L’AMMINISTRAZIONE TRUMP SI INCHINA ALLA REALTÀ, ACCETTA ASSAD IN CARICA FINO AL 2021 –

 

L’AMMINISTRAZIONE TRUMP SI INCHINA ALLA REALTÀ, ACCETTA ASSAD IN CARICA FINO AL 2021 –

 SouthFront

L'amministrazione Trump si inchina alla realtà, accetta Assad in carica fino al 2021 - Media

Nonostante la morte di almeno mezzo milione di persone, dozzine di armi chimiche, nella guerra civile siriana, l’amministrazione Trump ora è pronta ad accettare il governo continuativo del presidente Bashar al-Assad fino alle prossime elezioni presidenziali in programma della Siria, nel 2021, secondo funzionari statunitensi ed europei. La decisione inverte le ripetute dichiarazioni degli Stati Uniti secondo cui Assad deve dimettersi come parte di un processo di pace “, ha scritto il New Yorker nell’articolo intitolato” Trump  permette ad Assad di rimanere fino al 2021, e Putin dichiara la vittoria in Siria “l’11 dicembre .

Il New Yorker  afferma che l’amministrazione statunitense è stata costretta ad ammettere che ha opzioni limitate in Siria e che l’influenza del governo di Damasco sostenuto dall’Iran, da Hezbollah e dalla Russia è cresciuta in modo significativo. In questa situazione, Washington “vuole ancora un processo politico che mantenga la prospettiva della partenza di Assad. Ma ha concluso che potrebbe volerci fino al 2021, quando è prevista la prossima elezione, per farcela. A seconda del risultato delle elezioni statunitensi del 2020, Assad potrebbe ancora essere al potere dopo che Trump lascia l’ufficio. I funzionari degli Stati Uniti temono che Assad possa vincere le elezioni siriane del 2021, in un modo o nell’altro, e rimanere al potere per gli anni a venire “.

Mentre il califfato autoproclamato dell’ISIS è giunto alla fine in Siria e in Iraq, anche i media mainstream ammettono che qualcosa è andato storto con il piano statunitense di rovesciare Assad in Siria, che era stato inizialmente sostenuto da Israele, Arabia Saudita, Qatar, Turchia e altri poteri.

Ora, da quando questo piano è fallito, Washington è in un vicolo cieco. Da un lato, non può accettare ufficialmente Assad al potere. D’altra parte, non ha opzioni reali ma accetta Assad al potere. Pertanto, gli Stati Uniti probabilmente aumenteranno i loro sforzi volti a dividere la Siria sostenendo le intenzioni separatiste delle forze democratiche siriane a maggioranza curda sostenute dagli Stati Uniti, che controllano gran parte della Siria orientale. L’obiettivo di questa strategia è costruire un’enclave di fatto indipendente in Siria. Questa enclave sarà quasi completamente controllata dagli Stati Uniti perché senza il supporto finanziario e militare americano sarà incapace di vivere.

https://southfront.org/wp-content/plugins/fwduvp/content/video.php?path=https%3A%2F%2Fsouthfront.org%2Fsyrian-war-defeat-isis-changes-prospects-conflict%2F&pid=1078

 

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Alan Watts: Uomo e Natura nel Giudaismo, Induismo, Tao. Tu dove ti posizioni 

Alan Watts: Uomo e Natura nel Giudaismo, Induismo, Tao. Tu dove ti posizioni

alan watts

Il vostro vero “io” non è un pupazzo trascinato dalla vita, ma è tutto l’universo, che sta creando il vostro organismo e il suo comportamento

Quel che segue è una mia traduzione e sintesi di una conferenza in video, presente su youtube, di Alan Watts (1915-1973) celebre autore, filosofo e docente universitario nato in Kent (UK) e trasferitosi poi in USA. Negli anni ’60 in USA tenne vari seminari e lezioni sulle culture orientali Fu anche un grande studioso di psicologia e psicanalisi e in Europa ebbe modo di conoscere Carl Gustav Jung. Per chi puo’ suggerisco di ascoltare le sue conferenze in lingua, perchè oltre ad essere brillante e colto pensatore e insegnante è anche simpaticamente umorista e la sua voce (= frequenze), trovo abbia ha un ottimo effetto antistress e rilassante.
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Nella mia precedente esperienza stavo mettendo evidenza, la discrepanza tra il modo in cui la maggior parte delle persone fa l’esperienza di sé e come invece le scienze descrivono gli uomini, gli esseri e la natura.

Dicevo delle differenze con cui biologia ed ecologia studiano e descrivono l’esistenza. L’ecologia per esempio, descrive e  studia la relazione di tutti gli organismi con il loro ambiente. Il modo in cui descrivono il comportamento dell’umano e dell’insetto  è in totale contraddizione con il modo in cui la più parte di noi fa e l’esperienza delle proprie azioni ed esistenza.

Siamo stati educati per viverci come centri isolati di consapevolezza ed azione,collocati in un mondo che non siamo noi, che è estraneo, alieno, altro. Mentre il modo in cui un ecologista descrive il comportamento umano, è che cio’ che state facendo è cio’ che tutto l’universo sta facendo in un luogo che chiamate qui e ora. Siete qualcosa che tutto l’universo sta facendo allo stesso modo in cui un’onda è qualcosa che tutto l’oceano sta facendo.

Questa idea non è definibile come fatalistica o deterministica. Potreste essere un fatalista se pensaste di essere un pupazzo, portato in giro dalla vita, in cui sete separati dalla vita ma questa vi domina. Questo è fatalismo. Ma nel punto di vista che sto esprimendo, il vostro vero “io” non è un pupazzo, trascinato dalla vita, ma il vostro vero io profondo è tutto l’universo, che sta creando tutto il vostro organismo e suo comportamento, che lo esprime come un cantante quando canta una canzone.

Siamo stati  incastrati dall’idea che esistiamo solo dentro la nostra pelle, ma come vi ho detto ieri questa è una allucinazione,  come dire che un pezzo di torta  è Napoleone.

Dobbiamo fare un’esperienza di non stessi che dica che il nostro corpo non è solo quello che c’è sotto la pelle, ma invece tutto l’ambiente intorno a lui. Perché se non facciamo questo tipo di esperienza, abusiamo del nostro ambiente, lo trattiamo come nemico e vogliamo vincerlo e sottometterlo. E se lo facciamo, arriva il disastro. Noi sfruttiamo il mondo in cui viviamo, non lo trattiamo con rispetto e gentilezza.

Nella storia dell’uomo, ci sono tre teorie sulla Natura:

1. quella occidentale: la Natura è una macchina. Ereditiamo questa credenza dagli Ebrei, per cui la natura fu fatta da dio. Un po’ come uno scultore fa un vaso dall’argilla o un falegname fa un tavolo partendo dal legno. Non è affatto insignificante che Gesù avesse come padre un falegname.

La nostra tradizione è stata quella di guardare al mondo come un costrutto  e credere che qualcuno sappia come il tutto è stato messo insieme, qualcuno lo sa… è la costruzione dell’Architetto, il Signore Dio. Ma è successo poi che nel 18º secolo, si cominciarono a creare dei dubbi se ci fosse o meno qualcuno che aveva fatto la cosa, un creatore, se ci fosse un Dio, ma continuavano a guardare alla creazione come ad un manufatto, una macchina.

Con Newton le persone spiegarono il mondo in forme di “meccanismi” e ancora siamo sotto quella influenza. Ancora adesso per esempio quando guardate un articolo su Life Magazine che debba spiegare la fisiologia umana, di solito potete trovare un disegno dell’essere umano, come un meccanismo, una fabbrica…

Questa anche la descrizione da parte di una certa medicina degradata: quando andate in ospedale per un esame, vi trattano come una macchina, non siete una persona, ma un processo meccanico.

Per esempio vi cacciano immediatamente su una sedia a rotelle, anche se camminate benissimo e vi mettono sotto una procedura… e lo specialista del cuore esamina questo perché non puo’ comprendere altro, l’otorinolaringoiatra…. che segnifica il tipo della gola e del naso, esamina questi perché non comprende altro e forse uno psichiatra vi guarda… e chissà poi cosa succede li e cosi via…

Vi guardano da questi punti di vista specialistici,  come stessero esaminando una scatola.

Ma chiediamo questo, perché la più parte di noi si considera un autista che sta dentro questi corpi che possediamo, esattamente come possediamo una macchina, che portiamo dal meccanico quando serve. Cosi come non ci identifichiamo con la macchina, così non lo facciamo con il nostro corpo.

Questa è dunque l’idea della natura che è piaciuto in Occidente, ovvero di un manufatto che qualcuno ha fatto.

alan watts
Ma ecco la seconda teoria della natura:

2. la teoria Indiana: la Natura non è un artefatto ma la rappresentazione di un dramma (un’opera). Fondamentale per tutta la teoria indù,  è che il mondo è Maya: una parola sanscrita che significa molte cose: magia, illusione, arte, recita. “Tutto il mondo è un palcoscenico” [diceva Shakespeare] e in questa idea indù, la realtà ultima del mondo è il Sè, che chiamano Brahma o Atma. Ecco cosa c’è: il Sè, universale, eterno, indescrivibile. E tutto quello che accade è sul Sè, anche quando dite “io”.
Per fare una analogia ad esempio: tutto quello che sentite in radio, sono tutte vibrazioni del diaframma di chi parla, ma la radio questo non lo dice.

Lo stesso accade con l’universo, che non vi lascia entrare nella verità sul fatto chetutte le esperienze sensoriali sono vibrazioni del Sè, non del vostro sé ma di tutto il Sè.Tutti condividiamo questo Sè, perché simula  tutti noi.

Brahma, il Principio Ultimo, gioca eternamente a nascondino lo fa per tempi lunghissimi.

Gli induisti misurano il tempo in cio’ che viene chiamato “kalpa”, ovvero 4.320.000 anni, ma questa lunghezza non è da prendersi letteralmente… significa solo un lunghissimo periodo di tempo.

E per tutto questo tempo, Brahma, il Sè assume di essere noi e si avventura in tutte le nostre tragedie, e problemi. Dopo questo lungo periodo, c’è una catastrofe, il mondo viene distrutto dal fuoco e  Brahma, il Sè,  si risveglia e dice accidenti che evento… adesso riposiamo e …per un altro kalpa il Sè Divino si riposa e conosce chi è… poi si annoia e ricomincia.

