loro canzoni, ballando le loro danze. Ma c’è mai stato un momento più semplice?

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L’Agenzia Governativa dichiara sicuro il glifosato affidandosi esclusivamente a studi finanziati dall’industria chimica.

L’Agenzia Governativa dichiara sicuro il glifosato affidandosi esclusivamente a studi finanziati dall’industria chimica.  

Ethan Huff 
Natural News 

Sa Defenza 

Quando l’Agenzia statunitense per la Protezione dell’Ambiente (EPA) ha annunciato la designazione di “sicuro ed efficace” il famigerato diserbanteRoundup (glifosato) della Monsanto, in diretta contraddizione con i risultati opposti dell’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (IARC) che identifica il glifosato come “probabile cancerogeno umano“, la lobby pro-chimica si è rapidamente dichiarata vincitrice in questo acceso dibattito in corso. Ma ciò che al pubblico non è mai stato detto è che l’EPA si è basata in gran parte sullapseudoscienza finanziata dall’industria nel dare la sua approvazione per il glifosato, mentre la IARC ha attentamente considerato studi scientifici legittimie sottoposti a peer review prima di concludere e dichiarare che Roundup più che probabile la causa cancerogena .

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https://sadefenza.blogspot.com/2019/03/lagenzia-governativa-dichiara-sicuro-il.html

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EUROPA E CRISTIANESIMO. L’INCREDIBILE CONTRADDIZIONE DELLA SINISTRA

EUROPA E CRISTIANESIMO. L’INCREDIBILE CONTRADDIZIONE DELLA SINISTRA

Antonio Socci 
Sa Defenza


Le insanabili contraddizioni della Sinistra non riguardano solo le sue leadership politiche, ma anche i suoi intellettuali  e le sue idee di fondo. Massimo Cacciari e Mario Tronti sono due dei migliori pensatori dell’area post marxista.
Ultimamente sono intervenuti – fra l’altro – sulla “questione europea”,
che diventerà calda con le prossime elezioni di maggio, e lo hanno fatto entrambi valorizzando un autore, cattolicissimo, che è agli antipodi delle idee circolanti a Sinistra sull’Europa.Si tratta di Romano Guardini, sacerdote e teologo italiano, ma vissuto in Germania (nato a Verona nel 1885 e morto a Monaco di Baviera nel 1968). 

RADICI CRISTIANE

Tronti
 ha pubblicato un libro-intervista, “Il popolo perduto (Per una
critica della sinistra)”, in cui – ad un certo punto – rammenta che “c’è un bellissimo testo di Romano Guardini, ‘Europa, realtà e compito’”.Dopo
averne sintetizzato il contenuto evoca “la mal gestita vicenda della
mancata Costituzione europea. Ricordo, tra l’altro, il superficiale dibattito se andavano richiamate nella Carta le radici cristiane d’Europa. Ma il
problema non era quello di una certificazione scritta. Il problema era
riconoscere da parte di tutti, intimamente, che il sentire comune del
cristianesimo, cattolico, protestante, ortodosso che fosse, era un legame
spirituale che univa, non divideva. Forse l’unico che univa e non
divideva. Lo aveva capito ed espresso tragicamente papa Ratzinger. Non è con la secolarizzazione che si dà spirito a un’azione. C’è anche una
sacralità nell’idea di Europa”.Bene, ma la Sinistra italiana ha sempre avuto (ed ha tuttora) una politica diametralmente opposta, tutta identificata
con quella Unione Europea laicista e tecnocratica che di fatto detesta e
combatte le sue radici cristiane e le profonde identità dei popoli. E’ la
Sinistra della scristianizzazione.

L’ AUT AUT

Ancora più significativo è il saggio che Massimo Cacciari ha dedicato sempre a Guardini (e alla sua concezione di Europa) su “Vita e Pensiero” (2/2018) intitolato “L’aut aut sull’Europa di Romano Guardini”.Cacciari spiega che per Guardini il “compito” dell’Europa non è quello di restare“un insieme di nazioni ciascuna in sé rinserrata”, ma neanche il ripetersi del 
“sogno egemonico” dei grandi Stati europei che “non potrà condurre che ad altre catastrofi e infine al suicidio della stessa Europa”.Non appartiene a Guardini – spiega Cacciari – nemmeno l’idea di Europa come 
un’artificiale forma-Stato: l’Europa “non ha natura pattizia, convenzionale; né può nascere dal ‘contratto’ tra diversi interessi”.Infine “la missione d’Europa” non consiste nemmeno nella rivendicazione archeologica
delle proprie radici (classiche o giudaico-cristiane o illuministe). Ma sta
piuttosto in una “decisione”.Cacciari coglie bene il pensiero originale di
Guardini: “Determinante per l’Europa è il Cristo. Qui l’aut-aut di Guardini, che richiede di esser colto in tutta la sua provocatoria radicalità, senza vani annacquamenti. Lo stesso mondo classico non sarebbe concepibile
 in Europa se non attraverso la mediazione cristiana”.C’è dunque, in
Guardini, molto più della nostalgia per le radici cristiane. Ciò che rende urgente e drammatica la decisione su Cristo – per lui, che aveva vissuto gli anni dei grandi totalitarismi – è il rischio rappresentato dalla possibile saldatura della Scienza e della Tecnica col potere economico e col potere politico. È un’intuizione profetica oggi ancora più vera considerata
l’enorme espansione, in questi anni, della Tecnica e del potere economico.
Sia chiaro, Guardini non ha nessuna nostalgia romantica o reazionaria e indica proprio nel cristianesimo la culla del pensiero scientifico e quindi
della tecnologia: “Nulla di più falso dell’opinione che il dominio
moderno sul mondo nella conoscenza e nella tecnica abbia dovuto essere raggiunto lottando contro il cristianesimo. È vero il contrario (…) L’enorme rischio della scienza e della tecnica moderna (…) è diventato possibile solo sul fondamento di quella indipendenza personale, che il Cristo ha dato all’uomo”.Ma oggi – sottolinea Cacciari – “la scienza… è intrinsecamente collegata alla Tecnica e perciò al mondo produttivo-economico. L’uomo faustiano ne governa i processi”.