Il primo periodo di questo suo nuovo “perdersi e  confondersi”, il periodo piu’ lungo, dove la vita è gioiosa; poi c’è un secondo periodo in cui le cose si fanno un po’ strampalate, disordinate, ma non dura cosi a lungo. Poi arriva il terzo periodo dove male e bene sono uguali, bilanciati e non è un periodo così lungo. Poi arriva l’altroperiodo dove il male trionfa. L’epoca in cui stiamo vivendo… il Kaliyuga, l’era della Oscurità, iniziato il 23 febbraio del 3123 aC. Il suo percorso è di 5000 anni… e verso la fine è piu’ veloce, quindi non preoccupatevi [risa dal pubblico].

Quindi vedete, questa è una teoria della Natura come dramma/rappresentazione teatrale.

3. Poi c’è la terza teoria della Natura, che è cinese ed è molto interessante.

La Natura per i cinesi ha una qualità in sé, di sé, è cio’ che accade di per sè. Oppure possiamo dire spontanea, accade quasi automaticamente. Automatico, è cio’ che si muove da sé. Ma noi siamo soliti collegare questa parola con i macchinari. Ma per la mente cinese,  l’associazione è con la biologia, non le macchine.

I vostri capelli crescono da soli, il vostro cuore batte da solo: non dovete dare i comandi per questo. Il poema dice:
“Stare seduti e non fare nulla e la primavera arriva e l’erba cresce”

Il loro principio della natura è il Dao (o Tao), ovvero il corso della natura.

Tao Te Ching   - Libro

LaoTzu, un filosofo che visse intorno al 400 aC, scrisse un libro sul Tao e disse che quello che viene pronunciato, non è il Tao eterno, che non è possibile descrivere. Disse che il principio del Tao è la spontaneità. Disse che il grande Tao fluisce ovunque, sia a destra che a sinistra. Ama e nutre tutte le cose…

C’è quindi una grande differenza tra l’idea cinese del Tao, come principio informatore della Natura e l’dea giudaico-cristiana di Dio come signore e capo della Natura. Il Tao non si comporta come un boss. Nella filosofia cinese della Natura, del Tao, non c’è un capo. Non c’è un principio che forzi le cose ad essere quelle che sono. Ha una teoria della natura che è  completamente democratica. Per contro la più parte degli Occidentali sia che sia o meno cristiana, non si fida della Natura, anzi bisogna governarla. “Finirà sempre male se non fai attenzione”. A noi viene instillata l’idea di un peccato originale.

Non possiamo quindi fidarci della natura che se ne viene con insetti ed erbacce, ma soprattutto non possiamo fidarci della natura umana. Bisogna che controlliate sempre voi stessi, perché se non lo fate , “finite con l’andare a violentare vostra madre”…

Vedete a questo punto i Cinesi direbbero che se  non puoi fidarti di te stesso, non puoi fidarti di nessuno e niente. Perché se non ti fidi di te stesso come fai a fidarti della sfiducia in te stesso?

Il Tao della Filosofia - Libro Diventa ciò che Sei - Libro

La filosofia del Dao (Tao) e quella di Confucio sono in accordo. Nella filosofia di Confucio la virtu’ fondamentale di un essere umano viene chiamata Jan. E c’è unavirtù superiore alla rettitudine, alla benevolenza, che Confucio colloca al massimo livello e che è una sorta di generosità umana,

Confucio disse che i “bravi ragazzi” (i buoni) sono i ladri della virtù. La virtù in cinese non è una proprietà morale, ma è nel senso magico, quello che attribuiamo per esempio ad alcune piante con la loro proprietà di guarigione. Quindi un uomo di vera virtu’ è un generoso e il significato di tutto questo è che bisognerebbe soprattutto avere fiducia della natura umana, riconoscendo totalmente che è sia buona che cattiva. Che è sia amorevole che egoista.

Lasciate che vi illustri la saggezza di questo: quando le persone combattono guerre, la ragione per cui lo fanno è per espropriare i beni degli altri e prendersi le donne. Combatteranno una guerra “misericordiosa” perché non distruggeranno i beni e le donne che vogliono catturare, di cui vogliono invece godere. Quindi è una guerra che si basa su quell’ordinaria, palese e semplice avidità umana.

Le peggiori guerre della nostra epoca sono quelle combattute per principi morali. “ tu sei uno schifoso comunista che ha una filosofia che è distruttiva verso la religione e verso tutto cio’ che amiamo percio’ vi stermineremo fino all’ultimo uomo a meno che non vi arrendiate incondizionatamente”. Tali guerre sono cruente oltre ogni immaginazione. Possiamo far saltare per aria città intere, sterminare persone…perchè non siamo avidi, ma abbiamo rettitudine, sia retti. Ecco perché “i buonisti”, sono i ladri delle virtù.

Se dovete fare qualcosa di malvagio, fatelo per un puro e semplice motivo egoistico. Non fatelo nel nome di Dio. Perché se lo fate, cio’ vi  trasforma in un mostro che non è più umano. Una retta e inflessibile persona, non è umana.

Questa è la ragione per cui l’idea cinese del buon giudice, non è qualcuno che obbedisce  ai “libri”; la loro idea di giustizia è: “ per l’amor di Dio, tienilo lontano dal tribunale. Facciamo in modo di confrontarci dietro le quinte e troviamo un compromesso. Tra ladri ci potrebbe essere reciproco accordo. Quindi chiediamo ufficiosamente l’intervento di un giudice. Se è un buon giudice avrà il senso della giustizia, ma non la si puo’ scrivere”. I cinesi hanno due parole per questo concetto. Perché il senso di giustizia, non potete tradurlo in parole; è ciò che definiremmo equità. Non può essere scritto, perché ogni caso è individuale.

Un tale giudice si fida della natura umana con il suo buono e cattivo. Gli esseri umani sono complessi, non ci conosciamo, ma veramente. Immaginate il vostro sistema nervoso. I neurologi hanno appena cominciato a definirlo. Eppure tutte le decisioni consce si basano su questo, qualcosa che non potete ancora capire. Nella vostra natura siete piu’ saggi di quanto possiate esserlo nei vostri pensieri coscienti.

Nella vostra natura, siete incredibilmente più saggi. Dietro il vostro pensiero cosciente c’è il vostro sistema nervoso. E se dite che il vostro sistema nervoso è inaffidabile, beh questa stessa opinione è una funzione del vostro sistema nervoso. Così state dicendo che siete una bufala e che non potete avere fiducia in voi stessi. Ma queste regole del gioco, non portano da nessuna parte, è anzitutto molto frustrante.

Sono partito dicendo che ci sono tre teorie sulla Natura, la teoria giudaico-cristiana del manufatto, quella induista della drammatizzazione e questa cinese, che è una teoria organica: la Natura,  quella umana inclusa, è un organismo.

un organismo è un sistema di anarchia ordinatanon c’è un capo. Si mette in moto se lasciato stare e se gli si permette di fare le sue cose. Questo è quello che i cinesi chiamano Wu-wuei, che non significa non fare nulla, ma non interferire con il corso degli eventi.

Pensiamo di essere a posto, ma non ci rendiamo conto di quanto incasinati siamo. In ogni parco nazionale c’è un punto “panoramico”,  perché sia di ispiraizone. Ma quando la gente va li poi dice: ahhh ma sembra una foto …
400 anni fa, erano artisti pittori a dipingere i paesaggi ed è cosi che le persone cominciarono a rendersi conto di cio’ che erano…

fonte: https://www.youtube.com/watch?v=saro9Fe-XKw

sintesi e traduzione Cristina Bassi

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Riequilibrio con frequenze: siamo senza confini, siamo pura coscienza.

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Il Coraggio Di Dire Quello Che Si Pensa In Un Mondo Di Maschere

Il Coraggio Di Dire Quello Che Si Pensa In Un Mondo Di Maschere

Viviamo in un mondo di maschere nel quale è difficile dire quello che si pensa, c’è bisogno di tanto coraggio e spesso si viene etichettati come persone non-comuni, non conformi, fuori dalle regole. Quello che dovrebbe essere un vantaggio, un pregio, ossia l’essere verità, dire la propria verità, in realtà diventa una “scomodità” per il sistema, per chi ci circonda e per chi ogni giorno è abituato ad indossare una maschera diversa. Un mondo che abbiamo costruito noi stessi, fatto di apparenza, di inganni e di rapporti umani di circostanza; dire quello che si pensa è spesso considerato poco opportuno specie se non coincide con quello che pensa il nostro interlocutore. In pratica preferiamo indossare una maschera, per adattarci a persone, eventi e luoghi. Queste maschere sono frutto delle paure ereditate geneticamente da chi ci ha preceduto in questa società, nella quale esiste la paura tangibile di risultare inadeguati se si è sinceri, paura di essere derisi, di rimanere soli, emarginati.

Ecco perché ci vuole coraggio per dire quello che si pensa, perché bisogna abbattere questa paura ancestrale, la paura di restare soli, la paura di non essere capiti, la paura del giudizio o di ritorsioni nei propri confronti. Ad esempio conosco persone che pur essendo esemplari nel loro modo di vivere leale ed onesto, sono costrette a non poter esprimere quello che pensano, per il semplice motivo che se lo dovessero fare, i datori di lavoro gli direbbero “quella è la porta!”, e con la crisi in atto e l’aumento della disoccupazione la paura vince sul coraggio di essere se stessi. Per “convenienza” anche queste persone che spiccano per doti umane, si sentono costrette a non potersi esprimere a proprio piacimento, scelgono di recitare un “ruolo”, quello del dipendente burattino, e il prezzo da pagare è sempre quella maledetta maschera da indossare.

Il rischio nel NON dire quello che si pensa è quello di smettere di essere se stessi e di cadere in balia delle diverse personalitàche affollano la nostra mente. Smettendo di essere “veri” si smetterà di Essere se stessi: è una legge! Questo non vuol dire che il nostro Sé scomparirà da un giorno all’altro, ma giacerà addormentato nel profondo abisso della nostra essenza, sotto un immenso strato di pensieri compulsivi e personalità multiple sparate a raffica a seconda dei contesti nei quali viviamo. Nascono così gli atteggiamenti di “facciata”, le frasi di circostanza, l’essere carini con tutti, gentili, sempre disponibili, mai una parola fuori posto. Insomma, dei perfetti fantocci! Ma c’è di più, perché chi mente, compie uno spreco energetico non indifferente. L’indossare una maschera per ogni occasione così come il mentire comportano, infatti, uno sforzo. Questo sforzo si traduce in un dispendio energetico inutile, perché lo scopo non è reale, bensì fittizio. Si indossa la maschera per fingere di essere reali, veri, genuini, quando in realtà la verità consiste nel coraggio di essere come siamo e nel dire ciò che pensiamo, senza maschere!

ll non mentire, l’essere se stessi sempre e comunque, insieme al coraggio di dire quello che pensiamo, comportano un minor dispendio energetico e consentono, al contempo, di non renderci schiavi delle aspettative altrui. Smetteranno così di esistere la paure, non avremo il timore di non piacere o di non essere all’altezza, perché saremo ciò che siamo e diremo ciò che pensiamo, senza alcuna paura. Dobbiamo smetterla di indossare le maschere per piacere sempre agli altri, per essere alla moda, per non venire tagliati fuori dal gruppo. Non dobbiamo aver paura di venire allontanati da chi, non ancora soddisfatto del suo sonno, desidera continuare a dormire. Ricordatevi che dire quello che si pensa fa parte della natura umana, pensate ad esempio ai bambini ed alla loro capacità di dire quello che pensano. A volte possono sembrare politicamente scorretti, fuori luogo, fin troppo sinceri, ma non c’è una “bella” menzogna che sia preferibile alla seppur cruda verità.
Quindi non auto-priviamoci della libertà di poter dire liberamente ciò che pensiamo, lo stesso Freud diceva che scherzando si può dire tutto, anche la verità 😉 !!

Il rifiuto assurdo della verità è naturale nell’uomo. L’uomo non vuole essere, ma apparire. Non vuole vedere ciò che è, cerca solo di prendersi per il personaggio che gli altri vedono in lui.” Svami Prajnanapada

Gli uccelli nati in una gabbia pensano che volare sia una malattia.” Alejandro Jodorowsky

Fonte: www.tragicomico.it

Tratto da: LA-VOCE-DELLA-COSCIENZA

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Miofascite macrofagica: un’entità emergente.

 

Miofascite macrofagica: un’entità emergente. Gruppo di studio e ricerca sulle malattie muscolari acquisite e disimmunitarie (GERMMAD) dell’Associazione francese contro le miopatie (AFM). https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/9717921

Nessun testo alternativo automatico disponibile.

16 DOMANDE DA FARE AL COLLOQUIO CON LA ASL

Molti hanno fissato il colloquio con l’ASL nelle prossime settimane e potrebbero trovare utili queste domande. Potrebbero mettere in difficoltà l’interlocutore, soprattutto se formulate lasciandole aperte, in modo da lasciar parlare liberamente l’esperto per rendersi conto di quanto effettivamente sappia in merito a quello che chiedete. Se li trovate impreparati, potete spiegargli voi a cosa vi riferite esattamente e invitarli a leggere le pubblicazioni scientifiche che attestano quello che dite.
Così il colloquio si potrebbe trasformare in un’occasione per valorizzare il nostro punto di vista e diffondere nuove informazioni…buona fortuna!

1. Cosa sapete dirmi delle ricerche del prof. Romain Gherardi sulla miofascite macrofagica? Mi potete spiegare cos’è la “miofascite macrofagica”?

Romain Gherardi è un neurologo e neuropatologo francese, professore di istologia e leader da più di 20 anni dell’unità di ricerca INSERM all’università di Parigi Est-Creteil in Francia. Ha pubblicato oltre 300 studi scientifici, reperibili su PUBMED.
Ha scoperto nel 1998 la cosiddetta “miofascite macrofagica”, una condizione medica precedentemente sconosciuta, caratterizzata da estrema sensazione di esaurimento fisico, stanchezza cronica per oltre 6 mesi, persistenti disturbi del sonno, così come dolori protratti a carico di muscoli ed articolazioni. Nel 2001 ne sono state scoperte le cause: la miofascite macrofagica è causata dall’idrossido di alluminio contenuto in diversi vaccini. Di fatto, biopsie del muscolo deltoide negli adulti e quadricipite nei bambini hanno rivelato che l’alluminio non viene necessariamente eliminato dall’organismo come si assumeva; al contrario, l’alluminio può permanere nel sito di inoculazione del vaccino addirittura per anni, scatenando la reazione immunitaria persistente di miofascite macrofagica. In alcuni rari casi se ne è fatta diagnosi addirittura 10 anni dopo l’inoculazione di un vaccino contenente alluminio!
Studi successivi hanno dimostrato che i sintomi di MMF comprendono persino disturbi cronici della memoria, dell’attenzione, della capacità di elaborazione di informazione e dell’umore. L’organizzazione mondiale della sanità ha da poco dichiarato che la misura in cui si verificano questi fenomeni apparentemente rari è ancora sconosciuta e che la questione richiede ulteriore investigazione.
Ricerche ancora più recenti di Gherardi e colleghi mostrano come l’alluminio da vaccino possa, attraverso i linfonodi, raggiungere organi distanti come milza e fegato e, infine, il cervello, accumulandovisi.

Pubblicazioni scientifiche a sostegno di quanto scritto qui:

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/9717921
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/11522584
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/20882368
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/19748679
http://www.who.int/vaccine_safety/committee/reports/october_1999/en/
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/23557144
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC4318414/

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2. Cosa sapete dirmi delle scoperte del ricercatore israeliano Yehuda Schoenfeld e la sindrome “ASIA” da lui descritta?

Yehuda Schoenfeld è un medico israeliano, autorità di fama internazionale nel campo delle malattie autoimmuni. È docente all’Università di Tel Aviv e editore di due riviste scientifiche.
Nel 2011 ha descritto la sindrome cosiddetta “ASIA” ovvero la “sindrome infiammatoria autoimmune indotta da adiuvanti”. Si tratta di un disordine autoimmune che viene “slatentizzato”, in individui geneticamente predisposti, da adiuvanti quali l’alluminio nei vaccini.

Pubblicazioni scientifiche a sostegno:
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/20708902
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/24238833
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/28741088
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/28059022

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3. Cosa sapete dirmi delle ricerche degli scienziati canadesi Christopher Shaw e Lucija Tomljenovic?

(Badate che questi due scienziati sono molto controversi e altamente criticati dal mainstream medico così come dall’organizzazione mondiale della sanità: alcune loro ricerche sono state considerate metodologicamente errate e sono state retratte. Continuano comunque a pubblicare su diverse riviste scientifiche e immagino che la maggior parte dei medici italiani non li conosca)
Christopher Shaw è un neuroscienziato canadese e professore di oftalmologia all’università di British Columbia; Lucija Tomljenovic è una ricercatrice post-dottorato nella stessa università. Insieme hanno pubblicato diverse ricerche scientifiche in cui suggeriscono ripetutamente una correlazione tra alluminio nei vaccini e diversi disturbi del sistema nervoso centrale incluso l’autismo; come prevedibile, stanno scatenando accesi dibattiti all’interno della comunità scientifica.

Pubblicazioni scientifiche a sostegno:
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/23609067
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/21568886
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/22099159
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/22235057
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/25428645
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/28882443

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4. Cosa ne pensate della posizione dell’immunologa americana Tetyana Obukhanych?

Tetyana Obukhanych, nata in Ucraina, si è trasferita negli Stati Uniti per motivi di studio. Nel 2006 ha discusso la sua tesi di dottorato in immunologia presso la Rockefeller University di New York, e ha poi svolto attività di ricerca in prestigiosi laboratori di immunologia affiliati alla Facoltà di medicina di Harvard.
Nel 2015 è diventata direttrice e fondatrice di Physicians for informed consent, un’associazione non-profit dedicata alla salvaguardia del consenso informato nel campo dei vaccini e alla divulgazione sul tema delle malattie infettive e del sistema immunitario.
Spinta dal desiderio di capire perché aveva contratto malattie infantili per le quali era stata regolarmente vaccinata, l’immunologa elabora un punto di vista che mette in discussione i presupposti e le teorie tradizionali del vaccino come strumento per l’immunità a vita.
Praticamente smonta con spiegazioni brillanti il concetto di immunità di gregge così come la supposta efficacia dei vaccini.

CONSIGLIO: SE NON LA CONOSCONO INVITATE I DOTTORI DELL’ASL DEL COLLOQUIO A LEGGERE IL SUO LIBRO! SCRIVETEGLI GIU’ IL TITOLO E NOME DELL’AUTORE SU UN BIGLIETTO E LASCIATEGLIELO!! Ecco qui il libro:

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5. La vaccinazione di massa contro malattie batteriche può causare l’evoluzione dei batteri patogeni per aggirare i vaccini in modo simile ai batteri divenuti resistenti agli antibiotici?

Sì, molto probabile: gli organismi che portano malattia puntano ad infettare il portatore/ricevente senza ucciderlo. A questo scopo generalmente evolvono diminuendo la loro virulenza in una popolazione non vaccinata. Al contrario aumentano la loro virulenza quando incontrano una popolazione vaccinata resistente al patogeno, in quanto il loro fine è quello di infettare per riprodursi. Quindi vaccini imperfetti come quello antipertossico promuovono l’evoluzione di ceppi patogeni virulenti che risultano in infezioni più severe e mortali.
Pubblicazioni scientifiche a sostegno:
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/11742400
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC4516275/
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/16817536
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC1691350/
http://journals.plos.org/plosbiology/article?id=10.1371/journal.pbio.0020230
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/16568627

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6. Su quale base è stato introdotto il vaccino antivaricella?
Una ricerca pubblicata sulla rivista scientifica “Vaccine” spiega che l’introduzione del vaccino antivaricella non si deve alla pericolosità della malattia, in genere benigna in età infantile, ma ad un semplice calcolo dei costi. Vaccinare tutta la popolazione infantile americana contro la varicella sarebbe costato il doppio che curarla; però, considerando i costi legati all’assenza dal lavoro dei genitori per accudire i figli malati di varicella, l’utilizzo del vaccino era economicamente giustificabile: così è stato introdotto in USA nel 1995. Chiedete che cosa ne pensano di quanto esposto in questa ricerca.
Eccola qua (INTERESSANTISSIMA):
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3759842/

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7. Quanto dura la protezione del vaccino antivaricella?

Nonostante il richiamo, introdotto perché ci si è accorti che una singola dose non era in grado di conferire immunità duratura, la durata di protezione del vaccino rimane incerta, così come riporta CDC: si ipotizzano 10 anni, forse 20. Ne consegue che chi si vaccina contro la varicella nell’infanzia torna ad essere scoperto nell’adolescenza o prima età adulta, proprio quando la malattia ha decorso più grave e maggiori complicazioni. A meno che non si decida di vaccinare contro la varicella per tutta la vita, rendendosi così dipendenti da un farmaco.