L’ ANTICRISTO

Cacciari sintetizza il pensiero di Guardini: “la cristianità è la sola forza capace di contenere il prepotente ‘accordo’ tra scienza, tecnica, economia, ‘accordo’ capace di dominare il processo stesso della decisione
politica”.A questo punto Cacciari tratteggia l’inquietante scenario: “il politeismo dei valori proprio delle società secolarizzate potrebbe rappresentare il
prologo di un paganesimo ben più pericoloso, un paganesimo che si esprime nel culto di una sola Potenza salvifica – e quando in essa si sposino
Tecnica e Potere politico, allora è ‘semplicemente’ l’avvento dell’Anti-Cristo”.Ecco perché “occorre una ri-conversione alla figura di Cristo per superare la riduzione dell’umano a materiale della Tecnica” e riportare tutto al suo Fine autentico.Infatti “soltanto se fondato sulla Rivelazione del Cristo, il Potere, le forme del potere politico, potranno ordinarsi al servizio di quel
Fine, e non confondersi con il sistema tecnico-economico”.Cacciari rilegge Guardini dunque indicando che “soltanto la Cristianità, nella sua stessa forma politica, operante nel mondo” può “affrontare e resistere allo scatenamento delle potenze anti-cristiche immanenti al mondo della Tecnica, ma anche indicare la possibilità reale… di un ‘nuovo tipo umano, dotato di una più profonda spiritualità’ ”.

ILLUSIONE?

Il pensatore veneziano si chiede, a questo punto, se quella di Guardini è una prospettiva illusoria, ma ne sottolinea la natura realistica. Scrive che “occorre che si affermi l’idea cristiana di persona e di potere politico”.
Poi conclude: “Improbabile prospettiva? E quale altra opporle?
Impossibile, forse? E non è proprio soltanto Dio a potere l’impossibile?”. O forse oggi alle domande di Guardini si risponde con “una sovrana indifferenza”? Cacciari ha saputo andare al cuore del problema, esplicitando le domande fondamentali. Ma – come per Tronti – questo apprezzabile
“Cacciari pensatore”, non si ritrova nel Cacciari politico e polemista del quotidiano, tanto meno nella sua Sinistra, che percorre strade opposte a quelle guardiniane.

E LA CHIESA?

Padre Giandomenico Mucci, un autorevole saggista della “Civiltà Cattolica”, nel numero della rivista di marzo, ha colto il valore e la novità
dell’intervento di Cacciari. Ma si è limitato a sottolineare la “rinnovata
riscoperta delle radici cristiane dell’Europa”e la “nostalgia” che
traspare in tanti “agnostici tiepidi”.Non ha tirato le conseguenze politiche, né ha indicato il compito illuminante che oggi spetterebbe alla Chiesa per aiutare questa riflessione sul cristianesimo e infine, addirittura, il ritorno a Cristo. Forse perché l’attuale chiesa bergogliana è agli antipodi della
proposta di Guardini, un po’ come la Sinistra, come il Pd, con la cui
narrazione – del resto – si confonde l’attuale predicazione papale.

Antonio Socci
Da “Libero”, 11 marzo 2019 

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IL CASO FORMIGONI E CL CHE NON C’E’ PIU’. IL FANTASMA DELLA DC E IL BERGOGLISMO