Pubblicazioni scientifiche a sostegno e links to CDC:
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/?term=16740809
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/12477947

https://www.cdc.gov/vaccines/vpd-vac/varicella/hcp-effective-duration.htm

https://www.cdc.gov/features/preventchickenpox/index.html

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8. Esiste una differenza nella capacità di trasmettere anticorpi via placenta ai neonati tra madri vaccinate e madri che hanno contratto le malattie naturalmente?

SI!!! La capacità di trasmettere i propri anticorpi al neonato attraverso la placenta è significativamente ridotta nelle donne vaccinate rispetto a quelle che hanno contratto la malattia naturalmente. Ci si aspetta dunque che i neonati di madri vaccinate siano più suscettibili a contrarre la varicella nei primissimi mesi di vita, proprio quando può rivelarsi fatale. Questo è già stato osservato per il morbillo negli USA, dove decadi di vaccinazione di massa hanno reso i neonati più a rischio di contrarre il morbillo.
Pubblicazioni scientifiche a sostegno:
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/?term=7651776
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/?term=23661802
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/23661801

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/?term=10545585

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9. Qual è l’effetto della vaccinazione antivaricella sull’epidemiologia dell’herpes zoster, il noto “Fuoco di Sant’Antonio”?
I bambini che contraggono la varicella fungono da “richiamo” naturale per gli adulti che hanno avuto la malattia da piccoli; questo richiamo protegge l’adulto dall’herpes zoster [7]. Pertanto l’assenza di circolazione del virus selvaggio della varicella nella comunità aumenta i casi di herpes zoster, fenomeno già osservato in diverse parti del mondo [8]. Come gestire questo inconveniente? Il produttore Merck ce l’ha una soluzione: raccomandare anche un vaccino contro l’herpes zoster. Riassumendo: più si vaccina, più si è costretti a vaccinare.
Pubblicazioni scientifiche a sostegno:
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/?term=12099726
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/12057605
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/24204928
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/26259874

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3759842/
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/26178905
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/12241874

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10. Esistono dei vantaggi nel contrarre la varicella naturalmente in età infantile?

Sì: lo suggeriscono numerose pubblicazioni scientifiche. Ad esempio è stato osservato che la varicella contratta in età infantile riduce significativamente le probabilità di sviluppare più avanti nel tempo tumori al cervello (glioma), malattia cardiaca, linfomi, leucemia, melanoma così come diversi tipi di cancro. Di fatto è stato osservato che malattie infettive comuni come varicella, parotite e morbillo sono capaci di distruggere cellule tumorali, tanto che gli scienziati stanno sperimentando l’utilizzo del virus del morbillo come trattamento per il cancro. Hanno infatti osservato diverse regressioni di tumori dopo che il paziente ha casualmente contratto il morbillo.
Pubblicazioni scientifiche a sostegno:
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC4924393/
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/9098175
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/15870157
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/21792750
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3951480/

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/?term=16780845

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC2374437/
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/?term=16406019
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/15700307
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/857036

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/21280034
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/20110276

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/10596918

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/16490323
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/9824838

https://www.jstor.org/stable/3582148
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/15746945

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/22170342
https://www.researchgate.net/publication/224879040_Measles_virus_A_future_therapeutic_agent_in_oncology
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/19203112

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11. C’è DNA proveniente da feti abortiti in alcuni vaccini a virus vivo attenuato?

SI!!! Se vi rispondono di no, non sono informati! Mostrategli gli inserti in inglese di FDA. Ad esempio la FDA riporta nella descrizione del vaccino VARIVAX che esso contiene, tra gli altri ingredienti, “componenti residue di cellule MRC-5 compreso DNA e proteine”, per la precisione alla pagina 7 in alto del documento PDF “Package Insert – Varivax (Frozen)” che trovate a questo link:
https://www.fda.gov/downloads/BiologicsBloodVaccines/Vaccines/ApprovedProducts/UCM142813.pdf

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12. Che cosa sapete dirmi della ricerca di Theresa Deisher sulla possibilità di ricombinazione omologa del DNA contenuto nei vaccini con il DNA del ricevente?

Theresa Deisher e’ un ingegnere genetico con 20 anni di esperienza nell’industria farmaceutica. Afferma che la ricombinazione omologa del DNA di feti abortiti con il DNA del ricevente del vaccino possa essere alla base dell’autismo.
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/26103708

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13. Ci sarà bisogno di utilizzare altri feti abortiti per la produzione di vaccini a virus vivo?

SI!!! Man mano che le cellule dei feti abortiti invecchiano diventano sempre più cancerogene. Se vi rispondono di no, chiedetegli come mai esiste una nuovissima linea ottenuta da un feto abortito in Cina che è pronta per essere utilizzata dall’industria farmaceutica per la produzione di vaccini:
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC4526020/

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14. Esistono delle pubblicazioni scientifiche che suggeriscono una correlazione tra vaccini esavalenti e morte improvvisa. Cosa ne pensate di queste pubblicazioni?

In questa ricerca si è trovato che bambini nel secondo anno di vita muoiono in modo statisticamente significativo 1 o 2 giorni dopo vaccino esavalente:
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/15602672

In questa ricerca apparsa sulla prestigiosa rivista scientifica “Vaccine” sono documentati 6 casi di morte improvvisa entro 48 ore da somministrazione di vaccino esavalente; le autopsie hanno rivelato una neuropatologia anormale nel cervello di questi bambini:
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/16084630

Altre ricerche scientifiche (ITALIANE!) a supporto:
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/18538957
https://link.springer.com/article/10.1007/s00428-005-0072-6
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/24083600

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15. Cosa sapete dirmi sulla ricerca del dr Jacob Puliyel apparsa sulla rivista “Indian Journal of Medical Ethics”?

Dr Jacob Puliyel, primario del reparto di pediatria all’ospedale St. Stephen, medico e epidemiologo, ha esaminato la sindrome della morte improvvisa dopo vaccinazione esavalente con “Infarix hexa”. Ha osservato che l’83% delle morti improvvise del 2012 sono avvenute entro 10 giorni dalla vaccinazione con Infarix Hexa, mentre solo 17% sono avvenute dopo il decimo giorno. Ha osservato che se fossero coincidenze, le morti avrebbero dovuto raggrupparsi uniformemente attraverso i 20 giorni successivi a vaccinazione e non quasi tutte nei primi 10 giorni.
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/28918379

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16. A proposito del legame vaccini-autismo ci sentiamo spesso dire che “correlazione non significa relazione causale”. Come mai invece nella diminuzione di incidenza delle malattie infettive la correlazione con l’introduzione dei vaccini viene considerata senza alcun dubbio come relazione causale?

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I SETTE VIZI DEL CAPITALE

I SETTE VIZI DEL CAPITALE

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SUPERBIA

Secondo Pasolini, il coraggio intellettuale della verità e la pratica politica sono due cose inconciliabili in Italia.

Mentre, aggiungiamo noi, l’ipocrisia è il comportamento che più ci appartiene e con essa la filosofia del comportamento impregnata di luoghi comuni.

Di nuovo, ci troviamo a dover subire angherie e soprusi da parte di governi nazionali e transnazionali in nome del risparmio e del lavoro. I Governi mostrano la loro superiorità disprezzando i cittadini e realizzando norme e leggi in netto contrasto con il bene comune.

Si ostinano a non voler pensare che il lavoro e la società, così come erano concepiti nell’800, non esistono più.

Non si arrendono al fatto che ciò che chiede la maggioranza è in contrasto con i difetti e la corruzione delle élite capitaliste e apolidi.

Avanti Populisti!

AVARIZIA

Chi non è interessato alle dottrine e alle teorie della politica ma che osserva la realtà da altri punti di vista, non ritiene prioritario il Salvare le Banche a ogni costo.

Davanti a questo comportamento, il Populista, per citare Steinbeck, pensa che la soluzione sia quella di marchiare con infamia i bastardi ingordi che sono la causa della nostra disgrazia.

Oggi, invece, l’ingordigia è un pregio, un affermazione di capacità imprenditoriali e finanziarie.

L’ingordo, l’avido, l’avaro sono premiati. Soprattutto, sono salvati.

GOLA

Se non ci fosse l’ingordigia indotta dal Capitale impareremmo a provare piacere per ciò che abbiamo senza sfruttare altri o, peggio, arrendersi allo sfruttamento, per quattro soldi che ci danno l’illusione di ESSERE qualcuno.

Abbiamo perso il senso della misura e non siamo più in grado di saziarci di ciò che ci circonda, soprattutto di quei beni immateriali che non hanno prezzo e non sono in vendita.

IRA

La letteratura, frutto di analisi e riflessioni sulla realtà ad essa contemporanea, ci viene spesso in aiuto. In particolare un romanzo, Furore (The Grapes of Wrath) di John Steinbeck scritto nel 1939, sembra descrivere ciò che sta accadendo oggi.

Oppure, al contrario, niente è cambiato in questo mondo occidentale che, da quando sono state inventate, è governato dalle Banche.

In Furore, la rabbia, l’ira descritta è quella di una comunità di contadini che, per colpa della siccità, perde il raccolto, unica fonte di sostentamento, e conseguentemente tutte le fattorie. La Banca se ne appropria e, come sfregio ultimo, fa radere al suolo dalle macchine le abitazioni di legno.

 

Ridotte in miseria le famiglie si mettono in viaggio dirette verso l’Ovest con la speranza di una vita migliore. Scopriranno, invece, che anche lì regna il Capitale che li schiavizza e li costringe a indebitarsi.

Questa la trama semplificata di questo sorprendente romanzo dove, se bastasse cambiare la data, 2017 invece di 1939, parrebbe scritto oggi.

Ma come in ogni romanzo, per quanto crudo e verista, alla fine si trova sempre un barlume di speranza … sconfitti ma non sottomessi.

INVIDIA

Tra le strategie adottate dal Capitalismo Finanziario per il controllo della popolazione c’è quella della contrapposizione tra diseguali, dove la disuguaglianza tende a creare fazioni a cui ciascuno può scegliere di fare riferimento.

C’hanno provato con il Bipolarismo partitico, senza riuscirci; c’hanno provato con l’estremismo extra-parlamentare; c’hanno provato con la Religione e l’eterna battaglia tra Bene e Male; ci stanno provando con le schiere di moderati e massimalisti, quest’ultimi trasformati in populisti. E da ultima, la contrapposizione tra sfruttatori e sfruttati, magicamente trasformata in lotta tra ricchi e poveri che sono, questi ultimi, per loro natura, invidiosi della ricchezza altrui.

L’invidia non più intesa come Peccato Capitale ma Peccato contro il Capitale.

LUSSURIA

Non l’irrefrenabile desiderio sessuale ma l’eccessivo attaccamento ai beni materiali laddove per beni materiali si intendono il Denaro e il Lavoro che, per definizione, deve essere ciò che produce quattrini. I soldi, a loro volta, ci consentono di acquistare beni spesso superflui, per favorire con questo nostro atto altra produzione di beni in un circolo vizioso infinito. Tanti soldi, tanti beni, tante Banche ove conservare beni e soldi.

La finalità è la Banca non l’essere umano. Di conseguenza ci vogliono far credere che se non ci fossero le Banche dove potremmo conservare tutto il frutto dei sacrifici di una vita sacrificata?

Infatti, quando si fa opposizione alla banca i soliti idioti obiettano: “ … e allora dobbiamo tornare a nascondere i soldi sotto il materasso?”.

ACCIDIA

Se non trovi un lavoro dopo che ti sei laureato ecco che arriva la pigrizia, l’indolenza, la depressione, la rassegnazione. E per omologarti a quelli che ti circondano accetti tutto, anche lo schiavismo perché se non accetti le condizioni inumane che ti vengono proposte ti convincono con la frase  “tanto c’è un altro che potrà prendere il tuo posto”.

Ecco allora che c’è il nuovo fenomeno dell’immigrazione e tutti i luoghi comuni che l’accompagnano: vengono qui per una vita migliore … sono popolazioni che a casa loro hanno guerre, fame e malattie.

Per favore! Definitemi “Vita migliore”.

Da noi, chi si sporca le mani raccontando la realtà viene tacciato di Populismo.

Come se fosse una malattia infettiva da evitare. “Populismo”, per chi non si spreca a cercarne il vero significato, è una parola usata con accezione offensiva, denigratoria.

Populismo, secondo il dizionario Treccani, è:
una rappresentazione idealizzata del ‘popolo’ e a un’esaltazione di quest’ultimo, come portatore di istanze e valori positivi (prevalentemente tradizionali), in contrasto con i difetti e la corruzione delle élite. Tra questi tratti comuni hanno spesso assunto particolare rilievo politico la tendenza a svalutare forme e procedure della democrazia rappresentativa, privilegiando modalità di tipo plebiscitario.

Qual è il problema? Qual è la malattia? Ancora una volta ci si appropria di termini e li si utilizza con significati contrari a quelli descritti dal vocabolo stesso.

Il consumismo altro non è che una nuova forma totalitaria − in quanto del tutto totalizzante, in quanto alienante fino al limite estremo della degradazione antropologica.
Scritti Corsari – 1975

Pier Paolo Pasolini

Scrittore, Poeta

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SE C’E’ ENERGIA IN ABBONDANZA … IL DENARO NON E’ NECESSARIO

SE C’E’ ENERGIA IN ABBONDANZA … IL DENARO NON E’ NECESSARIO 

di Amaterasu Solar
30 Marzo 2012
dal Sito Web 
ActivistPost

traduzione di Nicoletta Marino

Per comprendere la ragione del denaro, è bene iniziare a vedere la sua evoluzione.

Quando la società si è sviluppata dopo la tappa di clan, quando c’era lo scambio, il commercio via via si elevò, si trasformò nella pratica di dar valore ai prodotti di energia umana usurata.

Se si utilizza la propria energia per costruire un arco, per andare a caccia, per uccidere un animale, scuoiarlo e trasportare la carne per essere scambiata o fare un baratto, questo è ciò che dà valore a quella carne. I componenti dell’arco e l’animale erano gratuiti. Lo stesso si può dire dell’agricoltore che spende energia importante nell’aratura, nella semina, nei particolari, nel raccolto e se è necessario nel trasporto di quanto produce.


Il prodotto aveva un valore ed anche chi ha raccolto ha speso abbastanza energia per cercare le cose necessarie al raccolto e poi per il trasporto quanto trovava di nuovo per utilizzarlo come “denaro” per altre cose. Il minatore spende abbastanza energia per trovare il minerale (libero), per portarlo alla luce e trasportarlo.

A partire da questi momenti, la pratica e l’uso di monete o di altri oggetti nacque per rappresentare questa energia spesa nel trasporto di grandi quantità di mercanzie utilizzandolo anche per acquisire qualcosa che un altro aveva, non avendo la cosa specifica che l’altro voleva.

E da qui, gli esseri umani passarono alle fatture quando le monete ed i gioielli ed altri oggetti divennero troppo scomodi.

Ed ultimamente abbiamo aggiunto dei fondi elettronici, visto che anche i biglietti sono scomodi, in unità di milioni, di bilioni e transazioni di trilioni; la base però di tutte queste unità monetarie è la significativa energia spesa, sia essa umana o basata su mezzi di energia (petrolio, carbone, nucleare, ecc.).

Tenendo conto di tutto ciò, è chiaro che il sovrappiù di energia che abbonda – in forma di moto perpetuo (“energia libera“) e automatizzata (per sostituire quella umana nel lavoro necessario che nessuno vuol fare), la necessità di denaro di qualsiasi forma – il baratto, il commercio, lo scambio di lavoro, la moneta, i conti, i fondi elettronici – non è necessaria.

Se si toglie il costo dell’energia – umana ed esterna – su tutta la linea, ciò che rimane è dato liberamente dal pianeta in cui abitiamo.

Adesso, sicuro molti diranno:

“Ma non esiste un’unità in più da possedere!”

Ma quanto dicono non è corretto.

Si sono trovate molte soluzioni per la produzione e la distribuzione di energia che sono state occultate e soppresse in maniera avida dalla élite del potere. Sono pienamente coscienti che aggiungendo energia che è gratuita, il loro potere sugli altri, sotto forma di denaro, si dissiperebbe lasciando che ognuno controlli se stesso, ma non gli altri.

Anche se ci sono esempi di macchine che funzionano ad acqua estraendo energia dal campo gnatico del pianeta, che hanno avuto le licenze comprate e insabbiate o minacce di vita e di morte (per gli inventori ed anche per le loro famiglie), perfino omicidi veri, conosco una di queste tecnologie che offre non solo Super unità, ma anche il controllo della gravità.


E a differenza della maggior parte di questi tre esempi, per la funzione che ha si tratta di un negantropico (entropia negativa). In questa tecnologia si tratta del raffreddamento e non del Calore.


Il raffreddamento è la parte primaria di questa scienza.


Questa scienza/tecnologia è elettrogravità.

Già negli anni ’50 l’elettrogravità con l’effetto Biefeld-Brownel come suo fondamento era in funzione in tutte le principali industrie del settore aerospaziale Lockhees, Boeing, Convair, Lear e molte altre ancora stavano sperimentando con entusiasmo ciò che poteva offrire l’elettrogravità.

Ad un certo punto nel 1959 o inizio del 1960, questo lavoro divenne altamente qualificato ed anche se ostentatamente per le preoccupazioni di “armamento”, la vera ragione per la quale divenne molto segreta fu a causa delle sue capacità di supremazia totale. L’elite del potere capì che questa era la minaccia più grande per controllo continuo. Che stava esercitando.

Come fonte di energia l’elettrogravità è l’ideale.


Ne possiamo ottenere l’energia libera da contaminazione, costruita facilmente e non contribuisce all’entropia dell’universo. Per il fatto che è ideale e visto che l’elite del potere sembra impegnata a controllare il pianeta con uno stile nazista, con le leggi patriottiche NDAA, TSA ed altre disposizioni fasciste – è vitale che questa tecnologia arrivasse ad un punto di flessione.

Se potessimo ottenere questo, l’umanità esigerebbe questa tecnologia e vorrebbe liberarsi da:

  • Povertà
  • Fame
  • Schiavitù (schiavitù pura e semplice o stipendio)
  • Guerra (la maggior parte delle guerre sono mosse per garantire benefici ai promotori di guerra e “coloro che ricostruiscono” le infrastrutture)
  • Il controllo delle masse da parte di pochi
  • L’amore per il denaro (la radice di tutti i mali)
  • La necessità di pagare per l’educazione (aumentare il debito o rinunciare all’educazione)
  • Prodotti costruiti per rompersi al fine di assicurarsi vendite future
  • Cure occultate (la cura non è una fonte di denaro a lungo termine, le persone malate continuano a pagare)
  • Cose non desiderate
  • Pubblicità aggressiva
  • Concentrarsi sulle cose materiali
  • Politiche di interesse personale o di interesse particolare
  • OGM per il controllo degli alimenti
  • Controllo dell’acqua
  • Rottura idraulica, abbattimento della foresta tropicale, estrazione del petrolio, miniere di carbone
  • Corporazioni
  • Corporazioni di contadini pagate per NON produrre alimenti (con il fine di mantenere i prezzi gonfiati con la domanda – offerta)
  • Medici che sono più interessati al denaro che ai pazienti
  • Banchieri
  • Assicurazioni
  • Controllo di Internet
  • Macchinari per le “Votazioni” con un software speciale (perché un semplice programma per contare i voti deve essere esclusivo? Perché accettiamo queste cose?)
  • Rimanenze (attualmente i supermercati da soli gettano migliaia di tonnellate di alimenti al mese distribuiti per lucro e non per necessità; altri residui come i recipienti potrebbero praticamente essere eliminati, i prodotti non sarebbero fatti per rompersi al fine di garantire vendite future).

E potremmo continuare, ma come potete vedere, questa lista da sola basterebbe ad eliminare la maggior parte dei problemi che abbiamo oggi.


Per arrivare al punto finale di flessione di coscienza, sto offrendo una petizione all’Esercito degli Stati Uniti (che attualmente controlla la scienza dell’elettrogravità) per divulgare questa informazione.


La presento qui con la speranza che voi firmiate – e non solo questo – ma che prendiate coscienza di quello che ho detto e della petizione.

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Aaron Swartz, Open

Aaron Swartz, Open

Tiziano Bonini 

“E se ci fosse una biblioteca con ogni libro? Non ogni libro in vendita, o ogni libro importante, neanche ogni libro in una certa lingua, ma semplicemente ogni libro; la base della cultura umana.
Per primo, questa biblioteca deve essere su Internet.”