IL CASO FORMIGONI E CL CHE NON C’E’ PIU’. IL FANTASMA DELLA DC E IL BERGOGLISMO

ANTONIO SOCCI

SA DEFENZA


Molto si è scritto in questi giorni di Roberto Formigoni, ma si è dimenticato di ricordare la storia da cui è emerso. 
Comunione e Liberazione irrompe sulla scena attorno al 1969, quando la Chiesa stava precipitando in una crisi spaventosa e l’Italia era letteralmentetravolta dall’estremismo ideologico marxista.
Soprattutto nelle scuole, nelle università, nelle fabbriche e nei giornali il pensiero unico veniva imposto con soffocante violenza verbale e anche fisica. Di lì a poco esploderà perfino il terrorismo.
E’ in questo contesto che fiorisce – attorno a don Luigi Giussani– una travolgente esperienza di cattolicesimo vissuto che affascina migliaia di giovani. 
Recentemente, in un volume postumo del card. Giacomo Biffi, è stata pubblicata una sua lettera del 15 dicembre 1977 a una suora carmelitana di clausura dove il monsignore spiegava cosa stava accadendo: (quelli di CL) sono ragazzi convinti di avere il diritto di fare un’esperienza di vita associata alla luce della loro fede, nel pieno rispetto dei diritti altrui, che non hanno mai tentato di violare una sola volta. In forza di questo diritto, essi costituiscono all’interno dell’università l’unico gruppo che – con la sua sola esistenza – contesta la cultura egemone che ritiene di essere l’unica. Perciò sono insopportabili, perciò sono picchiati a morte. All’infuori di quello di esistere, non hanno mai compiuto nessuna provocazione; ma è la loro esistenza a essere provocatoria. In una società ormai arresa e impaziente di rendere omaggio al nuovo ‘principe’, sono gli unici” aggiungeva Biffi “a ritenere che la salvezza dell’uomo arrivi da un’altra parte e la sua promozione vada cercata in un’altra direzione. Don Giussani – che non si è mai sognato di occuparsi di politica – da molte settimane vive randagio, dormendo sempre in posti diversi, perché la polizia l’ha avvisato che esiste un progetto preciso di fargli la pelle. Quando gliela faranno, si troverà modo di dimostrare che è stata colpa sua. Del resto, non è CL in gioco, è il fatto cristiano.Era così vero che – una volta eletto papa Giovanni Paolo II – proprio CL costituì, per il nuovo pontefice, il punto di forza per una rifioritura straordinaria della Chiesa Cattolica.
I ciellini – prima maltrattati dentro il mondo clericale postconciliare che si arrendeva al progressismo – ora avevano piena cittadinanza nella Chiesa e pure la DC attinse a queste inattese e fresche energieFormigoni fu l’emblema di quella rinascitache poi con Forza Italia diventò esperienza di governoin Lombardia.La cosa che oggi più colpisce è la totale sparizione di CL. Sia il crollo numerico e di presenzafra i giovani, sia la sparizionedal dibattito pubblico dove l’originalità della sua posizione culturale e sociale destava grande interesse anche nel mondo laico (cosa rara per dei cattolici). 
E’ accaduto tutto con la morte di don Giussani nel 2005 e con l’arrivo di don Julian CarronCL ha perso il suo carisma e la sua originalità ed è appassita.Un fenomeno che fa parte della desertificazione del mondo cattolicocompiutasi in questi anni del pontificato bergogliano, nei quali gli unici segni di vita – le Sentinelle in piedio i Family day– sono stati mal sopportati dal Vaticano.
Papa Bergoglio infatti fin dal 2013 ha voluto la cancellazione della presenza sociale e politica dei cattolici che aveva come simbolo la Cei del card. Ruini. Nel quinquennio del PDil Vaticano non voleva disturbare il manovratore, perché il PD, a cominciare dal governo Letta, aveva deciso di seguire papa Bergoglio nella sua unica vera battaglia politica: le frontiere aperte ai migranti. Così sono arrivati in 600 mila e il Pd si è suicidato.
Una volta andata al governo la Lega di Matteo Salvini, nel2018, Bergoglio ha improvvisamente rovesciato le sue posizionipretendendo che i cattolici tornino in politica con due bandiere: i migrantie l’entusiasmo acritico per l’Unione europea. Paradossalmente chi è più in sintonia col programma del papa argentino è la radicale Emma Bonino.
Invece di occuparsi della rinascita della presenza cattolica nella società e fra i giovani, dove non ce n’è più traccia, papa Bergoglio e la Cei si lanciano in politica dove di cattolici ce ne sono tantissimi.
Basta considerare i vertici dei partiti e delle istituzioni. Sono cattolici sia il presidente della Repubblica Mattarellache la presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati
Sono cattolici sia il presidente del Consiglio Conteche i suoi due vice, Matteo Salvini  eLuigi Di Maio. Sono cattolici gli altri due leader del centrodestra, Berlusconi  eMeloni, come è cattolico Matteo Renzi  (e altri leader del Pd).
Forse non ci sono mai stati così tanti cattolici ai vertici della politica come oggi. Dunque tutta la mobilitazione del Vaticano della Cei ha una sola spiegazione: combattere Salvini.E’ poi curioso che in questo dibattito su cattolici e politica (anche sui giornali laici) non venga mai considerata la vicenda storica della DC a cui l’Italia deve la rinascita oltreché la libertà.
Nel mese scorso molte celebrazioni, sui media, ha avuto don Luigi Sturzo, per i cento anni dalla fondazione del Partito popolare. Ed è curioso che esaltino Sturzo – che era un ultra liberista – anche cattolici che “in teoria” si dicono progressisti (d’altronde, nella pratica, è la sinistra che ha assecondato in questi anni la peggiore globalizzazione mercatista).
Si dimentica invece la Dc e il connotato keynesiano della politica DC, quella che dalla Costituente di La Pira a Fanfani, Moro ed Enrico Mattei, ha messo al centro la “piena occupazione” e – anche attraverso l’intervento dello Stato (si pensi all’Eni) – portò l’Italia, un tempo sottosviluppata, al quarto posto fra le potenze industriali
Paradossalmente oggi questa impostazione di “sinistra keynesiana”, totalmente avversata dalla UE e dal Trattato di Maastricht, è reperibile nella Lega di Salvini(che si avvicina peraltro alle percentuali di consenso della Dc). 
Così tutto appare rovesciato. Le coordinate destra/sinistra non dicono più nulla. Tutto è cambiato..Antonio Socci.Da “Libero”, 24 febbraio 2019
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Le buche di John Maynard Keynes – riflessione di una non economista