Questo non è Borges. Non è la Biblioteca di Babele. Questo è quello che scriveva nel 2007 Aaron Swartz per presentare Open Library, il progetto a cui stava lavorando all’epoca: una biblioteca digitale ad accesso libero, gestita da una fondazione non-profit, che oggi conta su un catalogo di più di un milione di libri, classici e moderni, disponibili in download in vari formati digitali. “Open library è tua. Navigala, correggila, alimentala”, recita il sottotitolo del sito, una specie di Wikipedia per i libri. Aaron Swartz aveva 21 anni nel 2007. Ne aveva 26 quando, l’11 gennaio del 2013, si è suicidato. Da allora, da sabato, la notizia ha rimbalzato sui social network e sui giornali di tutto il mondo. Perché? Chi era Aaron Swartz, al di là delle facili etichette di “genio ribelle della Rete” che i media di massa nazionali gli hanno frettolosamente attaccato addosso, e perché è importante ricordarlo?

 

Aaron Swartz, secondo le parole del suo mentore Lawrence Lessig – giurista di Harvard impegnato nella battaglia per una riforma del copyright nel nuovo ecosistema digitale – era un attivista per i diritti civili di Internet. Ma ancora non ci siamo. Non è questo dettaglio che ci permette di capire chi era Aaron Swartz e perché era così amato, discusso e ora rimpianto (la sua famiglia e i suoi amici hanno dato vita a un memorial online per condividere il ricordo di Aaron e Wikipedia lo saluta come “uno splendido essere umano”). Attivista, militante, “genio”, sono tutte parole usate in questi giorni per descriverlo ma che non gli rendono giustizia. Il rumore della notizia della sua morte, la ricorrenza della parola “genio” nel ricordarlo, le manifestazioni d’affetto da tutto il mondo, sono in parte analoghe alla scomparsa di David Foster Wallace. Per entrambi si piange, anche con rabbia, il genio e lo spreco di un talento immenso, come se credessimo che quel talento apparteneva a tutti noi, non solo a loro, e non avevano il diritto di farci una cosa del genere, privarci del loro talento. Aaron Swartz non era uno scrittore fragile e famoso, non era ancora un’icona pop, ma tra il pubblico dei geek di tutto il mondo si era guadagnato il rispetto e l’affetto che normalmente si tributa a uno scrittore fragile e famoso. Cory Doctorow, scrittore di cyber sci-fi, blogger e coeditore del blog geek più famoso al mondo – Boing Boing – lo ricorda così: “Lo conobbi quando aveva 14 anni. Aveva già scritto le specifiche del RSS 1.0 (una stringa di codice, ora diffusissima, che permette alle persone di ricevere  notifiche automatiche di notizie online, ndr). Quando veniva a San Francisco ci prendevamo cura di lui, era solo un ragazzo. Fui io a presentarlo a Lessig. Divenne attivo nella squadra tecnica di Creative Commons e sempre più coinvolto nei temi di tecnologia e libertà di accesso. Sembrava sempre in cerca di un mentore, e nessuno di questi mentori sembrava riuscire a soddisfare gli altissimi standard da lui richiesti. Aaron ha ottenuto cose incredibili nella sua vita. Era un ragazzo mosso continuamente da nuove passioni, nuovi obiettivi.”

 

Tutti concordano sulla genialità di Aaron Swartz. A 17 anni aveva iniziato i suoi contributi a Wikipedia. La sua pagina conta più di 200 articoli (l’ultimo edit è di giovedì 10 gennaio). Uno di questi include “Who writes Wikipedia”, un articolo in cui si schierava per la conservazione di uno statuto il più aperto possibile per Wikipedia e che continua a generare dibattito. Ha partecipato alla fondazione della start up Reddit, un sito di social news in cui gli utenti possono postare link e discutere argomenti che fu poi acquistato nel 2006 da Wired/Condé Nast. Ha fatto ricerca presso la Edmond J. Safra Foundation Center for Ethics di Harvard diretto da Lawrence Lessig, partecipando all’architettura della licenza Creative Commons. Nel 2008 ha pubblicato il suo “Guerrilla Open Access Manifesto” chiedendo agli attivisti della Rete di “opporsi al sequestro e alla privatizzazione del sapere accademico e dell’informazione”. Nel 2010, con la sua iniziativa DemandProgress.org è stato uno dei nodi cruciali del movimento di protesta che negli Stati Uniti ha sconfitto il Congresso sull’inasprimento delle leggi del copyright in rete (SOPA – Stop Online Piray Act). C’è un bel video su YouTube in cui racconta “come fermammo la Sopa”: a me ha colpito il suo entusiasmo. Ha i capelli lunghi, la barba, gli occhiali spessi. Tutti abbiamo avuto un compagno di università giovane, brillante e utopista come lui, è per questo che ci sembra così familiare. Nel video sembra un rappresentante di Istituto dei tempi del liceo, ma senza la spocchia e la vuota retorica di allora.

 

 

Lessig ricorda che: “con il suo lavoro per costruire una biblioteca aperta a tutti e dare forma a Creative Commons, con Demand Progress, con la liberazione on line di documenti pubblici, Aaron ha sempre lavorato per il (almeno per il suo concetto di) bene pubblico, l’interesse comune”.

 

Aaron Swartz era un attivista e un talento informatico, un “genio”, se volete, ma non è questo che ci aiuta a capirlo. Anche il fondatore di Facebook è un genio dell’informatica, ma non è Aaron Swartz. Aaron Swartz era soprattutto un intellettuale della rete, uno che letteralmente “pensava” la rete, la più potente arma di comunicazione di massa contemporanea, e si chiedeva costantemente che forme dovesse avere per poter liberare al meglio il proprio potenziale democratico, in termini di libero accesso ai contenuti digitali. Tutto quello che ha fatto, lo ha fatto per questa causa: liberare i contenuti digitali presenti nella rete e renderli accessibili. Nel 2009 Swartz ha scaricato e rilasciato pubblicamente circa il 20% del database PACER della corte federale degli Stati Uniti, contenente i documenti giuridici (documenti pubblici) dei cittadini americani, i quali però dovevano pagare una tassa per accedervi online. Per tali azioni, Swartz è finito sotto inchiesta da parte della FBI. Il caso è stato chiuso due mesi dopo senza condanna.

 

Nel 2011 Swartz fa la cosa per la quale ora tutti lo ricordano e che tutti usano come detonatore della sua scomparsa: scrive un programma che gli permette di scaricare attraverso la rete del MIT tutti i 4,8 milioni di documenti contenuti nell’archivio digitale JSTOR, una fondazione non profit che gestisce una delle più ricche biblioteche digitali del mondo, accessibile a pagamento (sottoscrivendo abbonamenti da migliaia di euro) da 7.000 istituzioni di 150 paesi del mondo. L’obiettivo, secondo le autorità americane che lo arrestano subito, è quello di pubblicarli on line e Swartz viene accusato di diverse frodi informatiche. JSTOR, dopo aver ottenuto da Swartz la restituzione dei documenti sottratti e la garanzia che non sarebbero stati pubblicati ritira la denuncia, ma il giudice americano Carmen Ortiz apre comunque una causa contro di lui, per violazione della proprietà e frodi fiscali. Lessig lo difende dicendo che “non è un crimine scaricare articoli da JSTOR. Molti di noi, da studenti e docenti lo hanno fatto. E non è un crimine nemmeno scaricarli tutti, a partire da una rete legalmente connessa a JSTOR come quella del MIT”. Però se quei documenti fossero andati online, anche JSTOR avrebbe subito un danno. Lessig afferma che la causa di Aaron è anche la sua causa, ma che in questo caso non ne condivide il metodo. Se, e solo se, le accuse del governo fossero giuste (sono  ancora da dimostrare le accuse di frodi informatiche mosse dal governo americano), si chiede Lessig, un certo grado di punizione sarebbe indubbiamente appropriato.

 

Ma quale tipo di punizione? Non certo quella proposta dall’accusa: 50 anni di carcere e 4 milioni di dollari di multa. La sentenza definitiva si sarebbe dovuta avere tra tre mesi e molti scrivono che Aaron si sia tolto la vita perché spaventato dall’idea realistica di finire in carcere e sul lastrico. Lessig nel suo articolo in parte incolpa il governo americano della sua morte, dichiarando la pena estremamente ingiusta e vendicativa (colpirne uno per educarne cento). Il caso è tecnicamente complesso ma, a prescindere da come ognuno di noi lo possa valutare, non può non colpire l’asprezza di un procedimento legale in cui l’unica parte lesa, JSTOR, ha dichiarato di non voler proseguire la causa. A due giorni dalla sua scomparsa, senza nessuna prova, è molto affrettato dire che Aaron Swartz si è tolto la vita per via della condanna che lo attendeva. Quando qualcuno si suicida, senza nemmeno lasciare spiegazioni, come in questo caso, l’unica cosa onesta da dire è il silenzio. Certe azioni umane sono inspiegabili. Nessuno di noi è mai penetrabile fino in fondo. Nessuno sa davvero perché Aaron Swartz, 26 anni, genio ecc…, si sia tolto la vita. Nemmeno la sua famiglia ne parla. Però a noi resta il punto di domanda, non quello del perché sia morto ma quello del chi era Aaron Swartz? Perché è importante ricordarlo?

 

Un programmatore americano, Gregory Maxwell, pochi giorni dopo la notizia dei download di JSTOR da parte di Swartz, pubblicò online 20.000 articoli accademici, affermando di averli ottenuti legalmente. Maxwell, ha motivato così la sua azione: “il sistema della pubblicazione del sapere accademico è un sistema che non funziona – gli autori non sono pagati per scrivere, né i revisori e in alcuni casi anche gli editor delle riviste. A volte gli autori devono addirittura pagare gli editori. E nonostante questo le pubblicazioni scientifiche rimangono tra i brani più costosi della letteratura. In passato gli alti costi di accesso supportavano la riproduzione meccanica di basse tirature di riviste specializzate, ma la distribuzione digitale ha reso questa funzione obsoleta. I soldi che oggi paghiamo per accedere al “sapere” servono soltanto a tenere in vita un modello economico morto. La spinta costante a pubblicare continuamente (pubblica o muori) toglie potere contrattuale ai ricercatori e azioni come questa mettono il dito nella piaga del sistema”. La privatizzazione dei contenuti in JSTOR è solo uno dei sintomi di una malattia cronica della tradizionale industria culturale: l’incapacità di studiare nuovi modelli economici adatti a nuovi ecosistemi tecnologici.

 

Aaron va ricordato perché aveva individuato il tema centrale della società dell’informazione. Che si tratti di articoli accademici o di immagini fotografiche, di medicine o di mp3, di libri, dischi, dvd o BitTorrents, la questione dell’accesso ai contenuti culturali in un ecosistema digitale rimane ancora regolata da vecchi modelli di distribuzione.

 

Possiamo essere o meno d’accordo con i metodi utilizzati da Aaron Swartz per liberare i contenuti digitali. Esistono molti modi di lavorare per questa causa, come ha sottolineato Lawrence Lessig. Ma aldilà delle etichette di “attivista”, “militante”, “genio”, “hacker”, “ladro” (è ciò per cui è stato perseguito), credo sia giusto ricordare Aaron Swartz come un giovane intellettuale che, anche sbagliando, ha contribuito con le sue parole e le sue azioni a una Rete migliore e ha aperto la strada alla discussione di una nuova costituzione dei diritti digitali.

 

C’è un epilogo a questa storia. Non è nulla rispetto alla scomparsa di Aaron. Ma è un inizio: due mesi dopo la causa aperta contro Aaron, JSTOR annunciò la decisione di liberare nel pubblico dominio tutti gli articoli precedenti al 1923 in Usa e al 1870 negli altri paesi.

 

Post Scriptum: Docenti e ricercatori di tutto il mondo stanno pubblicando liberamente on line i loro articoli sotto l’hashtag #pdftribute per ricordare la scomparsa di Aaron.

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James Gilliland Messaggio dai Pleiadiani.

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A partire dal 19 Novembre, tutti i Consigli si sono incontrati e hanno concordato che i Pleiadiani – a causa della loro terraformazione della Terra prima dei giorni di Atlantide e Lemuria, e avendo più stock genetici, vegetali, animali e umani sulla Terra, saranno incaricati di ristabilire ancora una volta la Legge Universale.

La tirannia e ogni violazione del diritto divino al libero arbitrio, fintanto che non nuoce all’umanità e alla terra, si concluderà.

Questo sarà fatto principalmente con la coscienza e le ondate di energia, ma il controllo sarà più efficace dal 19 Novembre.

C’è stato un movimento di liberazione in corso, ma a causa della Legge Universale, era limitato da ciò che alcuni chiamano la direttiva principale, o politica di non interferenza.

Il Messaggio dai Pleiadiani comunica che stato deciso che, a causa dell’estrema negatività, per preservare l’umanità e la Terra è necessario un intervento maggiore.

I malevoli visitatori del mondo esterno e quelli che molti chiamano Arconti vengono rimossi.

La griglia draconiana è stata disassemblata.

 

Voi avete il DNA degli dei che spiega tutti i rapimenti e gli ibridi.

Quale premio migliore di controllare e possedere gli dei.

Anche a voi è stato mentito, siete stati storditi e manipolati in così tanti modi da non poterli elencare.

Gli additivi nell’acqua, nel cibo, gli OGM, Big Pharma, vaccini, le guerre infinite, fanno tutti parte dei programmi gestiti dalla griglia degli Arconti o Draconiani.

Presto sarete liberati e sarete resi consapevoli di tutti i loro metodi e loro saranno ritenuti responsabili.

Coloro che sono allineati con le forze malvagie saranno radunati.

Questa è un’operazione multidimensionale.

Il motivo per cui c’è così tanta disumanità sulla Terra è che è caduta nelle mani di non umani malvagi.

Le loro controparti umane saranno rivelate e non più tollerate.

È tempo che l’umanità si svegli.

Conoscerete la vostra vera storia, la vera natura di Dio e cosa significa essere umani.

Hu = Dio uomo / donna.

Siete stati creati nella stessa immagine e somiglianza degli dei, d minuscolo, perché non erano altro che visitatori estremamente evoluti.

 

I giorni dei tiranni, dei profittatori delle guerre e delle malattie e dei loro burattinai provenienti dai regni invisibili sono e saranno rimossi.

Questo è stato deciso dai Consigli e dalle Civiltà che operano secondo la Legge Universale, la vera legge degli dei.

E’ tempo di risvegliarsi, ricordare, entrare nella vostra divinità e riportare indietro il vostro pianeta.

Come sopra così sotto.
Il campo di coscienza di James Gilliland.
Diffondete in lungo e in largo.

 

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Dogon e le Origini dell’Uomo

Dogon e le Origini dell’Uomo

da Disclosure News |

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La Tribù Africana dei Dogon e le Vere Origini dell’Uomo

Di Kathy J. Forti.

Quella dei Dogon è un’antica tribù che vive nel Mali, in Africa occidentale.

I Dogon da sempre affermano di essere il canale vivente tra Cielo e Terra e di possedere non solo la conoscenza del Cosmo, ma anche la storia delle vere origini dell’Uomo.

I Dogon sono ritenuti essere di origine egiziana e la loro storia astronomica risale a migliaia di anni fa, intorno al 3200 aC.

Per secoli i Dogon sono riusciti a rimanere isolati e protetti dalle influenze dei popoli vicini, nonché dalla cattura da parte degli schiavisti islamici.

La loro storia culturale, orale e scritta, è rimasta miracolosamente intatta.

 

Quello che hanno mantenuto nascosto dal resto del mondo è abbastanza sorprendente.

Secondo una delle loro leggende più antiche, una razza chiamata  “Nommos” ha visitato la Terra dalla stella Sirio molti millenni fa.

I Dogon appresero dai Nommos che c’era una stella compagna (Sirio B) che orbitava la stella di Sirio (la stella più brillante nel cielo vicino alla costellazione di Orione) da dove provenivano i Nommos. Sbarcarono sulla Terra in un’arca che fece una turbolenta discesa  a terra con grande rumore e vento.

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Sistema Stellare di Sirio

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Mappa del Mali

Negli anni ’30 due antropologi francesi, Marcel Griaule e Germain Dieterlen, hanno documentato questa leggenda vivendo con loro per circa 30 anni e registrando i racconti di quattro sacerdoti Dogon.

Gli anziani della tribù non solo hanno condiviso con i due scienziati la loro incredibile comprensione dell’Astronomia, ma anche della Fisica.

Sapevano che la Terra non è piatta, come credevano invece molte tribù primitive, ma che è un corpo sferico orbitante nello spazio.

In qualche modo sapevano che esiste una stella compagna di Sirio A, anche se Sirio B non è stata mai visibile a occhio nudo, fino a quando non fu fotografata da un grande telescopio spaziale nel 1970.

Mentre gli scienziati avevano già sospettato della sua esistenza fin dal 1844, nessuno poteva confermare quello che era teorizzato come una stella “nana bianca” addirittura più piccola della Terra.

Alcuni scienziati di oggi disprezzano la sorprendente e precoce conoscenza che i Dogon hanno del del Cosmo, ma hanno difficoltà a spiegare come i Dogon possiedono un antico graffito di 400 anni che apparentemente descrive la configurazione di Sirio.

Dal 13° secolo hanno anche una cerimonia, il “Sigui“, che si svolge ogni 60 anni per celebrare il ciclo di queste stelle, dimostrando in qualche modo di conoscere accuratamente quanto tempo impiega Sirio A a orbitare intorno a Sirio B. (prevedono che il prossimo ciclo stellare si verificherà nel 2027.)

I due antropologi hanno avuto grandi difficoltà a spiegarsi come i Dogon conoscessero anche la enorme densità di Sirio B, un fatto che si è scoperto solo pochi anni prima che i due studiosi francesi registrassero le storie dei Dogon.

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Poiché telescopi molto più grandi e potenti esplorano ora il Sistema Stellare di Sirio, possiamo essere in grado di convalidare un’altra leggenda Dogon di una terza Stella, Sirio C.

Secondo la leggenda Dogon, i Nommos vivevano su un piccolo Pianeta che orbitava intorno a Sirio C.

Il piccolo Pianeta stava morendo per qualche ragione sconosciuta, e questo costrinse i Nommos a cercare una casa altrove. (La maggior parte degli scienziati ritengono che nessun luogo appartenente al Sistema Stellare di Sirio possa essere un candidato per la vita.)

villaggio-dogon.jpgVillaggio Dogon

Tuttavia, nel 1995 gli studi gravitazionali hanno mostrato la possibile presenza di una piccola stella nana bruna che orbita intorno a Sirio (poi chiamata Sirio C) con un periodo orbitale di sei anni. Molto c’è ancora da scoprire.

I Dogon sanno definire correttamente tutti i componenti chiave della materia, dagli atomi ai quark, ai fili vibranti della teoria delle stringhe, tutti nella sequenza appropriata, supportati da espliciti disegni tribali.

Anche queste conoscenze furono date loro dai Nommos, che chiamavano: “gli Dei che discesero dal cielo in una nave accompagnata da fuoco e tuoni”.

Rivelarono che questi esseri somigliavano a creature anfibie vestite di grigio ed erano responsabili delle origini di tutta l’Umanità.

Della visita dei Nommos sulla Terra si allude anche negli antichi miti babilonesi e sumeri.

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Graffiti Dogon

L’Africa è spesso conosciuta come la culla della civiltà e il luogo di nascita dell’Umanità.

La domanda allora è: ma chi erano i Nommos e cosa esattamente hanno portato sulla Terra?

Secondo la leggenda, c’è stata una razza precedente di alieni che sono venuti nel nostro Sistema Solare da Sirio B quasi un milione di anni fa.

Il loro Pianeta stava morendo e così si trasferirono su Marte, dove abitarono fino a quando si verificò una catastrofe.

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Africa Culla delle Civiltà

Marte è stato colpito da un enorme asteroide, circa 900.000 anni fa, che ha cambiato l’atmosfera e ha costretto questa razza progenitrice a cercare altrove. (I nostri scienziati hanno confermato che Marte sembra essere stato colpito da un evento devastante in un remoto passato, oltre al fatto ben conosciuto della presenza di evidenti prove di civiltà molto antiche).

La leggenda dice che dopo la catastrofe di Marte questa razza progenitrice si è trasferita sulla Terra 350.000 anni fa per evitare la propria estinzione.

Sebbene la Terra fosse abbondante di ossigeno, questa razza ancestrale aveva bisogno di più elio, più azoto e più anidride carbonica, elementi che mancavano alla Terra.

Per sopravvivere all’atmosfera terrestre, questa razza cominciò a praticare l’ingegneria genetica in modo che la loro progenie potesse adattarsi e prosperare in queste nuove condizioni.

Hanno chiamato la loro prole ingegnerizzata geneticamente “Anu“.