Le buche di John Maynard Keynes – riflessione di una non economista 

di Tanja Rancani 

Keynes diceva che in tempi di crisi sarebbe più saggio prendere i lavoratori disoccupati per farli scavare gigantesche buche e poi riempirle, che non lasciare a casa migliaia di persone, ma è proprio vero il paradosso keynesiano, oppure ce un inghippo ? La nostra mentalità cristiana d’altronde non vuole accettare la possibilità di reddito senza un qualcosa in cambio, “guadagnerai il pane con il sudore della tua fronte” (Genesi, 3:19). Guadagnare senza fatica è visto come un comportamento immorale, un reddito universale è un peccato e il reddito di cittadinanza è la versione soft dello stesso.

Iniziamo dai lavoratori, immaginiamo che questi lavoratori che scavano il gigantesco buco prima o poi si domandassero cosa stiano facendo. Immaginiamo che qualcuno dicesse, che far sto buco per poi riempirlo, costa tanto, è inefficace, inutile e si fa anche un immensa fatica. Immaginiamo che d’altro canto però ci sia chi dice che anche se l’opera in se non è tanto utile al momento attuale, porta reddito a tanti, benessere, crea ulteriori posti di lavoro, si spende e tutta l’economia viene comunque sostenuta. Vi ricorda qualcosa?

Ora se andiamo oltre il pensiero puramente economico e allarghiamo il nostro orizzonte, quel che vedremmo dopo anni di buchi scavati e riempiti, sarebbero immensi tumoli. Brutti da vedere e simili a delle grandi cicatrici. Il pianeta è solo uno e anche se ci sposteremmo tutti un po’, prima o poi ci dovremmo per forza ritrovare su uno di questi tumoli. Forse saremmo costretti a capire che i lavoratori hanno ricevuto solo un piccolo rimborso, quanto basta per tenerli occupati, si sono mantenuti senza progredire o salire la scala sociale. Magari ce stato anche un bel magna-magna di qualche imprenditore poco serio, le famose bustarelle che hanno cambiato mano, scivolando esattamente nella saccoccia di qualche amministratore. Qualcuno ricorda l’ex governatore del Veneto Giancarlo Galan, che solo nel 2017 era tornato libero dopo carcere e domiciliari.

Oltre al Mose, ci sono altre storie di poco successo, che qui in Italia affrontarono un triste destino e proprio grazie al paradosso keynesiano. Basta a pensare alle Ferrovie dello Stato, prima fiore all’occhiello dell’industria metallurgica italiana e poi man mano sempre più simbolo della mangiatoia pubblica, senza senso e senza utilità. Di questi giorni sentiamo che non ce nemmeno una connessione tra Matera e Roma, oppure per attraversare la Sicilia con i mezzi pubblici ci vuole 9 ore(!) o che dove una volta c’erano i tram, oggi non sono rimaste nemmeno le rotaie. Giulio Andreotti disse che in Italia ci sono due tipi di pazzi: quelli che si credono Napoleone e quelli che vogliono riformare le Ferrovie. Non aveva tutti i torti, perché le ferrovie non sono state costruite per trasportare beni e persone. Lo vediamo oggi quando ci rendiamo conto che queste linee ferroviarie partono dal nulla e arrivano nel niente. Le nostre ferrovie furono costruite come classico esempio di “spesa sociale” e sono certa che i più anziani di voi questo termine lo avranno già sentito. Pensare anche solo ad una semplificazione, anzi in lingua moderna una ottimizzazione, sarebbe stato folle e avrebbe leso gli interessi di praticamente tutti i partner sociali. Sindacati che avrebbero alzato l’ascia di guerra e Confindustria che si sarebbe ribellata contro i possibili tagli alle infrastrutture. Certo che certe cose non cambiano mai! Le ferrovie dell’epoca esistevano per far lavorare più persone possibile e non potete immaginare quante attività inutili che esistevano. Comunque anche se queste attività erano inutili, le persone che svolgevano quelle mansioni avevano un occupazione, una ragione di essere dov’erano, non erano inutili, loro no! Solo oggi e dopo decenni di privatizzazioni selvagge ci rendiamo conto che tanti di quei posti di lavoro che sono stati tagliati non erano affatto inutili, anzi senza di loro si rischia. Tutti noi rischiamo di trovarci sotto ad un ponte rotto o essere colpiti da qualche calcinaccio che casca da un viadotto o un edificio pubblico pericolante e poi ci troviamo a far lo slalom delle buche ogni volta che vien da piovere e si aprono delle voragini nel manto stradale. Ci sarebbe tanto da fare, tantissimo!

Quindi il discorso del TAV è uno spreco inutile,solo l’ennesima opera sociale delle ferrovie? Dobbiamo avere tutte le TAV possibili, ci dovranno essere i TAG, Treno ad Alta Capacità, tutte le opere che ci conducono ad un trasporto più ecosostenibile, più rapido e meno costoso non sono opere inutili, anzi. Non sono spese sociali, ma opere pubbliche di interesse nazionale. Calcolare se un opera sia utile o meno però è fondamentale, anche per quei lavoratori sopra citati, che magari un giorno si dovranno porre la domanda se hanno contribuito ad un opera pubblica di orgoglio nazionale oppure sono stati mantenuti per uno spreco immane di denaro pubblico, ecco dove è l’inghippo di Keynes! Chi di questi illustri signori ha mai detto di prendere Keynes alla lettera e far costruire opere gigantesche e poi disertate come la Brebemi o la Pedemontana lombarda, che sono utilizzate al 30% della capacità progettata . Oppure l’inventarsi lavori inutili nelle amministrazioni pubbliche, sì anche quello esiste e tanto!