 

statuetta-africana-impagliata.jpgStatuetta Africana Impagliata

Anu (in seguito noto come Anunnaki) era una razza di potenti esseri umani non umani.

Le tavolette sumeriche fanno riferimento a loro come gli dei che poi “hanno creato”  gli Igigi (noti anche come Eloah/Grigi) per servirli.

Gli Anu avrebbero dominato la Terra per un migliaio di anni, ma alla fine essi si ammalarono a causa dell’ambiente terrestre come i loro predecessori progenitori.

Gli antichi testi del Medio Oriente dicono che gli Igigi si ribellarono contro i loro creatori Anu. Circa 225.000 anni fa, quando gli Anu cominciarono a morire lentamente, gli Eloah/Grigi, invece, cominciarono a crescere in potenza e numero.

Per proteggere il loro futuro, gli Anu crearono la razza Austra Albus, cioè la loro progenie geneticamente migliorata con il DNA umanoide.

Alla fine, sarebbero riusciti anche a creare la razza umana moderna utilizzando una manipolazione genetica avanzata mediante una piccola infusione del proprio DNA alieno (quel 5%  di “DNA spazzatura” che ancora non riusciamo a capire).

Circa 25.000 anni fa la razza Austra Albus fu avvisata della crescente minaccia degli Eloah/Grigi e li infettò con un potente e permanente virus biogenetico.

Questo causò agli Eloah/Grigi di non essere più in grado di resistere alle radiazioni elettromagnetiche del nostro Sole, e si rifugiarono sottoterra per vivere in ambienti  e caverne sotterranee.

La razza Austra Albus ha infine iniziato il proprio programma di manipolazione genetica eliminando il più possibile il DNA alieno dal loro lignaggio per diventare al 99,999% esseri umani in apparenza e anatomia.

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Dogon del Mali

Sono diventati una “linea di sangue” altamente controllata che oggi rappresenta i “Powers That Be”, l’Elite, e vivono tra le classi sociali dell’umanità.

Questa particolare linea di sangue conservata nei millenni è spesso definita come “gli Illuminati”.

Allora, dove sono andate a finire tutte queste razze oggi?

Gli informatori/whistleblowers militari di alto rango sono venuti avanti nel corso degli anni per rivelare che la razza degli Eloah/ Grigi esiste ancora in un numero inferiore a 1.000, a causa di una limitazione nella loro riproduzione biologica.

Hanno riferito che questi esseri hanno collaborato segretamente con i nostri militari in basi segrete sotterranee, per proteggere la loro esistenza, in cambio di tecnologie e armi spaziali avanzate agli Stati Uniti.

Se fosse vero, questo ci renderebbe tutti alieni.

Anche se questo può sembrare impossibile da accettare, basta semplicemente esaminare alcuni degli antichi testi religiosi ebraici e biblici per la conferma.

Da questi testi si deduce chiaramente una conoscenza dell’ingegneria genetica in atto quando vengono citati i “Figli di Dio” che creano una nuova razza (i Caduti o i Nefilim) che chiamano “i peccati sopra tutti gli altri” (ingegneria genetica).

I biologi molecolari e i genetisti hanno scoperto che i segmenti del genoma umano sono stati chiaramente fusitra loro, lasciando evidenti tracce di estrazione, inversione e combinazione di singoli geni nel DNA umano.

Ciò dimostra che la storia dell’evoluzione, per quanto riguarda l’umanità moderna, è completamente sbagliata.

dogon-del-mali.jpgDogon

I genetisti ci dicono che una fusione come questa è possibile solo in laboratori genetici avanzati in cui le prove dell’ingegneria genetica possono essere osservate nei geni manipolati.

E dicono anche che una mutazione naturale di questo tipo è impossibile.

Poiché l’uomo moderno conosce sempre di più riguardo al codice del DNA, gli scienziati oggi sono perfettamente in grado di effettuare manipolazioni genetiche, clonazioni e una serie di altri esperimenti innaturali condotti sugli animali ma anche sugli esseri umani,  per la maggior parte dei quali non ne sapremo mai niente.

Questo è ciò a cui le Scienze Etiche si riferiscono come “Abominio della Natura” o “giocare a fare Dio“. Gli antichi progenitori semplicemente lo chiamavano “i peccati sopra tutti gli altri“.

Alla luce di tutto questo, una razza molto più avanzata, nel nostro passato, che ha imparato a creare molteplici nuove specie, tra cui noi, non sarebbe un’idea così pazzesca.

La domanda da farci oggi in questo momento è se coloro che sono al potere e che conoscono le vere origini dell’uomo decideranno un giorno, finalmente,  di condividere questa importante e preziosa informazione con i loro compagni e fratelli.

 

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Messaggio dal Grande Spirito

Messaggio dal Grande Spirito

 

Di Interstellar.

Quello che segue è solo un piccolo insieme di pensieri che richiedono la condivisione.

Per una serie incredibile di sincronicità mi sono trovato nel dovere di seppellire un Pietra Cintamani in Italia.

Non avendo un luogo vicino a casa e dopo lunghe riflessioni ho localizzato il posto. Ma non ero completamente certo della potenza energetica di dove avevo deciso di piantarla.

Mi era sembrato un posto troppo qualsiasi, avevo creduto, e anche un po’ tristemente, che stavo solo meccanicamente obbedendo a queste sincronicità senza mettere energia in questo gesto, senza caricare la Pietra con la Luce, la mia, quella che ognuno di noi ha innata.

Il Grande Spirito mi è Venuto in Aiuto!

Questa è un’altra sincronicità che è degna di nota, che potrebbe passare inosservata se uno non è in grado di entrare in contatto con la Natura, con Madre Terra, attraverso il proprio Sé Superiore.

In uno dei recentissimi articoli che abbiamo pubblicato ho deciso di inserire un’immagine del Grande Spirito dei Nativi Americani, era un Lupo, una animale con cui ho un forte legame, insieme allo Squalo, un’immagine inserita con il Cuore

 

In questa zona dove ho deciso di piantare la pietra si sente dire che ci sia qualche Aquila, è una zona che conosco bene, che ho frequentato per tutta la vita, ma non ho mai visto un’Aquila, per quanto l’abbia cercata su e giù per i monti.

L’Aquila come totem è un messaggero ispiratore, si dice che quando un’Aquila entra nella propria vita è ora di guardare attentamente dentro se stessi, permettere al Cuore di guidarti.

I Nativi Americani associavano l’Aquila alla saggezza, la visione e la forza.

Ma l’Aquila rappresenta anche salvezza e speranza.

Ebbene oggi, esattamente sopra il punto esatto dove ho deciso di piantare la Cintamani, un’Aquila stava orbitando, infastidita da due cornacchie, e ha continuato a ruotare maestosa incurante dei due fastidiosi, per lungo tempo, forse aspettando che il messaggio del Grande Spirito si ancorasse definitivamente nel mio Cuore.

 

Ad ancoraggio avvenuto, lasciandomi in preda ad una forte emozione e consapevolezza della presenza di Madre Terra, l’Aquila ha finalmente deciso di tornare placida verso le montagne dove, a questo punto con certezza, dimora.

Domattina pianterò la Pietra Cintamani, una pietra di 4 grammi, quello è il punto, non ho più dibbi, e ringrazio il Granede Spirito per il maestoso segnale che mi riempie il Cuore di gioia.

Un ringraziamento a Jeanne, l’Aquila è anche per te.

Qui sotto trovate alcune immagini sulla Piantagione della Pietra Cintamani. Abbiamo deciso di piantarla all’Ora Meridiana, provata dall’Orologio Solare che vedete in una delle immagini, in quanto l’apparizione dell’Aquila il giorno precedente è stata circa a quell’ora. Ci dispiace molto non aver potuto fotografare l’Aquila, evidentemente non doveva essere fotografata.

Abbiamo fatto l’estrazione della zolla cercando di non offendere le piante che ci crescono sopra, o almeno di mantenerle il più intatte possibile.
In attesa dell’Ora Meridiana, ossia di massima altezza del Sole sull’orizzonte locale, abbiamo preparato la buca di 30 cm di profondità.
 Vorrei, per concludere, riportare qualche nota sul luogo in cui è seppellita questa pietra, che speriamo di poter trasformare a breve nel centro del Seme della Vita con l’aiuto di qualcuno.

Il luogo è in un paese situato alla convergenza di 3 ruscelli, notoriamente, dal tempo di Atlantide e successivamente di Avalon, un punto di contatto tra il piano fisico e il piano eterico, specie se nella convergenza crescono determinate piante sacre. Devo anche evidenziare che il mero luogo della convergenza è stato massacrato con opere di ingegneria idraulica di quakkademici di terz’orine, dando luogo a incredibili dissesti idrogeologici.

Presumo che tutto questo in cui sono stato guidato abbia come scopo la guarigione di questo luogo fortemente energetico che è rimasto sotto attacco da troppi anni.

Spero, ma ne sono certo, che Madre Terra apprezzi l’apporto energetico.

Nell’immagine a fianco è illustrato il punto energetico da me costruito decenni fa, prima di quello che umilmente considero il mio risveglio. La sfera armillare è stata costruita da me insieme a mio padre, lo stesso dicasi per la Meridiana a Muro, l’Orologio Solare della foto sotto.

Posso solo credere che questa serie di sincorinicità abbiano un significato, le pietre catalizzatrici di energia, gli orologi solari e l’apparizione dell’Aquila all’Ora Meridiana del giorno precedente, non mi è ancora estremamente chiaro questo significato quindi spero di scoprirlo in seguito, come ora ho scoperto il perché abbia deciso di sistemare le 3 pietre in quel luogo.

Aggiornamento 11:11 2017

Finalmente oggi, con l’ultima sincronicità di questo primo Fiore della Vita11:11 (purtroppo non sono riuscito a raggiungere il punto alle 11 e 11… solo alle 13:11 sic), sono riuscito ad ultimarlo piantare l’ultima delle 19 Pietre Cintamani. Ora finaLmente l’Energia Galattica sarà ancorata anche nel Centro Italia.

La passeggiata di rientro è stata invece molto emozionante, una grande positività nel cuore sapendo di avere aiutato nella berazione del Pianeta Terra e forse avere portato a termine uno dei compiti che probabilmente dovevo fare. Ci sono state delle pieghe oscure in questa piantagione, hanno rallentato il processo, ma oggi, 11:11, credo invece che tutto sia nadato come doveva andare in base ai piani.

Ora mi dedicherò al secondo fiore, via ggiornereno sugli sviluppi quanto prima.

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