Non esiste un lavoro ad impatto zero, anche il lavoro più inutile provoca dei costi collaterali, materiale d’utilizzo di vario genere, costi d’energia, telefono, manutenzione, informatica, pulizie ecc. ecc. Anche questi lavoratori o dipendenti hanno il diritto di sentirsi utili alla fine della loro giornata. Pensate un istante come fosse se durante tutta la vostra giornata dovreste separare la copia della bolla di trasporto dall’originale e fare due pile, immaginate che fate questo per 30-40 anni, per la quota 100.

E sottointeso che la cura degli anziani e dei bimbi viene prima delle opere faraoniche, ovvio che la ricerca scientifica è di interesse nazionale, è logico che prima vanno mantenute e rinnovate tutte le opere preesistenti ed è anche logico che un ottimizzazione non deve assolutamente andare contro il pensiero keynesiano! Se un lavoro inutile non dovrà più essere svolto, allora questa persona che svolgeva una mansione insensata potrà finalmente essere “impiegata” in un occupazione di utilità pubblica!

Io vorrei poter rinunciare alla macchina perché in ogni paesello ce l’autobus ogni 20 o 30 minuti al massimo. Vorrei essere interconnessa, con il resto del mondo risparmiando soldi, carburanti e salute per ogni volta che devo mettermi nel traffico, inviare una lettera o fare una commissione. Vorrei che se ci sono limiti di velocità, questi verrebbero osservati, perché sai esattamente che ti beccano se esageri. Vorrei che fossimo andati avanti col nostro piano industriale, la nostra economia keynesiana, il nostro stato sociale, dove nessuno doveva rimanere indietro. Invece hanno vinto gli altri, quelli della massa, dell’ottimizzazione, quelli che sotto lo slogan “sfruttare le sinergie” comprendono il cancellare rigorosamente posti di lavoro per seguire uno schema di produttività irraggiungibile. Insomma ha vinto il mercato, quella divinità oscura quel coso aldilà di qualsiasi presidente, di qualsiasi regnante. Quel coso che ci domanda lo zero-virgola e lascia a casa 5 milioni d’Italiani perché ce lo domanda l’Europa, ce lo domandano i mercati. Mi domando se i faraoni, quelli delle opere faraoniche erano keynesiani, oppure se i maya facevano costruire i propri templi in ottica spirituale oppure economica. Che Carlo Magno abbia fatto un analisi costi-benefici prima di far costruire il duomo che vide l’incoronazione dei 30 imperatori del sacro romano impero? Non penso, ma vorrei concludere da dove ho cominciato ossia da John Maynard Keynes: “Il mercato può rimanere irrazionale più a lungo di quanto tu possa rimanere solvibile.”

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Benjamin Fulford: Trattati segreti l’inizio di grandi cambiamenti nel mondo già a partire da marzo

Benjamin Fulford: Trattati segreti indicano l’inizio di grandi cambiamenti nel mondo già a partire da marzo

Benjamin Fulford 
Sa Defenza 

Intere negoziazioni si stanno svolgendo ai più alti livelli del potere mondiale sia in segreto che in pubblico, concordano molteplici fonti. Queste potrebbero adempiersi in annunci che cambiano la terra già a marzo, dicono. La lotta per il potere a Washington, DC, si sta anche avviando verso una specie di culmine, lo si può vedere nella minaccia del presidente degli Stati Uniti Donald Trump di dichiarare un’emergenza nazionale.

Una grande mossa pubblica è stato dato l’annuncio di una religione per il mondo da parte del Papa, un alto rappresentante islamico e rappresentanti di molte altre religioni. Ciò è avvenuto dopo che papa Francesco è divenuto il primo papa della storia a visitare la penisola arabica, il luogo della nascita dell’Islam. Il testo dell’annuncio può essere visto qui: 
http://w2.vatican.va/content/francesco/en/travels/2019/outside/documents/papa-francesco_20190204_documento-fratellanza-umana.html

Fonti della CIA nel Sudest asiatico affermano che spostare il quartier generale delle Nazioni Unite da New York nel Laos sarà un tema importante del summit del 27-28 febbraio tra il presidente degli Stati Uniti Donald Trump e l’uomo forte nordcoreano Kim Jong Un.

Le Società Segrete Asiatiche, il complesso Militare-Industriale degli Stati Uniti e le famiglie Reali europee stanno lavorando alla creazione di un’agenzia di pianificazione mondiale futura, secondo le fonti coinvolte nei negoziati. Diversi documenti ufficiali relativi a questo sono già stati firmati, affermano le fonti della famiglia Reale britannica.

MI6, Loggia P2 , Pentagono e fonti della Società Segreta asiatiche affermano anche che vi è anche una forte spinta affinché venga annunciata una sorta digoverno mondiale. Questo può essere fatto in un modo in cui non ci sono perdentima solo vincitori, grazie a un raro e quasi perfettamente bilanciato potere mondiale, dicono.

La mappa al link sottostante mostra i tre gruppi di potere, con l’alleanza occidentale in blu, il raggruppamento eurasiatico in rosso e l’alleanza meridionale in grigio. Ognuno è approssimativamente equivalente in massa di terra e popolazione. Superficialmente, la mappa mostra le opinioni dei gruppi sul governo del Venezuela, ma in realtà è una divisione sul controllo del mondo.

L’annuncio di un passaporto unificato per tutte le nazioni africane la scorsa settimana è stato un segno visibile del passaggio verso un governo mondiale. 

In ogni caso, la lotta per il Venezuela può anche essere vista come un tentativo fallito dei neocon (mafia khazariana) di riprendere il controllo del sistema finanziario internazionale rubando le maggiori riserve petrolifere del mondo.

Fonti del Pentagono notano che “il burattino degli Stati Uniti in Venezuela non è stato riconosciuto da organizzazioni sovranazionali come l’Unione Europea, l’Organizzazione degli Stati Americani, il Fondo Monetario Internazionale, la Banca Mondiale, l’Unione Africana o l’ONU“.

Inoltre, le Nazioni Unite, il Vaticano e la Croce Rossa hanno rifiutato di consegnare “aiuti umanitari” al leader dell’opposizione fantoccio Juan Guaidóperché questa era una copertura per la spedizioni di armi, dicono le fonti. Di conseguenza, affermano che: “il colpo di stato del Venezuela è stato un fallimento epico“.

L’incapacità di afferrare il petrolio venezuelano potrebbe costringere anche Trump a dichiarare l’emergenza nazionale – o forse più precisamente, unabancarotta nazionale, secondo fonti della CIA.

Fonti del Pentagono e della CIA dicono che questo potrebbe portare alla caduta di Trump perché lui ha perso molto supporto militare. “La continua presenza di Jared Kushner e John Bolton alla Casa Bianca, combinata con il colpo di stato dilettantistico in Venezuela e la nomina del criminale Iran-Contra , Elliott Abrams , da inviato speciale per la questione venezuelana, stanno tutti portando alcuni a dubitare del Presidente “, Ha osservato una fonte del Pentagono.

La faida tra Trump, l’Arabia Saudita e il National Enquirer da un lato, e la CIA, laTurchia e  Jeff Bezos di Amazon dall’altro potrebbero rivelarsi letali per Trump. Si tratta di un business complesso coperto ampiamente da altri media, quindi mi limiterò a toccare alcuni punti chiave qui.

In primo luogo, immediatamente dopo che l’uomo al vertice della CIA in Turchiaè stato rilasciato dalla prigione turca, l’omicidio del giornalista Jamal Khashoggi  del Washington Post, (di Bezos),  ha avuto luogo all’interno dell’Ambasciata saudita in Turchia. Secondo, Trump ha rifiutato di condannare il clone saudita, il principe Mohammed Bin Salman, per l’omicidio. In terzo luogo, il National Enquirer ha avuto accesso a un budget molto più realistico di una normale rivista di notizie per esporre la relazione extraconiugale di Bezos, e che Bezos suggerisce si trattasse di denaro saudita. Ora Bezos, la cui attività include la gestione del cloud computing per la CIA, sembra abbiano preso l’ Enquirerdurante un’operazione sotto copertura. 

C’è anche una dimensione di questa intera saga  fallisce il mio test sul fiuto: il capo del Enquirer si chiama Pecker, l’investigatore di Bezos si chiama Becker, e lo scandalo coinvolge una foto di un guardone. Non aggiungo altro.

In ogni caso, i legami di Trump con l’Arabia Saudita (Kissinger + Rockefeller) e il fallimento nel prendersi petrolio venezuelano potrebbero essere la sua rovina, perché perderà il controllo del petrodollaro. In questo contesto, è interessante notare che l’UE ha aggiunto l’Arabia Saudita alla sua lista di paesi che finanziano il terrorismo, e in quanto tale sarà soggetta a rigorosi controlli finanziari. Questo è chiaramente rivolto ai controllori neocon dei petrodollari e alla loro finta “guerra al terrore” con i loro fronti terroristici “Al Qaeda” e “ISIS“.

Fonti del Pentagono dicono che in Venezuela “ non è sul tavolo l’opzione militare“. Questo perché “la Russia e la Cina hanno inviato truppe e equipaggiamenti militari in Venezuela e stanno portando avanti esercitazioni militari insieme a 15.000 truppe cubane, mentre il Congresso e Il Consiglio  della Sicurezza delle Nazioni Unite si rifiutano di autorizzare l’uso della forza “, affermano le fonti del Pentagono. “I perdenti sembrano essere i neocon, Israele, Chevron [Bush], Halliburton [Cheney] con oro, coltan e compagnie minerarie in Venezuela“, dicono le fonti.

Anche gli interessi delle Corporate (fasciste) stanno perdendo molto dei diversi posti del Venezuela. Negli Stati Uniti, le compagnie farmaceutiche (Big Pharma) sono costrette a tagliare i prezzi mentre sono iniziati gli arresti dei dirigenti dell’industria farmaceutica, dicono fonti del Pentagono. Nell’UE, un tentativo di fusione tra Siemens e Alstom è stato interrotto perché avrebbe portato ad un monopolio ferroviario dell’alta velocità. Inoltre, in tutto il mondo, la societàBayer / Monsanto continua a pagare per i suoi numerosi crimini.

Ci furono operazioni speciali della Marina Militare dal 4 al 9 febbraio a Los Angeles contro i “pedofili di Hollywood“, dicono fonti del Pentagono. Il Dipartimento di Giustizia ha anche riaperto la sua indagine sull’ “agente pedofilo del Mossad Jeff Epstein“, nota la fonte.

Queste operazioni possono essere il motivo per cui un membro delle famiglie che possiede (o possedeva?) Il Consiglio della Federal Reserve ci ha inviato una nota di supplica dove si legge in parte:

“Come esseri umani amorevoli dobbiamo renderci conto che una certa parte della nostra popolazione non è stata fortunata come loro infatti altri sono stati fatti a pezzi e traumatizzati dalla brutalità satanica dalla nascita per poi continuare e perpetuata dal sistema malefico che stiamo cercando di superare. L’unico modo per fermarli in nome del bene ,  tutta questa follia del male oscuro insormontabile  è dare loro la possibilità di trovare una via d’uscita dall’unica cosa che abbiano mai conosciuto, che è il loro attuale ciclo basato sul male…  ci sono molti che sono stati irreparabilmente danneggiati e quelli  sono in una modalità assassina fatti per uccidere “tutto e tutti” conformemente alla loro “programmazione”. Questi devono essere eliminati, sparati a vista per il bene dell’umanità. “

Abbiamo anche ricevuto una lettera scritta a mano e un fascio di documenti inviati dal commerciante di armi russo Victor Bout, attualmente detenuto nell’Illinois. È troppo tardi per assassinare Bout per farlo tacere. Abbiamo le sue dettagliate testimonianze sulle armi nucleari che sono state rubate dalsottomarino russo Kursk nel 2000 e usate nello tsunami di Fukushima e nell’attacco terroristico negli omicidi di massa nucleare.

Fonti del MI6, della CIA e del Pentagono dicono che l’inchiesta di Fukushimaprobabilmente arriverà alla fine con l’arresto del primo ministro giapponeseShinzo Abe, della cancelliera tedesca Angela Merkel, del primo ministro britannico Theresa May e di molti altri cosiddetti leader mondiali.

Su questo fronte, possiamo dire che, secondo un comunicato stampa ufficiale delDipartimento della Difesa degli Stati Uniti, i tribunali militari  a Guantanamo Bay, a Cuba, sono iniziati.

Infine, abbiamo ricevuto una lettera da un lettore giapponese che metteva in dubbio le notizie riguardanti il ​​guaritore brasiliano “Giovanni di Dio” che teneva schiavi adolescenti nelle fattorie. 

https://www.msn.com/en-xl/latinamerica/top-stories/john-of-god-faith-healer-kept-teenagers-as-sex-slaves-and-sold-their-babies-for- up-to £ 40000-before-trasporto-li-da-brazil-a-europe / ar-BBT35BO

Secondo me, “Giovanni di Dio” o Joao de Faria fu incastrato dalla mafia farmaceutica perché la sua attività di guarigione con  vitamine e la fede stava esaurendo i loro profitti. Faria è stato avvelenato dopo essere stato incarcerato, ha vomitato sangue, ci dice il lettore.

Questo mi ha ricordato il fatto che lo sciamano Shipibo con cui ho studiato in Amazzonia da giovane è stato successivamente preso e assassinato dalla mafia farmaceutica perché era una concorrenza indesiderata.

Inoltre, si scoperto che le affermazioni sulle fattorie sono state fatte da una singola attivista che poi “si è suicidata“, ma la sua famiglia si rifiuta di mostrare il corpo alle autorità. Dobbiamo assicurarci che il sistema giudiziario brasiliano arrivi alla verità che si cela dietro questo caso, ovunque ciò possa portare.

Qualunque sia la verità potrebbe essere in Brasile, tuttavia, non si può negare che i bambini  siano stati venduti per i loro organi, o parti ed “estratti” d’essi. 

Https://www.foxnews.com/politics/planned-parenthood -under-indagine-by-giustizia-Dipartimento-over-vendita-di-fetale del tessuto

La classe dominante ci ha trattato come animali da fattoria da massacrare a volontà per così tanto tempo che ancora ora non riescono a credere che la loro regola stia per finire definitivamente. Il pianeta Terra sta per essere liberato.

*****https://sadefenza.blogspot.com/2019/02/benjamin-fulforf-trattati-segreti.html

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BERGOGLIO CONTRO I POPOLI

BERGOGLIO CONTRO I POPOLI

Antonio Socci

Sa Defenza

E ‘sempre più chiaro che, per i popoli di Oriente e di Occidente,  papà Bergoglio è ormai un grosso problema


Il  “caso Venezuela” lo ha reso evidente, come pure  l ‘”alleanza” vaticana col regime comunista cinese e, ancora prima, l’esplosione dell’emergenza emigrazione che ha  destabilizzato  l’Italia e l’Europa. 


Tutti e tre questi “temi” vedono  confliggere frontalmente Bergoglio con i popoli  interessati e con la politica della Casa Bianca. Non a caso Trump fu attaccato dal papa argentino già durante la campagna presidenziale.


Il pontificato di Bergoglio è infatti  un prodotto dell’epoca Obama / Clinton, di cui porta avanti l’agenda, senza più aver però quella sponda politica (e pure Macron ormai è un’anatra zoppa).


La prima destabilizzazione bergogliana ovviamente  si abbatté sulla Chiesa   che ha rappresentato, fino a Benedetto XVI, l’istituzione più autorevole, più rappresentativa e più antica del mondo. E che ora, con Bergoglio, è  precipitata nella crisi più grave della sua storia .


Bergoglio ha radicalmente  stravolto  i connotati del papato:  non più un messaggio spirituale, ma mondano, niente più soprannaturale, ma sempre politica . All’ingresso di Cristo unico salvatore, si è sostituita un’imitazione dell’Onu  politicamente corretta , con un forte timbro di sinistra radicale


E ‘la vecchia  teologia della liberazione . Il  cardinale Cipriani , arcivescovo di Lima e capo della chiesa peruviana, sostituito da  don Carlos Castillo , discepolo di Gustavo Gutiérrez, il fondatore della teologia della liberazione.


Il pontefice argentino è amichevole o dialogante con i regimi illiberali (islamici o socialisteggianti o comunisti), mentre è duro con i paesi liberi occidentali (in particolare con il presidente Trump e con Matteo Salvini)


In America latina infatti Bergoglio ha rapporti amichevoli con  Cuba , con  il Venezuela di Maduro e il compagno presidente boliviano  Evo Morales (quello che gli regalò la scultura del crocifisso con falce e martello).


Nei giorni scorsi c’è una clamorosa iniziativa di  venti ex capi di Stato dell’America Latina  che hanno  contestato  un Bergoglio, con una lettera pubblica, il suo solenne messaggio di Natale in cui invitava alla concordia il popolo del Venezuela e anche quello del Nicaragua.


Gli ex capi di Stato hanno obiettato: “In questo modo non si mette l’accento sul fatto che il primo Paese è vittima dell’oppressione di una narco-dittatura militarizzata, che non ha remore un violare sistematicamente i diritti alla vita, alla libertà e all’integrità personale e .. Il secondo Paese, una metà del 2018, è stato vittima di un’ondata di repressione che ha seminato quasi 300 morti e circa 2.500 feriti “

Le parole di Bergoglio, in quei termini, si aggiungono i firmatari,” possono essere interpretati anche in modo negativo per la maggioranza dei venezuelani e nicaraguensi “, perché rischiano di essere sentite venire  ” una richiesta ai popoli oppressi, che sono vittime ad accordarsi con i rispettivi aguzzini “, avanzata nel caso del Venezuela, dove c’è un governo che ha causato  3 milioni di rifugiati .  


Ma per i profughi provocati da Maduro, Bergoglio non ha affatto l’interesse ossessivo che invece si manifesta sempre per i migranti che vogliono venire in Italia


Anzi, ha fatto in modo che il  Vaticano  avesse mandato un nuovo  mandato alla recente  cerimonia di insediamento di Maduro  che è stata disertata dalla maggior parte dei paesi europei e sudamericani.


Intanto il popolo venezuelano, in miseria, protesta, i vescovi denunciano i soprusi del regime di Maduro e, proprio in questi giorni, in Venezuela è esplosa la  crisi istituzionale, perché il presidente dell’assemblea nazionale  Guaidò (con l’appoggio del mondo libero) è stato fatto per liberare il paese dal successo di Chavez. Così adesso  Bergoglio si trova in palese imbarazzo  e, pur trovandosi a due passi (a Panama), non ha oltre pronunciato parola.


Intervistato  papale sulla Cina , che aprì la strada all’ingresso del regime comunista, stupì, scriveva  Sandro Magister“per le parole con cui il papa è in sospeso il passato e il presente della Cina, esortandola ad ‘ accettare il proprio cammino per quel che è stato ‘, come’ acqua che scorre ‘e tutto purifica, anche quei milioni di vittime che il papa s’è guardato dal nominare, previsto velatamente “.


Così è siglato l’accordo con cui il Vaticano ha accettato la Commissione cinese al regime.
La stessa indifferenza verso i  cristiani perseguitati  manifestata dal Segretario di Stato di Bergoglio,  carta. Parolin , quando, di recente, ha detto che non c’è nessuna attività diplomatica del Vaticano a favore di  Asia Bibi  e della sua famiglia e la tragedia di questa povera donna cristiana  è una questione interna al Pakistan .


All’Italia invece Bergoglio ritiene di dover prescrivere perfino la politica migratoria, che sarebbe prerogativa dello Stato laico.


Bergoglio ha giocato  un ruolo importante  durante la formidabile ondata migratoria degli ultimi sei anni. Non solo per i  continui, programmi  operativi e abbattere le frontiere. 


Si è conosciuto di recente che ha fatto un  intervento diretto  sull’allora premier  Enrico Letta , dopo la tragedia di Lampedusa. Telefonata dell’ottobre 2013 dopo la che fu varata l’operazione  “Mare Nostrum” , che di fatto spalancò le porte agli arrivi. 


Dunque un pontificato pernicioso non solo per la Chiesa, ma per i popoli
.
Antonio Socci
(nella foto papa Bergoglio con Nicolas Maduro)
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